I fermenti lattici, conosciuti anche come probiotici, sono batteri benefici che svolgono un ruolo fondamentale per il benessere dell’intestino e del sistema immunitario. Nei neonati, la salute intestinale è particolarmente importante, poiché l’intestino è coinvolto non solo nell’assorbimento dei nutrienti, ma anche nel supporto alle difese immunitarie durante i primi mesi di vita. L’integrazione di fermenti lattici può essere utile in situazioni specifiche, contribuendo a ridurre disturbi digestivi, migliorare il comfort intestinale e rafforzare le difese naturali. Questa guida approfondisce il ruolo dei fermenti lattici per i neonati, i loro benefici e le situazioni in cui possono essere particolarmente utili, con particolare attenzione al loro impatto sulle coliche infantili, un disturbo comune e fonte di preoccupazione per molti genitori.
Il Ruolo Cruciale dei Fermenti Lattici per il Neonato
I fermenti lattici sono microrganismi vivi che, se assunti in adeguate quantità, apportano benefici alla salute, in particolare a livello intestinale. Questi batteri, come i Lactobacillus e i Bifidobacterium, aiutano a mantenere l’equilibrio della flora intestinale, contribuendo al benessere complessivo del neonato. La loro azione si estende dal supporto digestivo al rafforzamento delle difese immunitarie, aspetti di vitale importanza nei primi mesi di vita.
Supporto alla Flora Intestinale: Un Ecosistema in Sviluppo
La flora intestinale è un ecosistema complesso di batteri che si sviluppa nei primi mesi di vita del neonato. Durante questa fase delicata, l’equilibrio tra batteri benefici e potenzialmente dannosi è cruciale per evitare disturbi gastrointestinali e promuovere una corretta digestione. I fermenti lattici, con la loro capacità di colonizzare l'intestino, aiutano a stabilire e mantenere un ambiente sano, prevenendo la proliferazione di microrganismi dannosi che potrebbero compromettere la salute del bambino. Questo equilibrio microbiotico è un fondamento per lo sviluppo di un sistema digestivo robusto e resiliente.
Assorbimento Ottimale dei Nutrienti Essenziali
La presenza di una flora intestinale sana facilita in modo significativo l’assorbimento di nutrienti fondamentali, quali vitamine e minerali, e migliora la digestione del latte, sia materno che artificiale. Secondo autorevoli fonti come l'Ospedale Bambino Gesù, i fermenti lattici possono anche favorire la produzione di alcune vitamine del gruppo B, essenziali per il metabolismo energetico, e della vitamina K, cruciale per la coagulazione del sangue. Un intestino ben funzionante è, quindi, un prerequisito per una crescita e uno sviluppo sani.

Rinforzo del Sistema Immunitario: La Prima Linea di Difesa
È ampiamente riconosciuto che circa il 70% delle cellule immunitarie si trova nell’intestino. Questo sottolinea l'importanza di un intestino sano per un sistema immunitario efficace. I fermenti lattici svolgono un ruolo chiave nel modulare il sistema immunitario, aiutando il neonato a sviluppare una risposta efficace contro agenti patogeni esterni. Le ricerche evidenziano come i probiotici possano contribuire a ridurre la frequenza di infezioni respiratorie e gastrointestinali nei neonati, offrendo una protezione preziosa in un periodo di elevata vulnerabilità.
Quando i Fermenti Lattici Si Rivelano Particolarmente Utili per i Neonati
I fermenti lattici possono essere utili in diverse situazioni che coinvolgono la salute intestinale e il benessere generale dei neonati. La loro azione mirata può alleviare disagi comuni e supportare il sistema immunitario in momenti di maggiore stress.
Alleviare i Disturbi Gastrointestinali Comuni
Coliche, stitichezza, diarrea e gonfiore addominale sono disturbi comuni che possono manifestarsi nei primi mesi di vita del neonato. In questi casi, i fermenti lattici possono offrire un valido aiuto per alleviare questi sintomi, contribuendo a riequilibrare la flora intestinale. Specifici probiotici, come il Lactobacillus reuteri, hanno dimostrato di essere efficaci nel ridurre la durata delle coliche infantili, fornendo un sollievo significativo sia per il bambino che per i genitori.
Supporto Durante e Dopo Trattamenti Antibiotici
L’uso di antibiotici nei neonati, sebbene spesso necessario, può alterare l’equilibrio della delicata flora intestinale, causando diarrea o altri disturbi digestivi. L'integrazione con fermenti lattici durante o dopo una terapia antibiotica può aiutare a ripristinare rapidamente la flora intestinale, riducendo gli effetti collaterali associati a questi farmaci e favorendo un recupero più celere.
Rafforzamento delle Difese Immunitarie in Periodi Critici
Durante i cambi di stagione o in caso di maggiore esposizione a virus e batteri, come nelle prime esperienze in ambienti condivisi (ad esempio, asili nido o contesti familiari allargati), i fermenti lattici possono contribuire attivamente a rafforzare le difese immunitarie del neonato. L’integrazione di probiotici può essere particolarmente utile nei periodi in cui il sistema immunitario è maggiormente sollecitato, offrendo un ulteriore strato di protezione.
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Comprendere e Gestire le Coliche nei Neonati
Le coliche nei neonati rappresentano una delle principali preoccupazioni dei neogenitori. Si manifestano con pianti improvvisi, pancia dura e difficoltà a calmarsi, e possono essere un vero e proprio trauma sia per la mamma che per il bambino. Il pianto, sebbene sia un elemento distintivo delle coliche, non è sempre e solo sintomo di dolore. Tuttavia, il dolore da colica tende a peggiorare di sera ed è comune soprattutto nei primi 3 mesi di vita del bambino, tipicamente dalla seconda settimana di vita.
Come Riconoscere le Coliche nel Neonato
I disturbi più comuni tra i neonati sono le coliche gassose: di solito si presentano dalla seconda settimana di vita e si manifestano con un pianto improvviso ed inspiegabile della durata di 1-3 ore, di solito si presentano nelle ore serali. Le coliche colpiscono i lattanti, i bebè che hanno meno di tre mesi, e si possono definire come episodi di pianto intenso che possono durare circa due ore al giorno, per vari giorni alla settimana. Riconoscere le coliche è fondamentale per intervenire tempestivamente e con serenità. Questi segnali si presentano in bambini sani, ben alimentati e con una crescita regolare. È fondamentale escludere altre condizioni più serie che presentano sintomi simili, quindi il primo passo è sempre rivolgersi al pediatra.
Le Cause delle Coliche: Oltre il Gas Intestinale
Nonostante siano molto frequenti, le coliche gassose non hanno ancora una causa scientificamente certa. Tra le ipotesi più diffuse figura quella dell’accumulo di gas intestinali, che dà il nome stesso alla condizione. Tuttavia, studi più recenti stanno offrendo nuove prospettive. Un meraviglioso studio scientifico del 2018 (Tu Mai et al., "Infantile Colic, New Insights into an Old Problem", pubblicato sulla rivista Gastroenterology Clinics of North America) ha documentato come i bambini che soffrono di coliche abbiano un intestino infiammato, una condizione molto differente dalla semplice immaturità intestinale. Per essere precisi, lo studio ha riscontrato che i bambini allattati al seno che soffrono di coliche hanno livelli di calprotectina fecale (un parametro che indica il grado di infiammazione intestinale) più di due volte superiori rispetto a quelli dei neonati senza coliche. Questo suggerisce che le coliche non sono causate unicamente dall’aria nella pancia, sebbene il bambino possa comunque manifestarla, ma piuttosto da un quadro infiammatorio intestinale che provoca gonfiore, aria e dolore.

Strategie per Calmare un Neonato con le Coliche: Un Approccio Integrato
Quando un neonato soffre di coliche, i genitori cercano disperatamente modi per calmare il pianto inconsolabile del loro piccolo. Le coliche neonatali si manifestano con maggiore intensità nelle ore serali, rendendo particolarmente faticoso il compito dei genitori. Esistono forme differenti per calmare il neonato quando ha uno di quei momenti di crisi di dolori per le coliche, spaziando da rimedi naturali a supporti più specifici.
Rimedi Naturali e Consigli Pratici
Molti genitori si affidano a metodi non farmacologici per alleviare il disagio del neonato:
- Coccole e contatto fisico: Il contatto con il corpo della mamma o del papà rassicura il neonato. Il calore e il battito cardiaco possono avere un effetto calmante.
- Posizionamento anti-colica: Cullare il bambino dolcemente ponendolo nella posizione anti colica può essere d'aiuto. Si tiene il bambino a testa in giù sull’avambraccio, gli si tiene la testa con la mano, mentre le sue gambe e le sue braccia sono a penzoloni. Altre posizioni utili includono tenere il bambino appoggiato al proprio torace, con la testolina appoggiata alla spalla, o sdraiato sulla schiena, piegando delicatamente le gambine del bimbo verso la pancia, tenendole per qualche secondo. Anche camminare mentre lo si culla con movimenti ritmici (tenendolo in posizione semi-eretta o orizzontale) aiuta a calmare il neonato.
- Massaggio addominale: Un delicato massaggio sul pancino può favorire l'espulsione dei gas e rilassare il neonato.
- La suzione: Offrire il ciuccio è un potente strumento di auto-consolazione per il neonato.
- La voce: Tranquillizzare il bebè con la voce, magari intonando una ninna nanna, può aiutarlo a sentirsi più sicuro e rilassato.
È importante sottolineare che rimedi come l'uso del sondino rettale sono sconsigliati, poiché possono irritare l'intestino del bambino e creare dipendenza.
L'Alimentazione Materna e le Coliche
Molti si chiedono se ci sia una relazione tra coliche del neonato e alimentazione materna. In effetti, in alcuni casi, l'alimentazione della madre può giocare un ruolo. Se il neonato ha un’intolleranza alle proteine del latte vaccino, la madre che allatta dovrebbe eliminare latte e derivati dalla sua dieta, sempre sotto consiglio medico. Inoltre, la posizione in cui si allatta il bambino può fare la differenza nel ridurre l'ingestione di aria, che potrebbe contribuire al disagio.
Limiti dei Rimedi Tradizionali e l'Importanza di un Approccio Olistico
Quando le coccole, le posizioni corrette e l’alimentazione attenta non bastano, può essere utile ricorrere a rimedi specifici. Spesso i pediatri, come primo approccio, tendono a consigliare rimedi più naturali e privi di effetti collaterali. Uno dei principi attivi maggiormente utilizzati per trattare le coliche nei neonati è il simeticone. Le gocce contenenti simeticone vengono definite farmaci "antimeteorici" e, in linea teorica, dovrebbero favorire l’eliminazione dei gas che si formano nel tratto gastrointestinale di bambini e lattanti, agendo sulla tensione superficiale delle bolle di gas intestinale per unirle e facilitarne l'espulsione. Tuttavia, poiché le coliche non sono causate dall’immaturità intestinale e nemmeno dall’aria nella pancia, questi farmaci risultano, nella maggior parte dei casi, insufficienti per risolvere le cosiddette coliche gassose del neonato. Analogamente, le gocce contenenti estratti di melissa, camomilla e finocchietto, pur affermando di favorire la regolare motilità intestinale e l’eliminazione dei gas svolgendo un’azione rilassante, spesso non risolvono la causa profonda del problema.
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Il Ruolo di Ceppi Probiotici Specifici: Lactobacillus reuteri e Lactobacillus rhamnosus GG
Negli ultimi anni, l'attenzione si è spostata verso l'efficacia di specifici ceppi probiotici nel trattamento e nella prevenzione delle coliche e di altri disturbi gastrointestinali nei neonati.
Lactobacillus reuteri: Un Alleato Contro il Pianto Disperato
Numerosi studi sono stati realizzati per valutare l'efficacia del Lactobacillus reuteri nel ridurre gli episodi di pianto disperato nei bambini affetti da coliche. Questo batterio, che fa parte della flora intestinale delle persone, ha dimostrato di essere particolarmente promettente. Nel 2007, fu realizzato uno studio per valutare gli effetti del Lactobacillus reuteri e del Simeticone. I risultati suggerirono che l'efficacia del Lactobacillus reuteri poteva rappresentare un buon modo di trattare le coliche del lattante, visto che non si erano dimostrati effetti secondari nel trattamento. In un altro studio, pediatri somministrarono 10 gocce al giorno di Lactobacillus reuteri a 25 bebè con coliche e 10 gocce di placebo a 25 bebè per 21 giorni di seguito, osservando una riduzione significativa nel gruppo trattato con il probiotico.
Il ceppo specifico Lactobacillus reuteri DSM 17938 è stato oggetto di ulteriori ricerche. Lavori scientifici pubblicati dimostrano che questo ceppo è attivo e vitale nelle condizioni ambientali presenti a livello intestinale, resistente al succo gastrico, alla bile e al succo pancreatico, e in grado di colonizzare l’intestino umano. Uno studio condotto dall'Università di Torino e dall'A.O.U. ha dimostrato come la somministrazione del probiotico Lactobacillus reuteri in bambini con coliche durante i primi mesi di vita aiuti nella loro risoluzione, diminuendo il pianto (via principale di comunicazione del disturbo in quest’età) e i parametri associati all’infiammazione che ne sta alla base. Nello specifico, si è registrato un aumento nella concentrazione di RORγ e FOXP3, fattori di trascrizione coinvolti nella risposta immunitaria, e una marcata riduzione della calprotectina fecale, indicando una diminuzione dell'infiammazione intestinale.
Si raccomanda di somministrare al bebè tra le 5 e le 10 gocce al giorno di Lactobacillus reuteri, in un'unica dose, somministrata con l'aiuto del contagocce compreso nella confezione. Le gocce possono essere somministrate direttamente o mescolate con l'acqua, evitando bevande bollenti per non compromettere la vitalità dei batteri.

Lactobacillus rhamnosus GG: Oltre le Coliche
Numerosi studi hanno messo in evidenza come alcuni ceppi di probiotici siano particolarmente importanti nei primi mesi di vita. Tra questi, il Lactobacillus rhamnosus GG ha attirato particolare attenzione per la sua efficacia non solo per le coliche, ma anche per la sua capacità di modulare la risposta immunitaria e di poter aiutare la prevenzione dell'eczema infantile, oltre che nel trattamento della diarrea da rotavirus. Questo ceppo probiotico, infatti, non solo evita la colonizzazione dei batteri patogeni, ma aumenta anche lo sviluppo e la crescita di batteri benefici, come Bacteroides, Clostridia e Bifidobacteria, contribuendo a un microbioma intestinale più sano e diversificato.
Come Integrare i Fermenti Lattici nella Dieta del Neonato
Per integrare i fermenti lattici nella dieta del bambino, si possono utilizzare prodotti specifici progettati per l'età neonatale.
Forme e Modalità di Somministrazione
In età neonatale, l'assunzione di fermenti lattici viene consigliata in forma liquida, generalmente sotto forma di gocce. Queste possono essere aggiunte al latte (materno o artificiale) o all'acqua, possibilmente a temperatura ambiente, per non compromettere la vitalità dei microrganismi. Non miscelare mai con bevande bollenti.
Prodotti Specifici sul Mercato
Esistono diverse formulazioni di integratori a base di fermenti lattici, tra cui:
- Simbiosistem Gocce: Progettate specificamente per i neonati, queste gocce contengono una combinazione di probiotici utili per riequilibrare la flora intestinale.
- LactoBif Junior: Ideali per supportare la salute intestinale nei bambini, soprattutto in caso di disturbi gastrointestinali.
- Reuflor Gocce: È un integratore alimentare a base di Lactobacillus reuteri DSM 17938. L’azienda stessa raccomanda la dose di 5 gocce al giorno, indipendentemente dai pasti. Per l’utilizzo del prodotto nei bambini di età inferiore ai 3 anni, è sempre consigliabile sentire il parere del medico. Il flacone da 5 ml ha un prezzo di circa 17,15 euro.
Anche se un osteopata pediatrico può consigliare alla mamma che allatta di assumere probiotici o di somministrarli direttamente al bambino, è importante ricordare che i soli fermenti lattici, in particolare per le coliche gassose, non sempre risolvono il problema completamente. C’è bisogno di valutare e migliorare numerosi altri parametri, adottando un approccio a 360 gradi su mamma e bambino, come suggerito da recenti studi scientifici che evidenziano l'infiammazione intestinale come causa delle coliche.
Effetti Collaterali e Controindicazioni dei Fermenti Lattici nei Neonati
I fermenti lattici sono generalmente considerati sicuri e ben tollerati dai neonati, ma come per qualsiasi integrazione, è importante essere consapevoli di potenziali, seppur rari, effetti collaterali o controindicazioni. È sempre opportuno monitorare la risposta del neonato durante l’assunzione di fermenti lattici e interrompere l’uso in caso di reazioni avverse.
Reazioni Allergiche
Anche se molto rare, alcune formulazioni di probiotici potrebbero contenere tracce di allergeni che possono causare reazioni nei neonati particolarmente sensibili. È fondamentale leggere attentamente le etichette dei prodotti e consultare il pediatra prima di iniziare qualsiasi tipo di integrazione, soprattutto in presenza di una storia familiare di allergie.
Gonfiore Addominale Transitorio
In alcuni neonati, specialmente nei primi giorni di utilizzo, i fermenti lattici potrebbero causare un leggero gonfiore addominale. Questo sintomo è solitamente transitorio e tende a risolversi spontaneamente una volta che l’intestino del bambino si è adattato ai nuovi batteri introdotti. È una fase di adattamento del microbiota e non deve destare eccessiva preoccupazione se lieve e passeggera.
Controindicazioni in Caso di Patologie Specifiche
Nei neonati immunocompromessi o con gravi patologie gastrointestinali preesistenti, l’uso di probiotici deve essere valutato con molta attenzione e solo sotto stretto controllo del pediatra. In questi casi, è fondamentale affidarsi a prodotti specifici che siano stati approvati per tali condizioni e seguire scrupolosamente le indicazioni mediche, poiché l'introduzione di microrganismi vivi potrebbe comportare rischi.
Avvertenze Generali
Come per tutti gli integratori, è cruciale non superare la dose giornaliera raccomandata. Gli integratori non devono mai essere intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. È inoltre indispensabile tenere i prodotti fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età per prevenire ingestioni accidentali. Le informazioni fornite su questo argomento hanno uno scopo puramente informativo e non possono sostituire in alcun modo una diagnosi o una prescrizione di un medico o di un pediatra. La consultazione professionale è sempre il primo passo per garantire la salute e il benessere del neonato.