Nell'immaginario collettivo, i pulcini rappresentano il simbolo della purezza e dell'ingenuità, cosa questa che lo ha reso celebre anche come personaggio amato dai bambini in cartoni animati e fiabe (ad esempio Chicken Little). L'esperienza di assistere alla nascita di questi piccoli esseri è, per molti allevatori e appassionati, una delle più gratificanti e toccanti. Vedere i piccoli pulcini che, a colpi di becco, si fanno strada nel mondo è un evento sempre emozionante. Per arrivare a tale risultato è fondamentale che l’allevatore conosca bene l’intero processo di riproduzione, soprattutto quando, in assenza di una chioccia, è richiesto l’ausilio di un’incubatrice, ma anche quando la natura fa il suo corso.
Il Miracolo della Fecondazione e lo Sviluppo Embrionale
Il punto di partenza di questo ciclo vitale è la fecondazione. La prima fase per la nascita dei pulcini è la fecondazione delle uova di gallina. È un processo affascinante e delicato, che avviene all'interno della gallina prima della formazione completa del guscio. In questa fase l’uovo è ancora privo del classico guscio rigido e ciò permette all’uovo stesso di entrare in contatto con lo sperma e di dare avvio alla fecondazione. Ciò significa che l'uovo è permeabile agli spermatozoi, un dettaglio cruciale che garantisce l'inizio dello sviluppo di una nuova vita.
Una volta fecondato e deposto, l'uovo è protetto da una struttura straordinaria. Il guscio dell’uovo è un sottile strato mineralizzato di calcite, che protegge adeguatamente l’embrione del pulcino durante il suo sviluppo. Ma non solo, questa protezione è essenziale per difendere l'embrione da pericoli esterni e per regolare gli scambi gassosi necessari alla sua crescita.
Per coloro che si avventurano nell'allevamento, è di fondamentale importanza verificare che l'uovo sia effettivamente fecondo e che l’embrione sia vivo. Per capire se un uovo è fecondato esiste un metodo molto semplice, ovvero la speratura. Questo processo, che consiste nell'illuminare l'uovo con una fonte luminosa in un ambiente buio, permette di osservare lo sviluppo dell'embrione e di individuare eventuali problemi. Conoscere come avviene lo sviluppo di un embrione-pulcino è molto importante, soprattutto nel caso in cui si stia usando un’incubatrice. Un monitoraggio attento durante le settimane di incubazione può fare la differenza nel successo della schiusa. La formazione di vasi sanguigni e l'ingrandimento della camera d'aria sono chiari segni di un embrione in salute.

La Cova Naturale: L'Arte della Chioccia
La natura ha predisposto un meccanismo perfetto per la nascita dei pulcini attraverso la dedizione della chioccia, ovvero la gallina madre. La propensione delle galline alla cova non è cosa scontata e può dipendere da vari fattori tra cui la razza. Esistono infatti galline con un forte istinto materno e altre che ne sono quasi del tutto sprovviste. Ad esempio, sono delle buone chiocce l'Olandese nana, la Moroseta, la Cocincina, la Brahma. Queste razze sono rinomate per la loro spiccata attitudine alla cova e alla cura dei pulcini. Invece, per quanto riguarda la Livorno, la Polverara, la Millefiori di Lonigo, possiamo parlare di istinto molto debole a diventare chiocce. Per queste ultime, affidarsi alla cova naturale potrebbe risultare in una delusione. Di solito, l'essere chioccia è una questione genetica, cioè si tramanda alla prole, rendendo più probabile che le figlie di una buona chioccia ereditino tale istinto.
Per incoraggiare una gallina a intraprendere la cova, è possibile adottare alcune strategie. Per indurre una chioccia alla cova un utile suggerimento è quello di lasciare le uova nella cesta/scatola di deposizione. La presenza costante di uova nel nido può stimolare l'istinto materno e spingere la gallina a mettersi a covare. Una cassettina con della paglia pulita farà felice la nostra chioccia, offrendo un ambiente confortevole e invitante.
Se la cova avviene come dovrebbe, la gallina provvederà ad accudire le uova ininterrottamente per tutte le 3 settimane necessarie allo sviluppo del pulcino. La sua dedizione è pressoché totale, con poche interruzioni. La chioccia uscirà dalla cova solo per poco tempo (circa mezz’ora al giorno) e in quel breve lasso di tempo si dedicherà a mangiare, bere e fare il bagno di terra. Questo comportamento è vitale per mantenere la propria salute e igiene senza compromettere l'incubazione delle uova. Durante la cova, provvederà anche a girare e spostare le uova di tanto in tanto per garantire che tutte vengano scaldate in modo uniforme. Questo movimento è cruciale per prevenire che l'embrione si attacchi al guscio e per distribuire il calore in modo omogeneo.
È fondamentale anche assicurare un ambiente ottimale per la chioccia. Se i pulcini sono venuti al mondo grazie all’estenuante e paziente dedizione di una chioccia, avrete preventivamente spostato la chioccia dal pollaio per metterla in un luogo più tranquillo, riparato e sicuro, distaccato dagli altri animali. Questo è essenziale per evitare stress, interruzioni e possibili pericoli da parte di altri animali del pollaio, garantendo che la chioccia possa dedicarsi completamente ai suoi piccoli.
Tuttavia, non tutte le chiocce sono uguali. A volte capitano però chiocce poco “dedite”, che possono far morire l'intera covata, allontanandosi troppo dalle uova e facendole raffreddare o rompendone alcune. In questi casi, l'intervento umano, magari con un'incubatrice, può essere necessario per salvare la covata.
Una volta nati i pulcini, la chioccia continua a svolgere un ruolo insostituibile. Se i nostri pulcini saranno presi in cura da una chioccia sarà sufficiente tenerli insieme a lei per le prime 8 settimane dalla schiusa. Dopo due o tre giorni dalla nascita, quando avrete controllato tutti i pulcini, potrete rimetterli assieme alla chioccia, che sarà in grado di occuparsi di loro, insegnandogli a beccare e facendoli crescere correttamente. Una brava chioccia è una gallina che ha già fatto la chioccia in precedenza, ed è quindi consigliato puntare su di lei per garantire la migliore cura ai nuovi nati.
Per le prime settimane la chioccia deve essere posizionata in una gabbia in grado di ospitare tutta la nidiata, perciò le dimensioni devono essere abbastanza grandi. Questo spazio adeguato permette ai pulcini di muoversi e crescere sotto la protezione della madre, senza essere sopraffatti da ambienti troppo ampi o pericolosi. Dopo circa un mese, la chioccia tenderà a cacciare i pulcini e tornerà a fare la normale gallina. A questo punto i pulcini potranno essere separati da lei e saranno indipendenti, pronti per una fase successiva del loro sviluppo.
Se si desidera affidare ulteriori uova in procinto di schiudersi alla stessa chioccia, è necessario procedere con cautela. Dovete farlo preferibilmente di notte, purché i giorni di schiusa coincidano per tutte le uova, così quando nasceranno i pulcini verranno tutti riconosciuti. Attenzione a non affidare altri pulcini, specialmente di diverse specie, una volta che sono nati tutti perché non verranno riconosciuti e addirittura uccisi. La chioccia è molto selettiva e riconosce i suoi piccoli, spesso basandosi sull'odore e sulla tempistica della nascita.
L'Incubazione Artificiale: Quando la Tecnologia Sostituisce la Natura
Non sempre è possibile contare sulla presenza di una chioccia o sulla sua propensione alla cova. In questi casi, l'incubazione artificiale diventa uno strumento indispensabile per garantire la nascita dei pulcini. L'incubatrice simula le condizioni ideali che una chioccia fornirebbe naturalmente alle sue uova. Nelle incubatrici devono infatti essere riprodotte tutte le condizioni che le chiocce riescono a garantire ai pulcini naturalmente e dunque il calore, l’umidità e il movimento delle uova. Il controllo preciso di questi parametri è cruciale per lo sviluppo sano dell'embrione.
L'incubazione artificiale ha una storia ricca e affascinante. Un megaincubatoio egiziano in sezione longitudinale e trasversale è contenuto nel trattato sull’incubazione artificiale di Réaumur (fonte: www.summagallicana.it Vol. 1° - VIII). Questo esempio storico dimostra come l'ingegno umano abbia cercato, fin dall'antichità, di replicare i processi naturali per fini pratici, gettando le basi per le moderne incubatrici.
La temperatura è uno dei fattori più critici nell'incubazione. Un monitoraggio costante è essenziale per evitare complicazioni. Se i pulcini nascono al 19° o al 20° giorno è indice di temperatura d’incubazione elevata. Questo potrebbe causare uno sviluppo accelerato ma non sempre ottimale, portando a pulcini più deboli o con problemi. L'equilibrio termico è quindi fondamentale per una schiusa sana e tempestiva.
Tuttavia, l'incubazione artificiale presenta alcune sfide uniche. Ogni pulcino nato all’interno di un’incubatrice cresce senza l’esempio della madre che si prenda cura di lui, anche per cose che apparentemente ci potrebbero sembrare banali, come beccare il cibo o bere. Questa mancanza di insegnamento materno richiede un'attenzione particolare da parte dell'allevatore nei primi giorni di vita del pulcino.

Per ovviare alla mancanza della chioccia naturale, esistono soluzioni tecnologiche. Potete ricorrere alla chioccia artificiale! Questa simula una chioccia vera e propria, emettendo calore ed attirando così sotto di sé tutta la covata. La particolarità della chioccia artificiale è che non emette luce, quindi non stressa i pulcini, facendoli abituare meglio ai ritmi notte/giorno. È inoltre dotata di un termostato che le permette di regolarsi a seconda della temperatura della stanza ed è a basso consumo energetico. Questo strumento è un valido alleato per fornire il calore e il comfort necessari ai pulcini senza la presenza fisica della madre.
GESTIONE e CURA dei PULCINI
Il Momento della Schiusa: L'Emergenza dei Piccoli
L'attesa della schiusa è un periodo carico di emozione per ogni allevatore. Il 19° e 20° giorno iniziano a essere i giorni buoni per la schiusa, infatti i pulcini inizieranno a beccare i gusci per uscire. Questo è il segno che il lungo processo di sviluppo è giunto al termine e che la nuova vita sta per emergere. Pensa che un pulcino ci mette anche 24 ore per uscire dall'uovo, beccando il guscio un po' alla volta! È un lavoro estenuante che richiede forza e perseveranza, ed è un'ulteriore testimonianza della tenacia di questi piccoli esseri.
Al momento della nascita, i pulcini escono dall'uovo completamente bagnati. Questa umidità è dovuta al liquido amniotico presente all'interno dell'uovo, ma solo dopo qualche ora iniziano ad avere il piumino più asciutto. È importante permettere loro di asciugarsi in un ambiente caldo e confortevole per evitare ipotermia e altre complicazioni. Se i pulcini nascono al 19° o al 20° giorno, come già menzionato, è indice di temperatura d’incubazione elevata, il che potrebbe anticipare la schiusa ma richiede un'attenzione maggiore ai pulcini appena nati.
Le Prime Cure Essenziali per i Pulcini Appena Nati
Dopo la schiusa, i primi giorni di vita sono cruciali per la sopravvivenza e la salute dei pulcini. L'ambiente in cui vengono collocati e le cure ricevute determineranno il loro benessere futuro.
Se l'incubazione è avvenuta in un'incubatrice, è consigliato mantenere i pulcini nell'incubatrice, se l'avete, per la loro prima giornata di vita. L'incubatrice offre un ambiente controllato e caldo, ideale per permettere ai pulcini di asciugarsi completamente e recuperare le forze dopo lo sforzo della schiusa.
Oppure, se sono nati da una brava chioccia, sarà il caso di toglierli e metterli temporaneamente in uno scatolone o una scatola di legno con il fondo di cartone o carta assorbente. Questo fornisce un rifugio sicuro e pulito. Potete mettere una lampada a infrarossi al di sopra di questa scatola, facendo attenzione che la temperatura sia di circa 40 gradi. Il calore è vitale per i pulcini, che non sono ancora in grado di regolare autonomamente la propria temperatura corporea.
Le prime cure includono immediatamente l'accesso al nutrimento e all'acqua. Mettete subito a disposizione acqua e mangime apposito per pulcini appena nati. È altrettanto importante controllare che i pulcini siano tutti in grado di mangiare e bere, altrimenti dovremo in qualche modo aiutarli. Una ottima soluzione è spargere sul fondo della scatola che li ospita il mangime, per invogliarli a beccare. Questo li stimola a cercare il cibo e ad apprendere il comportamento del beccare, fondamentale per la loro autonomia. Non date mai ai pulcini il mangime che date ai polli adulti! Il mangime per adulti non ha il corretto apporto nutritivo e la consistenza adatta per i pulcini, e potrebbe causare seri problemi di salute.
Anche l'igiene è fondamentale sin dai primi giorni. Potete aggiungere dal secondo giorno dei trucioli sul fondo per le feci. Questo aiuta a mantenere pulito l'ambiente, prevenendo la diffusione di malattie e garantendo un ambiente più igienico per i piccoli.
Infine, sempre nei primi giorni, potreste notare che i pulcini hanno molto sonno e che si addormentano un po’ ovunque per brevi riposini. Nulla di cui preoccuparsi; il loro fisico, provato dall’uscita dall’uovo, ha bisogno di riprendersi dalla fatica. È un comportamento normale che indica il loro bisogno di recupero energetico per crescere forti e sani.
Allestire la Pulcinaia: Un Ambiente Sicuro per la Crescita
Dopo i primissimi giorni di cure intensive, i pulcini necessitano di un ambiente dedicato per continuare la loro crescita in sicurezza. Si parla in questo caso di pulcinaia, un'area attrezzata per le loro specifiche esigenze. In commercio vendono dei kit per lo svezzamento completi di tutto, per allestire con tutto il necessario per far vivere e crescere al meglio durante i primi mesi di vita i pulcini. Questi kit sono un'ottima soluzione per chi è alle prime armi o desidera una configurazione completa e funzionale.
Ma ci si potrebbe anche trovare nell’impossibilità di prendere un kit, o comunque di dover realizzare una pulcinaia di emergenza “fai da te” per avere giusto il tempo di qualche giorno per organizzarsi al meglio. Piccolo suggerimento: una semplice scatola di cartone o di legno può fare al caso, purché adeguatamente attrezzata.
Sia che si opti per un kit o una soluzione fai-da-te, la sicurezza è la priorità. La scatola dovrà essere posta al riparo dal freddo e dall’eventuale pericolosissimo attacco dei topi. I topi sono una minaccia seria per i pulcini, e misure preventive sono essenziali. In caso di scatole o box creati fai da te, dovrà essere posta al riparo dal freddo e dall’eventuale attacco dei topi. Se invece i pulcini sono nati da una chioccia (mamma gallina) che avrete avuto modo di spostare dal pollaio per metterla separata dagli altri animali e quindi più tranquilla e al sicuro, le preoccupazioni per i topi potrebbero essere ridotte se la chioccia è vigile, ma un ambiente protetto è sempre la scelta migliore. Mentre se usate tipo queste gabbie metalliche in commercio per pulcini collocata in ambiente a centro di locale essendo rialzata si può evitare quanto descritto sopra per i topi. Queste gabbie rialzate offrono un ulteriore livello di protezione.
All'interno della pulcinaia, l'allestimento deve essere pratico e funzionale. Nella gabbia metteremo due mattoni con sopra l’abbeveratoio, avendo cura che i pulcini possano arrivarvi, ed una buona mangiatoia, a sifone o a tramoggia. Questo assicura che abbiano accesso costante ad acqua e cibo senza che possano sporcarsi o rovesciare il contenuto.
L'igiene della lettiera è un altro aspetto fondamentale per prevenire malattie. Per assicurare un’adeguata pulizia, la lettiera in truciolo andrà cambiata settimanalmente, o anche più spesso se necessario, a seconda del numero di pulcini e del livello di sporcizia. Molti tengono gli animali in gabbie senza substrato, solo con la rete, mettendo magari il truciolo SOTTO la gabbia. Tuttavia, questa pratica può non essere ottimale, poiché i pulcini necessitano di un substrato morbido e isolante su cui camminare e riposare per evitare problemi alle zampe e per il comfort termico.
Si ribadisce l'importanza cruciale della corretta alimentazione. Non date mai ai pulcini il mangime che date ai polli adulti! Questo è un errore comune che può compromettere la salute dei giovani uccelli, in quanto le loro esigenze nutrizionali sono molto diverse da quelle degli adulti.

Verso l'Indipendenza: L'Ingresso nel Pollaio Comune
Il percorso di crescita dei pulcini è scandito da diverse tappe, culminando con la loro integrazione nel pollaio comune. Se i nostri pulcini saranno presi in cura da una chioccia sarà sufficiente tenerli insieme a lei per le prime 8 settimane dalla schiusa. Questa convivenza permette ai pulcini di imparare comportamenti sociali e di foraggiamento dalla madre.
Superati i tre mesi di vita, i pulcini sono pronti per il loro vero e proprio “ingresso in società” nel pollaio comune. A questa età, sono sufficientemente robusti e indipendenti per affrontare la vita con gli altri esemplari adulti. L'importante è non tenere a stretto contatto gli animali di pochi mesi con quelli adulti, meglio separarli inizialmente, introducendoli gradualmente per evitare aggressioni o stress dovuti alla gerarchia del gruppo. Questo periodo di transizione è fondamentale per garantire un'integrazione pacifica e senza problemi.
A tal proposito, è interessante riflettere sull'esperienza personale di allevamento. E voi, avete una storia da raccontare su come avete allevato i pulcini o su un vostro speciale pulcino in particolare a cui siete rimasti più legati anche una volta cresciuto? E quale è stata la vostra prima esperienza nell’assistere ad una cova e alla schiusa delle uova con conseguente nascita e allevamento dei pulcini? Condividere queste esperienze può arricchire la conoscenza collettiva e fornire spunti preziosi per chi si avvicina per la prima volta a questo affascinante mondo. L'allevamento dei pulcini è un viaggio che offre soddisfazioni uniche, dalla gioia della nascita alla crescita di animali sani e felici.
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