L'India è strapiena di meraviglie da assaporare passo dopo passo nel corso di un viaggio tra città e luoghi remoti ancora intrisi di fascino storico e culturale. Tra queste, spicca l'Holi Festival, conosciuto anche come la "Festa dei Colori" o "Festa dell'Amore", una delle celebrazioni più vivaci e significative del Paese. Questa festività, profondamente radicata nella cultura indiana, segna l'arrivo della primavera e simboleggia la vittoria del bene sul male, nonché la rinascita interiore dell'uomo. Immagina di trovarti in un vortice di colori, dove il cielo si tinge di mille sfumature e l'aria è impregnata di gioia, musica e danze sfrenate. L'Holi Festival è un'esplosione di colori, musica e divertimento: un’esperienza che coinvolge tutti i sensi e che unisce le persone in un’atmosfera di allegria contagiosa.

Le Radici Mitologiche dell'Holi
L'Holi Festival ha radici profonde nella mitologia induista e viene celebrato per diversi motivi. Le origini dell'Holi affondano nelle antiche leggende indù, rievocando racconti presenti nelle Scritture.
La Leggenda di Prahlada e Holika
Una delle leggende più conosciute è la storia di Prahlada e Holika. Hiranyakashipu, uno spietato re demone, provò a vendicare la morte di suo fratello per mano di Vishnu, una delle tre fondamentali divinità del pantheon induista responsabili della vita e della morte di tutto l'universo. Hiranyakashipu volle sfidare Vishnu cercando di diventare Signore del Paradiso, della Terra e degli Inferi. Dopo essersi sottoposto a sterminate preghiere e penitenze, gli fu concesso di ottenere un aiuto divino che gli fece credere di essere diventato immortale. Così, Hiranyakashipu si autoproclamò unico dio e pretese adorazione da tutti i sudditi del suo regno. Suo figlio Prahalad, però, era devoto a Vishnu e scelse di continuare ad adorare il suo dio, provocando in suo padre e nella sorella Holika il desiderio di ucciderlo sul rogo.
Holika, la zia malvagia di Prahlada, grazie ad alcuni meriti ottenuti nel passato, sarebbe dovuta essere immune al potere del fuoco. Una delle leggende narra che Holika fosse stata invitata ad uccidere il nipote Prahlad figlio del re dei demoni che, perché devoto a Vishnu fu condannato a morte dal padre crudele. Così prepararono una pira ardente ma perirono entrambi per intercessione di Vishnu. Tuttavia, Holika fu punita per le sue intenzioni malvagie e fu distrutta dal fuoco, mentre Prahlada ne uscì salvo. Prahalad diventò simbolo del bene che trionfa sul male. Il termine “Holi” vuol dire “bruciare” e, come si può facilmente intuire, si riferisce alla derivazione mitologica della celebrazione, che vuole la sconfitta del male in favore del bene, entrambi simboleggiati dagli dèi di riferimento.
Per quanto riguarda l'invincibilità di Hiranyakashipu, a rimettere le cose a posto ci pensò Vishnu che si trasformò in una delle sue incarnazioni, mezzo uomo e mezzo leone (quindi né umano, né animale). Si prese per il colletto Hiranyakashipu esattamente al tramonto (né di notte, né di giorno). Lo trascinò sulla soglia di una porta (né all'interno di un edificio, né all'esterno). Se lo mise in grembo (né sulla terra, né in acqua), eludendo così tutte le condizioni della sua invincibilità e sconfiggendolo.
L'Amore Divino di Radha e Krishna
La festa dei colori, in particolare, celebra anche il mito dell'amore eterno tra Radha e Krishna, dove Krishna è la reincarnazione proprio di Vishnu. Il versante festante e pittoresco delle celebrazioni trae spunto, nello specifico, dall'adolescenza gioiosa di Krishna che si divertiva immensamente proprio schizzando acqua mista a polvere colorata addosso a tutte le ragazze del suo villaggio. Secondo un'altra leggenda indiana, Krishna, geloso dell'amata Radha per la bellezza della sua pelle, un giorno le dipinse la faccia. Proprio per questa ragione in questa festività tutti gli innamorati colorano la faccia dei propri amati per sancire il loro affetto reciproco. La tradizione vuole che il dio Krishna giocasse a Holi con Radha e le giovani mandriane gopi, e come oggi questa festa è celebrata con grande partecipazione sia legata alla giovinezza del dio.
La Storia di Kamadeva e Shiva
Un altro racconto mitologico associato all'Holi riguarda il Dio Shiva. Conosciuto per essere l’asceta per eccellenza, Shiva si era ritirato sulle vette dell’Himalaya dopo il grande dolore generato dalla morte della sua consorte Sati. Nel frattempo, la sua consorte Sati era rinata sulla terra come Parvati, la Bella figlia di Himavan, il Signore della Montagna. Si era messa alla ricerca del suo amato Shiva, ma quando lo trovò egli non la riconobbe e la rifiutò. Il crescente disinteresse del Dio Shiva verso gli affari del mondo iniziò a preoccupare gli altri Dei che decisero di intervenire; chiesero aiuto al Dio dell’amore Kamadeva. Kamadeva scoccò la sua freccia su Shiva e lo distolse dalla meditazione. Adirato furiosamente per questo atto Shiva, con il potere del suo occhio interiore, incenerì il povero Kamadeva. La storia di Kamadeva continua con sua moglie Rati, la Notte, che si recò da Shiva per chiedere di graziare il marito. Shiva, Colui che è sempre compassionevole, accettò la richiesta di Rati e mitigò la sua maledizione. Riportò quindi Kamadeva in vita ma gli concesse di vivere in forma invisibile.
L' Esperienza Spirituale dell'Holi Festival - La mia India ep.5
Le Celebrazioni dell'Holi Festival
L'Holi Festival, secondo il calendario lunare indiano, si celebra ogni anno durante la luna piena del mese di Phalguna, che cade tra la fine di febbraio e la metà di marzo. La festa dei colori non ha una data ben precisa ma è strettamente collegata alle fasi lunari. Per questo motivo, ovviamente, il periodo in cui prendono vita le festività varia di anno in anno. In genere, la durata dell'Holi festival equivale a due o tre giorni, anche se possono esserci variazioni in base alle zone o alle città prese in considerazione.
Holika Dahan: Il Trionfo del Bene sul Male
La notte prima dell'Holi è dedicata all'Holika Dahan, un evento simbolico in cui vengono accesi grandi falò per rappresentare la vittoria del bene sul male. Il giorno di Holi è preceduto la sera prima, dalla celebrazione di Holika Dahan. Esistono varie leggende su Holika o Holaka, orchessa sorella di Hiranyakashipu re dei demoni. Una di queste narra che doveva essere placata ogni anno con il sacrificio di un bambino. Quando toccò a una povera vedova offrire il suo unico figlio, un sant’uomo le consigliò di radunare tutti i bambini della città perché, all’arrivo di Holaka, le lanciassero contro sporcizia e la insultassero. La donna seguì il consiglio, Holaka morì per la vergogna e i bambini furono salvi. Il primo giorno si compie un falò con richiami al significato dei miti associati alla festività, quindi alla vittoria del bene sul male.
Rangwali Holi: L'Esplosione dei Colori
Il giorno successivo si entra nel vivo della festa con il Rangwali Holi, il momento più atteso e colorato. Il secondo giorno, generalmente associato a Holi, è noto come Rangwali Holi o Dhulhendi. È caratterizzato da un’esplosione di colori. Le persone escono per le strade e si lanciano polveri colorate, chiamate gulal, e acqua colorata. Mille migliaia di persone in tutta l'India che si tirano addosso valanghe di polvere colorata e di acqua colorata a destra e a manca, in un'espressione di pura allegria e libertà. Le strade si riempiono di persone che si lanciano polveri variopinte, danzano al ritmo di musica tradizionale e si lasciano trasportare dalla gioia collettiva. Il contorno della Festa dei Colori è ovviamente basato sulla musica, sui canti, sul suono dei dhol, i tipici tamburi, sulle bancarelle di delizioso cibo speziato e piccante. Il secondo giorno è dedicato interamente al puro divertimento.

Il Significato dei Colori
Ogni colore utilizzato durante Holi ha un significato specifico. I colori sono presenti nei gioielli, nei monili, nelle feste folkloristiche o in quelle religiose e politiche. Colori per esprimere un sentimento, una speranza, una fede che viene sempre dal profondo.
- Rosso: Il rosso è un colore altamente simbolico durante l’Holi Festival, è un segnale di buon augurio e buona fortuna, si utilizza molto durante i matrimoni e le nascite, caratterizza tutte le feste. Le spose indossano gioielli e sari rossi, si cospargono i capelli di polvere rossa. Il rosso che indica la prosperità, l’abbondanza di beni materiali, la fertilità, degli esseri umani ma anche dei raccolti. Il rosso che riporta alla Madre Terra, all’argilla di cui è ricoperto questo grande paese. Il rosso che comunica energia positiva, sensualità, passione.
- Blu: Il blu è il colore del cielo e dello spirito, il colore delle profondità dell’anima, uno dei colori primari con cui si rappresenta la natura, soprattutto la natura acquatica, quella di cui l’India è piena: oceano, fiumi, laghi, paludi, monsoni, tempeste, inondazioni. È un simbolo di vita, di potenza.
- Giallo: Il giallo è ottenuto soprattutto dalla curcuma, una spezia molto usata in tutta l’India per i suoi poteri benefici e curanti. Il giallo è il colore della felicità e dell’allegria, allo stesso tempo della pace, della meditazione, della guarigione. Simboleggia anche la conoscenza.
- Verde: Il verde è simile al blu per i richiami alla natura (piante, prati, foresta, giungla), serve per celebrare la massima manifestazione degli dei. Mentre è simile al giallo per l’idea di pace e felicità che trasmette.
- Bianco: Il bianco in India è sinonimo di purezza, di serenità e di pulizia, è usato anche per simboleggiare la saggezza e la conoscenza (spesso gli abiti delle principali divinità hanno un tocco di bianco) e siccome significa l’assenza di colore e di distacco dalla vita e dalle passioni è usato come colore preferito nei funerali.
- Nero: Il nero è un colore un po’ ambiguo, nel senso che rappresenta sia il male che la protezione dal male.
- Arancione: Infine l’arancione, con tonalità di zafferano: questo è il colore del fuoco, della purezza, molto usato in ambito mistico e religioso. Dai santoni, dai bramini, dal popolo nelle feste per celebrare gli dei, dagli asceti alla Siddharta che hanno imparato a rinunciare ai richiami del mondo.
Variazioni Regionali e Luoghi Emblematici
La festa dei colori si celebra nei paesi induisti come l'India ma anche il Nepal, il Pakistan e il Bangladesh. L'Holi si celebra in tutta l'India, con variazioni regionali nelle tradizioni e nei rituali.
Nord dell'India: Il Cuore delle Celebrazioni
I luoghi dove la festa dei colori indiana ha riferimenti e valori simbolici e religiosi di incommensurabile grandezza, però, sono le città di Vrindavan e Mathura, situate nel nord dell'India. I luoghi più tipici dell’Holi sono quelli dell’India del Nord, culla di Krishna (le città di Vrindavan e Mathusa) e quelli più famosi e turistici del Rajasthan, quindi le città di Delhi, Agra e Jaipur. Nel nord c'è il massimo del casino, l'esplosione di gioia, colori e musica. Qui la tradizione vuole, appunto, che la gente si tiri addosso colori vivaci e partecipi a giochi d'acqua.
- Vrindavan: Nel Tempio di Banke Bihari, i devoti lanciano polveri colorate accompagnati da canti bhajan e danze.
- Mathura: Il festival inizia giorni prima con eventi al Tempio di Dwarkadhish.
- Barsana: Vicino a Mathura, è famosa per la Lathmar Holi, una versione particolare della festa in cui le donne colpiscono gli uomini con bastoni in una rievocazione giocosa della mitologia di Krishna e Radha. Durante questa celebrazione, le donne, armate di bastoni, inseguono gli uomini in una sorta di gioco rituale che rievoca la leggenda dell’amore tra Radha e Krishna.
- Delhi: Nella capitale indiana, l'Holi si trasforma in una grande festa di strada con musica ad alto volume, danze sfrenate e celebrazioni nei parchi e nelle università. La capitale indiana è famosa per le sue celebrazioni moderne e coinvolgenti. Qui si svolgono numerosi festival musicali come l’Holi Moo Festival, un evento che mescola la tradizione con la cultura contemporanea.
- Jaipur: Nella capitale del Rajasthan, l’Holi Festival assume un carattere regale, con eventi organizzati dal governo che coinvolgono l’intera comunità. Una delle particolarità della celebrazione a Jaipur è la parata di elefanti decorati con colori vivaci e tessuti pregiati, che sfilano tra la folla accompagnati da musicisti e ballerini tradizionali. A Jaipur, per l'occasione, il giorno precedente si tiene l'elephant festival con una sfilata di elefanti e con gli enormi pachidermi che diventano l'attrazione principale della festa.
- Jaisalmer: Molto bello e suggestivo è festeggiare l’Holi all’interno del forte tra vicoli e vie.
Altri Luoghi e Tradizioni
- Varanasi: La città sacra sulle rive del Gange offre un’esperienza unica, con cerimonie religiose abbinate alla gioia dei colori. Qui l’Holi Festival è vissuto con una spiritualità intensa, poiché le celebrazioni iniziano con preghiere e rituali nei templi.
- Mumbai: L’Holi è vissuto intensamente nei quartieri popolari e nei grandi eventi organizzati. A Mumbai l’Holi Festival è una vera e propria festa di strada, con celebrazioni pubbliche e private tra le comunità locali. I quartieri si trasformano in enormi spazi di gioco dove amici e sconosciuti si scambiano colori e risate.
- Goa: L’Holi è celebrato con un mix di tradizioni indiane e influenze occidentali, soprattutto nelle spiagge più frequentate come Anjuna e Baga.
- Kolkata (Bengala Occidentale): L’Holi è conosciuto come Dol Jatra o Dol Purnima, e ha un carattere più culturale e artistico, in cui vengono venerati i simulacri di Radha e Krishna.
- Manipur: Yaosang è un festival di cinque giorni con danze tradizionali e rituali.
- Anandpur Sahib: Hola Mohalla si celebra un giorno dopo Holi, con arti marziali e dimostrazioni.
Scendendo verso il sud dell'India, le cose si fanno un po' più serie e spirituali. Qui l'Holi è più incentrato sulle cerimonie e i rituali nei templi e le celebrazioni sono meno rumorose, ma non per questo meno significative.

Il Cibo e la Cultura dell'Holi
Il cibo è un altro elemento fondamentale della festa. Le famiglie si riuniscono per gustare piatti tradizionali come gujiyas (fagottini ripieni di frutta secca), mathri (biscotti speziati a base di farina), papad (sfoglie fritte di farina di legumi), malpua (frittelle dolci con zucchero e cocco) e thandai (una bevanda a base di mandorle, latte, zucchero, spezie e petali di rosa).
Per preparare i gujiyas, si unisce la farina con 6 cucchiaini di burro chiarificato, strofinando delicatamente con le dita. Si aggiunge un cucchiaio di acqua calda per fare la pasta liscia, aggiungendo più acqua se necessario. In una padella a fondo pesante, si fa rosolare il latte condensato (khoya) a fiamma bassa fino a creare una crema liscia e profumata. Si aggiunge la polvere di cardamomo, uva passa, chironji, e zucchero a velo. Si lascia raffreddare il composto. Si lavora l’impasto per due minuti di nuovo. Si stende ogni pallina in un disco del diametro di 4 cm. Si inserisce una parte del ripieno al centro del disco e si bagnano i bordi con poca acqua. Si scalda l’olio e si aggiungono le polpettine 2 alla volta nell’olio caldo. Si mette a bagno la polpettina, gujiya, nello sciroppo per 5-6 minuti.

Consigli per i Viaggiatori e Considerazioni sulla Sicurezza
Partecipare alla Festa dei colori in India è un’esperienza incredibile, ma è importante farlo con sicurezza e rispetto per le tradizioni locali.
- Prenotare tramite tour operator: È più sicuro e divertente vivere l’Holi con una guida locale, prenotando il viaggio in agenzia o tour operator.
- Rispettare i confini personali: L’Holi è una festa gioiosa, ma alcuni comportamenti invadenti possono risultare inappropriati. Durante Holi spesso la gente si lascia andare, a volte per strada si incontrano persone che anche sotto l’effetto di certe sostanze possono essere particolarmente eccitate e questa eccitazione può trasformarsi in pericolosità. Come luogo di festeggiamento, si suggerisce di rimanere in Rajasthan o in Uttar Pradesh.
- Utilizzare colori naturali: Negli ultimi anni, la festa di Holi ha generato alcune preoccupazioni dovute principalmente all’utilizzo di colori fortemente chimici e nocivi per l’ambiente e per la pelle, gli occhi e la salute; sono inoltre sorte perplessità per l’impatto ecologico che le modalità di festeggiamenti di Holi avrebbero oggi. È preferibile l'utilizzo di polveri colorate non tossiche.
- Proteggere occhi e pelle: Indossare occhiali e abiti vecchi è consigliabile, poiché i colori possono essere difficili da rimuovere.
Holi al di Fuori dell'India
Negli ultimi anni, come un po’ tutte le feste gioiose e allegre, anche Holi si è diffusa al di fuori dei classici confini induisti, diventando principalmente un motivo per raggrupparsi e festeggiare con acqua e polveri colorate. Anche in Italia, principalmente durante la stagione estiva, si sta diffondendo questa modalità di festeggiamento spesso itinerante di città in città che conserva l’aspetto giocoso, allegro, divertente e colorato della festa. Una evoluzione ancora più recente è l’Holi Run, letteralmente una “corsa divertente” una corsa breve 5-10 chilometri non agonistica in un contesto ricco di colori, musica, festa ed allegria.
La curiosità è che i colori indiani stanno cominciando a viaggiare nell’aria, sia negli altri paesi di religione induista come il Nepal, il Pakistan, il Bangladesh, lo Sri Lanka o Bali, sia verso occidente o nei paesi con forte presenza immigratoria indiana: in Germania per esempio esistono già eventi del genere. Anche se l’impatto indiano, la ricerca della spiritualità unita alla felicità, è difficilmente replicabile. La speranza è che l’India conservi sempre il significato più autentico e vibrante di questa grande festa, allontanando con una preghiera, col rispetto dei colori e delle tradizioni più antiche del paese le possibili derive moderne (carri rumorosi con casse che sparano musica techno, rave party, uso eccessivo di alcool e cannabis, palpeggiamenti vari alle donne e alle turiste) che spesso nei grandi centri minacciano l’essenza dell’Holi.
