L'Arte di Portare sul Fianco: Guida Completa all'Uso della Fascia Porta Bebè

Introduzione al Babywearing: Un Legame Antico Rinnovato

Diventare mamma significa acquisire nuove competenze, e portare il bambino in fascia è una delle più gratificanti. Il babywearing, letteralmente tradotto con "indossare il bebè", è un metodo di accudimento naturale dei bambini, comune a tutte le culture del mondo, dai Paesi più freddi a quelli più caldi, da Oriente a Occidente, da Nord a Sud. Grazie a un supporto di stoffa, che può essere una semplice fascia o un marsupio, possiamo tenere il nostro bambino come se ci fosse “cucito” addosso e, pertanto, senza la necessità di sorreggerlo con le braccia, che saranno invece libere di svolgere altre azioni. Questo atto di amore non porta solo benefici emotivi, ma anche fisici. Il babywearing infatti, quando praticato correttamente, rispetta la naturale fisiologia del bambino, in quanto asseconda lo sviluppo del sistema osteo-articolare.

Un tempo, quando arrivava un bebè, non mancava l’aiuto della grande famiglia di donne: zie, sorelle e vicine di casa erano pronte a prendersi cura della neo mamma e, se ce ne fosse stato bisogno, anche del neonato. Questo modo di accudire i bambini, nelle famiglie di oggi, è ormai quasi scomparso. Le coppie o si allontanano dal proprio paese di origine o comunque formano una nuova famiglia spesso lontano dagli affetti e da chi potrebbe dar loro un aiuto con il neonato. Oggi, mamme e papà che, da soli, si occupano dei loro figli, magari mentre lavorano da casa o devono risolvere urgenti incombenze, sentono dire di frequente: «Servirebbero due braccia in più». Per fortuna però c’è il babywearing, un prezioso alleato che si presenta sotto forma di fasce e marsupi.

Genitore che indossa una fascia con il bambino

I nostri piccoli nascono con alcuni riflessi innati che, pur scomparendo piano piano, mettono subito in evidenza una questione molto importante: i neonati sono fatti per stare a contatto. Portare il bambino vicino a sé lo aiuta ad adattarsi al passaggio dal grembo materno al mondo esterno, rafforzando al contempo il legame emotivo. I benefici del metodo «canguro» (contatto pelle a pelle) sono ampiamente documentati per i neonati, poiché aiutano a regolare la temperatura, la respirazione e il sonno e favoriscono l'allattamento al seno. Le fasce porta-bambini sono fantastiche nelle prime settimane, quando si instaura il legame con il neonato. Sono comode, avvolgenti e perfette per il contatto pelle a pelle. È possibile allattare al seno utilizzando una fascia, ma solo dopo che l'allattamento si è ben consolidato al di fuori della fascia. Utilizzare la fascia durante l’allattamento è una soluzione particolarmente comoda quando non è possibile farlo in un posto adeguato.

Sapevi che la fascia rigida porta bebè può essere utilizzata già da quando il tuo bambino è ancora nel pancione? Utilizzare la fascia in gravidanza consente di alleviare i fastidi derivanti dal peso della pancia, scaricandone il peso in modo uniforme. A differenza dei marsupi rigidi, una fascia morbida per neonati è delicata e può rivelarsi particolarmente utile in caso di incisioni da taglio cesareo in via di guarigione o di zone sensibili nel periodo post-parto. Puoi portare il tuo bambino finché entrambi vi sentite a vostro agio. Molti genitori usano le fasce per diverse ore al giorno, specialmente durante il quarto trimestre. Le fasce sono unisex e regolabili per adattarsi a tutte le corporature, rendendo il babywearing un’esperienza che rafforza il legame per tutti.

Le fasce porta bebè si suddividono in strutturate e non strutturate. Le strutturate sono quelle dotate di nodi, anelli o fibbie e che hanno una forma definita. In Europa, il supporto più comune, al giorno d’oggi, oltre al marsupio porta bebè è la fascia nelle sue varie declinazioni (lunga rigida, elastica, ad anelli…), ideata in Germania nel 1972 da Erika Hoffmann. Non sai come usare la fascia rigida porta bebè? O non sai quale taglia di fascia porta bebè faccia al caso tuo per effettuare una determinata legatura? Non sai come usare la fascia ad anelli porta bebè? All'inizio imparare ad annodare una fascia porta-bambino non è sempre intuitivo. Tutte paure fondate, che però possono essere agevolmente fugate leggendo e studiando attentamente il manuale d’istruzione, oltreché guardando i video tutorial ufficiali presenti online, per capire quali siano le modalità corrette di legatura nel portare il neonato con il supporto che si è scelto.

Il Percorso Evolutivo nel Babywearing: Davanti, Fianco, Dietro

Il babywearing non è una pratica statica, ma un percorso in continuo divenire, un viaggio che si adatta alle esigenze del bambino e del portatore. Nel mondo occidentale, più che in altre società, l’esigenza dei primi mesi è quella di avere il proprio cucciolo davanti, in modo da poterlo vedere. In questo modo ci si sente più presenti e si ricrea un micro cosmo simile a quello che il piccolo viveva prima della nascita. Il neonato può essere fasciato fin da subito e, in caso di fasce non strutturate, è importante fare un incrocio dei tessuti sulla schiena, in modo da reggere bene il peso del bambino ed assicurarlo ben saldo al corpo del portatore. Portare un bambino in fascia non è solo un trucchetto per avere le mani libere: è un modo meraviglioso per creare un legame con il tuo neonato, favorirne lo sviluppo e concederti la libertà di muoverti con sicurezza nei primi giorni.

Grafico delle posizioni nel babywearing: davanti, fianco, schiena

Man mano che cresce, però, il cucciolo sviluppa un certo interesse per quello che c’è “intorno”; i suoi confini si ampliano, la sua vista migliora. Ecco quindi che si risveglia il desiderio di esplorare ciò che c’è oltre il corpo del portatore, ma per fare questo ha necessità di una visuale relativamente ampia. All’inizio di questa fase, si può optare per legature frontali più aperte che diano maggiore visibilità, ma è probabile che, ad un certo punto, questo non basti. Il portatore, dal canto suo, può voler cominciare ad avere una maggiore libertà di movimento, che viene parzialmente limitata nella posizione pancia a pancia.

Le 3 posizioni (davanti, fianco e schiena) non sono, quindi, mutualmente esclusive e possono convivere pacificamente in una stessa coppia portato-portatore che, sceglierà la posizione in base all’esigenza del momento. La domanda è gettonatissima con le famiglie che vengono da noi in fascioteca per una consulenza: “Quando si smette di portare davanti?”. La risposta è “Mai” e questo perché il davanti, in una qualche forma, torna sempre. Che sia per un attacco acuto di coccolite o per qualche malanno, che sia per il male ai dentini o per un momento di sconforto, i bambini anche più grandicelli possono richiedere un cuore a cuore.

É bene, però, specificare che portare davanti bambini pesanti (indicativamente oltre i 7-8 kg) non è ergonomico per il portatore, come ci indicano le regole sul trasporto dei pesi. Tuttavia, portare un bambino non è uguale a portare un carico di mattoni, per questo non si può tenere in considerazione unicamente la questione posturale. Il consiglio è di limitare al massimo la posizione davanti con bambini oltre i 7 kg, per non sollecitare in modo scorretto schiena e spalle e per non sovraccaricare il pavimento pelvico.

La Posizione sul Fianco: Quando e Perché Sceglierla

Una soluzione per conciliare il desiderio di esplorazione del bambino e la maggiore libertà di movimento del portatore può essere quella di portare sul fianco, una posizione ottimale di dialogo (verbale e non), in cui portato e portatore vedono le stesse cose ed il portatore può quindi focalizzarsi su ciò che vede provocare interesse nel bambino. La posizione laterale può apparire inusuale, se riferita ai portabebé, ma, se ci pensiamo, la posizione sul fianco è quella più utilizzata per tenere in braccio bimbi di qualche mese e anche di qualche anno.

Ma da quando si può iniziare a portare sul fianco? Non esiste una risposta univoca: dipende dal bambino o dalla bambina, da chi porta e anche, un po’, dalle condizioni esterne. Come indicazione del tutto generale, possiamo dire i 3 mesi circa, ma è davvero un’indicazione generale e generalista. A livello tecnico, quello che possiamo monitorare è che il bambino o la bambina abbiano un parziale controllo del capo. Nella posizione laterale, infatti, abbiamo meno possibilità di sorreggere la testa rispetto alla posizione davanti, ma l’incavo della spalla del portatore offre comunque un ottimo appoggio. I nostri piccoli nascono con alcuni riflessi innati che, pur scomparendo piano piano, mettono subito in evidenza una questione molto importante: i neonati sono fatti per stare a contatto. Le posizioni sul fianco e sulla schiena arriveranno successivamente, a partire dai 4 o 5 mesi, quando il bambino o la bambina avranno raggiunto uno sviluppo muscolare adeguato per sorreggere la testa e la schiena e una forte curiosità verso il mondo che li circonda.

Qual è la posizione corretta per dormire

Per il resto, si riparte dal fatto che il babywearing è, primariamente, relazione e ascolto reciproco, quindi si sta in ascolto dei messaggi che invia il piccolo o la piccola per “dirci” che è giunta l’ora di uno spostamento. Il primo dei segnali, forse il più frequente, è l’insofferenza. Il bambino che fino ad una settimana prima stava tranquillo e dormiente nella fascia cuore a cuore, improvvisamente appare scocciato, inquieto, a tratti indemoniato. Capita anche che il piccolo portato stia felicemente davanti quando ha sonno e vuole dormire, ma si rifiuti di starci in altre situazioni, quando è maggiormente esplorativo.

Un altro segnale messo in atto molto frequentemente è quello che chiamiamo “l’affaccio”. Il bambino o la bambina si sporgono lateralmente dalla fascia, spesso guardando il terreno e le scarpe del portatore (cosa abbiano di così interessante, non è dato sapere). Ovviamente, questo pencolare di lato può anche essere dovuto ad un difetto di legatura; quando la tensione è insufficiente e la fascia lassa, infatti, manca il sostegno necessario affinché il bambino possa stare ben dritto nel supporto. Ma se l’inclinazione laterale è ricercata (e non subita) dal bambino, allora tirare di più la fascia vi farà solo avere la sensazione di essere vittime di un Boa constrictor, ma non risolverà la situazione. Infine, il buttarsi indietro, puntando le braccia contro il corpo del portatore. Spesso i bambini spingono sul petto di chi li porta e non è necessariamente un segnale da interpretare; a volte semplicemente sperimentano gli spazi e le pressioni.

Supporti Ideali per il Trasporto sul Fianco: Versatilità e Praticità

La scelta del supporto per portare sul fianco dipende dalle preferenze personali e dall'età del bambino.

La Fascia Lunga Tessuta

La fascia lunga tessuta è sicuramente un’opzione ottima per portare lateralmente. Grazie alla sua non-struttura, la fascia ha un’altissima versatilità anche quando si tratta di portare sul fianco. Esistono infatti svariati tipi di legatura per portare sul fianco, come l'amaca, il Robin’s hip carry, la croce sul fianco, Poppins e altre. Alcune sono legature pre-annodate, altre su misura, alcune scaricano solo sulla spalla altre hanno uno scarico parziale sui fianchi. Non serve conoscerle tutte, basta capire qual è la più comoda per voi e conoscere un paio di varianti, magari una pre-annodata e una su misura, in modo che possiate adattarvi al momento.

La Fascia ad Anelli (Ring Sling): Il Suo Uso Migliore

Un’altra ottima opzione per portare sul fianco è la fascia ad anelli, che trova nella posizione laterale il suo uso migliore. Meno lunga e versatile della fascia tessuta, risulta però più pratica e veloce (una volta che si è imparato ad utilizzarla). È la fascia portabebè più veloce ed intuitiva da indossare. Il supporto ottimale per i sali-scendi rapidi e con bambini un po’ più grandi che hanno cominciato a camminare e che vogliono fare su e giù.

Fascia ad anelli con bambino in posizione sul fianco

Il difetto principale di questo tipo di supporto è che lo scarico del peso è affidato unicamente alla spalla opposta al lato su cui è posizionato il bambino. Per questa ragione, se non è posizionata e tensionata in modo ottimale, rischia di risultare molto scomoda. Non fatevi trarre in inganno dalla presunta facilità di questo supporto: anche la ring deve essere conosciuta e praticata prima di dare il meglio. Spesso capita che si compri una ring per portare sul fianco pensando che poi si metterà da sola o quasi; ma non è così e questo può generare frustrazione e a volte portare all’abbandono del supporto. La fascia ad anelli affatica la colonna vertebrale in modo asimmetrico, per questo è consigliata solo per brevi tragitti.

Mei Tai e Marsupi Ergonomici

Portare sul fianco è possibile anche utilizzando il mei tai, con una legatura specifica che simula la Robin’s hip carry della fascia tessuta. Invece, per quanto riguarda il fianco con i marsupi ergonomici, è un big no. Alcune marche (es. Manduca ed Ergobaby) permettono la posizione sul fianco, che però risulta piuttosto scomoda nella maggior parte delle persone, in quanto uno spallaccio appoggia sul trapezio e sollecita molto il collo.

Istruzioni Dettagliate per la Legatura della Fascia ad Anelli sul Fianco

Ecco come utilizzare una fascia ad anelli per portare il tuo bambino sul fianco, con attenzione ai dettagli per la sicurezza e il comfort:

  1. Preparazione: Distendete la fascia sulla spalla opposta al lato in cui porterete il bambino. Gli anelli saranno posizionati davanti, all’altezza della clavicola e la coda della fascia cadrà dietro lungo la schiena.
  2. Formazione della Torsione: Tenete gli anelli con una mano. Fate scorrere l'altra mano sotto la fascia e prendete l’orlo inferiore. Tirate il lembo di fascia in avanti, creando la cosiddetta “torsione” sulla schiena. Ora l’orlo esterno è diventato l’orlo superiore, il quale verrà posizionato accanto al collo del vostro bambino. Raccogliete la fascia come una corda, cercando di tenere sempre bene esterni gli orli, senza arricciarla.
  3. Passaggio negli Anelli: Fate passare la fascia-corda dal basso attraverso entrambi gli anelli.
  4. Impostazione della Lunghezza: Impostate la lunghezza ottimale della vostra amaca, in modo che ci stia il vostro bambino. L’amaca dovrebbe raggiungere più o meno l'altezza dell'anca.
  5. Ancoraggio Finale: Ora fate passare la fascia-corda di nuovo tra gli anelli: prima sopra l'anello superiore e poi sotto l'anello inferiore.
  6. Regolazione Estetica: Regolate il tessuto della fascia in modo che gli orli siano ben visibili ed il tessuto abbia una forma armoniosa.
  7. Posizionamento del Bambino: Prendete il vostro bambino ed appoggiatelo sulla spalla su cui non avete gli anelli. Fate passare le gambine del bambino all’interno dell’amaca.
  8. Seduta: Fate sedere il bambino sulla fascia. L’orlo inferiore dovrebbe passare sotto le cosce ed il sederino del piccolo.
  9. Copertura della Schiena: Tirate l’orlo superiore su fino all'orecchio del bambino. Assicuratevi che entrambe le mani del bambino siano piegate e che non metta la sua mano sotto l'ascella. Inoltre, controllate che entrambe le spalle del vostro bambino siano avvolte dalla fascia.
  10. Creazione del Sediletto: Oscillando leggermente in avanti, fate scorrere la mano sotto la gamba del vostro bambino dal lato degli anelli. Prendete l’orlo inferiore della fascia e mettete l'eccesso di tessuto sotto al sedere del bambino, tra la vostra pancia e la sua, in modo da formare un sediletto. Il tessuto sulla schiena del tuo bambino dovrebbe essere liscio, senza pieghe o increspature.
  11. Tensionamento Iniziale: Portate il tessuto da tensionare dalla regione del collo e delle spalle del tuo bambino verso gli anelli.
  12. Tensionamento Fino agli Anelli: Tensionate il tessuto blando dall’orlo superiore della fascia verso le spalle del bambino.
  13. Stringere Distretto per Distretto: Stringete la fascia distretto per distretto, tirando in prossimità degli anelli in direzione diagonale verso il vostro bambino.
  14. Controllo Finale: Infine, controllate bene la tensione del tessuto sulla schiena e, se necessario, stringetelo dove è troppo largo. Assicuratevi che il vostro bambino sia posizionato simmetricamente, ossia che le ginocchia siano all'altezza dei fianchi, le mani siano piegate e il viso sia scoperto. Inoltre, controllate che la fascia sia abbastanza stretta e tesa e che sostenga bene il sedere e le cosce del tuo bambino.

ATTENZIONE! La fascia ad anelli è adatta per portare anche i bambini più piccoli. Tuttavia, ricordate sempre che i bambini piccoli che non sono ancora in grado di sostenere bene la testa, devono essere posizionati al centro del petto quando li portate nella fascia ad anelli. Oppure leggermente spostati sul fianco. È particolarmente importante, quando si ha un neonato o un bambino piccolo, che le gambine siano piegate e un pochino, ma non troppo, divaricate. Inoltre, fate attenzione alla simmetria della posizione del piccolo. Il bambino più grande può essere portato sul fianco, in modo che le sue gambe abbraccino il tuo fianco.

Principi di Ergonomia e Sicurezza nel Babywearing per Tutte le Posizioni

Per praticare il babywearing in maniera corretta le regole da seguire sono veramente poche e molto semplici, anche se sono molto importanti per la sicurezza e per un’esperienza altamente soddisfacente. L’ergonomia è la scienza che si occupa dell’interazione di un prodotto e la funzione per cui è stato progettato, allo scopo di migliorare le sue prestazioni e la soddisfazione di chi lo utilizza. Quindi, possiamo dire che un supporto è ergonomico quando garantisce comodità se viene indossato correttamente. Pertanto non è solo la reale ergonomia di un portabebè a renderlo sicuro e confortevole, bensì è fondamentale che il portatore si assicuri di regolare e legare il supporto in modo corretto mentre porta il bambino. Solo così si potrà beneficiare di tutti i vantaggi di un prodotto concepito per potersi adattare al fisico di chi lo indossa rispettandone la fisiologia. I supporti ergonomici distribuiscono il peso del bambino sul corpo dell'adulto e consentono di rispettare le fasi di sviluppo del bambino.

Nello specifico, la corretta posizione assunta dal bambino portato in fascia o in un altro supporto ergonomico, fa sì che venga rispettato il corretto posizionamento delle anche, la cifosi naturale della schiena (ovvero la curvatura) e il sostegno della zona cervicale. Avete mai notato la posizione che assume un neonato quando lo si prende in braccio? Si adagia sul petto della mamma come una piccola ranocchia, questo perché istintivamente assume la posizione corretta per la sua crescita (detta anche posizione a M). Le ginocchia del bimbo devono essere più in alto del culetto, in quella che viene definita “posizione a M”. Questa posizione permette di mantenere le gambe divaricate, fornendo protezione dalla displasia dell’anca; inoltre, conferisce alla schiena una conformazione a C, che rispetta la fisiologia del rachide infantile.

Il piccolo deve essere portato alto, alla cosiddetta “altezza bacio”, ovvero ad un’altezza tale che renda possibile al portatore abbassare la testa e baciare la testolina del piccolo. Per essere più pragmatici il culetto del piccolo deve essere all’altezza dell’ombelico del portatore. Il bambino deve essere rivolto verso il portatore e legato ben aderente al corpo dello stesso. La posizione fronte mondo è sconsigliata; essa difficilmente rispetta la fisiologia del bimbo perché il peso del piccolo viene scaricato nella zona inguinale, non viene dato il giusto supporto alle gambine che restano così a penzoloni e non è protetto dagli stimoli esterni. Un’attenzione particolare deve essere messa nel portare i bambini “fronte mondo”. Non è consigliabile portare il bambino rivolto in avanti con una fascia porta-bambini, poiché in questa posizione il sostegno offerto dalla fascia è limitato.

Infografica sulla posizione a M nel babywearing

Nei marsupi, il cinturino di regolazione posto tra gli spallacci deve essere regolato per distribuire il peso del bambino tra le spalle e la schiena senza sollecitare la zona cervicale e lombare. Infatti, soprattutto quando si porta il bambino pancia a pancia, il cinturino non deve mai essere posizionato sul collo, bensì deve trovarsi in una posizione centrale indicativamente tra le scapole del portatore. Per sapere se il tuo bambino è posizionato correttamente, segui le linee guida di sicurezza T.I.C.K.S.

Quando un genitore vuole imparare a portare il proprio bambino o la propria bambina è indispensabile farsi alcune domande. Ad esempio: «Serve una consulenza per il babywearing?». Non è certamente obbligatorio né indispensabile affidarsi a una professionista esperta, ma questa sarebbe certamente la soluzione ideale per i genitori che si affacciano per la prima volta a questa pratica che, in quanto nuova, può risultare complessa.

Tecniche di Legatura Generale per Fascia Lunga Rigida: Versatilità del Supporto

Per comprendere appieno la versatilità delle fasce lunghe tessute e le competenze necessarie per il babywearing, è utile conoscere alcune legature fondamentali, anche se non tutte specifiche per il fianco. Queste istruzioni dettagliate mostrano la precisione richiesta e i principi di tensionamento che si applicano a molteplici posizioni.

Istruzioni per il Nodo Piatto

Il nodo piatto è un elemento cruciale per la sicurezza e la stabilità in molte legature.

  1. Mettete un lembo della fascia sotto all'altro (es. come mostrato nella foto - quello destro sotto quello sinistro).
  2. Portate il lembo inferiore sopra a quello superiore e poi al centro.
  3. Fate il nodo tirando i lembi ai lati.
  4. Incrociate il lembo che esce dal nodo portandolo sotto all'altro lembo.
  5. Portate il lembo inferiore sopra a quello superiore e poi al centro.
  6. Afferrate entrambe le estremità della fascia e tirate con forza. Ricordate: la stessa mano che ha portato il lembo dall'alto dovrebbe anche tirare il lembo fuori dal nodo e verso l’esterno, seguendo la direzione.
  7. Ecco come dovrebbe apparire il nodo piatto.

Come Legare una Fascia Porta Bebè - Croce Avvolgente (adatta da 0+)

Questa legatura è versatile e può essere utilizzata dalla nascita.

  1. Prendete la fascia, e rintracciatene il centro.
  2. Con le mani vicine tra loro, raccogliete fino a 2/3 di fascia, avvolgetela intorno alla vita e portate entrambi i lembi sulla schiena. Una mano tiene entrambi i lembi della fascia solo nella parte raccolta.
  3. La mano libera, invece, passa sotto alla fascia e afferra l’orlo superiore del lembo opposto.
  4. Incrociate i lembi di fascia e portateli in avanti.
  5. Posizionate i lembi sulle spalle in modo che gli orli superiori siano vicini al collo e quelli inferiori siano più esterno e ricadano sulle spalle. Assicuratevi che la fascia sia distribuita uniformemente sulla schiena e che i lembi non si attorciglino.
  6. Raccogliete la fascia orizzontale posta sulla pancia e create lo spazio per il vostro bambino.
  7. Prendete il bambino e posizionatelo in alto sulla spalla, nella stessa posizione in cui lo mettete per fargli fare il ruttino. Sostenete il bambino con la mano più vicina, mentre l’altra mano passa sotto al lembo di fascia e lo fa scorrere sulle gambe del bambino.
  8. Sostenete il vostro bambino in ogni momento mentre lo fate scivolare delicatamente sul vostro petto, tirando allo stesso tempo l’orlo superiore della fascia, in modo che copra la schiena del vostro bambino.
  9. Portate l’orlo superiore della fascia all'altezza dell’orecchio del vostro bambino.
  10. Fate scorrere la parte inferiore della fascia tra voi ed il vostro bambino. Il tessuto sulla schiena del bambino dovrebbe essere liscio, senza pieghe o increspature.
  11. Prendete l’orlo superiore del lembo più vicino al vostro corpo con la mano libera. Create tensione tirando la fascia di lato e raccogliendola come fosse una corda. Quindi, portate il lembo ben teso in avanti e bloccatelo all’altezza del sederino del bambino. Fate lo stesso con l'altro lembo.
  12. Tirate la fascia verso il basso, saldamente su entrambi i lati e create tensione distretto per distretto. Mentre lo tensionate, tenete SEMPRE il tessuto sotto il sedere del vostro bambino.
  13. Tirate il tessuto dalle gambine del bambino verso la vostra schiena, in modo da recuperare il tessuto e creare tensione.
  14. Tirate il tessuto blando tensionando l’orlo corrispondente del lembo opposto.
  15. Tenendo stretti entrambi i lembi, incrociateli sotto al sederino del bambino. Assicuratevi di condurre i lembi in modo uniforme, senza attorcigliarli. Il tessuto dovrebbe sostenere le gambine del bambino e le tuberosità ischiatiche.
  16. Fate passare i lembi sotto le ginocchia del bambino e legateli dietro la schiena con un nodo piatto (doppio).
  17. Assicuratevi che il bambino sia posizionato simmetricamente, cioè le ginocchia siano all'altezza dei fianchi, le mani siano piegate e il viso sia scoperto. Inoltre, controllate che la fascia sia abbastanza tesa e che sostenga il sedere e le gambe del vostro bambino.

Come legare una fascia porta bebè - Kangaroo (adatta da 0+)

La legatura Kangaroo è un’altra opzione per i neonati e i primi mesi.

  1. Prendete l’orlo della fascia in modo che il suo centro sia proprio di fronte a voi.
  2. Raccogliete la fascia dall'alto verso il basso come una corda.
  3. Appoggiate il tessuto sulle spalle e abbassate il centro della fascia all'altezza dell'ombelico. Assicuratevi che la fascia sia distribuita uniformemente senza torsioni.
  4. Appoggiate il bambino sulla spalla in alto come quando gli fate fare il ruttino e muovete la mano libera per posizionare la fascia.
  5. Fate sedere delicatamente il vostro bambino sulla fascia, sostenendolo in ogni momento.
  6. Sostenete il vostro bambino con una mano e con l'altra tirate il lembo superiore della fascia e distribuitelo sulla sua schiena fino all’altezza del collo. Tirate il tessuto in eccesso verso il basso, sotto al sederino del bambino. Lo stesso orlo di fascia che è vicino al collo del vostro bambino dovrebbe essere lo stesso che è vicino al vostro collo.
  7. Create una sorta di sediletto raccogliendo internamente l’orlo inferiore del tessuto posizionandolo tra voi ed il vostro bambino. Assicuratevi che il tessuto della parte inferiore della fascia vada da un cavo popliteo all'altro.
  8. Fate scorrere la mano sotto al lembo vicino alla spalla, afferrate l’orlo superiore (quella vicino al collo) e un po' di tessuto e…
  9. Capovolgetelo creando una "manica".
  10. Ripetete i passaggi da 8 a 9 sull'altro lato.
  11. Con la mano libera, afferrate l’orlo del lembo opposta dietro la schiena e tiratelo diagonalmente in avanti vicino al vostro corpo.
  12. Mettete la mano sotto la fascia in modo da poter afferrare l’altro lembo di tessuto, stendendo il resto della fascia sull'avambraccio.
  13. Ripetete i passaggi da 11 a 12 sull'altro lato. Tensionate il tessuto (che sta formando la "manica"), partendo dal lembo più vicino al vostro corpo. Mettetelo in tensione di lato aiutandovi con i movimenti della spalla opposta. Ripetete anche sull'altro lato.
  14. Tirate il lembo di fascia distretto per distretto, mettendolo in tensione, sostenendo il bambino sotto il sederino.
  15. Dopo aver messo in tensione la fascia, fate un nodo piatto proprio sotto il sederino del vostro bambino.
  16. Assicuratevi che il bambino sia posizionato simmetricamente, cioè che le ginocchia siano all'altezza dei fianchi, le mani siano piegate e il viso sia scoperto. Inoltre, controllate che la fascia sia abbastanza tesa e stretta e che sostenga bene il sedere e le cosce del vostro bambino.

Come legare una fascia porta bebè - Croce Semplice FWC (adatta dai 4 mesi)

La legatura "Croce semplice" è pensata per i bambini che possono sostenere la testa in modo sicuro, e di solito ciò avviene intorno al 4° mese di vita. Sarà perfetta anche con i bambini che sono già in grado di sedersi da soli. Potete prima legare la fascia su voi stessi e poi far sedere il vostro bambino, regolando solo i lembi e la loro tensione. È una soluzione perfetta quando si vuole portare il bambino subito dopo averlo tirato fuori dal seggiolino auto o quando il vostro piccolo si annoia nella carrozzina.

  1. Posizionate la fascia dietro alla schiena, in modo che il centro della stessa si trovi al centro della schiena (nella regione dei lombi).
  2. Raccogliete la fascia come una corda.
  3. Tirate un lembo di fascia in avanti e appoggiatelo sulla spalla opposta. Assicuratevi che il lembo non sia attorcigliato. Fate lo stesso con l'altro lembo.
  4. Ora avete creato la prima X sul vostro busto. Mettete i pollici sui lembi posti ai lati del vostro corpo e tirateli verso il basso, all'altezza dei fianchi. (L'altezza potrebbe richiedere una regolazione individuale).
  5. Unite le mani a preghiera e mettetele all’interno dell’incrocio dei lembi, in modo da poter spostare la croce formata all'altezza del vostro ombelico e creare lo spazio per inserire il vostro bambino.
  6. Ponete una mano dietro la schiena per afferrare l’orlo superiore (quello più vicino al vostro collo) del lembo del lato opposto e portatelo in avanti.
  7. Fate lo stesso con l'altro lembo. Raccogliete il tessuto di entrambi i lembi tra le mani. Ora avete creato l'altra X sulla schiena.
  8. Legate la fascia davanti a voi con un unico nodo semplice.
  9. Appoggiate il bambino in alto sulla spalla su cui è posizionato il lembo più esterno. Con una mano sostenete il bambino, mentre con l’altra allargate il lembo di fascia e lo accompagnate sotto alla gamba del vostro bambino. Spostate il bambino in alto sull'altra spalla e ripetete i passaggi.
  10. Fate sedere il bambino in modo che abbia l’incrocio dei lembi sotto al sederino. Le gambe dovrebbero essere disposte simmetricamente, con entrambi i lembi di fascia sotto i cavi poplitei.
  11. Distribuite il lembo di fascia più interno (quello più vicino al vostro ombelico) su tutta la schiena del bambino, coprendo la distanza che va da un incavo del ginocchio all’altro.
  12. Fate scorrere la mano sotto l'altro lembo per distribuire completamente la fascia su tutta la coscia del bambino fino a raggiungere il cavo popliteo opposto.
  13. Assicuratevi che il tessuto sulla schiena del bambino sia ben distribuito.
  14. Sciogliete il nodo semplice che avete fatto in precedenza ed iniziate a tensionare la fascia dall’orlo più vicino al vostro corpo fino all’orlo esterno.
  15. Tirate la fascia verso il basso drappeggiandola distretto per distretto, su entrambi i lati. Assicuratevi che il vostro bambino sia posizionato simmetricamente, cioè che le ginocchia siano all'altezza dei fianchi, le mani siano piegate e il viso sia scoperto. Inoltre, controllate che la fascia sia abbastanza aderente, che avvolga bene il bambino e che sostenga il sederino e le gambine.
  16. Fate passare i lembi sotto alle gambe del vostro bambino e fate un nodo piatto proprio sotto il suo sedere.

Vantaggi e Considerazioni Pratiche del Babywearing Quotidiano

Portare il bambino in fascia non è solo un trucchetto per avere le mani libere: è un modo meraviglioso per creare un legame con il tuo neonato, favorirne lo sviluppo e concederti la libertà di muoverti con sicurezza nei primi giorni. Una delle principali attenzioni per il genitore è avere entrambe le mani libere per sbrigare le faccende! Esci quando fa freddo o d’estate? Le fasce sono adatte a diverse condizioni climatiche, purché si scelga l'abbigliamento adeguato.

Alcune fasce sono disponibili in diverse taglie, mentre altre, come Aura Wrap, sono taglia unica, il che rende più facile la scelta. Alcuni bambini impiegano un po’ di tempo a calmarsi quando vengono avvolti in una fascia o anche in un marsupio. La pratica rende perfetti: con un po' di pratica (e questa guida), acquisirai sicurezza e dimestichezza.

I contenuti di questo blog hanno esclusivamente scopo informativo e non sostituiscono in alcun modo la consulenza medica o le indicazioni di sicurezza fornite da professionisti.

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