Fastidio alle Ovaie in Gravidanza: Comprendere le Cause e Gestire i Sintomi

La gravidanza è un periodo di profondi cambiamenti fisiologici e adattamenti per il corpo femminile, e non è raro che le future mamme percepiscano una varietà di sensazioni nuove o intensificate. Tra queste, il fastidio o il dolore nella zona delle ovaie, spesso descritto come dolore pelvico, è una condizione frequente che può suscitare preoccupazione. È fondamentale distinguere tra le cause fisiologiche, che rappresentano una normale risposta del corpo agli adattamenti ormonali e alla crescita uterina, e le condizioni patologiche, che possono richiedere un intervento medico tempestivo per la salute della madre e del bambino.

Donna incinta che si tiene l'addome

Questo dolore, localizzato nell'area del basso ventre e tra le ossa del bacino, può manifestarsi in diverse forme: acuto o crampiforme, intermittente o continuo, improvviso e straziante. Sebbene nella maggior parte dei casi un dolore pelvico temporaneo non sia motivo di allarme, la sua comparsa, specialmente se accompagnata da altri sintomi, richiede attenzione. Comprendere la natura di queste sensazioni, quando si presentano e a cosa potrebbero essere dovute, è un passo cruciale per affrontare serenamente l'attesa e per sapere quando è necessario rivolgersi a uno specialista.

Distinzione tra Dolore Ovarico e Dolore Pelvico/Addominale

Molte donne in età fertile, e in particolare le future mamme, utilizzano il termine "dolore ovarico" per indicare genericamente fastidi nell'area dell'addome inferiore e del bacino. È importante chiarire questa distinzione. Il dolore pelvico è una condizione caratterizzata dalla presenza di dolore nella zona della pelvi, nell'area dell'addome inferiore e tra le ossa del bacino. Il dolore addominale, invece, è localizzato più in alto, nell'area dello stomaco e dell'intestino. Tuttavia, a volte le donne hanno difficoltà a discernere se il dolore è principalmente nell'addome o nel bacino. Questa differenziazione è cruciale poiché le cause del dolore addominale durante la gravidanza di solito non sono correlate alla gravidanza stessa, mentre il dolore pelvico può avere origini sia legate che non legate alla gestazione.

Le ovaie, due ghiandole posizionate ai lati dell'utero e con dimensioni simili a una noce, sono anatomicamente correlate alla zona pelvica. Pertanto, se il fastidio è localizzato al basso ventre e proiettato verso l’inguine, in corrispondenza di uno o di entrambi i lati, è possibile che si tratti proprio di dolore ovarico. Tuttavia, la sensazione di dolore che parte di una zona idealmente identificabile come quella delle ovaie può, in realtà, coinvolgere l'utero, a causa di processi come l'annidamento della blastocisti nell'endometrio.

Dolore Pelvico in Gravidanza: Un Fenomeno Comune e i suoi Aspetti Fisiologici

Durante l'inizio della gravidanza, il dolore pelvico è un sintomo molto comune. Nella maggior parte dei casi si tratta di un fastidio legato ai cambiamenti ormonali e all'espansione dell'utero, che esercita pressione sugli organi circostanti. Il dolore ovarico all’inizio della gravidanza è generalmente un sintomo fisiologico, naturale e frequente - purché non sia accompagnato da altri disturbi come febbre o perdite.

I Crampi da Impianto: Un Segnale Precoce

Una delle prime manifestazioni di fastidio pelvico che può far pensare a una gravidanza è rappresentata dai crampi da impianto. Dopo la fecondazione tra ovulo e spermatozoo, l’uovo inizia il suo viaggio verso la cavità uterina attraverso la tuba di Falloppio. Nel momento in cui l’embrione, appena formato dopo la fecondazione, si attacca alla mucosa interna dell’utero, avviene l'impianto. Questo processo, in cui l'embrione penetra nella mucosa uterina per permettere la formazione della placenta, può causare dei dolori. Marina, ad esempio, percepiva crampi allo stomaco simili a quelli mestruali dopo l'ovulazione, e sua sorella Elena suggeriva potessero essere dolori da impianto.

Questi crampi, percepiti a livello del basso ventre, possono presentarsi proprio dopo che l'impianto è avvenuto con successo, successivamente al periodo ovulatorio. Il dolore è causato dall'annidamento nella cavità uterina che può irritare questa zona e dare origine a spasmi della muscolatura, percepiti dalla donna a livello addominale. Le differenze tra crampi da impianto e dolori mestruali sono sottili e distinguere questi due eventi può essere complicato. Tuttavia, il dolore tipico delle fasi premestruali è spesso continuo e intenso, mentre i crampi da impianto si caratterizzano per una ridotta frequenza delle fitte e un'intensità inferiore, anche se la percezione può variare da donna a donna. I soli crampi sono un indizio insufficiente per la conferma di una gravidanza; la certezza si ha solamente eseguendo il test per la ricerca delle βHCG, l'ormone della gravidanza.

Cambiamenti Uterini e Legamentosi

Con l'avanzare della gravidanza, l'utero cresce notevolmente. Questa espansione, unita all'allungamento dei suoi legamenti, è un'altra causa comune di dolore pelvico. In particolare, l'allungamento del legamento rotondo, una struttura fibrosa che sostiene l'utero, è interessato da un forte stiramento, soprattutto a causa dell'aumento del progesterone in questa fase. Questo può provocare dolori, spesso descritti come fitte o sensazioni di tensione, che sono completamente fisiologici. Il dolore acuto all'ovaio può presentarsi durante tutta la gravidanza, ma si manifesta più frequentemente nel primo trimestre, tipicamente da un solo lato, nella zona dell'ovaio interessato, anche se il dolore bilaterale è piuttosto atipico.

Il Ruolo del Corpo Luteo Gravidico

All'inizio della gravidanza, in caso di fecondazione, il corpo luteo si ingrandisce, diventando "gravidico", e continua a produrre grandi quantità di progesterone, un ormone essenziale per il mantenimento della gravidanza. È assolutamente fisiologico avvertire fastidi e doloretti al basso ventre per questo motivo. Le cisti luteiniche, strutture che si formano nelle prime settimane di gestazione per supportare la produzione di progesterone, sono generalmente innocue e tendono a riassorbirsi spontaneamente entro il secondo trimestre.

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Cause Patologiche del Dolore Ovarico e Pelvico in Gravidanza

Accanto alle cause fisiologiche, il dolore pelvico in gravidanza può derivare da disturbi più seri, che richiedono un'attenta valutazione medica. È una causa di dolore acuto potenzialmente grave e la diagnosi deve essere rapida in quanto è necessario un ricovero immediato con intervento d'urgenza.

Gravidanza Ectopica (Extrauterina)

Una delle cause più gravi di dolore pelvico all'inizio della gravidanza è la gravidanza ectopica, ovvero una gravidanza che si impianta al di fuori dell'utero. Questa situazione si verifica all’incirca in un caso di gravidanza su 200. Nel 98 per cento dei casi, l'uovo fecondato si radica nella tuba (gravidanza tubarica), ma può anche impiantarsi nel peritoneo, sull'ovaio o sulla parete addominale (nel rimanente due per cento).

I sintomi si manifestano se c'è stato un ritardo mestruale e rapporti liberi, o quando si è fatto il test di gravidanza ma non si è ancora fatta l'ecografia che confermi che la gravidanza è ben impiantata in utero. Molto più raramente, può accadere quando una gravidanza è normalmente in utero e l'altra, gemellare, è impiantata in tuba o in addome. Il sintomo principale è il dolore pelvico, inizialmente limitato alla sede di impianto e dovuto alla distensione delle strutture che circondano l'embrione e in particolare del peritoneo viscerale.

Se compare l’emorragia interna, il dolore aumenta e diventa intensissimo, per l'irritazione che il sangue provoca sulla parete del peritoneo. Se la donna è in posizione distesa, il dolore, inizialmente limitato al piccolo bacino, può estendersi fino al diaframma, perché il sangue può scivolare lungo il peritoneo che ricopre le strutture addominali e raggiungere le parti superiori. L'irritazione del diaframma può causare un dolore riflesso irradiato alla spalla. La donna impallidisce e ha la tachicardia; se l'emorragia è severa, può perdere conoscenza per la rapida anemizzazione. Questa condizione richiede un intervento chirurgico d'urgenza per bloccare l'emorragia, che altrimenti può essere fatale. Le gravidanze ectopiche sono pericolose per la vita e, se diagnosticate, il trattamento consiste nell'interruzione della gravidanza con farmaci - la scelta principale è il Metotrexate - o chirurgicamente.

Fattori di rischio per la gravidanza ectopica includono una precedente gravidanza ectopica (il fattore più importante), un precedente intervento chirurgico addominale (specialmente per legatura delle tube), anomalie delle tube di Falloppio, uso di dispositivi intrauterini (IUD), tecniche di procreazione assistita, anamnesi di infezioni sessualmente trasmesse o malattia infiammatoria pelvica, uso di contraccettivi orali combinati, fumo di sigaretta, infertilità e pregresso aborto spontaneo o indotto.

Torsione Annessiale o Ovarica

Un'altra situazione di emergenza che può causare dolore ovarico acuto in gravidanza è la torsione annessiale, o torsione ovarica. Questo disturbo si verifica quando un'ovaia si attorciglia attorno ai legamenti e ai tessuti che la supportano, interrompendo l'afflusso di sangue. Non è direttamente correlato alla gravidanza, ma è più comune durante la stessa poiché le ovaie si allargano, rendendo più probabile la torsione.

La torsione ovarica, nota anche come torsione degli annessi, vede l'ovaia ruotare su se stessa, attorcigliandosi letteralmente attorno al tessuto che la compone. La torsione bilaterale è molto rara. La conseguenza principale sono i problemi riguardanti l'irrorazione sanguigna della gonade, che, se non si interviene in tempo, può provocare un'ischemia a livello ovarico.

Il dolore è il sintomo più importante, palesandosi quasi sempre a destra e contraddistinguendosi per una sensazione simile a quella che si prova quando si viene trafitti. Si può irradiare arrivando fino ai fianchi. In circa il 50% dei quadri clinici, sono presenti anche sintomi come nausea e vomito. La torsione ovarica si tratta con un immediato intervento chirurgico.

Fattori di rischio per la torsione ovarica includono cisti al corpo luteo, iperstimolazione a seguito di un trattamento di PMA (procreazione medicalmente assistita), ovaio policistico e la presenza di teratomi.

Aborto Spontaneo

Il dolore al basso ventre in gravidanza può anche essere un segno di aborto spontaneo imminente o in corso. I fattori di rischio di aborto spontaneo includono un'età superiore ai 35 anni, uno o più aborti spontanei in gravidanze precedenti, fumo di sigaretta, uso di sostanze illegali (come la cocaina) o potenzialmente altre sostanze (come l'alcol), e anomalie dell'utero (come fibromi, cicatrizzazione o un utero di forma anomala).

Cisti Ovariche

Le cisti ovariche sono sacche che si formano a livello delle ovaie, con dimensioni che possono variare notevolmente. Generalmente sono caratterizzate da contenuto liquido e, nella maggioranza dei casi, sono formazioni di tipo benigno. Una "sensazione acuta all'ovaio" all'inizio della gravidanza può essere causata anche da una cisti ovarica, e in questi casi i sintomi sono di solito più lievi e irregolari. Di effettivo dolore ovarico in gravidanza si può parlare in presenza di cisti ovariche. Il dolore ovarico in gravidanza causato dalla presenza di cisti è possibile, ma non tanto frequente. Può palesarsi quando è presente un quadro di torsione ovarica. Quasi sempre, infatti, la cisti si riassorbe da sola, in particolare se si tratta di cisti del corpo luteo, frequentissimi durante l'attesa.

Le cisti ovariche non prevedono, nella maggior parte dei casi, l'indicazione della rimozione chirurgica. Tuttavia, in base alla valutazione medica, si può procedere con la chirurgia laparoscopica in situazioni come un rischio di infezioni a seguito dello scoppio della ciste, una torsione ovarica, o cisti di dimensioni tali da mettere a rischio il fisiologico avanzare della gravidanza.

Altre Condizioni Ginecologiche e Non Ginecologiche

Il dolore pelvico può anche derivare da disturbi ginecologici non direttamente correlati alla gravidanza, ma che possono manifestarsi o intensificarsi durante questo periodo.

  • Fibromi uterini: Si tratta dei tumori benigni più frequenti dell’apparato riproduttivo femminile, specialmente in età fertile. Generalmente non danno sintomi e vengono scoperti quasi per caso durante la visita ginecologica di routine o facendo un’ecografia. Possono essere tra le cause di dolori al basso ventre e alle ovaie.
  • Endometriosi: Questa condizione può causare dolori alle ovaie quando l'endometrio (il tessuto che dentro l'utero crea la mestruazione) si sposta nell'ovaio creando agglomerati di sangue che si ingrandiscono provocando sensazioni dolorose. L'endometriosi tende a diffondersi dalle ovaie verso i legamenti, le anse intestinali e la vescica.
  • Varicocele pelvico: Consiste nell'anomala dilatazione dei vasi sanguigni che si trovano vicino all'ovaio, simulando le varici che si possono avere in altre parti del corpo.

Inoltre, il dolore pelvico può essere causato da disordini di altri organi, in particolare del tubo digerente e del tratto urinario. Le cause comuni includono:

  • Infezioni delle vie urinarie (IVU): Si verificano più frequentemente durante la gravidanza e esiste un rischio più elevato che l'infezione si propaghi dalla vescica al rene e diventi più grave.
  • Calcoli renali.
  • Gastroenterite (infezione del tratto digerente).
  • Sindrome dell'intestino irritabile: Una condizione molto comune che comporta una serie di disturbi intestinali cronici a carico del colon.
  • Appendicite.
  • Malattia infiammatoria intestinale.
  • Ernia inguinale: Colpisce prevalentemente gli uomini ma non è troppo rara nemmeno tra le donne. Generalmente si manifesta con un rigonfiamento a livello dell'inguine e dolore localizzato, che può essere descritto come senso di tensione o pressione, pesantezza e/o bruciore.

A volte non viene identificato alcun disturbo particolare, ma è sempre importante escludere le cause più gravi.

Schema delle cause di dolore pelvico in gravidanza

Quando Preoccuparsi: Segnali di Avvertimento

Nelle donne in gravidanza con dolore pelvico bisogna prestare particolare attenzione ai seguenti sintomi, che richiedono un consulto medico immediato:

  • Svenimento, stordimento o battito cardiaco accelerato: Sintomi che suggeriscono una pressione sanguigna molto bassa (collasso).
  • Febbre e brividi: Soprattutto se accompagnati da perdite vaginali contenenti pus, dolore alla minzione o dolore nella parte superiore della schiena.
  • Sanguinamento vaginale: Qualsiasi sanguinamento durante la gravidanza è motivo di preoccupazione. In alcuni disturbi, tale sanguinamento può essere grave e portare a una pressione sanguigna pericolosamente bassa.
  • Dolore che è grave e peggiora con il movimento: Un dolore intenso, persistente o nell'addome medio o superiore può essere causato da una complicanza della gravidanza o da un altro disturbo.

Se non si presentano segnali d'allarme, ma si avverte dolore o bruciore durante la minzione, o un dolore che interferisce con le attività quotidiane, è consigliabile consultare il medico entro una giornata circa. Le donne con lieve fastidio e nessun altro sintomo devono comunque rivolgersi al medico, che potrà aiutarle a decidere se e quando è necessaria una visita.

Diagnosi del Dolore Ovarico e Pelvico in Gravidanza

La diagnosi del dolore pelvico in gravidanza si basa su un approccio metodico che include la storia clinica, l'esame obiettivo e una serie di esami diagnostici. È fondamentale che la valutazione sia condotta da specialisti qualificati.

Anamnesi e Esame Obiettivo

Il medico si informa innanzitutto sul dolore: se è iniziato bruscamente o gradualmente, se interessa un punto specifico o è più diffuso, se il movimento o il cambiamento di posizione lo peggiora, se è crampiforme, costante o intermittente. Si informa anche in merito ad altri sintomi, come sanguinamento o secrezioni vaginali, necessità di urinare spesso o con urgenza, vomito, diarrea e stipsi. Vengono raccolte informazioni sugli eventi relativi a gravidanze pregresse (anamnesi ostetrica), compresi gravidanze precedenti, aborti spontanei o volontari, e fattori di rischio di aborto e gravidanza ectopica.

L'esame obiettivo si concentra sull'esame pelvico, valutando gli organi riproduttivi esterni e interni e talvolta il retto. Il medico preme leggermente sull'addome per valutare l'eventuale dolore causato dalla pressione.

Esami Diagnostici

  • Test di Gravidanza: Si esegue quasi sempre un test di gravidanza sulle urine. La certezza dell'avvenuto impianto e della gravidanza si ha solamente eseguendo il test per la ricerca delle βHCG.
  • Ecografia: Se il test è positivo, si procede con l'ecografia della pelvi per confermare se la gravidanza è in una posizione normale, nell'utero, piuttosto che altrove (gravidanza ectopica). Per questo esame, si posiziona un dispositivo ecografico sull'addome, dentro la vagina o entrambi (ecografia transvaginale o transaddominale). Se la gravidanza è a uno stadio molto iniziale, a volte non è possibile confermare se si trova nell'utero. L'ecografia è anche fondamentale per diagnosticare cisti ovariche o fibromi uterini.
  • Esami del Sangue: Generalmente si eseguono esami del sangue. Se la donna presenta sanguinamento vaginale, gli esami di solito includono un emocromo completo e l'identificazione del gruppo sanguigno (compreso il fattore Rh) in caso di necessità di trasfusioni. Conoscere il fattore Rh consente anche ai medici di prevenire problemi nelle successive gravidanze. Se si sospetta una gravidanza ectopica, altri test comprendono un esame del sangue per misurare la gonadotropina corionica umana (hCG). Se i sintomi indicano un'eventuale rottura di gravidanza ectopica, si eseguono esami del sangue per stabilire se la coagulazione del sangue della donna funzioni regolarmente. Per le cisti ovariche, un prelievo di sangue può valutare i livelli ormonali e il dosaggio del Ca 125, che appartiene ai markers di endometriosi. Se il valore del Ca 125 fosse estremamente elevato, il medico potrebbe approfondire con la richiesta del valore He4, il marcatore del tumore ovarico.
  • Ecodoppler: Questo esame, che mostra la direzione e la velocità del flusso sanguigno, consente ai medici di identificare una torsione ovarica, che può interrompere l'apporto di sangue all'ovaio.
  • Risonanza Magnetica (RM): Oltre all'ecografia, la RM è molto utile, essendo in grado di verificare il contenuto della cisti e di segnalare le cisti sospette. È anche l'esame radiologico che permette di trovare i piccoli focolai di endometriosi disseminati nella pelvi.
  • Colture e Analisi delle Urine: Test specifici per individuare infezioni urinarie o vaginali.
  • Laparoscopia: Se il dolore è persistentemente insopportabile e la causa rimane non identificata, i medici possono eseguire una laparoscopia, inserendo una sonda di visualizzazione attraverso una piccola incisione appena sotto l'ombelico per osservare direttamente l'utero, le tube di Falloppio e le ovaie e valutare ulteriormente la causa del dolore.

Gestione e Trattamento del Dolore Pelvico in Gravidanza

Il trattamento del dolore pelvico in gravidanza dipende dalla causa sottostante. È importante un approccio multidisciplinare che consideri sia la causa specifica sia il benessere generale della donna.

Educazione e Supporto

L'educazione del paziente è una parte importante della gestione del dolore pelvico correlato alla gravidanza. Le informazioni sulla condizione di gravidanza, che ovviamente comportano delle differenze nello stile di vita della donna, non solo aiutano a ridurre la paura, ma incoraggiano anche i pazienti ad essere parte attiva nel trattamento e nella riabilitazione. A questi pazienti dovrebbe essere fornito materiale su come gestire il dolore e sull'attività fisica da svolgere per contrastare il dolore stesso, poiché sappiamo che l'esercizio fisico è un analgesico naturale e, in accordo con il ginecologo, è importante continuare a farlo.

Donna incinta che fa ginnastica dolce in acqua

Approcci Non Farmacologici

I trattamenti non farmacologici che sono principalmente raccomandati per il trattamento del dolore pelvico in gravidanza includono:

  • Massaggio: Può essere prezioso come parte di un trattamento multidisciplinare per il dolore pelvico in gravidanza, ma non è raccomandato come trattamento individuale.
  • Ginnastica in acqua (Acquaterapia): È stata suggerita per mitigare il dolore.
  • Agopuntura: Gli studi suggeriscono che è vantaggiosa in quanto allevia il dolore pelvico senza gravi effetti avversi durante la gravidanza avanzata.
  • Cinture pelviche di sostegno: Possono essere utilizzate, ma dovrebbero essere applicate solo per brevi periodi di tempo.
  • Esercizio fisico: Viene usato per ridurre il dolore pelvico durante la gravidanza. Uno studio ha scoperto che il rischio di sviluppare dolore pelvico correlato alla gravidanza era diminuito per le donne che si erano messe in forma aumentando l'attività fisica prima della gravidanza. Inoltre, le donne con dolore pelvico correlato alla gravidanza nel postpartum possono ricevere qualche beneficio attraverso esercizi di stabilizzazione. Per risolvere problemi come la stipsi, frequente in gravidanza, è possibile intervenire con modifiche della routine alimentare, come l'aumento dell'apporto di legumi e verdure.
  • Applicazione di calore localizzato: Può aiutare a calmare il dolore.
  • Osteopatia: Può essere un'opzione per il trattamento del dolore.

Trattamenti Farmacologici e Chirurgici

Nei frangenti in cui il dolore dovesse essere complesso da gestire, il medico curante può procedere alla prescrizione di un analgesico, compatibile con la gravidanza. Per le condizioni più gravi, come la gravidanza ectopica o la torsione ovarica, l'intervento può essere farmacologico (es. Metotrexate per l'ectopica non rotta) o chirurgico d'urgenza. Le cisti ovariche, sebbene spesso benigne e auto-limitanti, possono richiedere un intervento chirurgico laparoscopico in caso di rischio di infezioni, torsione o dimensioni elevate che compromettono la gravidanza.

Il dolore pelvico correlato alla gravidanza è generalmente descritto come una condizione autolimitante e i sintomi di solito si risolvono dopo il parto. Tuttavia, uno studio ha dimostrato che il dolore correlato alle articolazioni pelviche durante la gravidanza potrebbe continuare nell'8,5% delle donne per almeno due anni dopo il parto.

A Chi Rivolgersi in Caso di Dolore Pelvico in Gravidanza

In caso di dolore pelvico in gravidanza è bene rivolgersi solo ed esclusivamente a professionisti qualificati e specializzati nella gestione di questi disturbi. Questo include il ginecologo, ma a seconda della causa, possono essere coinvolti altri specialisti. Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Dolore Ovarico in Contesti Non Gravidici: Un Confronto Utile

Comprendere le cause del dolore alle ovaie al di fuori della gravidanza può aiutare a distinguerle dai sintomi specifici della gestazione. Il dolore può essere localizzato e facilmente identificabile, oppure diffuso e difficile da descrivere. La sua durata può essere continua, quindi costante, o intermittente, alternandosi a periodi di benessere.

Dolore Ovarico Legato al Ciclo Mestruale

Spesso la sensazione dolorosa è legata al ciclo mestruale. La causa più comune (e naturale) per cui si può provare fastidio o dolore alle ovaie è l'ovulazione: ogni mese, quando l'ovulo è maturo passa dal follicolo all'utero attraversando la tuba di Falloppio. Pur essendo un fenomeno assolutamente fisiologico, è possibile provare indolenzimento e tensione a causa del rigonfiamento e della rottura del follicolo; anche la fuoriuscita di liquido follicolare potrebbe dare irritazione alle pareti del peritoneo. Il cosiddetto Mittelschmerz (in tedesco: dolore di mezzo, perché si presenta proprio a metà del ciclo mestruale) si presenta generalmente come un dolore acuto e riguarda circa il 20% delle donne in età fertile.

Nel corso del ciclo mestruale, dolori alle ovaie possono presentarsi anche subito prima dell’inizio delle mestruazioni, quando il corpo luteo che fino a poco prima stava aumentando di volume, ora si riduce e cicatrizza rapidamente.

Dolore Ovarico e Rapporti Sessuali

Se il dolore alle ovaie si presenta durante o dopo i rapporti sessuali, può essere dovuto a diverse circostanze: ad esempio, se avviene nei giorni dell'ovulazione (per cui la cervice uterina è più sensibile), o se non c'è sufficiente lubrificazione vaginale, oppure se la posizione rende la penetrazione troppo profonda e quindi fastidiosa. È anche possibile che la stimolazione vada a "risvegliare" altre condizioni di infiammazione esistenti, come la cistite o la presenza di cisti ovariche, provocando sensazioni dolorose.

Dolore Ovarico in Menopausa

La menopausa segna la fine dell’attività ovarica e della fertilità. In pre-menopausa, fase che può durare alcuni anni e durante la quale le mestruazioni si presentano a cadenza irregolare, i dolori alle ovaie possono ancora rappresentare una situazione fisiologica, poiché l'attività ovulatoria non è ancora cessata del tutto. Tuttavia, quando le mestruazioni non si presentano da almeno un anno e si è raggiunta la menopausa vera e propria, dolori ovarici frequenti possono essere spia di una condizione patologica ed è il caso di rivolgersi al medico senza aspettare troppo tempo. Un'altra possibile causa di dolore in menopausa è la sindrome dell'ovaio residuo, che può verificarsi in donne che hanno subito interventi ginecologici, come l'asportazione parziale dell'utero o delle ovaie.

Ovaie Infiammate

Un segnale distintivo dell'infiammazione ovarica è la presenza di dolore persistente, spesso associato a mestruazioni irregolari o più dolorose del solito. In alcuni casi possono manifestarsi anche sintomi sistemici, come febbre, affaticamento, nausea e talvolta brividi.

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