La gestione dei conigli come animali da compagnia richiede una comprensione profonda della loro natura biologica. Spesso, chi decide di accogliere un coniglio in casa tende a dimenticare che la natura li ha creati come prede. In quanto prede, i conigli continuano a produrre cucciolate dopo cucciolate, al fine di perpetuare la specie di fronte a una predazione in natura estremamente elevata. Questa spinta istintiva verso la riproduzione continua rende la gestione della loro età fertile un aspetto critico per il benessere dell'animale e per la responsabilità del proprietario.

La maturità sessuale e l'ovulazione indotta
I conigli raggiungono la maturità sessuale tra i tre e i sei mesi di età. È importante sottolineare che la maturità sessuale giunge, per entrambi i sessi, intorno ai 5 mesi di età, ma il primo accoppiamento andrebbe posticipato di almeno un altro mese per consentire il completo sviluppo fisico degli animali. Il coniglio si differenzia dagli altri mammiferi in quanto la femmina ovula dopo essere stata montata dal maschio. Questo fenomeno è chiamato ovulazione indotta.
La femmina non ha un calore vero e proprio come gli altri mammiferi da compagnia, ma è recettiva per quasi tutto l’anno. L'ovulazione è indotta dal coito e di conseguenza il maschio può accoppiarsi in qualunque momento ed è caratterizzato da una spiccata libido. Questo significa anche che, dopo aver partorito, se il maschio è ancora presente, la coniglia può restare nuovamente gravida entro 24 ore dal parto.
Dinamiche dell'accoppiamento e gestione dei riproduttori
Nel caso di animali interi è bene che il maschio e la femmina siano mantenuti separatamente in gabbie ed ambienti diversi. Al momento dell’accoppiamento è necessario portare la femmina dal maschio, poiché quest’ultimo necessita del suo territorio e dei suoi odori per condurre a buon fine l’atto riproduttivo. La monta dura pochi secondi e al termine di questa il maschio si disinteressa alla femmina per alcuni minuti per poi ripetere l’accoppiamento. Si sconsiglia di far accoppiare più di due volte consecutivamente per evitare stress eccessivi ed infarti.
Il maschio rimane fertile sino ad un'età media di 6/7 anni, sebbene si tratti di un dato soggettivo. Per quanto riguarda la prolificità, questa dipende esclusivamente dalla femmina. Quando la femmina inizia a produrre meno piccoli, va sostituita con un giovane esemplare. In un allevamento, anche per uso casa, è più importante avere le femmine giovani che un maschio fresco.
ETOLOGIA genesi di un genio Konrad Lorenz
Il processo di gestazione e la costruzione del nido
La gestazione ha una durata media di 29-31 giorni, sebbene possa variare tra i 28 e i 35 giorni, ed è influenzata dal numero e dalla dimensione dei cuccioli. Per tutta la durata della gestazione, la coniglia deve essere lasciata tranquilla per evitare ritardi nell’annidamento dell’embrione ed eventuali aborti. Una coniglia incinta dovrebbe essere mantenuta calma ed è meglio non portarla fuori dalla gabbia durante questo periodo.
All’interno dell'ambiente in cui risiede la femmina deve essere presente una scatola nido, che deve essere messa a disposizione della futura mamma almeno 4-5 giorni prima della data presunta del parto e riempito con truciolo o fieno morbido. La coniglia provvederà a coibentare il nido con il pelo strappato da collo, fianchi ed addome. Non allarmiamoci per le “spelate” confondendole con patologie alopeciche quali tigna e rogna; la funzione del pelo nel nido è duplice: mantenere una temperatura adeguata intorno ai 35°C e aggregare i piccoli grazie ai feromoni che impregnano il pelo.
Il parto e le cure parentali
Un parto normale dura in genere da mezz’ora ad un’ora e non deve essere disturbato in alcun modo. La femmina solitamente partorisce al sicuro nel nido. Durante il parto, la coniglia pulisce i piccoli ad uno ad uno e provvede ad allattarli. Gli stessi coniglietti cercheranno la mammella grazie a stimoli termici e chemiotattici poiché, al momento della nascita, sono ciechi, sordi e glabri.
Mamma coniglia non darà ai piccoli molte cure parentali, limitandosi ad allattarli 1-2 volte al giorno e ricoprendoli poi con il pelo; per tutto il resto della giornata li ignorerà. Nei primissimi giorni dopo il parto è buona norma non disturbare né la femmina né i piccoli. Il distacco dalla mamma è sempre un grosso trauma ed è bene affrontarlo in buone condizioni di salute. Attenzione al maschio, che potrebbe essere nocivo per la prole e deve essere allontanato subito dopo l’accoppiamento.

Complicazioni e gestione dei piccoli
I problemi che possono verificarsi con le gravidanze dei conigli sono amplificati se la femmina è giovane quando partorisce. Potrebbe essere confusa e potrebbe non costruire un nido per i piccoli, lasciandoli morire. Potrebbe non avere latte o potrebbe non volerli allattare, lasciando al custode umano il compito di dar loro da mangiare. La mortalità nei cuccioli nutriti a mano è estremamente alta.
Se il padre era di taglia maggiore della madre, potrebbe avere difficoltà durante il parto e i piccoli potrebbero non sopravvivere. Inoltre, è bene imparare a determinare il sesso dei piccoli già a due mesi. È buona norma separare i fratellini dalle sorelline e i figli maschi dalla madre leggermente in anticipo sulla maturità sessuale, testimoniata dall’inizio di lotte per la supremazia.
Pseudo-gravidanza o gravidanza isterica
A volte può instaurarsi una pseudo-gravidanza a seguito di ovulazione spontanea della femmina senza accoppiamento. La durata media è intorno ai 15 giorni e le modificazioni anatomo-fisiologiche, come l'ingrossamento dell’addome e delle mammelle, e comportamentali, come lo strappamento del pelo per fare il nido, avvengono esattamente come nella gravidanza vera. In questi casi, non dobbiamo disturbare la femmina, poiché questo potrebbe scioccarla e farle perdere la fiducia nell'umano.
L'importanza della sterilizzazione
Se scegli di permettere la riproduzione dei tuoi conigli, devi chiederti cosa farai con i 4-12 cuccioli sopravvissuti. Sei pronto a trovare case buone e amorevoli per tutti loro? E se non lo fai, sei disposto a prenderti cura di loro per i prossimi 8-10 anni? Per ogni coniglio nato per sbaglio, un coniglio in un rifugio per animali rischia di morire.
La cosa migliore che puoi fare per i tuoi conigli è sterilizzarli. Le femmine vivranno più a lungo perché eliminerai la possibilità di tumori ovarici, uterini o mammari. I conigli, di entrambi i sessi, saranno meno aggressivi, le abitudini alla cassettina saranno più affidabili e, soprattutto, non avranno cucciolate indesiderate. L'incrocio di questi animali senza una conoscenza adeguata spesso porta alla nascita di individui con difetti genetici; pertanto, dovremmo lasciare l’allevamento dei conigli ad allevatori esperti, privilegiando la sterilizzazione per i conigli da compagnia.