Il magico mondo del fuoco: educare i più piccoli tra scoperta e sicurezza

Il fuoco rappresenta uno degli elementi naturali più attraenti, affascinanti e misteriosi per le sue caratteristiche uniche. Per i bambini di tre anni, la scoperta di questo fenomeno impegna educatori ed insegnanti nel condurre il bambino alla conoscenza di un mondo che può produrre pericoli, pieno di misteri, fascino e a volte di paure, che, piano piano, con le dovute precauzioni, è possibile farne esperienza e scoprire quanto il calore e la luce siano importanti per noi tutti.

illustrazione didattica su elementi naturali fuoco acqua terra aria

Il fuoco come elemento pedagogico

Il fuoco è l’elemento potenzialmente più pericoloso con il quale far approcciare i bambini: un progetto “Fuoco” ha l’obiettivo di insegnare ai bambini a capire e rispettare il fuoco, nelle sue potenzialità e nei suoi rischi. Tra tutti gli elementi naturali, il fuoco è un elemento molto attraente e il fatto che difficilmente viene consentito ai bambini di avvicinarsi ad esso a causa dei pericoli che rappresenta lo rende ancor più oggetto di curiosità.

Quest’anno stiamo lavorando sia al Nido che all’Infanzia sul progetto: “I 4 amici della vita: terra, acqua, fuoco, aria”. Molto accattivante è stata la parte, appena conclusa, del progetto sul fuoco. Partendo dal racconto di una storia, avente come protagonista il draghetto Mangiafuoco (che è stato impersonato da un’educatrice mentre veniva raccontata la storia) sono state fatte varie esperienze: dipingere il draghetto con la digitopittura, dipingere con i colori del fuoco, soffiando il colore con una cannuccia; creare il buio e restare alla luce delle candele accese per rendersi conto che il fuoco fa luce, poi le educatrici hanno fatto avvicinare i bambini e allungare le mani per sentire il calore del fuoco.

Analisi fenomenologica per il Nido

Per i più piccoli al Nido, del fuoco si possono analizzare: la sua capacità di cuocere gli alimenti, di riscaldare, di scottare, di trasformare e talvolta bruciare gli oggetti e di illuminare nel buio. Quando la legna comincia ad ardere si secca e scoppietta. Il fuoco irradia calore attorno a sé e i raggi termici riscaldano la pelle: il calore di un fuoco può essere molto gradevole. Ma il fuoco è anche pericoloso. Il suo calore può anche ustionare.

Per comprendere meglio la reattività degli oggetti, si possono effettuare piccoli esperimenti controllati. Mettiamo sulla fiamma di una candela un cucchiaino. Cosa succede quando si accende una candela? Il fuoco è una grande forza della natura e molti fenomeni sono legati a questo elemento: vulcani, lava, lampi, incendi. Dopo aver letto la storia ”Mog ed il fuoco” avviamo una conversazione con i nostri piccoli. Cos’è il fuoco? Per fare il fuoco cosa occorre? Chi ci dà la legna per fare il fuoco?

esperimento didattico con candela e materiali di sicurezza

Dalle origini dell'uomo alla scoperta del calore

L’uomo primitivo quando apparve sulla terra non conosceva l’ambiente in cui si trovava e tutto per lui era un mistero. Egli aveva paura di tutto e soprattutto degli animali che abitavano lì che gli parevano minacciosi, feroci e mastodontici. Egli si sentiva indifeso e fragile di fronte a quella realtà. Il primo problema per l’uomo primitivo fu quello di trovare un rifugio per ripararsi dalle intemperie, poi quello di procurarsi il cibo ed infine, quando le giornate erano rigide e fredde, un modo per riscaldarsi.

Egli in un primo momento cercò di riscaldarsi indossando la pelliccia di qualche animale che era riuscito a catturare, ma non bastava allo scopo. Un giorno scoprì il fuoco per caso quando un fulmine incendiò alcuni alberi della foresta. Prima ne ebbe paura e scappò terrorizzato come gli altri animali. Quando però l’incendio cessò e si avvicinò ai tizzoni rimasti accesi, sentì calore e capì che quella era cosa buona. Prese un rametto acceso e lo portò alla sua caverna che fu invasa da un dolce tepore. Egli si servì del fuoco per illuminare anche il suo rifugio e poi per cuocere i cibi che prima mangiava crudi. Grazie al fuoco l’uomo lavorò i metalli e costruì utensili, armi e vari attrezzi.

Il mito e la conservazione del fuoco

Una volta scoperto il fuoco, gli uomini primitivi furono presi dalla preoccupazione di conservarlo. C’era sempre chi lo vegliava e lo alimentava, perché non si spegnesse. Attraverso narrazioni animate, possiamo trasmettere questo concetto ai bambini:

NARRATORE - Una volta scoperto il fuoco, gli uomini primitivi furono presi dalla preoccupazione di conservarlo.MIG (disperato) - Ah! … Ah! … S’è spento il fuoco! Fuoco spento, rinasci. Io dormivo. Io colpa. Che fare? Fuggire!SECONDO UOMO PRIMITIVO - Ah! Tu colpa! Tu dormivi e non vegliavi il fuoco. Dio Fuoco non è più con noi!RAGAZZO - No, savio Grog. Guarda: vedi tu queste due pietre? Sì, richiamerò Dio Fuoco, se vuoi. Ho visto in altra caverna come fanno. (Strofina ancora le pietre; e finalmente il fuoco si accende).VOCI IN CORO - Oh, Fuoco!NARRATORE - Tutti ora danzano in onore del fuoco. E invece avrebbero dovuto ringraziare Iddio, unico e vero Creatore di tutte le cose, che concedeva loro il beneficio di questa grande scoperta.

I primi uomini facevano il fuoco con rametti, erba secca in mezzo alla caverna. Successivamente quando l’uomo costruì le case di mattoni e di pietre si scaldava al fuoco del caminetto. Il fuoco è un amico perché rende migliore la nostra vita. Esso è potente e misterioso e, a volte, da amico diventa nemico.

EVOLUZIONE DELL'UOMO A015 La scoperta del fuoco

Attività pratiche e manipolative

Il gioco educativo permette di consolidare le conoscenze acquisite. Su una linea di partenza si collocano i bambini. Dalla parte opposta ad una certa distanza da loro si pongono dei legnetti che rappresentano il fuoco.

Per le attività creative manuali:

  • Disegniamo su un cartoncino bianco un caminetto. I bambini, dopo aver tagliato con le forbicine pezzetti di carta lucida o di cartoncino colorato, li incolleranno sul disegno.
  • La legna e la fiamma del fuoco potranno realizzarli con la plastilina.
  • Si prendono dei tappi di sughero e si attaccano uno sull’altro con la colla o con gli stuzzicadenti. Alla cima della pila ottenuta si mette un bicchierino di plastica da caffè, tagliato un po’.
  • Con una scatola di cartone riciclata possiamo realizzare una cucina.

bambini che giocano con creazioni artistiche a tema fuoco

Queste attività permettono di maneggiare simbolicamente l'elemento, rispettando le distanze di sicurezza e comprendendo la trasformazione dei materiali, favorendo una crescita consapevole e un approccio responsabile verso la natura e le sue forze.

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