Valutare la condizione corporea di un felino non è sempre un compito semplice, specialmente se il micio possiede un mantello folto che può celare la reale struttura scheletrica. Un gatto magro non è sempre un segno di malattia, ma se il tuo amico a quattro zampe mangia ma non ingrassa, oppure dimagrisce pur avendo un appetito costante, potrebbe esserci qualcosa che non va. Comprendere i meccanismi fisiologici e le possibili patologie sottostanti è il primo passo per garantire il benessere del proprio animale domestico.

Come determinare se il tuo gatto è realmente troppo magro
La prima cosa da fare è determinare se il tuo gatto è veramente magro o se è semplicemente al suo peso ideale. Poiché molti dei gatti domestici che vediamo quotidianamente sono in sovrappeso, un peso normale può sembrare anormalmente magro ai loro proprietari. Per farlo, basta confrontarlo con alcune delle guide di riferimento che si basano sulle caratteristiche del corpo del gatto.
In linea generale, un veterinario utilizza il BCS (Body Condition Score), una scala da 1 a 9 che misura lo stato nutrizionale. Un controllo casalingo efficace è il cosiddetto "test della mano": senti le costole del gatto, situate dietro le zampe anteriori. Se le costole sembrano il palmo della tua mano, allora il peso è giusto. Se invece le costole assomigliano o sembrano le tue nocche al tatto, allora hai un gatto magro.
In un gatto con peso ideale, potrai notare senza problemi le costole sotto un leggero strato di grasso. Se hai un gatto magro o molto magro, le costole, le vertebre lombari e le ossa pelviche saranno visibili e non ci sarà grasso corporeo evidente. È importante sottolineare che, anche in gatti magri, può esserci un residuo di "pancetta" (la borsa primordiale), che non deve confondere il proprietario circa lo stato nutrizionale complessivo dell'animale.
Fisiologia, stress e gestione nutrizionale
Esistono diverse situazioni in cui un gatto può apparire magro senza che vi sia una patologia grave sottostante. Lo stress, ad esempio, gioca un ruolo determinante: un cambiamento improvviso nell'ambiente del tuo gatto, come un trasloco, la rivalità per il territorio con altri gatti o una cattiva distribuzione delle zone in cui è possibile ottenere cibo, può causare un dimagrimento evidente.
Anche gli stati fisiologici speciali richiedono un'attenzione particolare. Le gatte in gravidanza o in allattamento, così come i gatti in convalescenza, hanno bisogno di molta più energia. Una causa specifica di criticità durante l'allattamento è l'eclampsia puerperale, o "febbre lattea", una patologia acuta dovuta a una condizione di ipocalcemia. Questa insorge per la contemporanea aumentata richiesta e la ridotta disponibilità di calcio a seguito della ridotta assunzione o del ridotto assorbimento.

Per quanto riguarda l'alimentazione, non è mai una buona idea cambiare bruscamente la dieta del gatto. È necessario offrire un’alimentazione che soddisfi i bisogni nutrizionali in ogni fase: dai gattini appena svezzati, alla dieta di mantenimento per adulti, fino ai gatti anziani. Tieni presente che un gatto sano di circa 2,5 chili dovrebbe consumare circa 180 kilocalorie al giorno, ma questa quantità può variare a seconda della razza e dell'attività fisica.
Quando il dimagrimento nasconde una patologia
Se il gatto mangia le giuste quantità di cibo ma continua a dimagrire, è fondamentale indagare su possibili disturbi metabolici, infettivi o infiammatori. Dal punto di vista medico, il non prendere peso con calorie aumentate o il perdere peso con giuste calorie hanno lo stesso significato.
Patologie endocrine e metaboliche
- Ipertiroidismo felino: Patologia comune nei gatti anziani, caratterizzata da un aumento della produzione di ormoni tiroidei. Il gatto può apparire affamato ma non riesce ad assimilare correttamente il cibo, perdendo tono muscolare.
- Diabete mellito: Patologia comune, dove spesso la perdita di peso viene interpretata erroneamente come un miglioramento delle condizioni. Se il gatto urina o beve molto, è necessario consultare il medico.
Disturbi gastrointestinali e assorbimento
- Enteropatia cronica (IBD): L’infiammazione cronica intestinale porta a una riduzione dell’assimilazione di nutrienti. Spesso le feci sono malformate, maleodoranti, molli e sono presenti altri sintomi come il vomito.
- Insufficienza pancreatica esocrina: La mancanza di enzimi digestivi rende inutile aumentare la quantità di cibo, poiché l'animale non è in grado di digerirlo.
- Parassitosi intestinali: Sebbene siano più rare nei gatti che vivono esclusivamente in casa, i vermi digestivi possono nutrirsi del cibo ingerito dal gatto, privandolo del nutrimento necessario.
Malattie croniche e neoplasie
La malattia renale cronica è frequente nei gatti anziani e può causare nausea, inappetenza e aumento della sete. La perdita di peso è spesso un segno precoce che può manifestarsi fino a tre anni prima della diagnosi ufficiale. Anche le neoplasie, in qualsiasi punto localizzate, possono sottrarre nutrienti al gatto portandolo alla cosiddetta "cachessia neoplastica". Infine, patologie come l'insufficienza epatica o cardiaca possono aumentare il metabolismo dell'animale, costringendolo a bruciare tra il 30% e il 40% di calorie in più rispetto al normale.
PRIMA VISITA dal veterinario- CONSIGLI UTILI
Interventi e buone pratiche
Se sospetti che il tuo gatto sia troppo magro, la prima azione è escludere le patologie citate tramite esami clinici. Se il veterinario conferma che non ci sono malattie in corso, si può intervenire sulla gestione quotidiana. I gatti preferiscono "pascolare" o mangiare piccoli pasti durante il giorno; avere cibo a disposizione può fare la differenza. Se hai più di un gatto, assicurati che il gatto più magro non sia vittima di competizione alimentare, dove un compagno protegge il cibo impedendogli di mangiare a sazietà.
Se somministri solo crocchette, prova ad aggiungere cibo umido per aumentarne l'appetibilità e l'apporto idrico. Per i gatti schizzinosi, testare diversi gusti e consistenze è spesso la chiave. Tuttavia, è imperativo non forzare mai il gatto a mangiare e non somministrare alimenti umani senza un consulto preventivo. Ricorda che la perdita di peso è un campanello d’allarme, specialmente se accompagnata da vomito, diarrea, alito cattivo o cambiamenti comportamentali. L’intervento precoce offre sempre l’opportunità di iniziare le terapie adeguate per migliorare la qualità e la durata della vita del tuo micio.