Il potere delle parole: come spiegare il Coronavirus ai bambini attraverso la magia delle filastrocche

La comunicazione con i più piccoli, in momenti di crisi globale, richiede una delicatezza particolare e un linguaggio che sappia trasformare l’astrazione di un pericolo invisibile in qualcosa di comprensibile, quasi fiabesco. La capacità di rendere sereno un concetto complesso, come quello di una pandemia, risiede spesso nella semplicità del verso poetico e nel ritmo rassicurante di una rima. In un mondo che corre veloce, dove le notizie si accavallano creando confusione, la filastrocca diventa uno strumento pedagogico fondamentale, capace di abbattere le barriere della paura.

illustrazione di una maestra che legge un libro di filastrocche a un gruppo di bambini in un giardino colorato

L’origine di un messaggio virale: l’esperienza di una maestra

"Oggi c’è in ogni nazione proprio tanta confusione per un virus con la corona che rincorre ogni persona. Lui svolazza molto in fretta, senza usare la lambretta e si posa sulle manine, chiuso in tante goccioline". E’ questo l’incipit della “filastrocca per bambini” che spiega il coronavirus ai più piccoli divenuta virale in questi giorni. L’ha ideata una persona che di bambini nella sua vita e carriera ne ha incontrati tanti. E’ la maestra Maria Agostina Taglietti che per 42 anni ha insegnato alla scuola statale per l’infanzia “San Bernardino” a Caravaggio in provincia di Bergamo.

La genesi di questo componimento nasce dall’osservazione diretta della realtà: "In questi giorni di confusione, mentre guardavo la televisione, ho pensato ai bambini che, con la chiusura delle scuole, e con le restrizioni imposte sono stati costretti a chiudersi in casa. Avendo insegnato per 42 anni in una scuola dell’infanzia statale della mia città, ho fatto della mia professione anche una vera e propria passione". Per la maestra, il mezzo educativo è sempre stato chiaro: "Ogni attività che ho proposto ai miei cari bambini è sempre stata accompagnata da filastrocche e cartelloni colorati poiché, come diceva la mia mamma, 'l’oc al vol la sò part', l’occhio vuole la sua parte".

La pedagogia della gentilezza: perché usare le rime?

Spiegare il Coronavirus non significa solo impartire regole, ma accompagnare i bambini in un processo di elaborazione emotiva. La maestra Taglietti, in pensione da tre anni e mezzo, porta ancora i suoi allievi nel cuore: "Loro sono il sale della vita, limpidi e trasparenti come l’acqua. Ho pensato allora di scrivere una semplice filastrocca sul coronavirus per aiutare a far capire loro ciò che sta accadendo, in una chiave un po’ meno negativa". Questo approccio, basato sulla positività, serve a filtrare la paura, un sentimento che lei stessa conosce bene ma che ha imparato a gestire: "Tutti noi siamo preoccupati, tutti noi abbiamo paura. Paura di soffrire o…peggio…di morire. Ma la vita e la morte fanno parte dell’esistenza. Per questo cerco sempre di pensare positivo, poiché la vita è unica e preziosa".

infografica sui passaggi fondamentali per il lavaggio delle mani spiegati in modo grafico e semplice

Trasformare le regole in gioco: l’esempio di “Dobbiam lavar le mani”

La strategia di semplificazione non riguarda solo la narrazione, ma anche l'azione concreta. In un momento in cui lavarsi le mani è la prima regola per proteggersi dal Coronavirus, Pampers insieme a Saatchi & Saatchi trova il modo di rendere divertente e facile una pratica spesso odiata dai bambini. Così nasce “Dobbiam lavar le mani”, una filastrocca che punta a cambiare una cattiva abitudine dei bambini in un momento ludico importante per il loro benessere. Attraverso l’animazione di due simpatiche manine, illustra ai più piccoli in che modo lavarsi per bene le mani. Una semplice coreografia ci mostra, nel rispetto dei tempi indicati dall’OMS, tutti i passaggi fondamentali per un’igienizzazione corretta.

Igiene del corpo per bambini – Abitudini di igiene – La doccia, pulizia delle mani, denti e viso

Il valore educativo della quotidianità

L'educazione passa attraverso l'esempio e la qualità del tempo trascorso in famiglia. Ai genitori la maestra Taglietti rivolge un consiglio prezioso: "Giocate con i vostri bambini. Ascoltate ciò che hanno da dire. Se qualche volta serve un ‘No’, si deve spiegare loro le motivazioni che vi hanno spinti a fare questa scelta". Questo dialogo costante è ciò che trasforma una situazione di restrizione in un'opportunità di crescita condivisa. La speranza della maestra, che vive la quarantena a Caravaggio, è che questa catastrofe porti alla riscoperta di valori autentici: "Nel mio cuore spero tanto che questa ‘catastrofe’ chiamata coronavirus - o covid-19 - porti anche qualche cosa di buono. Per esempio, che l’umanità si fermi a riflettere che non sono i beni materiali a dare la felicità, ma la riscoperta di quei valori che ci avevano trasmesso i nostri genitori o nonni".

L’impatto sociale della responsabilità individuale

La risposta a un'emergenza non è solo collettiva, ma si riflette nei gesti delle singole persone. La maestra desidera ringraziare chi è in prima linea: "Vorrei ringraziare tutti i sanitari e i comuni cittadini impegnati in questa emergenza. In particolare, le mie figlie, Viviana e Gemma, impegnate in ambienti lavorativi in prima linea di fronte al virus: la prima in un cento commerciale, la seconda come medico in un ospedale di Milano. Ringrazio poi mio marito che mi ha sempre spronata a sviluppare le mie passioni e che mi ama incondizionatamente". Questo spirito di resilienza, trasmesso di generazione in generazione, è ciò che permette di guardare al futuro con fiducia, anche quando le circostanze sembrano avverse. La filastrocca, in definitiva, non è che il punto di partenza per una narrazione più ampia: quella della vita che prosegue nonostante le difficoltà, protetta dalla cura degli adulti e dalla curiosità dei più piccoli.

La struttura di una comunicazione efficace

Perché la comunicazione sia efficace, specialmente con i più giovani, deve seguire alcuni canoni rigorosi, simili a quelli adottati dalla produzione Pampers firmata Saatchi & Saatchi. L'agenzia creativa ha messo in campo competenze professionali per un obiettivo di salute pubblica: CEO Camilla Pollice, Executive Creative Director Manuel Musilli, Associate creative Director e Copywriter Elena Cicala, Associate creative Director e Art Director Fabio D’Alessandro e Ignazio Morello. Le illustrazioni di D’Alessandro e Morello, unite alla Motion Graphics di Fulvio Rossetti e Piera Morelli, creano un universo visivo capace di catturare l'attenzione, mentre la musica di Francesco Vitaloni aggiunge quel tocco ritmico indispensabile per memorizzare le sequenze del lavaggio delle mani. Il team marketing Fater-Pampers - composto da Carlo Miotto, Alex Castelli, Davide Napoleone, Stefano Stipa, Federico Giancristofaro e Pierpaolo Bianco - ha compreso che in momenti complessi è necessario un linguaggio corale, dove la competenza tecnica incontra l'empatia dell'infanzia.

mappa concettuale che collega i valori familiari, la corretta igiene e la resilienza comunitaria

Oltre il virus: una prospettiva umanistica

Pensare al domani richiede di guardare indietro alla saggezza dei nostri nonni, una lezione che la maestra Taglietti continua a mettere in pratica ogni giorno, scrivendo una filastrocca nuova, che raccoglierà in un libretto alla fine della quarantena. La forza di reagire adottando comportamenti consoni al vivere comune è, in ultima analisi, il regalo più grande che l'adulto possa fare al bambino. Spiegare il virus non significa terrorizzare, ma dotare i più piccoli degli strumenti necessari per proteggersi e per capire la bellezza e la fragilità dell'essere umano. La lezione che emerge è che la salute, individuale e collettiva, è il pilastro su cui ricostruire il senso della comunità, un valore che trascende l'emergenza e si proietta nel tempo.

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