Evelina Flachi è una figura di spicco nel panorama italiano della nutrizione, del giornalismo e della scienza dell’alimentazione. Con una carriera che spazia dall'attività clinica alla docenza universitaria, dalla divulgazione televisiva alla consulenza istituzionale, ha dedicato la sua vita a promuovere stili di vita sani e un’educazione alimentare consapevole. La sua storia è quella di una professionista determinata, capace di anticipare i tempi e di rendere accessibili concetti complessi al grande pubblico, lasciando un'impronta significativa nel campo del benessere.

Origini e Anagrafe: Una Nascita Milanese e un Percorso di Vita Lungo Settant'anni
Nata a Milano il 23 settembre 1949, Evelina Flachi ha trascorso la sua infanzia e la sua giovinezza nel capoluogo lombardo, e tuttora risiede nello stesso quartiere meneghino, la zona centrale di Porta Venezia. Il suo nome, Evelina, è un omaggio alla nonna materna, originaria di Firenze, una donna che si occupava di moda e che era considerata molto moderna ed evoluta nel suo modo di vivere e di pensare per l'epoca.
Il suo percorso di vita ha superato i settant’anni, un dato che, pur non essendo sempre esplicitamente dichiarato per rispetto della privacy, emerge chiaramente dalle varie testimonianze. Sebbene alcune fonti abbiano indicato in passato un'età di 73 anni, altre, più recenti, affermano che Evelina Flachi ha attualmente 76 anni. La sua data di nascita, il 23 settembre 1949, supporta questa fascia d'età, posizionandola saldamente "ben oltre i 70 anni", come scherzosamente notato da Antonella Clerici in occasione di un compleanno celebrato in trasmissione. Questo aspetto, lungi dall'essere un mero dato anagrafico, è spesso richiamato come esempio tangibile dei benefici di una corretta alimentazione e di uno stile di vita salutare che la nutrizionista stessa promuove.
La Formazione Accademica e la Nascita di una Vocazione
Il percorso formativo di Evelina Flachi rivela una personalità determinata e profondamente curiosa, fin dalla giovane età. Da bambina, era descritta come "testarda ma comunque giudiziosa, furbetta e studiosa". Aveva compreso che per poter fare ciò che le piaceva, era fondamentale eccellere a scuola, garantendosi così maggiore libertà e consenso dai suoi genitori. Questo approccio pragmatico l'ha accompagnata per tutta la vita, spingendola a dare il massimo nel suo lavoro per poi godere del poco tempo libero a disposizione.
Nonostante una grandissima passione per l'arte e la pittura - tanto da disegnare in continuazione, persino sulle cartine da tabacco del padre, e realizzare ritratti per amici - Evelina decise di iscriversi al liceo classico, contravvenendo a quello che sarebbe stato il suo desiderio più immediato di frequentare il liceo artistico a Brera. Questa scelta, apparentemente in contrasto con le sue inclinazioni, dimostra la sua capacità di discernimento e di visione a lungo termine.
Successivamente, la sua determinazione la portò a iscriversi alla facoltà di Medicina. Tuttavia, un incontro fortuito e significativo cambiò il suo percorso. Durante il periodo universitario, Evelina rimase profondamente colpita e incuriosita da due persone obese che aveva visto in ospedale. In quel momento, sentì la forte vocazione di voler capire "come è possibile che un uomo possa ridursi in quel modo". Fu spinta dalla "voglia di scandagliare il comportamento umano" e dalla necessità di condurre "un’analisi approfondita e tecnica su quello che certi soggetti mangiano".
Questa intuizione la portò, all'ultimo anno di Medicina, a prendere una decisione coraggiosa e lungimirante: passare a Scienze Biologiche. Qui conseguì la laurea e, successivamente, si specializzò in Scienza dell’Alimentazione - Nutrizionista presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano. La sua specializzazione avvenne nel 1977, un periodo in cui il campo della nutrizione era agli albori e molto diverso da oggi. In quel frangente storico, le diete erano spesso basate sull'uso di farmaci, chimica e anfetamine, e quasi nessuno rifletteva a fondo sul valore nutrizionale del cibo. Al massimo, si discuteva di calorie, ma l'importanza dei singoli ingredienti era largamente sottovalutata. Evelina Flachi, con la sua visione innovativa, si pose come pioniera, marciando dritta per la sua strada e gettando le basi per un approccio più consapevole e scientifico all'alimentazione, che oggi è conosciuto come bio-nutrizione.
Gli Inizi della Carriera Professionale e la Consulenza Scientifica
Verso la fine degli anni '70, Evelina Flachi aprì il suo primo studio professionale a Milano, in zona Buenos Aires. Parallelamente, iniziò a fornire numerose consulenze in diverse parti della città. La sua competenza e il suo approccio innovativo cominciarono a farsi notare, in un'epoca in cui cardiologi, ortopedici e altri medici iniziavano a comprendere l'importanza cruciale del legame tra alimentazione e salute, sintetizzato nell'espressione "siamo quello che mangiamo". Di conseguenza, iniziarono a richiederle un aiuto sempre più prezioso per i loro pazienti.
Questo fu un periodo di grande fermento e successo per la giovane nutrizionista. Iniziarono a rivolgersi a lei pazienti con problemi di forte sovrappeso, e Evelina riuscì, in maniera naturale, a far perdere a molti di loro anche una cinquantina di chili, un risultato notevole per quei tempi e che testimoniava l'efficacia del suo metodo. Il suo nome iniziò a circolare sempre più, anche grazie al passaparola tra i pazienti. Tra questi, alcune giornaliste si incuriosirono al suo lavoro, portando alle prime interviste e a una crescente visibilità sulla Stampa.
Nel corso della sua carriera, Evelina Flachi ha mantenuto un forte legame con il mondo accademico. È docente di Nutrizione per il benessere e tiene corsi per i master di secondo livello. È stata Professore di Nutrizione per il Benessere presso la Scuola di specializzazione in Idrologia medica/Medicina termale dell’Università degli Studi di Milano, oltre ad essere docente ECM (Educazione Continua in Medicina). È inoltre membro di diverse associazioni nazionali di settore, tra cui SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana), ANSISA (Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell'Alimentazione), AMIA (Associazione Medici Italiani Anti-aging) e AIDAP (Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso). Questi ruoli evidenziano il suo impegno non solo nella pratica clinica ma anche nella ricerca e nella formazione dei futuri professionisti.
Oltre all'attività didattica e clinica, Evelina Flachi è una stimata consulente scientifica. Si dedica attivamente a promuovere l’educazione alimentare nei più vari ambiti, lavorando come consulente scientifico per l'Assessorato alla Salute del Comune di Milano e per importanti industrie alimentari. Il suo centro medico, Slim Line, che gestisce tra Milano e Roma, è un altro punto focale della sua attività professionale, dove applica la sua expertise per il benessere dei pazienti.
I principi di una sana e corretta alimentazione | Filippo Ongaro
La Dieta Flachi: Un Approccio Equilibrato al Benessere
Evelina Flachi è sostenitrice e autrice di un regime alimentare a cui ha dato il suo nome: la "Dieta Flachi", conosciuta anche come "Dieta del 5". Questa dieta ha riscosso un grande successo tra il pubblico, grazie alla sua efficacia nel permettere di raggiungere risultati visibili esclusivamente mangiando sano. L'obiettivo dichiarato è la perdita di circa 5 kg in un mese, un risultato ottenuto attraverso un approccio equilibrato e sostenibile.
La "Dieta del 5" è strutturata su cinque pasti al giorno: colazione, pranzo, cena e due spuntini (uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio). La regola fondamentale di questo "esperimento nutrizionale" è che in ciascuno dei cinque pasti devono essere presenti i cinque alimenti nutrizionali più importanti, ovvero proteine, grassi, fibre, carboidrati e minerali. Questo assicura un apporto completo di macronutrienti e micronutrienti essenziali, promuovendo il senso di sazietà e mantenendo attivo il metabolismo.
Durante il periodo della dieta, è concesso un pasto libero a settimana. Questo elemento di flessibilità è cruciale per la sostenibilità a lungo termine del regime alimentare, evitando sensazioni di privazione e favorendo una maggiore aderenza. La "Dieta del 5" non è concepita come una soluzione temporanea, ma come un pilastro per la longevità e per un benessere fisico e mentale che si protrae nel tempo.
Oltre all'alimentazione, la Dieta Flachi enfatizza l'importanza dell'attività fisica. Si consiglia, ad esempio, una camminata rapida di almeno 50 minuti, ripetuta per tre volte a settimana, come parte integrante di uno stile di vita salutare. L'evitamento dello stress eccessivo è un altro punto chiave, riconoscendo l'influenza del benessere psicologico sulla salute fisica. Questo approccio olistico al benessere, che combina alimentazione equilibrata, attività fisica moderata e gestione dello stress, riflette la filosofia di Evelina Flachi, basata sulla prevenzione e sulla promozione di sane abitudini quotidiane.
La Carriera Televisiva: Dal Debut con Walter Chiari ai Programmi con Antonella Clerici
La carriera televisiva di Evelina Flachi è stata lunga e ricca di esperienze significative, che l'hanno resa un volto noto e affidabile per il grande pubblico italiano. La sua avventura nel mondo della televisione prese il via già nei primi anni '80, quando partecipò al programma su Antenna Tre al fianco del leggendario Walter Chiari. Questa opportunità nacque dopo che Chiari, un uomo molto sportivo e attento a un'alimentazione sana ma gustosa, aveva ascoltato con grande interesse un'intervista radiofonica della nutrizionista e l'aveva invitata nella sua trasmissione. Il debutto in TV fu un momento di grande emozione per Evelina, ma il "savoir faire" e l'esperienza di Walter Chiari riuscirono a metterla a suo agio, segnando l'inizio di una lunga e fruttuosa avventura nel piccolo schermo.
Tra le esperienze che ama spesso ricordare c'è quella con Gianfranco Funari nel programma su Rai 2 "Mezzogiorno È". Evelina descrive Funari come "un personaggio esuberante, pieno di energia, divertente e difficile da gestire, un vero divo del piccolo schermo", evidenziando la vivacità di quell'ambiente televisivo.
Nel 1996, per tre anni, fu una presenza settimanale su Canale 5 nel programma "Vivere Bene" condotto da Maria Teresa Ruta. Dal 1998 al 2001, Evelina Flachi tornò definitivamente in Rai, partecipando ogni settimana a "La Vecchia Fattoria". Questo programma, dedicato al mondo degli animali, era in onda dal centro di produzione Rai di Napoli e condotto da Luca Sardella e Janira Majello, ampliando ulteriormente la sua visibilità e la sua capacità di comunicare su temi diversi.
Il 2001 segnò l'inizio di una delle collaborazioni televisive più importanti e durature della sua carriera: la chiamata di Antonella Clerici a "La Prova del Cuoco". Inizialmente, Evelina partecipò come giudice di gara, per poi proseguire la sua partecipazione al programma fino al 2018 con una rubrica settimanale dedicata alla salute e all'alimentazione. Fu proprio in questo contesto che iniziò una profonda amicizia e un grande feeling professionale con Antonella Clerici. In quegli anni, divenne memorabile il successo della rubrica "cucina light", spesso associata al celebre "Zoppolight", in un periodo in cui la leggerezza in cucina non era affatto un concetto diffuso.
La collaborazione con Antonella Clerici si è rinnovata anche in anni più recenti, con la partecipazione di Evelina Flachi al nuovo programma della conduttrice, "È sempre mezzogiorno" su Rai 1. In questa trasmissione, Evelina continua a essere un punto di riferimento per il pubblico, fornendo consigli sulla salute e sul benessere, specialmente in un orario in cui "lo stomaco di tutti è sensibile e inizia a brontolare", come spesso viene sottolineato. La sua presenza è un elemento costante e apprezzato, tanto che le sue apparizioni sono attese e festeggiate, come nel caso di un compleanno in diretta nel settembre 2025, dove Antonella Clerici ha celebrato la nutrizionista con musica trionfale e un mazzo di fiori, elogiandola come "esempio di come mangiare bene faccia bene".

L'Impegno per l'Educazione Alimentare e le Collaborazioni Istituzionali
L'attività di Evelina Flachi non si limita alla clinica o alla televisione, ma si estende a un profondo impegno per l'educazione alimentare a livello nazionale e istituzionale. La sua visione di una società più consapevole e preparata sulle scelte alimentari la porta a collaborare attivamente con enti pubblici e organizzazioni dedicate alla salute.
Un esempio significativo di questo impegno è la sua collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Evelina Flachi è stata contattata per stilare le linee guida nel 2011 e nel 2015, in preparazione all'Expo di Milano, con l'obiettivo di divulgare l’educazione alimentare a ragazzi, famiglie e insegnanti. Questo ruolo cruciale nel definire le strategie educative nazionali testimonia la sua riconosciuta expertise e la fiducia riposta nel suo approccio.
Non è un caso che abbia avuto un ruolo di primo piano durante l'Esposizione Universale Expo 2015 di Milano. In quell'occasione, Evelina ha costantemente partecipato a importanti conferenze sul tema dell'alimentazione, della prevenzione per la salute e del benessere. La sua presenza a un evento di tale portata globale sottolinea la rilevanza del suo messaggio e la sua capacità di comunicare a un pubblico vasto e internazionale.
Il suo sogno, ormai divenuto una realtà concreta, è quello di "vedere crescere una nuova generazione ben più consapevole e preparata su scelte alimentari più sane e sostenibili". Per raggiungere questo obiettivo, la Fondazione che presiede (www.foodedu.it) ha sviluppato, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, la piattaforma educativa "Scuola & Cibo". Questa risorsa online (www.scuolaecibo.it) è stata pensata per offrire strumenti formativi a ragazzi, famiglie e insegnanti, fornendo loro le conoscenze necessarie per compiere scelte alimentari informate e responsabili. La piattaforma rappresenta un pilastro fondamentale nel suo impegno per un futuro in cui l'educazione alimentare sia una componente essenziale della crescita e dello sviluppo individuale e collettivo.
L'Attività Giornalistica ed Editoriale: Una Penna per il Benessere
Parallelamente alla sua attività clinica e televisiva, Evelina Flachi si è affermata anche come una prolifica giornalista e autrice. Scrive per diverse rubriche di benessere su importanti testate nazionali, tra cui "Tu Style", "Starbene", "Donna Moderna" e "Confidenze". Attraverso i suoi articoli, opera per divulgare la consapevolezza del piacere e del benessere derivanti da un’alimentazione equilibrata e da uno stile di vita salutare. Le tematiche trattate riguardano sempre la corretta alimentazione, con un'attenzione particolare alle raccomandazioni dietetiche per le donne oltre i 50 anni, dimostrando una sensibilità specifica verso le esigenze di diverse fasce d'età.
La sua attività editoriale include la pubblicazione di numerosi libri, che hanno contribuito a consolidare la sua reputazione di esperta e a rendere le sue conoscenze accessibili a un pubblico ancora più ampio. Tra i suoi titoli più noti figurano "Il Pentagono del benessere" (pubblicato anche da Mondadori nel 2006) e "La dieta Flachi", che riprende i principi del suo celebre regime alimentare. Ha inoltre collaborato con Antonella Clerici alla stesura di "Oggi cucini tu light" (Mondadori 2007), un'opera che unisce la sapienza culinaria della conduttrice con i principi nutrizionali di Evelina. Altri titoli includono "La dieta del 5" (che ripropone il concetto della sua dieta) e "Le 10 mosse antietà", a testimonianza del suo interesse per la longevità e il mantenimento della giovinezza attraverso uno stile di vita sano.

Uno Sguardo alla Vita Privata: Affetti, Passioni e Discrezione
Nonostante la sua notevole esposizione mediatica, Evelina Flachi è sempre stata molto discreta riguardo alla sua vita privata. Le informazioni personali sono filtrate con parsimonia, anche se alcuni dettagli sono emersi nel corso degli anni.
È sposata da oltre trent'anni con Nico Cazzola, anche se in altre occasioni il nome viene citato come Nicola Cazzola. La coppia non ha figli, un dettaglio che viene spesso menzionato nella sua biografia. È interessante notare che Evelina aveva contratto un primo matrimonio con il suo compagno di liceo, dal quale si è poi separata serenamente, mantenendo un'amicizia. Un aneddoto curioso racconta che, dopo la separazione, l'ex marito si presentò nel suo studio a Milano con un amico magro, chiedendole di aiutarlo a prendere peso. Questo episodio, seppur leggero, evidenzia la stima e il rispetto che la circondano anche nella sfera personale.
Un aspetto particolarmente noto della sua vita privata è l'amicizia profonda con Antonella Clerici, che trascende il rapporto professionale. La loro amicizia è nata, in modo inatteso, proprio come quella tra paziente e nutrizionista. Col passare del tempo, il legame si è consolidato, trasformandosi in un rapporto di fiducia e affetto al di fuori dello studio medico. Evelina Flachi ha giocato anche un ruolo inaspettato nella vita sentimentale di Antonella Clerici, agendo quasi da "Cupido". Come raccontato dalla stessa Clerici, Evelina le parlò di un uomo che le sembrava il suo "specchio", solare, gioioso e con valori simili. In un momento in cui sia Antonella che Vittorio Garroni Carbonera erano separati, Evelina li invitò a cena, dando il via alla loro relazione. Questo aneddoto rivela una sfaccettatura più intima e calorosa della personalità di Evelina, capace di coltivare relazioni significative.
Nel suo tempo libero, Evelina Flachi coltiva diverse passioni: ama sciare in inverno e nuotare in estate. Apprezza molto anche il tempo trascorso con i suoi amici. E per quanto riguarda le "trasgressioni" alimentari? Anche una nutrizionista come lei, che predica un'alimentazione equilibrata, sa concedersi qualche piccolo strappo alla regola, dimostrando un approccio realistico e umano al benessere. Vive principalmente tra Milano e Roma, mantenendo attive le sue attività professionali e personali in entrambe le città.
Approfondimenti sulla Nutrizione: L'Esempio delle Uova di Quaglia
Evelina Flachi, con la sua esperienza e conoscenza approfondita, è sempre pronta a condividere consigli specifici e dettagliati sui benefici di particolari alimenti. Un esempio recente della sua divulgazione, affrontato durante una puntata di "È sempre mezzogiorno", riguarda le proprietà nutrizionali delle uova di quaglia.
La nutrizionista ha spiegato come le uova di quaglia siano un alimento estremamente benefico per l'organismo. Forniscono un'ottima quantità di proteine e sono ricche di vari minerali essenziali. Tra questi, ha evidenziato il ferro, che non solo è fondamentale per prevenire l'anemia, ma favorisce anche la produzione di emoglobina, la proteina responsabile del trasporto dell'ossigeno nel sangue. Un altro minerale importante presente nelle uova di quaglia è il fosforo, noto per i suoi effetti benefici sulle ossa e sul sistema nervoso.
Le uova di quaglia sono anche una fonte preziosa di vitamine. Contengono vitamine del gruppo A, B e D, tutte utili per la vista e per la salute delle ossa. Inoltre, forniscono grassi insaturi e il cosiddetto colesterolo "buono" (HDL), contribuendo a mantenere un profilo lipidico sano. Non meno importanti sono gli acidi grassi Omega 3, che svolgono un ruolo cruciale per il benessere del sistema nervoso e cardiovascolare, con proprietà antinfiammatorie e protettive.
Confrontando le uova di quaglia con quelle di gallina, Evelina Flachi ha fornito una pratica indicazione: "Con simili benefici, possiamo sostituire un uovo di gallina con 5 uova di quaglia". Questo suggerimento dimostra la sua capacità di tradurre concetti scientifici in consigli pratici e facilmente applicabili nella dieta quotidiana, promuovendo una consapevolezza alimentare che va oltre il semplice conteggio delle calorie e si concentra sul valore nutrizionale intrinseco degli alimenti.