Se siete in dolce attesa o avete da poco avuto un bambino, probabilmente siete alla ricerca di tutti i metodi migliori per portare in giro con voi il nuovo arrivato. Da qualche tempo, accanto ai classici accessori come carrozzina, passeggino e seggiolino, è possibile optare per marsupi e fasce porta bebè, strumenti ritenuti davvero indispensabili dalle neofamiglie. Sono prodotti disponibili ad un costo molto inferiore rispetto ai classici mezzi di trasporto per neonati e possono diventare davvero il modo più pratico per trasportare il proprio bambino o anche solo per stargli accanto in casa senza dover rinunciare alle proprie attività quotidiane.

Che cos'è il babywearing e perché è una pratica millenaria
Chiariamo anzitutto cosa s’intenda quando si parla di fascia porta bebè. Una fascia porta bebè o fascia porta neonati è una fascia di tessuto, più o meno elasticizzata, pensata per essere legata attorno a sé e attorno al proprio bambino per sostenerlo e trasportarlo, soprattutto nei primi mesi di vita. Questo strumento non è, come si può pensare, una moda recente, ma è un metodo presente fin dall’antichità in moltissime culture dove ancora oggi viene utilizzato come mezzo di trasporto principale per i neonati.
In moltissime parti del mondo il cosiddetto babywearing è il metodo più comune per accudire il bambino e, contemporaneamente, venire incontro alle proprie esigenze quotidiane che necessitano una certa libertà di movimento e di spostamento. Il motivo principale per cui l’uso della fascia è così diffuso ancora oggi risiede nel fatto che si tratta di una pratica salutare per il proprio bambino, per il rapporto genitore-figlio e anche estremamente utile nella vita di tutti i giorni.
I benefici dello sviluppo psicofisico e il contatto pelle a pelle
Mamma e figlio. Uniti insieme nello stesso corpo prima della nascita. Sono numerosi gli studi recenti che consigliano di incentivare il contatto pelle a pelle fra il neonato e i genitori il più a lungo possibile nei primi anni della sua vita, letteralmente “indossando” il bambino. Il rapporto madre-figlio, nella primissima fase, d’altra parte, vive soprattutto di carezze, ci si parla senza il bisogno di dirsi nulla, ma semplicemente toccandosi con le mani e avvicinandosi con i corpi.
Il contatto del bambino con il corpo dei genitori è una condizione che favorisce la sua crescita anatomica (maturazione delle anche, sviluppo della postura), neurologica (sviluppo cerebrale), motoria, linguistica, psichica (attaccamento, sviluppo della fiducia di base) e sociale. Il respiro che si intreccia, il battito che rassicura, il calore della pelle che diventa nido. Portare un neonato in fascia non è solo un modo pratico per spostarsi: è un gesto antico che custodisce intimità e contatto, trasformando la quotidianità in vicinanza.
La Marsupioterapia o Kangaroo Mother Care
Alcuni marsupi e fasce sono indicati per la Marsupioterapia (o Kangaroo Mother Care). Nata per necessità a Bogotà in Colombia, negli anni Settanta, dove gli infermieri si sono trovati a fronteggiare la mancanza di incubatrici rispetto al numero dei neonati prematuri, utilizza i genitori come una sorta di “incubatrici” naturali. Questa posizione marsupiale oggi viene adottata subito dopo il parto in tantissimi ospedali che lasciano i neonati, anche quelli a termine, nella prima ora dopo la nascita, a contatto corpo a corpo con la madre. L’applicazione di questa pratica si consiglia anche con i padri (“marsupioterapia paterna”), nei casi in cui la mamma - per motivi clinici - non possa effettuarla.

Tipologie di supporti: fasce elastiche, rigide, ad anelli e Mei Tai
Come per tutti i prodotti dedicati alla prima infanzia, anche in questo caso è possibile trovare in commercio un’infinità di fasce porta bebè diverse: diventa quindi complesso scegliere quale sia il modello più adatto alle proprie esigenze. Possiamo suddividere i supporti in due grandi macrocategorie: supporti non strutturati (vere e proprie fasce lunghe o lembi di tessuto che non prevedono nodi, anelli o fibbie già preconfezionati) e supporti strutturati (che prevedono nodi, anelli, fibbie, spallacci, bretelle utili a mantenerne la forma preconfezionata).
Fasce lunghe elastiche
Le fasce lunghe ed elastiche sono frequentemente realizzate in jersey di cotone elasticizzato, hanno una misura unica e risultano maggiormente adattabili alle diverse corporature. Sono particolarmente adatte a chi preferisce le posizioni realizzabili sul davanti: con questa tipologia di prodotti infatti realizzare le altre posizioni potrebbe risultare poco sicuro e molto complicato. Sono perfette dalla nascita perché avvolgono dolcemente il neonato, ma con l’aumento del peso potrebbero lasciarsi andare e perdere elasticità e tenuta. Quando un bambino supera i 5/7 kg è consigliabile sostituire la fascia elastica con un supporto più adatto a reggere il peso.
Fasce lunghe rigide
Le fasce lunghe e rigide sono solitamente realizzate in cotone spesso ed hanno una lunghezza variabile che dipende dalla misura acquistata. La trama del tessuto è diagonale, una trama particolare che consente alla fascia di essere ben strutturata, ma anche abbastanza elastica. Le fasce lunghe rigide, dato il tessuto di cui sono fatte, tendono inoltre a deteriorarsi di meno: proprio per questo vengono consigliate a chi vuole utilizzarle per lunghi periodi di tempo. Sono molto versatili e si possono legare in molteplici modi, a seconda dell’età e del peso del bambino.
Fasce ad anelli (Ring Sling)
La fascia porta bebè ad anelli è molto utile per i bambini un po’ più grandi perché più veloce da indossare e regolare. Si presenta come una striscia di stoffa di lunghezza variabile e dispone di due anelli posizionati su una delle due estremità con cui è possibile regolarne la tensione e fissare la fascia saldamente a sé. Risulta molto utile per chi non ha ancora acquisito una grande praticità con questo genere di prodotti ed è perfetta per brevi spostamenti, tanto da essere definita da molti esperti come la "fascia da borsetta".
Il Mei Tai e gli ibridi
Il Mei Tai è un supporto babywearing ibrido di origine orientale, realizzato per lo più in cotone, che richiama molto nella struttura il marsupio, presentando, però, al posto di spallacci e cinghie, strisce di stoffa da legare con molto scrupolo. Una via di mezzo tra un marsupio e un mei tai è il cosiddetto “semi strutturato” o “half buckle”. Questo tipo di supporto è molto pratico, ideale per chi non ama regolare continuamente le fibbie del marsupio. Grazie agli spallacci in tessuto, questo supporto permette di regolare la misura esatta nel momento in cui questi si stringono sul corpo del portatore.
COME INDOSSARE LA FASCIA PORTA BEBE'. BABYWEARING, BABY WRAP TUTORIAL.
Parametri fondamentali per una scelta consapevole
La scelta di una fascia porta bebè è molto più che una moda: risponde al desiderio di favorire il contatto, la mobilità e il benessere del piccolo. Per fare un acquisto corretto, è necessario valutare alcuni aspetti tecnici cruciali.
Materiali e Certificazioni
La prima cosa da vedere, quando si decide di acquistare uno di questi supporti, è verificare che il tessuto della fascia o del marsupio abbia la certificazione OEKO-TEX®, un sistema di controllo per i prodotti tessili che certifica la loro eco compatibilità ambientale e l’assenza di sostanze nocive nei tessuti. Il materiale più comune è il cotone 100% o mix di cotone e altre fibre. Vi consiglio invece di evitare i mix con fibra di bambù o canapa che possono conferire alla fascia un maggiore spessore o una maggiore durezza. Sono da evitare invece i tessuti con elastan (escluso il jersey specifico per fasce): si tratta infatti di un materiale non naturale e soprattutto cedevole, motivo per cui non è adatto a sostenere il peso del bambino in modo corretto.
La grammatura del tessuto
Alcune fasce riportano un indice in g/m²: non si tratta né di peso né di spessore, ma della grammatura del tessuto, cioè la densità delle fibre. Ad una maggiore grammatura corrisponde più rigidità e sostegno, perché più spessa e resistente; ad una minore, invece, miglior traspirabilità e facilità di legatura, perché più flessibile e sottile. Indicativamente, 250 g/m² può essere la soluzione migliore tra sostegno e flessibilità.
Dimensioni e taglie
La misura della fascia dev’essere scelta tenendo presente la corporatura del portatore piuttosto che la grandezza del bambino: le taglie che molto spesso vengono indicate sulle schede dei prodotti sono quindi riferite alle mamme e ai papà, non ai bambini. Per corporature esili può essere sufficiente una lunghezza attorno ai 4,10 m, per corporature medie circa 4,60 m e per corporature più ampie o se utilizzata anche dal papà intorno ai 5,10 m.
Sicurezza e corretta postura nel trasporto
La sicurezza è il pilastro fondamentale di ogni pratica di babywearing. È necessario posizionare il neonato correttamente e assicurarsi che non abbia mai il viso coperto, ricordandosi, ad esempio, di rimetterlo in posizione dopo averlo allattato mentre si trova nella fascia.
La posizione a M (divaricata-seduta)
Nei primi mesi dopo la nascita, soprattutto nei paesi occidentali, esiste il rischio per i neonati di incorrere nella “displasia dell’anca”. L’uso dei pannolini e l’attenzione a una posizione corretta, durante il trasporto del bambino, sono essenziali a ridurre questo rischio. È la posizione ideale in cui deve essere il bambino durante il babywearing perché favorisce il corretto sviluppo delle anche. In questa posizione, le ginocchia del bambino si trovano più in alto rispetto al bacino e le gambe sono divaricate a circa 90°.
Errori da evitare
Evitate di portare i bambini “fronte mondo”, come invece è spesso suggerito da alcuni marchi di marsupi, dal momento che il piccolo o la piccola potrebbe assumere una posizione che non asseconda la curvatura fisiologica della schiena, con le gambette penzoloni e la stoffa della fascia che comprime i genitali. Per ridurre il rischio di soffocamento, il mento del bebè non deve mai toccare il petto del genitore e non deve essere coperto completamente dal tessuto.

Praticità e manutenzione nella quotidianità
Il tessuto è decisamente importante poiché strettamente connesso sia alla facilità di pulizia, sia al comfort. Il primo aspetto da prendere in considerazione è la resistenza del tessuto: i modelli da prediligere sono costituiti da diversi strati di cotone traspirante e anallergico e risultano quindi morbidi al tatto, resistenti al deterioramento ed interamente lavabili. Lavatela sempre prima del primo utilizzo per rimuovere residui di sostanze usate nella lavorazione.
Le mamme e i papà che abbiamo intervistato si sono rivelati molto attenti all’aspetto relativo alla sicurezza, tanto che la scelta di questa tipologia di prodotto è molto spesso ragionata ritenendo importante investire in qualità, soprattutto se ne verrà fatto un uso prolungato. Spendere un centinaio di euro per una fascia può sembrare eccessivo, ma avete mai pensato a quanto costano passeggini e carrozzine? La fascia è un investimento sicuro: si usa da zero a quando il bambino diventa autonomo e, con la stessa fascia, verranno portati anche i successivi fratellini.
Infine, per chi volesse approcciarsi per la prima volta a questo mondo, è consigliabile rivolgersi a professionisti del settore. In molte città oggi esistono le “fascioteche”, luoghi in cui esperte consulenti di babywearing aiutano i genitori nell’acquisto del supporto ideale dopo averne fatti provare o noleggiare alcuni. Anche online è possibile trovare diversi articoli, videoguide e tutorial per realizzare i nodi necessari alle posizioni più classiche, ricordando però che ogni fascia è diversa e che non sempre queste istruzioni generiche si adattano perfettamente al modello acquistato.