L'arte di immergersi: quando l'igiene diventa poesia nel mondo di Giovanna Zoboli e Maja Celija

L’igiene quotidiana non è sempre accolta con entusiasmo dai più piccoli. Spesso, il bambino coi piedi sporchi è chi si oppone a fare il bagno o la doccia perché, semplicemente, non conosce il lato piacevole di questa pratica. In un contesto in cui convincere i figli a lavarsi può trasformarsi in una sfida estenuante, la letteratura per l'infanzia offre strumenti preziosi che superano la logica dell’imperativo. Tra questi, emerge con forza Filastrocca acqua e sapone per bambini coi piedi sporchi, un’opera che trasforma il momento del lavaggio in un viaggio immaginifico.

illustrazione fantastica di un bambino che gioca con l'acqua in un bagno colorato

La struttura ritmica tra realtà e sogno

Dal titolo si apprende che Filastrocca acqua e sapone per bambini coi piedi sporchi è scritta in versi; “acqua” e “sapone” sono termini chiave, attorno a cui il lavoro di Giovanna Zoboli e Maja Celija si sviluppa. Il libro si presenta come un albo in venti tavole (copertina esclusa) e ventiquattro versi, endecasillabi a rima baciata. Immagini e parole poggiano stabilmente su una struttura ritmica che non solo facilita la lettura, ma guida il bambino attraverso un percorso visivo e sonoro.

A ogni verso corrisponde una doppia pagina così organizzata: pagina di destra, senza testo, con tavola a colori; pagina di sinistra, con testo, con tavola in bianco e nero, a matita. Le due tavole, nonostante siano realizzate con tecniche diverse, formano un’unica immagine. La scelta di realizzare ogni doppia pagina, eccetto quattro eccezioni, a colori (acrilici) e in bianco e nero (matita), dà al testo e alle immagini lo spazio necessario per risaltare, inserendo un elemento di varietà e, al tempo stesso, di regolarità nella struttura ritmica. Ciò che lega questa “collana” di immagini e parole è l’elemento liquido, che scorre da una pagina all’altra, nelle sue diverse, mutevoli, imprevedibili forme.

Una galleria di personaggi in azione

Ogni verso presenta al lettore un personaggio affaccendato in una attività: così, il libro coincide con la presentazione di una galleria di situazioni e figure, prive fra loro di nessi narrativi. Tra animali e fenomeni atmosferici, i bambini non sono soli a spazzolarsi e fare il bagno. Rime e metafore li accompagnano, rendendo imperdibile l’appuntamento quotidiano con l’acqua.

Il bambino che inizialmente rifiuta il bagno ha, nel corso di quarantotto pagine, modo di ricredersi, non perché costretto da ordini perentori, ma perché invitato a osservare un mondo in cui l’acqua è protagonista universale. Guarda come fanno gli animali, le persone, le automobili e le strade, guarda come fanno gli elefanti, i passeri, il rospo e la rana, ma anche gli stagni vengono lavati dalla pioggia, e i temporali che s’occupano del cielo. È una vera festa dell’acqua quella che corre allegramente lungo le pagine di questo albo, per imparare a osservare con riconoscenza questo elemento amico della salute e del benessere di ciascuno.

infografica che mostra il ciclo dell'acqua in chiave creativa e fiabesca

La compenetrazione degli elementi: l'esempio del rospo e della rana

In Filastrocca acqua e sapone per bambini coi piedi sporchi, la compenetrazione fra realtà e sogno è voluta. Per esempio, a pp. 10-11 si legge: «si lava il rospo, si lustra la rana». L’illustrazione seleziona “rospo” e “rana” e il concetto di lavaggio espresso dai verbi “lava” e “lustra”, e ne fa una tavolata di tazze, fumanti, colme di tè. In ciascuna, rospi e rane sono immersi nel proprio lavaggio: la tazza (elemento realistico) è anche vasca da bagno (elemento fantastico); la bustina di tè (elemento realistico) è anche un comodo cuscino galleggiante (elemento fantastico).

Questo approccio narrativo evita il rischio di annoiare il lettore. Un libro che per venti volte suggerisce: “Lavati!”, rischia, effettivamente, di non ottenere ciò che chiede. D’altra parte, il lettore non è molestato da una lista di imperativi; al contrario, ci si rivolge a lui nella forma dell’invito. Il punto esclamativo compare, ma in coda, in ultima posizione, e con valore di incoraggiamento. La surreale cavalcata termina in modo festoso, insieme a un gruppo di ragazzini in cui il lettore si riconosce immediatamente.

L’importanza dell’igiene mediata dal racconto

Perché dobbiamo lavarci? Per rispondere ai più piccoli e spiegare loro quanto sia imprescindibile l’igiene personale, può venirci in aiuto questa filastrocca. Illustrata splendidamente da Maja Celija, con immagini a tutta pagina dal gusto surreale in cui l’acqua la fa da padrona, il volume agisce su un piano pedagogico sottile. Non c'è la pretesa di imporre un'abitudine, ma la volontà di celebrare un gesto che, nel mondo naturale, è parte integrante della vitalità.

Storia e ambiente - L'acqua e il suo utilizzo

La narrazione visiva, mediata dalle matite e dagli acrilici, permette di decodificare il gesto del lavaggio non come una privazione del tempo dedicato al gioco, ma come una prosecuzione della curiosità infantile. Osservando il temporale che pulisce il cielo o la rana che si lustra, il bambino acquisisce una nuova prospettiva: l'acqua non è solo un fluido, è un compagno di avventure che purifica e rinfresca. La coerenza della struttura ritmica funge da collante tra elementi disparati, rendendo ogni pagina un piccolo tassello di un mosaico che celebra la pulizia come forma d'arte e di cura verso sé stessi.

La diffusione di un classico contemporaneo

Il percorso di reperibilità di un’opera simile sottolinea il suo valore di oggetto culturale. Che l'articolo sia immediatamente disponibile in libreria per il prenota e ritira, o che sia necessario attendere qualche giorno per una ristampa, il valore pedagogico resta intatto. Spesso i lettori si confrontano con situazioni in cui il titolo non è disponibile nell'immediato, ma il libraio si impegna nella ricerca, a testimonianza di quanto il testo sia ricercato e considerato fondamentale per le biblioteche domestiche.

In alcuni casi, l’articolo potrebbe risultare non disponibile o di prossima pubblicazione, oppure il lettore potrebbe scoprire che esiste una nuova edizione, segno della vitalità di un titolo che continua a essere richiesto e ristampato. La disponibilità è spesso espressa in base alle informazioni comunicate dal fornitore e, per le librerie che si trovano sulle isole, i tempi di arrivo dei titoli ordinati potrebbero essere superiori rispetto a quanto indicato, ma l’attesa per un libro capace di trasformare il "bambino coi piedi sporchi" in un bambino entusiasta dell'acqua vale sempre la pena. La surreale cavalcata offerta da questo albo rimane, dunque, una risorsa imprescindibile, un ponte tra il rifiuto del rito e l’accettazione felice di una pratica necessaria, mediata da una rima che, a ogni giro di pagina, rinnova la magia del pulito.

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