Nel panorama della medicina della riproduzione, la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) rappresenta una frontiera fondamentale per molte coppie che desiderano realizzare il sogno di avere figli. In questo contesto, il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita dell'Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento, situato in Via Dell'Angelo 1, emerge come una struttura di riferimento, combinando eccellenza tecnologica, un approccio olistico e l'impegno costante del suo personale. Responsabile del reparto di Fisiopatologia della riproduzione umana e diagnosi prenatale integrata è il Dott. Alfredo Nazzaro.
Un Approccio Multidisciplinare Integrato
Il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita offre la possibilità di avvalersi di un approccio multidisciplinare alla coppia sterile. Questo approccio prevede un counselling articolato con ginecologi, genetisti, biologi molecolari, andrologi, endocrinologi, chimici clinici, psicologi, nutrizionisti e neonatologi, garantendo una presa in carico completa e personalizzata. L'integrazione di queste diverse figure professionali è cruciale per affrontare le complesse sfaccettature dell'infertilità, sia dal punto di vista medico che emotivo. I pazienti hanno espresso fin da subito una buona impressione, sottolineando che "la cortesia è già una grande cosa da trovare nei centri pubblici!" e che "sono tutti giovani e questo mi piace!"

L'equipe medica dell'unità operativa include la dott.ssa Annalisa Salerno, responsabile del Laboratorio di Biologia della Riproduzione, e il dott. Nicola Leccia. Altre figure menzionate includono i dottori Pastore e Landino, descritti come "ottimi ginecologi, scrupolosissimi". Il centro è costituito da 4 ginecologi, 4 biologi e un quinto in arrivo, 2 ostetriche e 2 infermieri, dimostrando un impegno costante nel rafforzare il proprio organico per rispondere alle esigenze delle coppie. "Lo staff è in gamba. Dalle infermiere ai medici. Affidatevi con tranquillità." afferma una paziente dopo un'esperienza positiva. Un'altra testimonianza riporta: "Confermo equipe competente..stamattina ho fatto il pick up li a Rummo".
Tecnologie d'Avanguardia per Migliorare l'Outcome
All'interno del Centro vengono adottate tecnologie all'avanguardia come cappe, micromanipolatori automatizzati e incubatori di ultima generazione. Di particolare rilievo è un incubatore time-lapse dotato di algoritmi di intelligenza artificiale. In particolare, questo incubatore, l’Embryoscope della Vitrolife equipaggiato con il sistema IdAScore, è unico nel panorama dei Centri di PMA pubblici della nostra Regione. Questo strumento consente alle embriologhe di studiare nel dettaglio le caratteristiche morfocinetiche degli embrioni, migliorando, attraverso queste informazioni, l’outcome dei cicli di Procreazione Medicalmente Assistita e riducendo il costo\nato. Questa tecnologia avanzata è fondamentale per selezionare gli embrioni con il più alto potenziale di impianto, ottimizzando le probabilità di successo per le coppie.

Il Centro è, inoltre, completamente informatizzato e dotato di un sistema di monitoraggio da remoto che permette di tenere sotto controllo e di tracciare in continuo tutti i locali e le apparecchiature critiche, come il laboratorio di PMA, la sala criobiologica e gli incubatori, riducendo al minimo i rischi clinici e biologici delle procedure. Questo livello di automazione e controllo è essenziale per garantire la massima sicurezza e qualità in ogni fase del percorso di PMA, proteggendo sia i campioni biologici che la salute dei pazienti.
Vasta Gamma di Servizi: Dalla Diagnosi alla Terapia Avanzata
Il reparto eroga prestazioni di diagnosi e terapia della sterilità di coppia e di diagnosi prenatale. È in grado di assicurare tutte le tecniche diagnostiche e terapeutiche nel campo della procreazione medicalmente assistita: dalla inseminazione intrauterina (IUI) alla FIV-ET (fecondazione in vitro e trasferimento dell'embrione), dalla ICSI (iniezione intracitoplasmatica degli spermatozoi) alla AZH (rottura assistita della zona pellucida).Una paziente ha raccontato: "Sono stata da loro per una prima consulenza e mi hanno fatto subito una buona impressione!" e un'altra: "anch'io sono al rummo e vi devo dire che fino ad ora io e mio marito ci siamo trovati bene e a gg inizieremo il ciclo fivet." Un'altra testimonianza cita: "io sono seguita al g.rummo di benevento ma per una iui!". Queste esperienze evidenziano la varietà di percorsi offerti e l'accoglienza percepita dai pazienti.
Per quanto riguarda la diagnosi prenatale, vengono eseguiti screening di malformazioni embriofetali, misurazione della translucenza nucale, ecografie morfologico-strutturali, ecocardiografie fetali e doppler flussimetrie feto-placentari. Le tecniche diagnostiche invasive praticate sono la amniocentesi, la biopsia dei villi coriali e la cordocentesi. L'offerta di questi servizi integrati sottolinea l'approccio comprensivo del centro alla salute riproduttiva e alla cura delle gravidanze.
Il centro punta a diventare anche un centro per la chirurgia e per la prevenzione. Dal prossimo mese partirà con la biopsia testicolare per l'azoospermia, ma c'è anche l'intenzione di avviare una collaborazione con la Reumatologia per intervenire sulla fertilità in presenza di malattie autoimmuni. "Insomma l'approccio è gradualistico per capire fino a che punto possiamo spingerci", conclude il Dott. Nazzaro, delineando una visione di espansione e specializzazione.
Un Punto di Riferimento Regionale e Oltre
L'avanzata dotazione tecnologica e l'approccio multidisciplinare pongono il Centro come riferimento di eccellenza non solo per la provincia di Benevento ma per tutta la Regione ed anche per le regioni limitrofe. Un indicatore significativo di questo prestigio è l'indice di attrattività del 76% per le coppie residenti fuori provincia e del 13% per le coppie extra regione. Questi dati evidenziano la fiducia e il riconoscimento che il centro ha guadagnato ben oltre i confini locali.
Il Dott. Nazzaro ha rivelato la prima gravidanza gemellare ottenuta alla PMA del Rummo, un evento che "è la prova inconfutabile della prima gravidanza gemellare ottenuta alla Pma". Spiega che "Abbiamo effettuato il transfer a gennaio - spiega Alfredo Nazzaro, primario del reparto - e adesso la gestante è pressappoco alla settima settimana di gravidanza. Si tratta di una giovane coppia in una fascia di età inferiore ai 35 anni che avrà una coppia di gemelli eterozigoti." Questo successo si aggiunge ai risultati già conseguiti, con "12 bambini nati" dall'inizio dell'anno nella stessa unità operativa, anche se alcuni "seguiti e fatti nascere da noi ma frutto di tecniche di procreazione avviate in altri ospedali."
Un aspetto molto apprezzato dai pazienti è il follow-up: "mi ha fatto enormemente piacere sapere che ti seguono anche durante la gravidanza.. nel senso che vogliono comunque sapere come procede e poi come si conclude…mentre a Caserta…questo non avveniva…". Questa attenzione continua dimostra un impegno che va oltre il singolo ciclo di PMA, estendendosi all'intero percorso di genitorialità.
Il Contesto della PMA in Italia e il Ruolo del "Rummo"
Le Sfide dell'Infertilità Moderna
I numeri dell'infertilità parlano chiaro perché, secondo i dati ufficiali riferiti da Nazzaro, "il 20/25% delle coppie in età riproduttiva, in pratica una coppia su quattro, ha difficoltà ad avere figli in quanto l'età fertile si sta "indurendo"." Questo fenomeno è influenzato da molteplici fattori sociali e ambientali. "Fino ad alcuni anni fa, le coppie avevano il primo figlio tra i 23 e i 27 anni. Adesso si parte da una fascia di età superiore ai 30 anni."A contribuire al calo della fertilità sono anche "l'inquinamento, la sopravvivenza alle neoplasie in età infantile e adolescenziale, l'insorgenza di malattie neoplastiche e autoimmuni." Nel Sannio, pur essendoci "un entourage familiare abbastanza solido che contribuisce alla crescita del bambino", mancano però "gli ammortizzatori sociali, asili nido, strutture pubbliche in cui lasciare i piccoli per poter continuare a lavorare", un fattore che può incidere sulle decisioni riproduttive e sulla capacità delle coppie di gestire la genitorialità.
Medicina della riproduzione, gli aspetti organizzativi in Humanitas
L'Impatto della Legge 40/2004 e la "Mobilità Passiva"
La storia recente del Centro PMA del Rummo è stata segnata anche da periodi di interruzione. Il centro, riaperto all'inizio del 2024, esisteva anche prima ma era stato chiuso per adeguamento dei locali nel 2019, anche per effetto della legge 40/2004 che aveva imposto una serie di regole rigide da seguire nell'ambito della medicina della riproduzione. "Sta di fatto - sottolinea Nazzaro - che i lavori che avrebbero dovuto essere eseguiti in sei mesi si sono protratti per cinque anni, nel corso dei quali abbiamo dovuto abbattere e ricostruire." Questo lungo periodo di chiusura ha avuto ripercussioni significative.
La situazione italiana, con regole talvolta più stringenti, ha generato una notevole "mobilità passiva". "Nei 21 anni dall'entrata in vigore della legge 40/2004, solo in Spagna, ogni anno, vanno 10 mila coppie dall'Italia per praticare la fecondazione assistita." Questa ondata migratoria si estende anche ad "altre coppie che scelgono la Grecia, l'Albania, la Russia perché le regole imposte sono meno vincolanti. Senza contare il flusso in uscita di medici italiani di Medicina della riproduzione."A questo punto, è opportuno fare un passaggio sulla mobilità passiva partendo dal costo di ogni singolo percorso di fecondazione assistita che va dai 4mila ai 6mila euro. Quindi, se si moltiplica la somma media di 5mila euro per 10mila interventi, si arriva a 50 milioni di euro che escono dall'Italia ogni anno. "Questo è uno dei motivi per cui - dice il primario - la Regione ha interesse a potenziare le Pma sul territorio per fare in modo che le risorse economiche rimangano in Campania."
PMA nei LEA: Accessibilità e Costi
Un passo fondamentale verso una maggiore accessibilità è stato l'inserimento della procreazione medicalmente assistita nei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza), per cui i costi non sono più a carico delle coppie. "Già nel 2019 De Luca si era mosso autonomamente per alleggerire le coppie dell'ingente carico economico da sopportare." Questo cambiamento è cruciale, poiché consente a un numero maggiore di coppie di accedere ai trattamenti necessari senza l'onere finanziario, rendendo la PMA un diritto più equo e universale. Una paziente ha confermato: "io gli interventi li ho fatti tutti con SSN, quindi non ha nemmeno approfittato della situzione per rubarmi altri soldi!".
Le Voci delle Coppie: Esperienze e Aspettative al "Rummo"
Le esperienze delle coppie che si rivolgono al Centro PMA del "F. Rummo" sono variegate e riflettono sia l'eccellenza che le sfide inerenti a un servizio pubblico così delicato.
Impressioni Positive: Cortesia, Professionalità e Speranza Rinnovata
Molte coppie hanno espresso grande soddisfazione per l'accoglienza e la professionalità riscontrate. "Ho avuto un'ottima impressione. Abbiamo fatto un attento, scrupoloso e lungo colloquio con il biologo, dott. Leccia (spero di aver capito bene il cognome), devo dire che è stato molto cortese e chiaro con le spiegazioni. Poi abbiamo incontrato il dottore [Nazzaro]", ha raccontato una paziente. Un'altra ha aggiunto: "da qualche mese sono in cura al rummo mi trovo molto bene…anzi mi ha fatto enormemente piacere sapere che ti seguono anche durante la gravidanza.. nel senso che vogliono comunque sapere come procede e poi come si conclude…mentre a Caserta…questo non avveniva…".
Le testimonianze di successo infondono speranza. Una paziente ha condiviso la sua storia: "Dopo 5 I.C.S.I. in vari centri pubblici e privati abbiamo effettuato la VI al Rummo di Benevento. Ci hanno seguiti il Dott. Nazzaro e la biologa Dott.ssa Salerno. Era la seconda volta che effettuavamo una I.C.S.I. a Bn. Nonostante le ridotte speranze, una solo embrione fecondato alla fase di transfer, abbiamo effetuato l'impianto il 3 apr 08. Con somma gioia la Beta dice che sono incinta. Adesso spero che vada tutto per il verso giusto. Lo staff è in gamba. Dalle infermiere ai medici. Affidatevi con tranquillità. Ma ciò che voglio dirvi è di non arrendersi o perdere la speranza……MAI !!!!!". Un'altra esperienza positiva ha visto l'esito: "dopo due icsi finalmente sono in attesa. sono alla 16a settimana". Questi racconti sottolineano l'impegno e la competenza del team, capaci di guidare le coppie anche attraverso percorsi complessi.
Sfide Organizzative e Necessità di Miglioramento
Accanto alle note positive, emergono anche alcune criticità legate all'organizzazione. Una paziente ha sollevato dubbi: "Io più che di questioni organizzative, parlerei più di disorganizzazione, perché se ogni volta che debbono fare i cicli di fecondazione fanno sta storia, tra l'altro mi pare pure di capire spostandoli a loro piacimento da un mese ad un altro, e del restare chiusi completamente, non dico a semplici prime visite come la mia, ma anche per chi deve fare altri esami o controlli ecc., stiamo freschi." Ha inoltre aggiunto: "Poi, scusate, ma già il fatto che io ogni volta per prendere un appuntamento o chiedere delle info debba passare per il Cup centrale, che non ci sia un numero che riguarda solo noi pazienti di questo ambulatorio, già da un po' fastidio."
Le difficoltà nella gestione degli appuntamenti sono un tema ricorrente: "Aggiungo che anche io, quando mi hanno dovuto spostare l'appuntamento, causa loro, di una decina di giorni ed ho un po' protestato mi son sentita dire: "Vabbé signora, cosa saranno una decina di giorni in più…" e poi se in quel giorno non potessi andare (perché nel mentre uno ha pure da vivere e lavorare normalmente, per quanto può) mi sposterebbero di un altro mese come minimo…". Questi aspetti, sebbene non compromettano la qualità medica, possono generare frustrazione e stress aggiuntivo per coppie già provate.
Questioni Diagnostiche e la Ricerca del Percorso Ideale
Le esperienze individuali riguardo la completezza diagnostica e l'approccio terapeutico possono differire. Una paziente, "Fiore", ha condiviso un percorso complesso: "riporto la mia esperienza al Rummo, negativa purtroppo perché mi ha fatto perdere tre anni della mia vita. Ho fatto lì due IUI e due fivet, ovviamente negative. Inizialmente non ho niente da ridire, una buona struttura, pulita, e personale umano e nonostante io facessi 200 km alla volta non mi pesava affatto. Ma venendo al succo della situazione, alla mia seconda fivet dove, come nella prima non sono riuscita a fare neanche il transfer, per mancata fertilizzazione dei miei ovociti, seppure ne producessi un gran numero ogni volta, il Dott. Nazzaro mi parlò di probabile cattiva qualità ovocitaria e di iniziare a pensare a una strada alternativa alla Pma (ovodonazione o adozione), perché da quest' ultima non ne avrei ricavato nulla…….. Sotto mia insistenza mi mise di nuovo in lista di attesa, ovviamente dopo 14 mesi, per fare un ultimo tentativo, seppure per lui inutile."
"Presa dallo sconforto più totale, iniziai un po' a guardarmi intorno, mi iscrissi a questo forum, e cercando consigli, mi sono rivolta a un centro nella mia città. Ho fatto degli esami aggiuntivi molto importanti, tipo isteroscopia, che il dottore Nazzaro non mi aveva mai fatto fare, e subito dopo abbiamo iniziato con la prima Imsi, a cui ne sono succedute altre due, e in cui i miei ovociti si sono sempre fecondati. Sono riuscita a fare sempre i transfer, e abbiamo trasferito anche blastocisti. Al mio secondo tentativo, ho avuto una gravidanza, purtroppo finita alla 22 settimana……. ma questa è un altra storia. …….. :TRISTE: Da allora è trascorso un anno e mezzo, e oggi aspetto il mio piccolino per metà settembre, ed è accaduto in modo naturale. Spero che questa volta sia quella buona…. Questo per dire che se avessi preso per oro colato quello che mi fu consigliato dal dottore del Rummo, in questo momento, non so a che punto di non ritorno mi troverei… :???: Bon, non capisco come si possano fare certe diagnosi…… :???: :-( In ogni caso mi dispiace se questo centro possa chiudere perché toglie la possibilità a molte coppie di vedere "coronato il sogno di diventare genitori"……..".
Un'altra paziente, "Persia", ha risposto a questa testimonianza, fornendo un contesto differente: "Fiore…ma che anno ci sei stata? ora sono curiosa..perchè parli di isteroscopia che non prescrive. A me nazzaro ha fatto fare tre isteroscopie diagnostiche seguite da altrettanto operazioni proprio per ripristinare l'ambiente per l'attecchimento. Infatti su 3 tecniche 3 gravidanze…che poi non sono andati a buon fine per altro motivo, ma ha un ottima % di successo. Per non parlare del supporto pt e la reperibilità. Imsi non viene praticato in questo ospedale e questo lo sanno anche i muri, come del resto, assisted hatching, e congelamento. Nazzaro è chiaro nelle informazioni e io gli interventi li ho fatti tutti con SSN, quindi non ha nemmeno approfittato della situzione per rubarmi altri soldi! Cmq che io sappia ci sono molte pazienti che hanno fatto isteroscopia con intervento….addirittura a molte anche pipelle!!! A seconda dei casi! quindi….penso che la tua sia stata una situazione di margine. Anche a me ha consigliato l'ovodonazione ma….per altri motivi. + che una fivet forse avevi bisogno di una icsi…ma forse lo spermiogramma di tuo marito era troppo buono per poterlo fare!".
La discussione prosegue, con "Fiore" che precisa: "Io sono stata al Rummo dal gennaio 2009 a fine 2011, e come ho scritto sopra ho fatto due IUI e due fivet senza che mi venisse prescritta alcuna isteroscopia. Al ritiro della scheda biologica dopo il mio tentativo fallito, dove il dott. mi consiglio' la strada alternativa, avendo un po' letto in rete quanto fosse importante l' isteroscopia, dicendolo al dott. Nazzaro, lui mi disse che al prossimo tentativo me l'avrebbe prescritta…….Ma al terzo tentativo ?????".
La replica di "Persia" chiarisce un'evoluzione nel tempo: "Fiore….devo dire che nel 2009 è stato cosi come dici tu. Ma infatti poi NAzzaro in base alle sue esperienze ha modificato molti esami da effettuare, includendo anche isteroscopie varie altri esami che molti centri nemmeno prescrivono, direi che si tiene molto aggiornato, io di anno in anno devo rifare altri esami secondo le sue esigenze. Riguardo ai medici alle prime armi è infatti cosi….ha una tirocinante all'anno a cui permette solo di fare qualche ecografia di controllo e di scrivere la crescita follicolare nulla di +. Poi ci sono i suoi collaboratori il dott. pastore e landino che sono ottimi ginecologi, scrupolosissimi. Il transfer in tutti i miei tentativi in cui eravamo quasi 20 coppie, l'ha fatto SEMPRE nazzaro. Non si è mai affidato ad altri medici o collaboratori. A noi controlla sempre lo spermiogramma e se è buono propone sempre una fivet altrimenti icsi. in questo è testardo perchè sostiene che una fivet crei + embrioncini forti. Teoria sua! E cmq anche io ora provo altri 2 omologhe e poi vediamo un ovodonazione….sperando che succeda anche a me la tua fortuna!!! cmq resta per me, che ne ho girato di centri, credetemi, un centro validissimo!!".
Un'altra utente ha riportato un'esperienza negativa con il Dott. Nazzaro e i suoi collaboratori in un centro medico privato di Benevento gestito da lui, notando "molta superficialità e scarsa professionalità, soprattutto da parte dei collaboratori che si sono dimostrati demotivati e poco competenti. Vorrei consigliare a tutte le donne che leggono questo forum, di non lasciarsi condizionare da pareri entusiastici sul centro del dott. Nazzaro. Consiglio di aprire gli occhi quando ci si affida ad un centro medico. Con la salute, non si scherza. Non fate il mio stesso errore. Il personale è gentile e disponibile ma solo ai primi incontri. Poi…..Con questo non voglio demonizzare tutti, per carità! Dico solo di stare attente. Se a suo tempo (non molto tempo fa) avessi aperto maggiormente gli occhi, avrei sofferto di meno. ATTENZIONE." Questa prospettiva invita a una cautela generale e a una valutazione critica individuale.
Questi scambi evidenziano come la pratica medica, e in particolare la PMA, sia in costante evoluzione e come le esperienze individuali possano variare notevolmente a seconda del periodo, del caso specifico e della percezione personale. La necessità di rimuovere un piccolo fibroma, ad esempio, è stata una condizione per una paziente: "Mi hanno chiesto di togliere un piccolo fibroma che ho. Uffa…senza questa rimozione la pma non sa da fare."
Interruzioni del Servizio: L'Ostacolo dei Fondi
Una delle maggiori preoccupazioni espresse dalle coppie riguarda le interruzioni del servizio dovute a problemi di finanziamento. Diverse testimonianze evidenziano un periodo di blocco delle tecniche: "Mancanza fondi al rummo Ciao Tata, anche a me hanno chiamato ieri, io ero in lista per giugno ma mi hanno detto che non si farà e che inoltre non sanno dirmi neache una previsione, io avevo parlato con il dottore Nazzaro che mi aveva detto che forse slittava a luglio, invece purtroppo niente, tutto bloccato." Un'altra aggiunge: "Ora mi hanno detto che lunedì 26 il dottore Nazzaro farà una riunione per spiegare la situazione,anche se già so che non dirà altro che non possono fare niente finchè non arrivano i fondi. Credo sia anche inutile andare fino a Benevento visto che sono di Napoli, ma ho proprio curiosità di sentire cosa ci diranno."
Queste incertezze hanno spinto alcune coppie a considerare alternative: "Ciao visto che non mi chiamavano ho tel io. Confermo blocco tecniche per mancanza fondi. Per chi era in lista a giugno hanno già fatto una riunione. Chi di voi è andata? Io ero in lista per luglio. Credo dovrò a malincuore andare in un centro privato. Chi ha novità?". Le prospettive erano scoraggianti: "Mancanza fondi rummo Ciao,io sono andata alla riunione lunedì,ero in lista per giugno al momento tutto bloccato, se si decidono a sbloccare i fondi si potrebbe ripartire a settembre con quelli che erano di maggio e poi a seguire, altrimenti 1 data è gennaio 2015." La speranza di una riapertura è legata all'arrivo dei fondi: "Rummo Anche a me stamattina hanno consigliato di telefonare a fine settembre perche' solo allora avranno indicazioni piu' precise sui fondi a loro destinati e quindi sul da farsi!". Tali blocchi, sebbene possano essere legati a dinamiche regionali e nazionali, impattano profondamente sulle vite e sulle aspettative delle coppie in attesa.
Il Centro PMA del "F. Rummo" di Benevento si presenta come una realtà complessa e dinamica, che combina un'avanguardia tecnologica e un team multidisciplinare dedicato con le sfide intrinseche al sistema sanitario pubblico e alle evoluzioni legislative. L'obiettivo dichiarato di espandere i servizi e l'attenzione alla formazione continua del personale suggeriscono un futuro di ulteriore sviluppo e miglioramento.
