Guida Completa alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) a Lecce

La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) rappresenta oggi una frontiera fondamentale della medicina riproduttiva, offrendo speranze concrete alle coppie che affrontano sfide legate all’infertilità. Comprendere cosa sia la PMA è il primo passo: si intende l’insieme delle metodiche che mirano a trovare un rimedio all’infertilità, un ambito che ha visto un progresso scientifico straordinario dalla nascita della prima bambina concepita con l’aiuto della procreazione assistita nel 1978. Nel contesto territoriale di Lecce, questo percorso ha raggiunto una nuova maturità grazie all’integrazione nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

rappresentazione grafica del processo di fecondazione assistita in vitro

Il Nuovo Quadro Normativo in Puglia

Per anni, l’erogazione dei servizi di PMA ha vissuto una fase di attesa. Se il DPCM 12/01/2017 aveva definito quelli che erano i Livelli Essenziali di Assistenza, per poterli erogare bisognava attendere la definizione delle tariffe, che è stata approvata solo nel 2024 dal Ministero della Salute. Dal 30 dicembre 2024, grazie alla delibera di giunta regionale numero 1863 del 23 dicembre 2024, finalmente, la PMA è esigibile come LEA, anche dai cittadini pugliesi. Con il Decreto tariffe e la Delibera di Giunta Regionale n. 1863, si è aperto un capitolo nuovo per l'accesso ai trattamenti in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), garantendo a tutte le coppie il diritto alla maternità.

Percorso di Accesso e Presa in Carico

L'accesso ai centri specializzati della ASL di Lecce segue protocolli ben definiti. Si accede per la prima visita con impegnativa dematerializzata del Medico di Medicina Generale (o di altro medico prescrittore) sul quale riportare “Visita Ginecologica per infertilità di coppia” (cod. cat. 10362). Con l’impegnativa, il paziente prenota al CUP la prestazione, che corrisponde alla presa in carico della coppia.

È importante sottolineare che, in caso di infertilità di coppia e volontà di perseguire il percorso, è possibile indirizzare i pazienti, ancor prima di prescrivere indagini diagnostiche di secondo livello, presso uno dei centri PMA. Anche se il paziente desidera effettuare il percorso fuori dalla ASL di Lecce, valgono le stesse regole di prescrizione delle prestazioni, le quali sono ormai riconosciute nel nuovo nomenclatore tariffario. Dalla prima visita, il team multidisciplinare dedicato organizzerà il percorso più appropriato alla problematica rilevata e programmerà le prestazioni conseguenti, comunicandole direttamente alla coppia, con diretta definizione degli appuntamenti.

Come funziona la Procreazione Medicalmente Assistita?

Diagnostica e Trattamenti Specialistici

Il Centro di Fisiopatologia della Riproduzione e il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita della Casa di Cura Prof. Petrucciani, autorizzato dalla Regione Puglia con n. 1795 del 2006 e iscritto al Registro Nazionale dell'Istituto Superiore di Sanità, offrono un approccio completo. Si eseguono esami diagnostici ginecologici per comprendere la causa dell’infertilità: conta dei follicoli antrali, monitoraggio dell’ovulazione, endometriocultura e test specifici.

Il Centro è inoltre collegato ad una Unità di ginecologia che esegue, in regime di convenzione con il SSN, interventi ginecologici correlati con l’infertilità, come isteroscopie, laparoscopie e laparotomie. È possibile trattare le cause andrologiche di infertilità, quali azoospermia previa biopsia testicolare, oligo-asteno-terato-spermia, o altre, anche in regime di convenzione.

Tecniche di Primo e Secondo Livello

Il panorama terapeutico si divide in tecniche di diversa complessità. L'inseminazione intrauterina (I livello) può essere effettuata su ciclo ovulatorio spontaneo o mediante una leggera stimolazione farmacologica. Il giorno in cui si effettua l’IUI, il campione di liquido seminale viene “preparato” in laboratorio, mediante tecniche come swim-up o separazione su gradiente di densità, allo scopo di recuperare gli spermatozoi con migliore motilità e morfologia.

Le tecniche di fertilizzazione in vitro (II livello) prevedono diverse fasi: stimolazione ovarica controllata, prelievo ovocitario (pick up), inseminazione dei gameti in vitro e trasferimento embrionario. Durante la stimolazione, si segue l’andamento della crescita follicolare attraverso il monitoraggio dei livelli ematici di estradiolo ed ecografia transvaginale. In presenza di almeno 3 follicoli di diametro superiore a 17 mm, si induce la maturazione finale ovocitaria. Il prelievo avviene dopo 36 ore tramite aspirazione transvaginale sotto sedazione profonda.

diagramma delle diverse fasi di sviluppo dell'embrione in laboratorio

Innovazione Tecnologica: Time-Lapse e PICSI

La Casa di Cura Prof. Petrucciani adotta tecnologie all'avanguardia per massimizzare le probabilità di successo. Tra queste, la coltura prolungata fino allo stadio di blastocisti con tecnica Time-Lapse, che permette di osservare lo sviluppo senza bisogno di estrarre l’embrione dall’incubatore, preservandone al massimo le caratteristiche biologiche.

È inoltre impiegato il metodo PICSI (Physiological ICSI), nato dal miglioramento del metodo ICSI. In questo caso, gli spermatozoi vengono specificamente scelti per la loro capacità di legare l’acido ialuronico. Gli spermatozoi competenti fecondano meglio l’ovulo e danno con molta più probabilità un embrione che porta ad una gravidanza. Le indicazioni per la FIVET o ICSI includono infertilità da fattore tubarico, fattore maschile grave, fallimento di precedenti cicli o necessità di diagnosi pre-impianto.

La Fecondazione Eterologa

La fecondazione eterologa (ovodonazione, donazione di seme) rappresenta una soluzione per chi non può avere figli a causa di sterilità totale o portatori di gravi difetti genetici. Questa procedura utilizza i gameti di un donatore esterno alla coppia. L’eterologa è eseguibile in Italia, presso il Centro Medico San Luca e presso i centri accreditati, ed è ora parte integrante dei servizi convenzionati.

Standard di Sicurezza e Accoglienza

La visione del centro è quella di fornire il più alto livello medico scientifico e la massima cura del paziente per raggiungere l’obiettivo: l’ottenimento di una nascita. Le attività chirurgiche sono svolte in regime di ricovero diurno, permettendo al paziente di non subire lo stress di un ricovero lungo e l’allontanamento dal contesto familiare e lavorativo. La struttura è certificata dal Centro Nazionale Trapianti ed è conforme ai requisiti dei Decreti legislativi vigenti.

Quando i pazienti arrivano in clinica hanno tante domande e grandi aspettative. Sebbene i livelli di ansia possano essere alti, il supporto multidisciplinare accompagna la coppia in ogni fase. Per quanto riguarda le percentuali di successo, esse dipendono dall’età della donna: nelle classi più favorevoli, il tasso di successo supera il 60%. Per chi intende avviare il percorso, si prepara una impegnativa con il medico curante, che comprende tutta la fecondazione al costo del ticket sanitario, rendendo il trattamento accessibile e trasparente.

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