Quando si deve uscire con un neonato, capita spesso che i genitori ricorrano a strumenti babywearing, come fasce e marsupi, per portarlo con sé tenendolo a stretto contatto. Questa pratica, evitando l'uso dei passeggini, favorisce in questo modo un rapporto intimo tra adulto e bambino, che dona un senso di tranquillità e relax al piccolo. Il babywearing, o la "cultura del portare," è infatti una delle più antiche modalità di accudimento. In alcuni posti del mondo, essa si sposa perfettamente con le necessità di spostamento dei genitori per lavoro o altro, unendo perciò l’aspetto relazionale a quello puramente pratico. È una pratica che affonda le sue radici in tempi lontani e in diverse culture.
Il Babywearing nel Mondo: Tra Tradizione e Necessità
Le fasce porta bebè sono una delle più antiche modalità di accudimento, un vero e proprio patrimonio culturale. A cambiare di paese in paese sono le modalità con cui il babywearing viene praticato. Si utilizzano, ad esempio, semplici teli di cotone, marsupi per il neonato, fasce elastiche e via dicendo. In Africa, si utilizzano per lo più teli di cotone lunghi poco meno di 2 metri e i bimbi sono legati sulla schiena, senza nodo, sin dalla nascita. In Kenya, c’è il Kanga, nel Senegal il Pagne e il Mbotu, testimoniando la ricchezza e la varietà delle tradizioni.

E in Italia? Nel corredino troviamo l’immancabile “trio” navicella-ovetto-passeggino, senza il quale - vogliono farci credere - non si può portare in giro il bebè. I più pratici inseriscono nella lista nascita il marsupio, mentre gli “alternativi” la fascia porta bebè, tra gli sguardi curiosi e compassionevoli dei passanti che spesso si chiedono: «Povero piccolo! Ma riesce a respirare?». In realtà, i benefici della fascia porta bebè sono innumerevoli e noti ormai da tempo, basti pensare alla Kangaroo Mother Care. Il contatto molto stretto tra bambino e genitore è fondamentale, e seguire il corpo materno in tutti i suoi movimenti è anche di fondamentale importanza per lo sviluppo motorio del bambino. Questo approccio, pertanto, va ben oltre la semplice praticità, abbracciando aspetti cruciali per la crescita e il benessere del piccolo.
La Fascia Mei Tai: Armonia e Funzionalità nel Babywearing
Esistono in commercio molteplici modelli di fasce e marsupi, ma uno dei più utilizzati è indubbiamente la fascia mei tai, perché semplice da indossare e davvero molto comoda. La fascia mei tai, di ispirazione asiatica, è uno strumento di supporto ergonomico e comodo, sia per il genitore che per il bambino, utilizzato per il trasporto del piccolo, anche quando è ancora neonato. È pratico ed intuitivo nell’utilizzo. Pur essendo simile ad una fascia per neonati, si distingue da quelle lunghe per il suo design preciso. Mentre le fasce lunghe si annodano intorno al corpo del genitore con modalità e legature diverse, il mei tai è un supporto semi-strutturato. Esso è costituito da un corpo centrale rettangolare e da due coppie di bande di tessuto che partono dalle estremità del rettangolo stesso.

L’utilizzo di queste bande è semplice. La prima coppia, quella addominale e più corta, serve per legare il mei tai alla vita del genitore. La seconda, più lunga, serve per assicurare il bambino al corpo del portatore incrociandola sul busto del genitore e sotto il sederino del bambino, annodandola infine per bloccare il piccolo. Abbiamo già approfondito la facilità di utilizzo di una fascia mei tai, un fattore importantissimo da considerare per risparmiare tempo e fatica nel mettere in sicurezza il proprio bambino prima di uscire. Come per le altre fasce, anche per il mei tai si consiglia di posizionare il bimbo con il viso rivolto verso il petto del genitore. Ed è proprio grazie a questo sistema protettivo che il piccolo si sentirà perfettamente a suo agio e rilassato, circondato da questa speciale protezione.
Il genitore, dal canto suo, riuscirà a sopportare il peso meglio e più a lungo visto che viene scaricato in modo intelligente su busto, schiena e fianchi. La fascia mei tai è solitamente realizzata in cotone resistente, perfetto per reggere il peso del bambino, anche fino ai 18kg, e per distribuirlo sui fianchi e sul busto del genitore in modo intelligente. La fascia mei tai è disponibile in taglia unica e regolabile in base alle caratteristiche del piccolo. Si può utilizzare già con i neonati e regge serenamente fino ai 18kg. Questo significa che, ipoteticamente, potrebbe sorreggere anche un bambino di 3 anni. La fascia mei tai è un articolo molto diffuso e si presenta in svariati modelli sia in negozio che online, offrendo ampie possibilità di scelta.
Mei Tai Neko Tai e Mei Tai Neko Half Buckle: Gemelli Diversi del Babywearing
Se c’è una cosa che proprio ai gemelli non piace è quando vengono confusi e scambiati l’uno per l’altro, cosa che molto spesso accade proprio ai supporti semistrutturati mei tai Neko Tai e il Neko Half Buckle di Neko Slings. Questi due modelli rappresentano un’evoluzione nel campo dei supporti porta bebè.
Il Mei Tai Neko Tai, sul davanti, è composto dal pannello, una parte rettangolare che sostiene la schiena del bambino. In vita, abbiamo già parlato del cinturone flessibile da annodare attorno alla vita del portatore. Infine, due lembi lunghi cuciti nella parte alta del pannello fungono da spallacci. Per adattarlo alle esigenze del bambino, il pannello del mei tai Neko Tai è facilmente regolabile sia in altezza che in larghezza. In larghezza, lo si fa scorrere sul cinturone e lo si fissa nuovamente sul sistema a velcro cucito nella parte interna del cinturone. In altezza, la regolazione avviene mediante le coulisse posizionate ai lati del pannello. Inoltre, un’ulteriore coulisse elastica posizionata nella zona cervicale permette di dare un ottimo sostegno al collo del bambino senza bloccare i movimenti della testa. Realizzato con il tessuto delle morbidissime fasce portabebè rigide, il mei tai di Neko Slings garantisce una perfetta avvolgenza al bimbo e un ottimo sostegno al portatore grazie anche ad una leggera imbottitura sulla fascia ventrale. Gli spallacci ampi di cui il supporto è dotato permettono di avere uno scarico ottimale sulle spalle e sulla schiena del portatore con la possibilità di rendere più o meno avvolgente e contenitiva la legatura.
Il gemello diverso del Neko Tai è invece l’half buckle, un supporto che vuole essere un po’ marsupio regolabile come il Neko Switch e un po’ un morbido mei tai Neko Tai. Non la trovate un’idea geniale? La risposta è dipende. Il punto di forza di entrambi, a nostro parere, al di là della possibilità di adattarli molto facilmente a fisici diversi, è l'incrocio dei lembi sulla schiena, tipico delle fasce rigide, che permette una distribuzione del peso ottimale sulla schiena del portatore. In genere, questi due modelli di portabebè sono molto apprezzati dalle mamme ma soprattutto dai papà che hanno rinunciato all’utilizzo di una fascia lunga