Frank Sinatra: L'Eterna Voce tra Musica, Cinema e Vita

Frank Sinatra, un nome che risuona come un'eco potente nel panorama dello spettacolo mondiale, ha plasmato l'arte dell'interpretazione vocale e cinematografica con un timbro unico, inconfondibile, potente ed eterno. La sua carriera è stata ricca, lunga e piena di soddisfazioni, un percorso artistico che lo ha visto tenere concerti per oltre sessant'anni, con l'ultima esibizione dal vivo datata 1995. Se si parla di numeri, quelli che ha collezionato nella sua carriera sono davvero importanti e prestigiosi, indicando traguardi e premi ineguagliabili. Pare che abbia venduto oltre 150 milioni di dischi, lavorato a oltre 2.200 brani e pubblicato più di 60 album di canzoni inedite, il che lo rende uno dei cantanti con la maggior produzione discografica nella storia della musica e uno degli artisti musicali di maggior successo discografico. Adorato dalle ragazze e dalle donne, Frank Sinatra è stato un vero e proprio idolo e lo è stato per tutto il corso della sua lunga carriera, lasciando un'eredità inestimabile che continua a vivere e a ispirare.

Origini Italiane e Nascita a Hoboken

La biografia di Frank Sinatra, all’anagrafe Francis Albert, ha inizio il 12 dicembre del 1915 a Hoboken, nel New Jersey, una cittadina sulle rive dell’Hudson di fronte a Manhattan, ma allora lontanissima in termini di prestigio e opportunità. Le sue origini sono profondamente italiane, in quanto era figlio unico di due emigrati: il padre Antonino Martino Sinatra, o Martin, era siciliano (originario di Palermo), e la madre Natalina Maria Vittoria Garaventa, o Dolly, era ligure (proveniente da Tasso, nel comune di Lumarzo).

Il padre, Martin, un pugile dilettante che assunse in America il nome Martin O'Brien per poter combattere (in quel periodo agli immigrati italiani era vietato salire sul ring), fu anche vigile del fuoco e aprì in seguito un bar. La madre, Dolly, faceva la levatrice e riuscì a farsi nominare interprete del tribunale quando gli accusati o i testimoni erano immigrati italiani, acquisendo una certa influenza nel vicinato grazie ai favori che questa sua posizione le permetteva e al suo attivismo per il Partito Democratico. A causa di alcune difficoltà nel parto, però, il futuro artista risulta sordo da un orecchio fin dalla nascita. Coi genitori sempre al lavoro, il piccolo Frank passava parecchio tempo con la nonna e la zia e crebbe velocemente, influenzato dal carattere duro e generoso del padre e da quello gentile e nel contempo determinato della madre. Durante la crisi del '29, i Sinatra riuscirono a non far mancare quasi nulla a Frank, arrivando persino a trasferirsi in un appartamento con tre camere da letto, poco distante dal quartiere di Little Italy. Da ragazzino, Frank era costretto da esigenze economiche a fare i lavori più umili: cresciuto per la strada e non sui banchi di scuola, prima fece lo scaricatore di porto e poi l'imbianchino e lo strillone. Nonostante volesse seguire la sua vocazione artistica, era stato obbligato a lavorare e studiare.

Casa natale di Frank Sinatra a Hoboken

I Primi Passi nel Mondo dello Spettacolo e l'Ascesa di "The Voice"

Nonostante le difficoltà economiche e l'obbligo di lavorare, Frank Sinatra non smise mai di coltivare il suo talento per le performance artistiche. Dopo le imitazioni, Frank provò anche a cantare e a quindici anni, nel 1930, fece il suo "esordio" al liceo, la A. J. Demarest High School, venendo applaudito dai compagni. La musica sembrava stargli a cuore più dello studio e la scuola lo espulse. Frank cominciò così col lavorare di giorno, prima in una libreria, poi come operaio portuale, anche se la sua passione rimaneva il canto, passione che cercava di soddisfare non appena gli si presentasse l'occasione. A un certo punto, il padre, Anthony Martin, arrivò a cacciare il figlio di casa. Frank, quindi, si trasferì a New York in cerca di un lavoro stabile, ma fu costretto a ritornare a Hoboken poco dopo.

Decise di diventare un cantante sull'onda dell'ammirazione per Bing Crosby, che ascoltava spesso alla radio. Iniziò a cantare attorno al 1931, come da lui stesso raccontato durante svariati concerti, nel piccolo saloon gestito dal padre, nel quale era presente uno dei primi juke-box: quando i clienti inserivano la moneta per ascoltare le più famose registrazioni eseguite dalle orchestre dell'epoca, chiedevano al giovane Frank, a cui era riconosciuto di avere una certa abilità nel canto, di esibirsi per loro. Ciò avvenne, in seguito, anche in altri locali del New Jersey. Così Sinatra divenne noto in zona come "saloon singer", esibendosi in una ventina di spettacoli alla settimana, anche se gli introiti ammontavano a soli 70 cents in totale per sette giorni.

A sedici anni, nel 1931, aveva già una sua band, i Turk, avendo deciso di diventare un cantante dopo aver sentito Bing Crosby alla radio. Dopo aver vinto un premio con la sua band, gli Hoboken Four, nel 1938 Sinatra arrivò al Rustic Cabin, un saloon che trasmetteva spettacoli dal vivo nella Dance Parade di New York, e fu assunto come intrattenitore ufficiale del locale. Nel 1939 venne notato dal trombettista Harry James, che lo ingaggiò nella propria orchestra, con la quale, nell'estate del 1939, Sinatra registrò Ciribiribin e All or Nothing at All. Fu nel 1940 che si unì all'orchestra di Tommy Dorsey, grazie alla quale divenne famoso come cantante anche grazie al singolo "I’ll Never Smile Again" per la Victor, che raggiunse la prima posizione negli Stati Uniti per ben dodici settimane e vinse la Grammy Hall of Fame 1982, rappresentando di fatto il suo primo grande successo.

Frank Sinatra and the Tommy Dorsey Orchestra - "I'll Never Smile Again" from Las Vegas Nights (1941)

Sinatra piaceva molto ai giovanissimi, un pubblico completamente nuovo per la musica leggera, che fino ad allora si era rivolta soprattutto agli adulti, e divenne presto "The Voice", un soprannome prestigioso riconosciuto in tutto il mondo. La guerra lo sfiorò soltanto: una legge esentava dal servizio militare tutti coloro che erano diventati padri prima del 7 dicembre 1941 (giorno dell'attacco giapponese a Pearl Harbor) e Frank, che aveva sposato Nancy Barbato nel 1939 e dalla quale aveva avuto la prima figlia, Nancy, l'8 giugno 1940, rientrava in pieno nel novero degli esentati. Inoltre, egli era da sempre quasi sordo da un orecchio, per cui, alla visita di leva, era stato dichiarato C4, motivo importante per l'esenzione. Sinatra praticò comunque una breve esperienza nell'esercito statunitense come intrattenitore delle truppe, tra il 1941 e il 1942, dopo di che ritornò a cantare. Sono da ricordare, in questo periodo, alcune sue famose incisioni con l'etichetta V-Disc a favore delle truppe americane in guerra.

Proprio nel 1942 lasciò la band di Tommy Dorsey e siglò un contratto da solista con la Columbia Records; conobbe un enorme successo e, a cavallo tra il 1943 e il 1944, entrò per ben 23 volte nella top ten delle classifiche americane, diventando il cantante più famoso del mondo. In quel periodo si affermò come "The Voice" ("la Voce"), un soprannome prestigioso conosciuto in tutto il mondo. Altri suoi soprannomi meno noti, almeno fuori dagli Stati Uniti, erano "Ol' Blue Eyes" (vecchi occhi azzurri), "Swoonatra" (da "to swoon" = svenire, per l'effetto che aveva sulle ammiratrici) e "Chairman of the Board (of Show-Business)" (il presidente del consiglio di amministrazione dello spettacolo). Negli stessi anni, Sinatra diventò la voce più popolare anche alla radio. Tra il 1947 e il 1948 lavorò senza sosta a New York, al Madison Square Garden, al Waldorf Astoria e al Capitol Theater, calcando ripetutamente tutti i più importanti palcoscenici degli Stati Uniti e diventando una delle colonne portanti di un tempio dello spettacolo come il Madison Square Garden.

Il Periodo d'Oro della Musica e la Rinascita con la Capitol Records

Dopo il grande riscontro vissuto negli anni Quaranta, la biografia di Frank Sinatra prosegue con un lungo periodo di crisi a partire dal 1950. La scadenza del contratto cinematografico con Louis B. Mayer venne a fargli mancare una parte consistente del suo reddito. L’artista fu costretto a esibirsi a ritmi sempre più serrati nei locali di New York per sopperire alle minori entrate economiche. Lo sforzo gli causò tuttavia un'emorragia alle corde vocali che portò la stampa a giudicare la sua carriera ormai conclusa. La guarigione arrivò in pochi mesi, ma la ripresa delle esibizioni in Europa fu seguita da due film dagli scarsi risultati. La Columbia decise così di non rinnovare l’accordo con Sinatra che, nel frattempo, aveva iniziato a ricevere minacce da parte dell’ufficio delle imposte americano a causa di numerosi arretrati non pagati.

Snobbato dalla RCA e dalla Decca, Sinatra venne scritturato dalla Capitol Records, un'etichetta che aveva allevato artisti come Nat King Cole, Peggy Lee e Stan Kenton. Il 14 marzo 1953 firmò quello che sembrava un contratto per sette anni, ma in realtà si trattava di un contratto per un anno con sei opzioni annuali di rinnovo. Alan Livingston - all'epoca vice direttore vendite della Capitol - fu uno degli artefici dell'ingresso di Frank Sinatra nella scuderia; altre due persone si proposero di curare l'operazione-Sinatra: Dave Dexter e Voyle Gilmore. Il primo si offrì come produttore, ma Sinatra scelse Gilmore. Come arrangiatore fu scelto il giovane Nelson Riddle, che aveva già firmato numerosi successi di Nat King Cole, fra i quali Mona Lisa e Unforgettable. Ma Sinatra, nell'intento di ricreare l'atmosfera delle sue hit con la Columbia, richiamò a dirigere l'orchestra che lo avrebbe accompagnato il suo amico Axel Stordahl. Il 2 aprile 1953, con un'orchestra di 20 elementi, vennero incisi quattro brani. Per le successive incisioni, e contro le insistenze della Capitol Records che voleva ancora imporre Riddle come arrangiatore, Sinatra scelse Billy May, un musicista che non utilizzava archi, ma una big band costituita da quattro trombe, quattro tromboni, cinque sax, più la sezione ritmica di quattro elementi e che gli diede l'opportunità di sfoderare il suo innato senso dello swing. "South of the Border" fu il brano che entusiasmò il pubblico con questo nuovo stile, mentre "I've Got the World on a String" fu la prima canzone che venne pubblicata con Nelson Riddle come arrangiatore e direttore d'orchestra.

In quegli anni, gli anni Cinquanta, accanto al fragile 78 giri di resina di gommalacca, l'industria discografica cominciava a proporre il più moderno microsolco, il 45 giri in vinile, e fu proprio grazie a questa evoluzione della tecnologia meccanica del supporto che avvenne il grande rilancio discografico di Sinatra. L'LP "Songs for Young Lovers", in cui la risoluzione del solco era aumentata consentendo con un diametro di 25 cm al disco di poter girare più lentamente, poteva adesso contenere ben otto brani. Questo è considerato il primo esempio di concept album, cioè di raccolta di brani legati da un filo conduttore, e fu un enorme successo sia per il cantante sia per il nuovo formato, che fino a quel momento era stato accolto con scetticismo. A questo album ne seguirono altri, quasi sempre proposti come raccolte di brani con uno stile e un argomento comune.

È proprio intorno alla metà degli anni Cinquanta, parallelamente alla sua rifiorita carriera cinematografica, che Sinatra registrò alcuni dei brani considerati punte di diamante della sua carriera di cantante, contenuti in album iconici. Tra questi, il già citato "Songs for Young Lovers" (con "My Funny Valentine", "I Get a Kick Out of You" e "They Can't Take That Away from Me", capolavori arrangiati da Nelson Riddle), "In the Wee Small Hours" del 1955 (con "In the Wee Small Hours of the Morning", "Last Night When We Were Young" e "This Love of Mine") e, nel 1956, "Songs for Swingin' Lovers!" (che racchiudeva la celebre "I've Got You Under My Skin", "You Make Me Feel So Young", "Pennies from Heaven" e "Too Marvelous for Words"). Nel 1957 uscirono addirittura quattro album, e tra il 1958 e il 1960 ben sette, inclusi "Only the Lonely" e "Nice n' Easy", tutti contribuendo a trasformare Sinatra in una leggenda vivente.

Più andava avanti la sua carriera e più otteneva successi, interpretando alcune delle canzoni più famose di tutti i tempi. Tra queste, oltre alle già citate, spiccano "New York, New York" (di cui esiste anche una bellissima versione di Liza Minelli), l'immortale "My Way" e "Strangers in the Night". Ovviamente si tratta di un piccolo elenco, perché si dice che abbia lavorato a oltre 2.200 brani. Nel 1965 vinse il Grammy Award alla carriera. Tra il 1965 e il 1969 apparve in molti special televisivi, dove si esibì in coppia con la figlia Nancy, con Ella Fitzgerald (insieme cantarono "How Wonderful to Know", traduzione della celebre "Anema e core" napoletana), con il cantante e compositore brasiliano Antônio Carlos Jobim, con i The Fifth Dimension e Diahann Carroll. Nel 1971 si esibì al Royal Festival Hall di Montecarlo, alla presenza della principessa di Monaco Grace Kelly, sua ex partner nel film "Alta società".

Attorno alla fine del decennio, Sinatra meditò di ritirarsi dal mondo dello spettacolo, complice l'avanzata della Beat Generation, del rock e delle nuove culture che si stavano diffondendo dopo il Sessantotto. The Voice non nascose, negli ultimi anni, un profondo rispetto e ammirazione per la voce di Mina, già allora notissima cantante, conosciuta anche all'estero. E proprio per l'eventuale ritiro aveva in mente di esibirsi in diversi concerti in coppia con lei, a cui avrebbe lasciato il testimone dei suoi successi. Sinatra, anche grazie al successo mondiale che ottenne da lì a poco con altri album, in cui erano contenuti brani leggendari come "Strangers in the Night" e "My Way" (incisi tra il 1967 e il 1969 e in cui usava sonorità nuove) continuò a esibirsi dal vivo per almeno un altro paio di anni. Dopo sei anni di silenzio ritornò quindi in sala d'incisione per registrare "Trilogy: Past, Present and Future", album che lo rilancia in tutto il mondo.

Un Talento Poliedrico: Dalla Musica al Grande Schermo

Alla musica, Frank Sinatra ha affiancato con successo la recitazione e neppure in questo ambito ha sbagliato un colpo. I suoi successi sono tantissimi e i premi pure, recitando in alcuni dei film più belli della storia del cinema e lasciando il segno. Inizialmente, Hollywood sfruttava la sua popolarità in film musicali di scarso rilievo. Negli anni Quaranta debuttò anche come attore per il cinema, recitando da protagonista nei film "Il denaro non è tutto" e "Due marinai e una ragazza", con Gene Kelly. Se si eccettuano le tre brillanti prove accanto a Gene Kelly - "Due marinai e una ragazza", "Facciamo il tifo insieme", "Un giorno a New York" (con quest'ultimo recitò poi nel 1949, un classico del musical) -, è prevalentemente la musica ad occupare Sinatra, almeno fino alla fine degli anni '40.

Fu allora che una emorragia alle corde vocali sembrò comprometterne per sempre la carriera. Sinatra pregò allora la Columbia Pictures di scritturarlo per la parte del soldato Angelo Maggio nel film "Da qui all'eternità" (1953) di Fred Zinnemann, accanto a Deborah Kerr, Burt Lancaster e Montgomery Clift, accontentandosi di un compenso di soli mille dollari alla settimana. Per Sinatra la pellicola segnò il grande ritorno alla celebrità: commosse il pubblico con un'interpretazione passionale che gli frutta un premio Oscar come miglior attore non protagonista durante la serata degli Academy Awards del 1954. È a questo punto che "The Voice" mise da parte il ruolo di attore-cantante di musical (nelle pellicole degli anni '40) per dedicarsi esclusivamente alla recitazione drammatica.

Frank Sinatra in

Nel 1955 sfiorò il secondo Oscar grazie all'intensa interpretazione del giocatore di poker drogato nel film "L'uomo dal braccio d'oro" di Otto Preminger, in cui era protagonista con Kim Novak, e ottenne una nomination all'Oscar nel 1958 per la stessa interpretazione. Seguirono altri successi cinematografici, tra cui "Alta società" (1956), "Il jolly impazzito" (1957), "Bulli e pupe" (1955) di Joseph L. Mankiewicz, "Qualcuno verrà" di Vincente Minnelli e "Va e uccidi" (1962). Nel frattempo, nel 1970, prese parte al western "Dingus, quello sporco individuo" dove affiancò il caratterista George Kennedy. Complessivamente, nella sua longeva carriera, si è aggiudicato tre premi Oscar: un Oscar onorario nel 1946, un Oscar al miglior attore non protagonista nel 1954 e il premio speciale umanitario Jean Hersholt nel 1971.

Il "Rat Pack": Amicizia, Spettacolo e Impegno Sociale

Tra la fine degli anni Cinquanta e Sessanta, Sinatra lavorò molto a Las Vegas. A quel periodo risale la formazione del leggendario "Rat Pack". Di fatto, era un gruppo di amici che "accidentalmente" erano anche famosi uomini di spettacolo. Pare che il nome sia stato coniato da Lauren Bacall e che inizialmente ne facessero parte personaggi molto celebri del mondo dello spettacolo come Humphrey Bogart, David Niven, Judy Garland e Spencer Tracy. Poi, con la morte di Bogart, il Rat Pack era composto da Dean Martin (il miglior amico di Sinatra), Sammy Davis Jr., Peter Lawford, Joey Bishop e, saltuariamente, anche l'attrice Shirley MacLaine.

Il Rat Pack è stato un gruppo di artisti incredibili di quell'epoca, ognuno di loro infatti ci ha lasciato un'eredità preziosa e indimenticabile. Sinatra e gli altri membri giocarono anche un ruolo importante nella lotta alla segregazione razziale negli alberghi e casinò del Nevada, evitando di frequentare quelli che si rifiutavano di servire Sammy Davis Jr. in quanto nero. Vista la popolarità del gruppo, molti locali adottarono un atteggiamento più tollerante, pur di poter vantare la presenza di ospiti così celebri.

Il Rat Pack sul palco di Las Vegas

La Vita Privata di un Idolo: Amori e Famiglia

La vita privata di Frank Sinatra è stata scandita da grandi amori, matrimoni e figli, un aspetto che spesso ha attratto l'attenzione del pubblico quanto la sua carriera artistica. È stato sposato quattro volte, ma i legami veri o presunti (anche molto famosi) che gli sono stati attribuiti sono molti di più.

Le prime nozze sono state con Nancy Barbato. I due si conoscevano sin da giovani e si sposarono nel 1939. Dalla loro unione nacquero tre figli: Nancy (1940), Tina (1944) e Frank Sinatra Jr. (1948). Nel novembre del 1938, Frank Sinatra fu arrestato con l’accusa di aver commesso adulterio; la denuncia fu mossa da Antoinette Della Penta Francke, che accusò il cantante di averla tradita con Nancy Barbato, che poi divenne sua moglie. Sinatra e Nancy Barbato rimasero sposati fino al 1951.

In realtà, già da un paio di anni, era sentimentalmente legato all’attrice Ava Gardner, che sposò quello stesso anno, pochi giorni dopo il divorzio da Nancy. In breve tempo, quella tra le due star si rivelò una relazione burrascosa, fatta di tradimenti reciproci, litigi accesi, accuse e incompatibilità. Anche dal punto di vista sentimentale, il cantante si trovò ad affrontare diversi problemi. Dopo aver divorziato dalla sua prima moglie Nancy Barbato, visse una tormentata relazione con Ava Gardner che, a causa dei continui litigi durante un lungo tour di tre mesi nel Vecchio Continente, lo portò a tentare diverse volte il suicidio. Fortunatamente, nel 1953 iniziò la risalita sia professionale che personale. Dopo la rottura (1953), il divorzio tra Sinatra e la Gardner fu ufficializzato nel 1957.

Il cantante si sposò una terza volta nel 1966, con l’attrice Mia Farrow. Gli sono inoltre state attribuite relazioni con diverse donne, tra le quali Lauren Bacall, Grace Kelly, Angie Dickinson e Victoria Principal. Dieci anni dopo, nel 1976, Frank sposò la sceneggiatrice Barbara Blakeley, che restò con lui fino alla sua morte.

Un episodio drammatico che colpì la famiglia fu il rapimento di suo figlio, Frank Sinatra Jr., avvenuto nel 1963. Sinatra provò più volte a togliersi la vita. Sono in particolar modo due gli episodi più discussi: il primo risale ai tempi del divorzio con Ava Gardner; il secondo fu invece dovuto a un momentaneo declino della sua carriera, che lo gettò in uno stato di disperazione.

Voci e Controveise: Il Legame con la Mafia e l'FBI

Tra le voci su Frank Sinatra più note c’è, senza dubbio, quella che avesse collegamenti con la mafia. Spesso accusato di essere coinvolto con la mafia, soprattutto con il gangster Sam Giancana, proprietario di un Casinò a Las Vegas che lo avrebbe aiutato a fare carriera. Sinatra fu seguito per anni dall'FBI, al punto che il celebre direttore J. Edgar Hoover avesse un fascicolo su di lui che arrivò a contare ben 2.403 pagine. Mai incriminato, Sinatra negò sempre in modo netto queste accuse.

Per decenni, l'opinione pubblica ritenne Frank Sinatra una figura capace di spostare milioni di voti elettorali. Nel corso della sua vita, l'artista ebbe contatti e rapporti con molti Presidenti degli Stati Uniti, indipendentemente dalle loro posizioni politiche. Questo "imprenditore" di se stesso seppe muoversi in assoluta libertà e indipendenza, economica e artistica, ma la sua personalità complessa e le sue frequentazioni alimentarono un alone di mistero e fascino attorno alla sua figura. "È un dannato individuo che cerca di vivere a modo suo", si diceva di lui, e "Frank è il capo dei duri", a indicare una forza e una determinazione che lo contraddistinguevano.

J. Edgar Hoover e il fascicolo su Frank Sinatra

L'Eredità Eterna: Ultimi Anni, Ritiro e Scomparsa

Intanto il progressivo miglioramento delle sue condizioni di salute lo mise in condizione di riprendere a incidere dischi e a tenere concerti con partecipazioni di pubblico altissime. Nel marzo 1971, durante un'intervista concessa dopo la Notte degli Oscar, stupì i giornalisti affermando che era stufo del mondo dello spettacolo ed entro pochi mesi si sarebbe ritirato e dedicato solamente alla famiglia e al tempo libero (decisione dettata, secondo alcuni, da un esaurimento nervoso). Il 13 giugno 1971 tenne un celebre concerto all’Ahmanson Theatre di Los Angeles che nelle intenzioni doveva essere la sua ultima esibizione.

Dopo due anni di completo relax, nell'aprile del 1973, ritornò a cantare con uno strepitoso successo alla Casa Bianca, alla presenza del presidente statunitense Richard Nixon e del presidente del consiglio italiano Giulio Andreotti per la festa degli italo-americani, ove eseguì "How Wonderful to Know", traduzione del classico napoletano "Anema e core". Nello stesso anno apparve nello spettacolo televisivo a scopo benefico Telethon, partecipazione che ripeté per diversi anni. Nel gennaio 1974 rientrò anche a Las Vegas, con diverse serate al Caesars Palace, e, a ottobre dello stesso anno, fece un trionfale ritorno a New York con un paio di concerti al Madison Square Garden, esibendosi al centro di un ring dove si svolgevano abitualmente incontri di pugilato; l'organizzatore giustificò questa scelta dicendogli che lui era sempre stato un combattente e che era quello il suo palco ideale. I due concerti presero il nome di "The Main Event" e furono trasmessi in televisione e seguiti da circa 100 milioni di persone negli Stati Uniti. A settembre, durante un concerto di beneficenza che tenne a Las Vegas per ricordarla, raccolse la cifra record di 6 milioni di dollari. In quell'occasione onorò anche il cantante Elvis Presley, scomparso pochi mesi prima, chiedendo un minuto di silenzio in suo ricordo e dedicandogli "My Way". Alla serata intervennero star internazionali e vecchie glorie dello Star System, come Glenn Ford, Lucille Ball, Orson Welles, Dean Martin, Tony Bennett, James Cagney, Paul Anka, Milton Berle, Sammy Davis Jr., Peter Falk, Robert Mitchum.

Negli anni Ottanta, Sinatra intensificò la sua attività organizzando concerti destinati a fare la storia, come l’esibizione del 1983 al Radio City Music Hall di New York e, soprattutto, lo spettacolo del 1985 alla Carnegie Hall, unanimemente considerato il suo massimo capolavoro dal vivo. Dal 1988, The Voice iniziò a essere accompagnato dal figlio Frank Sinatra Jr. che dirigerà la sua orchestra fino al 1995, anno degli ultimi spettacoli dal vivo. Sinatra continuò a cantare anche negli anni Novanta, incidendo due album di duetti con altre star internazionali come Barbra Streisand, Aretha Franklin, Bono degli U2 e Neil Diamond.

A causa di continui problemi fisici, il cantante prese infatti la decisione di ritirarsi dalle scene. Accanito fumatore e lavoratore indefesso, il suo corpo lo obbligò a periodi di riposo sempre più lunghi, resi necessari da tre infarti, un ictus e un cancro mai dichiarato alla stampa, le sue condizioni di salute erano già state indebolite da tre precedenti infarti e da un ictus.

Frank Sinatra morì il 14 maggio 1998 a causa di un ennesimo arresto cardiaco al "Cedar Sinai Hospital" di Los Angeles, dove era da tempo ricoverato. Il funerale fu trasmesso in diretta mondiale. Per un’intera notte tutte le luci di Las Vegas vennero spente e l’Empire State Building si tinse di blu in omaggio al colore dei suoi occhi. Fu sepolto a fianco dei suoi genitori in un piccolo cimitero nella zona di Palm Springs, il Desert Memorial Park, a Cathedral City. L'epitaffio sulla sua tomba è "The best is yet to come" - "il meglio deve ancora venire". Tra gli ultimi omaggi che l'America gli ha tributato, è da segnalare un regalo speciale per i suoi ottant'anni, nel 1996: per i suoi occhi blu, l'Empire State Building per una notte si illuminò d'azzurro, un omaggio ripetutosi anche in occasione della sua morte.

Frank Sinatra and the Tommy Dorsey Orchestra - "I'll Never Smile Again" from Las Vegas Nights (1941)

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