Il panorama dell’edilizia sportiva in Italia sta vivendo una fase di profonda trasformazione, spinta dalla necessità di rendere le strutture esistenti più sicure, efficienti dal punto di vista energetico e maggiormente accessibili. La Legge di Bilancio ha introdotto significative novità, tra cui il rifinanziamento del Fondo unico per lo sport, che apre la strada a nuove opportunità di contributi a fondo perduto destinati alle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e alle Società Sportive Dilettantistiche (SSD) che gestiscono impianti per l'attività di base. Accanto a questo, il sostegno agli enti locali rimane il pilastro fondamentale per la rigenerazione urbana attraverso lo sport.

Il quadro normativo e il ruolo dell'Istituto per il Credito Sportivo
Dalla Legge di Bilancio arriva una dotazione di risorse aggiuntiva, destinata in via esclusiva alla concessione di contributi a fondo perduto in favore di ASD e SSD. Si tratta del contributo introdotto in origine dal decreto legge n. Sarà infatti un decreto del Ministro per lo sport e i giovani, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, a stabilire modalità e termini per fare domanda, così come criteri di ammissione e modalità di erogazione delle somme spettanti.
In parallelo, "Sport Missione Comune" si conferma lo strumento cardine per gli enti territoriali. L'Istituto per il Credito Sportivo (ICS) mette a disposizione degli enti locali e territoriali un plafond di 250 milioni di euro per mutui a tasso fisso e a tasso d’interesse completamente abbattuto per gli interventi di riqualificazione e di efficientamento energetico degli impianti sportivi. Il bando è rivolto a Comuni, Unioni di Comuni, Comuni in forma associata, Città Metropolitane, Province e Regioni che intendono realizzare direttamente o mediante contributi agli investimenti, finanziati da debiti, interventi relativi ad impianti sportivi pubblici.
Investimenti ammissibili e tipologie di intervento
Il bando finanzia una vasta gamma di opere, fondamentali per l'adeguamento tecnologico e normativo del patrimonio esistente:
- Costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, efficientamento energetico, completamento e messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, anche a servizio delle scuole.
- Acquisizione delle aree e degli immobili destinati all’attività sportiva e creazione di piste ciclabili.
- Copertura di maggiori spese dovute a variazioni di prezzo conseguenti all’aumento dei costi dei materiali da costruzione.
- Copertura delle spese per perizie suppletive o maggiori spese per prescrizioni e adeguamento a norme.
- Cofinanziamento ai bandi PNRR, bandi regionali, Banda Sport e Periferie.

Per gestire al meglio i progetti finanziati, è essenziale adottare strumenti digitali avanzati, come una piattaforma cloud per i lavori pubblici per organizzare in un unico fascicolo digitale tutta la documentazione dell’opera, un’avanzata applicazione online per la direzione lavori, il software per la contabilità lavori più usato in Italia e un editor per la redazione dei capitolati speciali.
Parametri di finanziamento e soglie di accesso
L’importo massimo agevolabile per ogni progetto varia in base alla dimensione demografica dell'ente richiedente:
- 2 milioni di euro per i piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti).
- 4 milioni di euro per i Comuni superiori ai 5.000 abitanti fino a 100.000, e le unioni dei comuni in forma associata.
- 6 milioni di euro per i Comuni oltre i 100.000 abitanti.
Le istanze ammesse usufruiranno di contributi per l’abbattimento totale degli interessi della durata massima di 10 anni. Nel caso in cui i mutui abbiano durata superiore a quella massima agevolabile, il “contributo” concesso sarà distribuito sull’intera durata del mutuo, suddiviso in quote di eguale importo su ciascuna rata d’ammortamento, con una durata massima dell’ammortamento fissata a 25 anni.
La visione strategica del Governo
Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, sottolinea l’importanza di questi interventi: “Le infrastrutture dedicate allo sport in tutte le sue forme non costituiscono solo lo spazio fisico nel quale si svolge l’attività motoria, fisica, sportiva e si 'allena' la cultura del movimento, ma sono centri di aggregazione e condivisione, con un impatto che va ben oltre il semplice utilizzo specifico, generando valore educativo e sociale”.
Per queste ragioni, il Governo ritiene una priorità il miglioramento dei luoghi nei quali si praticano le varie discipline sportive. Iniziative come il bando “Sport e periferie” prevedono investimenti significativi per migliorare gli impianti esistenti di proprietà comunale, abbattendo le barriere architettoniche, mettendoli in sicurezza ed efficientandoli energeticamente.
Gestione degli Impianti Sportivi - Webinar Tsport - Sport&Impianti
Aspetti procedurali e pareri tecnici
La realizzazione di impianti sportivi è soggetta alle norme sulle costruzioni edilizie in generale (norme urbanistiche, norme tecniche per le costruzioni, norme di sicurezza) ed a norme specifiche stabilite dagli enti sportivi (CONI e Federazioni sportive), per quanto riguarda campi di gara, attrezzature e servizi. Il progettista deve garantire il rispetto di tutte le norme citate per superare i controlli previsti ed ottenere le necessarie autorizzazioni ed omologazioni.
I progetti ammessi a contributo devono essere muniti del parere favorevole del CONI. Questo parere verifica ed attesta la conformità delle opere realizzate al progetto approvato inizialmente. È fondamentale ricordare che l’istanza deve essere presentata provvista almeno della richiesta di parere CONI, mentre il parere favorevole può essere trasmesso successivamente entro i termini stabiliti.
Integrazioni e criteri di valutazione dei progetti
Nel caso di nuova costruzione (es. spogliatoi del campo di calcio), non saranno considerate, ai fini dell'attribuzione del punteggio, quelle lavorazioni che sono già da prevedere per il rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di efficientamento energetico, abbattimento barriere architettoniche, sicurezza sismica e antincendio. L’attribuzione dei punteggi premiali è valutata sulla scorta delle specifiche caratteristiche del progetto presentato, considerando la capacità dell'intervento di soddisfare quei criteri che non afferiscono esclusivamente all'assolvimento di obblighi derivanti dalla normativa vigente, ma che premino un incremento delle prestazioni e della qualità dell'impianto sportivo nel suo complesso.
Per quanto riguarda il criterio del fotovoltaico con accumulo, è rilevante non il numero degli impianti installati, ma la capacità degli stessi di coprire il fabbisogno di energia elettrica dell'intero impianto sportivo. Analogamente, il Bando permette l’articolazione dell’intervento in più lotti funzionali, purché gli stessi siano riferiti a un unico CUP e a un unico impianto sportivo.
Gestione del cofinanziamento e partenariato
La quota parte del quadro economico progettuale non coperta dal contributo regionale dovrà essere assicurata dal Comune, attraverso risorse proprie, oppure, ove ne ricorrano le condizioni, attraverso l'accesso ad ulteriori forme di finanziamento, come il partenariato pubblico privato. L'utilizzo di risorse private dovrà comunque garantire la piena proprietà comunale delle opere realizzate e delle attrezzature acquistate.
In ogni caso, rimane a carico del Comune beneficiario la responsabilità della verifica della sovracompensazione dei contributi complessivamente percepiti sull'intervento. È necessario monitorare costantemente le spese rendicontate affinché siano riconducibili al CUP indicato nel progetto presentato. La complessità normativa richiede un'attenzione particolare nella fase di redazione del quadro tecnico economico, che deve essere coerente con i modelli standardizzati richiesti dai bandi.

Focus sulle specificità regionali
Oltre ai bandi nazionali, esistono iniziative regionali, come quelle promosse in Lombardia, che stabiliscono criteri peculiari per i Comuni, inclusi quelli con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, permettendo di richiedere il finanziamento a fondo perduto fino a limiti percentuali definiti sulle spese ammissibili. Queste procedure richiedono che l'impianto sportivo sia iscritto nell’Anagrafe regionale degli impianti sportivi.
È importante distinguere tra i diversi soggetti beneficiari: il bando è solitamente riservato agli Enti territoriali. Le ASD non possono presentare domanda direttamente sul bando Sport Missione Comune, in quanto questo strumento è dedicato alla pubblica amministrazione. Tuttavia, le ASD possono beneficiare indirettamente della riqualificazione degli impianti in cui operano, grazie agli investimenti effettuati dagli enti locali proprietari.
Requisiti per il successo della candidatura
Il successo di una candidatura dipende dalla precisione della documentazione tecnica e dalla conformità alle linee guida del CONI. Ogni richiesta deve essere completa della documentazione prevista per l’ammissione al Contributo. Nel caso di impianti natatori, questi sono considerati a tutti gli effetti impianti sportivi, così come i parcheggi per il pubblico e per gli addetti, che costituiscono parte funzionale di un impianto sportivo e possono quindi essere oggetto di intervento.
Le Amministrazioni devono essere pronte a dimostrare, attraverso il Piano Economico Finanziario asseverato e il documento di specificazione delle caratteristiche del servizio della gestione, la sostenibilità dell'opera nel lungo periodo. La scelta di sviluppare prioritariamente uno o più impianti a livello provinciale o regionale rimane una facoltà discrezionale, ma deve essere supportata da una solida analisi della domanda e dell'offerta sportiva sul territorio.

Infine, la progettazione deve guardare al futuro: l'integrazione di architettura, interior design e impianti tecnologici deve puntare a creare spazi flessibili. L'uso di software avanzati consente di progettare in modo semplice e veloce, integrando tutte le discipline e assicurando che la qualità dell'opera risponda alle esigenze di una popolazione sempre più attenta al benessere fisico e alla vita associativa. L'attenzione alla normativa vigente, unita a un progetto di alta qualità architettonica, rappresenta la chiave per accedere ai finanziamenti e garantire una vita lunga ed efficiente alle infrastrutture sportive del nostro Paese.
tags: #fondo #perduto #per #realizzazione #e #riqualificazione