Lo studio della grammatica, con le sue infinite e complicate regole, di per sé non è certo accattivante e piacevole, tuttavia è indispensabile che i bambini imparino a padroneggiarla perché non può esserci una buona comunicazione senza una buona conoscenza delle regole grammaticali. Se non si ha chiaro il significato delle parole e la loro funzione grammaticale, infatti, non si potrà essere nelle condizioni di comprendere in pieno il significato di una frase e di esprimere frasi con un significato chiaro e preciso. Non si potrà dunque essere in grado di stabilire una proficua comunicazione tra sé e gli altri. Le fredde regole grammaticali prendono vita, le parole si personificano e le loro funzioni possono essere paragonate alle nostre azioni e ai nostri comportamenti. In questo contesto, come stimolare il linguaggio nei bambini in modo efficace? Tra gli strumenti più efficaci per lo sviluppo del linguaggio in età prescolare, le filastrocche rappresentano uno strumento naturale e divertente.

Il valore educativo delle filastrocche nella storia
Le radici delle filastrocche sono molto antiche. Prima che si sviluppassero i tanti altri strumenti di intrattenimento di cui usufruiamo oggi (la televisione, gli smartphone, i computer ecc.) sedersi insieme e giocare con le parole, raccontandosi a vicenda storie e filastrocche, costituiva una delle pratiche familiari più diffuse e amate, dai bambini come dagli adulti. Era una sorta di rituale quotidiano, presente da sempre in tutte le culture del mondo. Alcune filastrocche avevano lo scopo di insegnare qualcosa ai bambini tanto che venivano recitate anche a scuola, come quella celebre per memorizzare il numero di giorni dei mesi dell’anno, mentre altre erano dei semplici giochi di parole per divertire e intrattenere le famiglie. Le filastrocche, con la loro struttura ritmata, ripetitiva e in rima, sono sicuramente composizioni molto orecchiabili e accattivanti per i più piccoli.
Ma oltre che semplici storielle giocose per bambini, rappresentano uno straordinario strumento nelle mani di genitori ed educatori nel percorso di sviluppo linguistico dei piccoli. Innanzitutto, la loro struttura cadenzata le rende un formidabile alleato per migliorare la pronuncia di suoni, vocali, consonanti e gruppi consonantici sempre più complessi da parte dei bambini. Inoltre arricchiscono il vocabolario, sia quando si propongono di insegnare lessici specifici sia quando hanno come solo scopo l’intrattenimento. Grazie alla loro struttura schematica, poi, sono facili da memorizzare e quindi allenano le capacità mnemoniche dei più piccoli. Non è un caso che anche quando si cresce certe filastrocche imparate da bambini rimangono nella nostra memoria e ogni tanto ci ritornano in mente. Inoltre molte filastrocche abbinano le parole da pronunciare a gesti e mosse ben precisi, che consentono ai bambini che le recitano di migliorare la propria coordinazione motoria.
Filastrocche come palestra per il pensiero logico e analogico
Le filastrocche sono storie con ritmo e rima, per quanto spesso elementari e, recitandole, il bambino non solo apprende le strutture formali della lingua, ma sviluppa anche le proprie capacità di pensiero e di immaginazione. Il pensiero logico implica la capacità di ragionare in modo coerente, identificare relazioni causali e trarre conclusioni basate sui dati a disposizione. Durante lo sviluppo linguistico i bambini utilizzano la logica per capire il significato delle parole e come esse si relazionano tra loro. Le filastrocche sono molto utili a questo scopo, soprattutto perché incoraggiano progressivamente l’uso dei verbi, stimolando i bambini a formulare frasi sempre più articolate. Nelle filastrocche infatti si utilizzano abitualmente i verbi monovalenti, che presuppongono solo il soggetto (“la gallina canta”), ma anche quelli bivalenti, che necessitano di un complemento oggetto (“trenta giorni ha novembre”) e persino quelli trivalenti, a cui si associa anche un destinatario (“dai un bacio a chi vuoi tu”).
Il pensiero analogico, invece, è quello legato alla capacità di riconoscere somiglianze tra oggetti e situazioni anche molto distanti tra loro ed è il tipo di ragionamento che sta alla base della creatività e che i bambini utilizzano maggiormente. È dunque una forma di pensiero intuitiva, il cui sviluppo procede parallelamente alla crescita del bambino ed è fondamentale perché consente al piccolo di fornire risposte originali e innovative a problemi che non si possono risolvere con la sola logica.
Ritmi musicali EASY - 5 frutti in BODY PERCUSSION
Struttura e benefici nell'interazione sociale
Le filastrocche costituiscono uno strumento molto utile per i genitori ma anche per gli insegnanti, dato che sono ideali per essere lette e recitate in compagnia, anche in gruppo come in classe. In questo modo i bambini non solo apprendono divertendosi, ma sviluppano anche legami affettivi e sociali. Che siate genitori, educatori o insegnanti, integrare le filastrocche nelle attività quotidiane può fare la differenza nel percorso di crescita linguistica del vostro bambino. Le filastrocche per bambini sono molto più di semplici rime: sono piccoli mondi di fantasia dove le parole giocano, danzano e insegnano. Da generazioni accompagnano l’infanzia con suoni allegri e ritmi musicali che fanno sorridere, imparare e sognare. Che si tratti della nanna, della pappa o del bagnetto, ogni occasione è buona per lasciarsi trasportare da una rima. E proprio come una merenda con Frùttolo, le filastrocche sono semplici, genuine e sempre piene di allegria.
Questi brevi testi in rima, costituiti da semplici parole alternate e combinate in modo giocoso, caratterizzate da suoni ripetuti assieme a un ritmo cadenzato e cantilenante, e spesso accompagnate da gesti che ne esaltano il significato, sono ormai parte integrate della nostra cultura e della nostra letteratura. Le filastrocche famose della tradizione italiana sono un patrimonio prezioso, ricco di fantasia e saggezza popolare. Sono state tramandate di generazione in generazione e ancora oggi fanno parte dell’infanzia di tanti bambini. Le filastrocche tradizionali, anche le più semplici e sintetiche, possono ancora riuscire a tramandare concetti e valori importanti, purché contestualizzati e spiegati in maniera chiara.
Esempi pratici: dai nomi alle dita
Esistono filastrocche pensate per momenti specifici della giornata, come quella che vede protagonista un topo: "Topolino, topoletto, zum pa pa è finito sotto al letto, zum pa pa e la mamma poverina, zum pa pagli ha tirato una scopina." Suoni dolci e ripetitivi sono invece ideali per la routine della nanna, poiché stimolano l’ascolto e l’imitazione dei suoni (come il classico "pio pio"), rafforzando il vocabolario con parole legate alla natura e agli animali.

Le filastrocche che coinvolgono le mani sono perfette per stimolare la coordinazione, l’attenzione e la memoria dei più piccoli. Ecco un esempio per imparare i nomi delle dita:
- Il pollice: Pollice, pollice, che stai lontano, sei della mano quello più strano.
- L’indice: Indice, indice, solo gli sciocchi non volgon gli occhi, se indichi o tocchi.
- Il medio: Medio, medio, al centro stai e, certo, sai che lungo sei.
- L’anulare: Anulare, anulare, porti l’anello? Oh, ma che bello!
Queste attività, oltre ad essere divertenti, contribuiscono allo sviluppo del linguaggio e della musicalità. Allo stesso tempo, alcune filastrocche e canzoncine possono essere attribuite a degli scrittori e degli autori precisi. Tra le filastrocche più amate ci sono quelle scritte da autori celebri, come Gianni Rodari, che coniugano fantasia e ritmo poetico.
Creare attivamente con il bambino
Pronti a diventare piccoli poeti? Con un pizzico di fantasia e un cucchiaino di allegria, ogni bambino può inventare la sua filastrocca! Puoi anche disegnare la tua filastrocca, mimarla o cantarla come una canzoncina. Le filastrocche si prestano perfettamente ad attività pratiche e artistiche che aiutano i bambini a memorizzarle e comprenderle con più facilità.
Per rendere l’esperienza ancora più speciale, puoi realizzare un Diario delle Filastrocche con Frùttolo. Scopri al link sotto come creare un quaderno unico, fatto a mano, dove raccogliere rime, disegni e ricordi. Organizza il diario in sezioni (natura, famiglia, filastrocche buffe) e conserva momenti speciali con foto e dediche. E adesso… siete tutti pronti a scrivere le vostre filastrocche! Tra gli strumenti che i genitori possono adottare per accompagnare il proprio bambino nel lungo percorso dello sviluppo del linguaggio ci sono anche una serie di pratiche quotidiane che normalmente si tendono a sottovalutare o a cui di solito non si pensa, ma che in realtà portano con sé enormi potenzialità per l’apprendimento dei più piccoli.