La Storia e le Caratteristiche delle Scarpe Francesine e Inglesine: Eleganza Senza Tempo e Distinzioni Essenziali

Nel panorama della moda maschile, e non solo, le scarpe stringate rappresentano un pilastro dell'eleganza, capaci di conferire un tocco di raffinatezza a qualsiasi guardaroba. Tra i grandi classici che non possono mancare nell'assortimento di ogni gentleman contemporaneo, figurano senza dubbio le scarpe da uomo Oxford e Derby. Sebbene entrambe siano riconosciute come calzature da uomo eleganti stringate, la loro somiglianza superficiale nasconde differenze sostanziali che ne definiscono l'identità, la storia e l'appropriatezza per diverse occasioni. Comprendere queste distinzioni è fondamentale per apprezzare appieno il loro valore e scegliere il modello perfetto per i propri outfit, che si tratti di un evento esclusivo o di uno stile più dinamico e informale.

Oxford e Derby: Distinzioni Fondamentali nell'Allacciatura

La differenza principale tra scarpe Derby o Oxford risiede nel tipo di chiusura, un dettaglio apparentemente minore ma che influenza profondamente l'estetica e la versatilità della calzatura. La distinzione fondamentale si basa sul concetto di allacciatura chiusa per le Oxford e allacciatura aperta per le Derby. Questa caratteristica determina come i due lembi della tomaia, su cui sono presenti gli occhielli per i lacci (i gambetti), si rapportano tra loro e con la mascherina, la parte più ampia della tomaia.

Nella scarpa Oxford, l'allacciatura è chiusa. Ciò significa che i gambetti sono cuciti sotto la mascherina, combaciando perfettamente e lasciando uno spazio minimo, o nullo, tra di essi una volta allacciata la scarpa. In pratica, i gambetti combaciano e sono chiusi con lacci molto sottili, aderendo perfettamente al piede. Questa costruzione conferisce alla scarpa una linea pulita, slanciata e un aspetto intrinsecamente più formale e delicato. Solitamente presentano 5 coppie di passanti per i lacci. La Oxford è perfetta per ponti medi e bassi del piede, evidenziando una vestibilità più aderente e compatta.

Al contrario, nella scarpa Derby, l'allacciatura è aperta. Qui, la mascherina è cucita sotto i gambetti. Questo design fa sì che i gambetti non si uniscano completamente, lasciando uno spazio evidente tra di essi, sopra la linguetta. Se una volta allacciata la scarpa, tra i portaocchielli c’è abbastanza spazio da lasciar passare un dito, o comunque sufficiente a far intravedere la linguetta sottostante, si tratta di una Derby. Questo consente di regolarne l'allacciatura per adattarla al piede in modo più flessibile. I gambetti occupano un’area maggiore sulla scarpa. Questa caratteristica è spesso associata a maggiore comodità, perché la scarpa aderisce meno alla forma del piede, rendendo la Derby particolarmente indicata per ponti del piede più larghi e alti.

Differenze tra allacciatura Oxford e Derby

La Storia Affascinante della Francesina, o Oxford

Le francesine oggi vengono chiamate "Oxford", ma le loro origini sono ben più antiche di quelle della celebre e rinomata scarpa collegiale. La loro storia rimanda agli echi della Rivoluzione Francese, ai college di prestigio e alla moda priva di genere, che sfida le leggi del tempo.

Ancora prima della Rivoluzione Francese, le scarpe con tacco - al maschile e al femminile - abitavano le corti reali e le periferie di Parigi, seguendo l’ideale di moda raffinato proposto da Re Sole. Fino alla fine del 1700, le donne delle classi sociali più modeste imitavano i cortigiani indossando una calzatura allacciata con tacco, caratterizzata da una mascherina cucita sopra ai gambetti e chiusa in prossimità del collo del piede. Questa era la primigenia "francesina".

La Rivoluzione Francese cambiò radicalmente le sorti della francesina: da fine Settecento le scarpe con tacco furono bandite dall’uso comune, per distaccarsi ulteriormente dalle usanze stilistiche dei reali. Inoltre, in Francia - così come nel resto dell’Europa - erano gli anni della Grande Rinuncia Maschile: gli abiti da uomo cominciarono ad acquisire tonalità cupe e rigorose, eliminando i dettagli variopinti, i tacchi, le gonne e gli abbellimenti dal guardaroba formale e quotidiano.

Anche per le scarpe allacciate, la situazione mutò drasticamente: nei primi decenni dell’Ottocento la francesina eliminò quasi definitivamente il tacco che la contraddistingue, e la sua nuova versione flat cominciò ad essere sempre più apprezzata dai ceti medio-alti della società europea

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