
La filastrocca è un tipo di componimento breve con ripetizione di sillabe e utilizzo di parole, costituito da un linguaggio semplice e ritmato. Essa rappresenta la prima forma poetica che conosce il bambino, il suo primo approccio con le parole e la musica. Di origine popolare, era usata nel passato per tramandare tradizioni o contro le maldicenze. La filastrocca è una delle forme più antiche di espressione orale, nata prima della scrittura, quando le comunità umane trasmettevano conoscenze, regole e tradizioni attraverso la memoria e la ripetizione. Nel Medioevo, le filastrocche si diffusero soprattutto attraverso il popolo. In molte culture, queste filastrocche si sono tramandate di generazione in generazione seguendo i canoni della tradizione orale. Alcuni film d’animazione o supereroici inseriscono filastrocche o motivetti familiari in contesti insoliti, dimostrando la loro perenne attualità e capacità di radicarsi nell'immaginario collettivo.
L'Importanza della Filastrocca nello Sviluppo del Bambino
Filastrocca terribile da non far leggere ai bambini#il furbo pietro
I bambini adorano ascoltare filastrocche e canzoncine in rima. Le filastrocche che cantiamo ai bambini sono importanti per il loro sviluppo cognitivo e motorio. Infatti, i bimbi imparano a distinguere suoni, parole, ritmo e musicalità della lingua e possono apprendere le parti del corpo e le sequenze di azioni. Rime, filastrocche e poesie per bambini servono a sviluppare il linguaggio e il ritmo, allenano la memoria, sono divertenti come un gioco e sono un valido aiuto scaccia-paure. Le filastrocche non sono lì per fare la lezione, piuttosto per portare i bambini in un altrove di gioco e di fantasia. Come i giochi che insegnano la matematica, oppure i giochi per bambini di tre anni che stimolano molte abilità che poi serviranno per la scuola, anche le filastrocche che cantiamo ai bambini sono importanti per il loro sviluppo. Ripetendo le rime delle filastrocche, i bambini imparano a parlare con voci diverse, animate, non "quotidiane". I bambini che ascoltano molte rime si abituano a fare delle "predizioni" sulle parole, cioè a immaginare - prima di sentirla per intero - come una parola terminerà. Le filastrocche per bambini servono anche a sviluppare competenze utili nella scrittura, insegnando ai bambini che le parole sono fatte di suoni o gruppi di suoni spesso comuni a più parole.
I Benefici delle Filastrocche per il Legame Affettivo e la Routine Quotidiana
Canticchiare le filastrocche ai bambini serve a creare un momento di intimità, positivo e rassicurante, a rinsaldare un legame affettivo, esattamente come avviene quando ci troviamo a leggere le favole ai bambini. Tutti abbiamo una “filastrocca del cuore”, che la mamma o la nonna ci recitava quando eravamo piccoli. Piccoli piccoli, anche neonati, perché cogliere il senso delle parole non è necessario, quello che importa è la musicalità, il sorriso, il tono della voce.
La ritmicità e la ripetitività delle filastrocche per bambini ben si prestano ad accompagnare, come un rituale, i vari momenti della giornata. Ad esempio, è molto importante associare una filastrocca a un momento preciso della giornata, come la pappa, il pisolino, il bagnetto, il gioco, ecc. In questo modo, non solo il bambino svilupperà la capacità di associare più elementi tra loro, ma ricorderà che una determinata filastrocca è legata a un preciso momento del giorno. La routine è un po' l'orologio dei bambini e ha la funzione di infondere loro sicurezza, ma è anche un utile strumento di apprendimento di parole nuove. Al bambino si propongono quotidianamente sempre le stesse azioni affinché, col tempo, lui capisca che dopo una certa azione ne seguirà un’altra a lui già nota. Il fatto di poter prevedere quello che succederà dopo lo rende più tranquillo.
Lo Sviluppo del Linguaggio e delle Capacità Cognitive

Quando un bambino impara una filastrocca ha molte più possibilità di sviluppare la memoria, l'intelligenza, la recitazione e la musicalità. Il ritmo cadenzato e ritmato, in effetti, viene memorizzato più facilmente e allena la mente fin da piccoli. Tra gli strumenti più efficaci per lo sviluppo del linguaggio in età prescolare, le filastrocche rappresentano uno strumento naturale e divertente. La loro struttura cadenzata le rende un formidabile alleato per migliorare la pronuncia di suoni, vocali, consonanti e gruppi consonantici sempre più complessi da parte dei bambini. Inoltre, arricchiscono il vocabolario, sia quando si propongono di insegnare lessici specifici sia quando hanno come solo scopo l’intrattenimento. Grazie alla loro struttura schematica, poi, sono facili da memorizzare e quindi allenano le capacità mnemoniche dei più piccoli. Non è un caso che anche quando si cresce certe filastrocche imparate da bambini rimangono nella nostra memoria e ogni tanto ci ritornano in mente.
Le filastrocche sono storie con ritmo e rima, per quanto spesso elementari e, recitandole, il bambino non solo apprende le strutture formali della lingua, ma sviluppa anche le proprie capacità di pensiero e di immaginazione. Il pensiero logico implica la capacità di ragionare in modo coerente, identificare relazioni causali e trarre conclusioni basate sui dati a disposizione. Durante lo sviluppo linguistico, i bambini utilizzano la logica per capire il significato delle parole e come esse si relazionano tra loro. Le filastrocche sono molto utili a questo scopo, soprattutto perché incoraggiano progressivamente l’uso dei verbi, stimolando i bambini a formulare frasi sempre più articulate. Nelle filastrocche infatti si utilizzano abitualmente i verbi monovalenti, che presuppongono solo il soggetto (“la gallina canta”), ma anche quelli bivalenti, che necessitano di un complemento oggetto (“trenta giorni ha novembre”) e persino quelli trivalenti, a cui si associa anche un destinatario (“dai un bacio a chi vuoi tu”).
Il pensiero analogico, invece, è quello legato alla capacità di riconoscere somiglianze tra oggetti e situazioni anche molto distanti tra loro ed è il tipo di ragionamento che sta alla base della creatività e che i bambini utilizzano maggiormente. È dunque una forma di pensiero intuitiva, il cui sviluppo procede parallelamente alla crescita del bambino ed è fondamentale perché consente al piccolo di fornire risposte originali e innovative a problemi che non si possono risolvere con la sola logica.
Filastrocche e Movimento: Un'Esperienza Multisensoriale
Molte filastrocche abbinano le parole da pronunciare a gesti e mosse ben precisi, che consentono ai bambini che le recitano di migliorare la propria coordinazione motoria. Queste filastrocche sono perfette per bambini piccoli e prevedono i movimenti delle mani e delle dita. Ad esempio, "Ecco l'occhio bello, [toccare un occhio del bambino] ecco suo fratello [l'altro] ecco la chiesetta, [la bocca] e il suo campanello!". Un altro esempio è "Mano, mano piazza di qui passò una lepre pazza [disegnare dei cerchi sul palmo della mano del bambino] questo la vide [toccare il pollice del bambino] questo la chiamò [l'indice] questo a casa la invitò [il medio] questo la accompagnò [l'anulare] e il mignolino se la mangiò!".
Le Filastrocche Tradizionali e Moderne

Tra le filastrocche di una volta, che la mamma o la nonna ci cantavano quando eravamo piccoli, troviamo classici come:
- "Topolino, topoletto, zum pa pa è caduto giù dal letto zum pa pa e la mamma poveretta zum pa pa gli ha tirato la scopetta zum pa pa corri, corri dalla nonna, zum pa pa gli ha tirato la colonna; zum pa pa corri, corri dal nonnino, zum pa pa gli ha tirato dietro il vino zum pa pa corri, corri in ospedale, zum pa pa gli hanno detto: “Buon Natale!"
- "Pecorella, pecorella tanto bianca, tanto bella Dove vai così di fretta?"
- "Coccodè, che c'è di nuovo? La gallina ha fatto l'uovo, e l'ha fatto piccolino, per donarlo a Serafino."
- "Trenta dì conta novembre con april, giugno e settembre. Di ventotto ce n’è uno, tutti gli altri ne han trentuno."
- La filastrocca della buonanotte "Stella stellina, la notte s’avvicina, la fiamma traballa, la mucca è nella stalla, la mucca e il vitello, la pecora e l’agnello, la chioccia coi pulcini, la gatta coi gattini, ognuno ha i suoi bambini, ognuno ha la sua mamma, e tutti fan la nanna."
Le filastrocche possono anche avere scopi specifici, come aiutare la memoria: "Lunedì dentro al vasino; martedì nel pannolino; dentro il water il mercoledì; alla toilette il giovedì. Venerdì nel gabinetto. Ahimé!"
Non mancano le filastrocche che celebrano la natura e gli animali:
- "Amo la cara mucca rossa e bianca per la panna che mi dà, buona e fedele e non si ferma mai; e non si stanca per arricchire la mia torta di mele. Muggisce e vaga come senza meta, si allontana però non si perde, nell’aria fresca e nella luce lieta nell’allegria del mattino e del verde."
- "Oggi ho visto un bel fiore colorato come un cuore, certamente profumato rigoglioso sul suo prato. Poi ho fatto avanti un passo allungando il capo in basso, per poterlo ammirare e da presso odorare. D'improvviso, oh meraviglia, il bel fiore si scompiglia e facendo quasi un salto se ne vola verso l'alto."
- "La mucca ha due occhi tondi e belli e due corna al posto dei capelli. È grande e grossa di statura muggisce forte, ma io non ho paura. Io non ho paura. E sai perché?"
E quelle che insegnano i colori: "C’era una volta un paese lontano dove i colori si davan la mano. Tra tutti il rosso era il più piccolino e l’arancione gli stava vicino. Rideva forte il giallo brillante e il verde, lì accanto, parlava alle piante. Alti nel cielo, l’azzurro ed il blu, guardavan la Terra e stavan lassù."
Le filastrocche per bambini attraversano i tempi, si aggiornano o restano le stesse, poco importa. A tutti i bambini piccoli piace ascoltare parole in rima, magari sempre le stesse, al momento del bagnetto o della nanna. Tra le filastrocche moderne vi segnaliamo quelle di Federico Petricciuolo, un poeta per grandi e piccini, che ci ha inviato delle simpatiche poesie/filastrocche su vari argomenti, che potrete recitare ai vostri piccoli. I temi affrontati sono il cibo, il gioco, l'amore, il rispetto del diverso e molto altro ancora.
Un Patrimonio Culturale e Pedagogico
Le radici delle filastrocche sono molto antiche. Prima che si sviluppassero i tanti altri strumenti di intrattenimento di cui usufruiamo oggi (la televisione, gli smartphone, i computer ecc.) sedersi insieme e giocare con le parole, raccontandosi a vicenda storie e filastrocche, costituiva una delle pratiche familiari più diffuse e amate, dai bambini come dagli adulti. Era una sorta di rituale quotidiano, presente da sempre in tutte le culture del mondo. Alcune filastrocche avevano lo scopo di insegnare qualcosa ai bambini tanto che venivano recitate anche a scuola, come quella celebre per memorizzare il numero di giorni dei mesi dell’anno, mentre altre erano dei semplici giochi di parole per divertire e intrattenere le famiglie.
Le filastrocche costituiscono uno strumento molto utile per i genitori ma anche per gli insegnanti, dato che sono ideali per essere lette e recitate in compagnia, anche in gruppo come in classe. In questo modo i bambini non solo apprendono divertendosi, ma sviluppano anche legami affettivi e sociali. Che siate genitori, educatori o insegnanti, integrare le filastrocche nelle attività quotidiane può fare la differenza nel percorso di crescita linguistica del vostro bambino. Già dai primi mesi, infatti, si gettano le basi per le capacità relazionali del bambino che nasce con una sensibilità per i ritmi naturali e i linguaggi legati all’espressività del volto uguali in tutte le lingue del mondo. Il ritmo, il suono familiare, l’intonazione, la gestualità e la mimica facciale sviluppano la capacità cognitiva del bambino, lo abituano all’uso del linguaggio guidandolo nella formulazione delle parole.
In ultimo, ma non ultimo in ordine di importanza, vorremmo sottolineare il valore della filastrocca per tramandare conoscenze legate alle tradizioni popolari. Sin dall’antichità, infatti, si ricorreva alle filastrocche non soltanto per far divertire i bambini attraverso l’uso delle parole, ma anche per trasmettere loro delle conoscenze, per insegnare a contare e ricordare, imparare le buone maniere, fare appello al proprio buon senso, favorire il sonno.
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