L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l'infertilità come una "malattia sociale", un fenomeno in costante aumento che oggi colpisce una coppia su cinque. Di fronte a questa realtà, la scienza medica offre risposte sempre più sofisticate per aiutare coloro che desiderano ardentemente avere un figlio. La Dottoressa Daniela Galliano, medico chirurgo specializzata in Ginecologia, Ostetricia e Medicina della Riproduzione, dedica la sua carriera ad assistere coppie e madri nel realizzare questo sogno. Attraverso il suo libro "Quanto ti vorrei - Come la scienza medica ti aiuta ad avere un figlio", la Dottoressa Galliano mira a fornire informazioni scientifiche chiare, messaggi di incoraggiamento e pillole di speranza per chi affronta la battaglia contro l'infertilità, spesso percepita in Italia come un tabù.

L'Infertilità: Una Sfida Globale e Sociale
L'infertilità non è un problema limitato all'Italia. A livello mondiale, circa 90 milioni di coppie lottano per concepire un figlio. In Italia, i dati Istat del 2020 hanno registrato un numero record di nascite pari a 404.104, superando il minimo storico del 2019. Le proiezioni per gli anni successivi indicano un ulteriore calo, tanto da spingere il Premier Mario Draghi a lanciare un allarme: "Un’Italia senza figli è un’Italia che non crede e non progetta. È un’Italia destinata lentamente a invecchiare e scomparire". La situazione non è migliore a livello globale; uno studio pubblicato su The Lancet prevede che nel 2050 saranno 151 i Paesi al di sotto del livello di sostituzione demografica (una media di due figli per coppia), cifra che salirà a 183 nel 2100.
Le cause di questa tendenza sono molteplici e complesse. Sebbene il disagio economico giochi un ruolo, non è l'unico fattore. Un'inchiesta del New York Times ha rivelato che il 42% dei giovani adulti evita di diventare genitore per preservare il proprio tempo libero. Inoltre, il ruolo della donna nella società è fortunatamente cambiato: la maternità non è più l'unico definire il valore di una donna. Viviamo in un'epoca in cui le donne, spesso, scelgono di studiare, costruire una carriera o trovare la stabilità affettiva prima di considerare la genitorialità. Questo, unito a una generale sfiducia nel futuro, può portare a desiderare un figlio in età più avanzata, quando la fertilità naturale è già significativamente diminuita.

La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA): Un Percorso di Speranza
La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) rappresenta l'insieme di tecniche mediche volte a offrire una possibilità di concepimento a coppie con problemi di fertilità. Dalla prima nascita grazie alla fecondazione assistita nel 1978, si stima che oltre otto milioni di bambini siano nati nel mondo grazie a queste metodologie. In Italia, il 3,2% dei nati nel 2020 è frutto della PMA, una percentuale che in alcuni Paesi europei raggiunge il 5%.
Il percorso di PMA inizia con una prima visita specialistica, durante la quale vengono raccolte informazioni sull'anamnesi della coppia e vengono prescritti esami specifici per identificare le cause dell'infertilità. Questi esami includono analisi del sangue per valutare i livelli ormonali, spermiogramma e spermiocultura per l'uomo, ecografie per valutare utero e ovaie, ed eventuali analisi genetiche. Una volta individuata la problematica, e qualora non sia risolvibile con terapie farmacologiche o chirurgiche, la coppia può decidere di intraprendere un percorso di PMA.
Le tecniche di fecondazione assistita si suddividono in:
- Primo livello: Inseminazione artificiale, che prevede l'introduzione del seme maschile trattato in laboratorio nella cavità uterina.
- Secondo e terzo livello: Fecondazione in vitro (FIV), che comporta l'unione dei gameti al di fuori del corpo della donna e il successivo trasferimento dell'embrione nell'utero. Le tecniche più avanzate includono la FIV con iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI).
Le percentuali di successo variano in base a diversi fattori, tra cui l'età della donna, la qualità dei gameti e la tecnica utilizzata. Le cliniche IVI, ad esempio, riportano percentuali di gravidanza dopo tre tentativi di FIV-ICSI che si attestano al 95%, e tassi di successo elevati anche per l'inseminazione artificiale.
FASI DI UN TRATTAMENTO FIVET (Fecondazione In Vitro). Coltura embrionale
Preservare la Fertilità: Una Scelta Consapevole per il Futuro
In un'epoca in cui la maternità viene spesso posticipata per motivi professionali o personali, la preservazione della fertilità diventa una strategia fondamentale. Il congelamento degli ovociti, o crioconservazione, permette alle donne di preservare la propria capacità riproduttiva per un uso futuro. Questa tecnica consiste nel prelevare gli ovociti dopo una stimolazione ovarica e conservarli a temperature bassissime (-196°C) in azoto liquido.
La crioconservazione è particolarmente indicata per donne che devono sottoporsi a trattamenti medici potenzialmente dannosi per la fertilità, come chemioterapia o radioterapia, a seguito di diagnosi oncologiche o malattie autoimmuni. Tuttavia, negli ultimi anni, il ricorso a questa tecnica è aumentato anche per ragioni sociali, permettendo alle donne di pianificare la maternità in un momento della vita più congeniale.
La Dottoressa Galliano stessa ha usufruito della PMA e consiglia la crioconservazione degli ovuli a tutte le ragazze, definendola una "pillola di speranza" per "congelare" un'esperienza emotivamente importante che magari si desidera fare, ma che non ci si può concedere in quel momento della propria vita.
Ostacoli Culturali e Legislativi: L'Italia a Confronto
Nonostante i progressi scientifici, l'Italia presenta ancora significative barriere culturali e legislative nell'ambito della PMA. La ricerca di un figlio attraverso la procreazione assistita è ancora percepita da molti come un tabù, alimentando dubbi e paure. C'è una diffusa disinformazione sulla salute riproduttiva, e spesso si tende a giudicare a priori senza conoscere le reali necessità delle coppie.
La legge italiana sulla PMA, la numero 40 del 2004, è stata modificata nel tempo da sentenze della Corte Costituzionale, ma presenta ancora criticità. Ad esempio, il divieto di utilizzo degli embrioni sovrannumerari per fini di studio e ricerca limita il progresso scientifico. Inoltre, la legge italiana applica la fecondazione assistita solo alle coppie eterosessuali, escludendo donne single e coppie omosessuali, a differenza di Paesi come la Spagna, dove l'accesso alla PMA è più esteso.
La Dottoressa Galliano esprime ammirazione per nazioni come la Spagna e la Francia, che offrono pari opportunità a tutte le donne, evitando loro di doversi recare all'estero per iniziare una gravidanza. Sottolinea inoltre come la discriminazione e la mancanza di informazione siano le vere cause di disagio psicologico per i bambini nati al di fuori della famiglia tradizionale, piuttosto che la loro origine.

Fattori di Rischio per la Fertilità e Stili di Vita
La salute riproduttiva può essere compromessa da diversi fattori legati allo stile di vita e all'ambiente.
- Fumo: La nicotina danneggia le ovaie e gli ovuli, può causare menopausa precoce e problemi di ovulazione. Le fumatrici sono generalmente meno fertili e impiegano più tempo a concepire.
- Obesità: Le donne obese hanno un rischio triplo di infertilità, una minore recettività endometriale, un aumento del rischio di aborto, parto prematuro e complicanze durante il parto.
- Inquinamento: L'esposizione a agenti chimici come ftalati e bisfenolo A (BPA), presenti in molti prodotti di uso quotidiano, può interferire con l'equilibrio ormonale e danneggiare la fertilità maschile e femminile.
- Stress: Livelli elevati di stress possono alterare l'ovulazione e influenzare negativamente i meccanismi riproduttivi.
- Età: La fertilità femminile cala significativamente dopo i 35 anni, con un aumento parallelo del rischio di aborti e anomalie cromosomiche dopo i 40 anni.
È fondamentale adottare uno stile di vita sano, informarsi sulla salute riproduttiva fin dall'adolescenza, sottoporsi a controlli medici regolari e prevenire le malattie sessualmente trasmissibili.
Il Ruolo della Scienza e della Ricerca Futura
La scienza continua a progredire nel campo della riproduzione assistita. Le ricerche attuali si concentrano sullo sviluppo di nuove tecniche anti-age per ringiovanire le ovaie, come l'iniezione di mitocondri o l'uso di cellule staminali.
La Dottoressa Galliano, oltre alla sua attività clinica, è impegnata in progetti di solidarietà, come la creazione di una casa di accoglienza per bambini oncologici e l'apertura di un consultorio pro-bono per donne immigrate e vittime di violenza. La sua dedizione riflette la profonda convinzione che la scienza, unita all'empatia e al supporto, possa offrire un aiuto concreto a chi lotta per realizzare il desiderio di una famiglia. La sua esperienza personale come paziente di PMA le ha permesso di comprendere ancora più a fondo le sfide emotive e fisiche che le sue pazienti affrontano, rafforzando il suo approccio empatico e umano.
La medicina riproduttiva rappresenta un faro di speranza per milioni di persone, un campo in continua evoluzione che offre risposte concrete a una delle aspirazioni più profonde dell'essere umano: la creazione di una nuova vita.
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