Il progesterone, un ormone fondamentale per l'equilibrio dell'apparato riproduttivo femminile, svolge un ruolo cruciale nella regolazione e stimolazione dei processi che portano al buon fine del ciclo vitale dei singoli organi che lo compongono. Questo ormone, prodotto in maniera naturale dal corpo della donna, in particolare dal corpo luteo (ciò che resta del follicolo ovarico dopo aver rilasciato un ovulo maturo), è decisivo per l'intero svolgimento delle funzioni riproduttive. La sua funzione principale è quella di aumentare la recettività dell'endometrio per l'impianto dell'embrione ed esercitare un'azione di mantenimento della gravidanza.
Progeffik è un medicinale a base di progesterone micronizzato, che appartiene alla categoria farmaceutica degli ormoni sessuali e modulatori del sistema genitale (progestinici). L'assunzione del progesterone in gravidanza è indicata in diversi casi e in diverse fasi della gravidanza, ma è di fondamentale importanza comprenderne le indicazioni precise e i limiti, soprattutto in situazioni delicate come la minaccia di aborto spontaneo.

Cos'è Progeffik e la Funzione Vitale del Progesterone
Progeffik è un farmaco che fornisce progesterone micronizzato, una forma di progesterone naturale resa più assorbibile dall'organismo. Come accennato, Progeffik appartiene alla categoria farmaceutica degli ormoni sessuali e modulatori del sistema genitale, ed è disponibile sia per uso orale che vaginale. Questo medicinale è specificamente indicato per il trattamento di disturbi dovuti ad una insufficienza progestinica, ovvero quando la produzione naturale di progesterone nel corpo non è sufficiente.
Il progesterone è un ormone sintetizzato principalmente dalle ovaie, dalla placenta durante la gravidanza e dal corpo luteo. La sua presenza in quantità elevate dopo l'ovulazione è essenziale per preparare l'utero all'eventuale impianto di un ovulo fecondato. In particolare, il progesterone modifica l'endometrio, rendendolo più spesso e ricco di vasi sanguigni, condizioni adatte alla fecondazione della cellula uovo e al suo annidamento nella mucosa uterina. Mantenendo queste condizioni, il progesterone contribuisce attivamente al mantenimento della gravidanza, specialmente nelle prime fasi.
Ciclo mestruale e ovulazione - Prof. Claudio Manna, Ginecologo
Progeffik è disponibile in due formulazioni principali, adatte sia per l'assunzione orale che per l'applicazione vaginale:
- Progeffik 100 mg capsule molli per uso orale o vaginale.
- Progeffik 200 mg capsule molli per uso orale e vaginale.Ciascuna capsula contiene progesterone micronizzato e altri componenti come olio di arachide e lecitina di soia (E322), con un involucro di gelatina, glicerolo e titanio diossido (E171).
Indicazioni Terapeutiche di Progeffik: Un Ruolo Ampio nella Salute Femminile
Le indicazioni per l'uso di Progeffik sono molteplici e dipendono dalla via di somministrazione, riflettendo la vasta influenza del progesterone sul sistema riproduttivo femminile.
Uso Orale
Per via orale, Progeffik si usa per disturbi dovuti ad una insufficienza progestinica, in particolare:
- Sindrome premestruale: Si riferisce ai sintomi che precedono la mestruazione, che possono essere alleviati ripristinando l'equilibrio ormonale.
- Alterazioni del ciclo mestruale: Queste possono essere dovute ad alterazioni dell'ovulazione o ad anovulazione, ovvero cicli mestruali in cui manca il rilascio di un ovocita da parte dell'ovaio. Il progesterone aiuta a regolarizzare il ciclo.
- Mastopatie benigne: Sono noduli al seno di natura non cancerosa che possono essere influenzati dagli squilibri ormonali.
- Premenopausa: Il periodo che precede la cessazione definitiva del ciclo mestruale, durante il quale i livelli ormonali fluttuano e possono causare vari sintomi.
- Terapia ormonale sostitutiva (TOS) della menopausa: In associazione alla terapia con estrogeni, il progesterone è fondamentale per proteggere l'endometrio dall'eccessiva stimolazione estrogenica, riducendo il rischio di iperplasia endometriale (ispessimento della mucosa uterina).

Uso Vaginale: Un'Alternativa Strategica e Terapie Specifiche
L'uso vaginale di Progeffik rappresenta un'alternativa all'uso orale, particolarmente utile in caso di effetti secondari dovuti al progesterone (come sonnolenza dopo assunzione orale) o controindicazioni all'uso orale in caso di epatopatie (malattie del fegato). Questa via di somministrazione consente un'azione più diretta a livello locale e un assorbimento sistemico potenzialmente diverso.
Progeffik si usa per via vaginale come:
- Supplemento nella fase luteinica: Questa è l'ultima fase del ciclo mestruale, dopo l'ovulazione. È indicato durante i cicli spontanei o indotti, in caso di ipofertilità (capacità riproduttiva inferiore al normale) o di sterilità primaria (l'incapacità di concepire) o secondaria (l'incapacità di concepire nuovamente dopo aver portato a termine una gravidanza). Ciò è dovuto in particolare ad insufficienza ovarica primaria (le ovaie non sono in grado di rispondere ad una normale stimolazione) o secondaria (le ovaie sono normali però non vengono stimolate abbastanza) con alterazioni dell'ovulazione.
- Supplemento nella fase luteinica durante i cicli di fecondazione in-vitro o altre tecniche di riproduzione assistita: Questo è limitatamente a donne ovariectomizzate (che hanno subito la rimozione chirurgica dell'ovaia), dove la produzione naturale di progesterone è assente o insufficiente.
- In caso di minaccia di aborto o nella prevenzione di aborti ripetuti: Questo utilizzo è fondamentale quando gli aborti sono dovuti ad insufficienza luteinica (inadeguata produzione di progesterone da parte dell'ovaio nella seconda fase del ciclo mestruale), fino alla 12a settimana di amenorrea (assenza di mestruazioni).
- Prevenzione del parto pretermine: Specificamente in gravidanze singole con cervice accorciata clinicamente silente.
In tutte le altre indicazioni del progesterone, l'uso vaginale rappresenta una valida alternativa all'uso orale, come già menzionato, nel caso di effetti secondari o controindicazioni epatiche.
Progeffik e l'Aborto Spontaneo: Meccanismi d'Azione e Limiti Cruciali
La gravidanza rappresenta uno dei momenti più lieti e appaganti della vita di una donna. Proprio la minaccia di aborto, che si manifesta tipicamente con perdite ematiche prima della ventesima settimana di gestazione con o senza dolore pelvico, ha un’incidenza del 20-30%. Generalmente, si definisce aborto spontaneo l’interruzione della gravidanza prima delle 22-23 settimane di gestazione. In Italia, secondo i dati Istat aggiornati al 2019 sulle dimissioni dagli istituti di cura, gli aborti spontanei sono stati 48.932, in crescita rispetto al 2018 (+14,4%). Il management risulta spesso empirico e le strategie terapeutiche a disposizione sono limitate e con evidenze scientifiche ancora in evoluzione a supporto.
Il principio attivo alla base di Progeffik è il Progesterone, un ormone che, come abbiamo già detto, permette la creazione delle condizioni adatte alla fecondazione della cellula uovo e al suo annidamento nella mucosa uterina, esercitando un'azione di mantenimento della gravidanza. Questa è la ragione per cui viene prescritto in caso di minaccia di aborto o nella prevenzione di aborti ripetuti, a condizione che la causa sia un'insufficienza luteinica. Il secondo caso, anch'esso piuttosto comune, è quello in cui il feto, sempre nei primi mesi di gravidanza, ha delle piccole difficoltà a crescere o a svilupparsi nei tempi previsti.
È essenziale comprendere che il medico le prescriverà Progeffik solo se soffre di insufficienza luteinica, poiché questo medicinale non rappresenta un trattamento per tutti i casi di aborto spontaneo prematuro. Molte interruzioni di gravidanza precoci sono dovute a ragioni cromosomiche o genetiche, per le quali il progesterone non può intervenire efficacemente. In questi scenari, l'unico effetto della somministrazione del progesterone sarebbe quello di ritardare l'evacuazione di un ovocita senza vita o l'interruzione di una gravidanza che non potrà essere comunque portata a termine.

Come evidenziato da alcune esperienze, l'idea che il progesterone "non previene l'aborto… se ci sono cali di progesterone però "subentra" ed aiuta la gravidanza a proseguire (soprattutto nel primo trimestre, perché in genere nel secondo trimestre i valori di progesterone raggiungono livelli alti "di per sé")" è diffusa. Spesso viene dato in via preventiva, a chi magari ha avuto uno o più aborti, ma non previene l'aborto se le cause non sono legate alla carenza di progesterone. "Se deve andare male… o meglio se il "problema" non è la carenza di progesterone… va male comunque."
Un altro punto di discussione riguarda il fatto che il progesterone possa "rallentare" l'aborto in corso. "Forse…..non "rallenta" l'aborto in corso ma "posticipa" le perdite e l'espulsione….proprio perché è l'ormone della gravidanza…..e i suoi valori alti sono quelli che non fanno arrivare le rosse quando l'ovulo viene fecondato." In caso di aborto ritenuto senza perdite, l'assunzione di progesterone, rafforzando l'utero, potrebbe addirittura rendere più difficoltosa l'espulsione naturale. "NoNel mio caso non ha prevenuto l'aborto, ho avuto un aborto ritenuto senza perdite, ma ha talmente rafforzato l'utero che neanche la candeletta infilata prima del rask mi ha fatto effetto." Queste esperienze personali sottolineano l'importanza di seguire sempre il consiglio del proprio ginecologo, poiché la sua conoscenza è fondamentale in queste situazioni complesse.
In sintesi, il progesterone rafforza il nutrimento che deve ricevere l'embrione per crescere, ma se una gravidanza va male per ragioni cromosomiche o altro, non previene l'aborto. "Dipende dal problema che hai, io ad esempio ho avuto due as precoci proprio perché in fase post ovulatoria ho il progesterone basso, per cui credo che senza l'aiuto del progeffik difficilmente riuscirei a portare a termine una gravidanza, per cui io lo prendo già da adesso in fase post ovulatoria tutti i mesi finché non bekkiamo la ciko."
Modalità d'Uso e Dosaggio di Progeffik
La posologia e la durata del trattamento con Progeffik devono essere stabilite dal medico in base al tipo di patologia e allo stato di salute generale del paziente. È fondamentale prendere questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista, rispettando assolutamente le dosi raccomandate. La dose non deve superare i 200 mg per ogni somministrazione, indipendentemente dall'indicazione e dalla via di somministrazione (orale o vaginale). Per qualsiasi dubbio o incertezza sulla modalità di assunzione, è importante contattare il medico o il farmacista.
Uso Orale
Le capsule molli per uso orale devono essere deglutite intere con un po' d'acqua, preferibilmente lontano dai pasti.
- Nelle insufficienze progestiniche (sindrome premestruale, mastopatie benigne, alterazioni del ciclo, premenopausa): La dose media giornaliera è di 200 mg - 300 mg di progesterone micronizzato. Questa può essere suddivisa in due somministrazioni, oppure 200 mg in un'unica somministrazione la sera prima di coricarsi (1 capsula da 200 mg o 2 da 100 mg). Se la dose è di 300 mg, si può assumere 1 capsula da 100 mg + 1 capsula da 200 mg (o 2 da 100 mg) per un ciclo terapeutico di 10 giorni, solitamente dal 17° al 26° giorno compresi del ciclo.
- Nella terapia ormonale sostitutiva in menopausa: La sola terapia con gli estrogeni è sconsigliata a causa del rischio di iperplasia endometriale. Il progesterone dovrebbe essere somministrato alla dose di 200 mg al giorno, in due somministrazioni da 100 mg ciascuna o in un'unica somministrazione da 200 mg la sera prima di coricarsi (1 capsula da 200 mg o 2 da 100 mg) per 12 - 14 giorni al mese, oppure durante le ultime due settimane di ogni ciclo terapeutico. La terapia ormonale sostitutiva deve essere interrotta per circa una settimana, durante la quale potrebbe verificarsi sanguinamento vaginale.
Per queste indicazioni, se si soffre di epatopatie (malattie del fegato) e di effetti collaterali dovuti al progesterone (sonnolenza dopo assunzione orale), l'uso vaginale dovrebbe essere impiegato come alternativa all'uso orale con le stesse dosi.
Uso Vaginale
Le capsule molli per uso vaginale devono essere inserite profondamente nella vagina.
- Supplemento nella fase luteinica (cicli spontanei o indotti, ipofertilità o sterilità): La dose giornaliera raccomandata è di 200 mg (in due somministrazioni da 100 mg ciascuna), o di 300 mg in due somministrazioni (1 capsula da 100 mg + 1 capsula da 200 mg o 2 da 100 mg), a partire dal 17° giorno del ciclo per 10 giorni consecutivi. In caso di amenorrea e gravidanza accertata, il trattamento va ripreso, appena possibile, fino alla 12a settimana di gravidanza.
- In caso di minaccia di aborto spontaneo o prevenzione di aborti ripetuti: La dose giornaliera raccomandata è di 200 mg o di 400 mg, fino alla 12° settimana di gravidanza.
- Per la prevenzione del parto pretermine: La dose giornaliera è di 200 mg, fino alla 34° settimana di gravidanza.

Cosa fare in caso di sovradosaggio o dimenticanza
Se si ingerisce/assume accidentalmente una dose eccessiva di Progeffik, è necessario avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale. Non assumere una dose doppia del farmaco per compensare l'eventuale dimenticanza della dose precedente.
Avvertenze e Precauzioni: Quando Usare Progeffik con Cautela
L'utilizzo di Progeffik richiede un'attenta valutazione medica e il monitoraggio di specifiche condizioni, sia prima di iniziare il trattamento che durante il suo corso.
Valutazione Pre-Trattamento
Prima di iniziare il trattamento con Progeffik, il medico o il farmacista effettueranno una visita generale e ginecologica approfondita, compreso un esame della pelvi e del seno, e un Pap-test. Questo assicura che non vi siano condizioni preesistenti che potrebbero controindicare o richiedere cautela nell'uso del medicinale.
Monitoraggio Durante il Trattamento
Poiché alcuni progestinici, incluso Progeffik, possono causare un certo grado di ritenzione idrica, il medico dovrà monitorare attentamente la condizione della paziente, tenendo sotto stretta osservazione le condizioni che potrebbero essere influenzate da questo fattore. Si tratta di:
- Epilessia (malattia che porta a convulsioni).
- Emicrania (mal di testa unilaterale).
- Asma.
- Insufficienza cardiaca (l'incapacità del cuore di pompare l'adeguata quantità del sangue necessaria alle esigenze dell'organismo).
- Insufficienza renale (ridotta funzionalità dei reni).
In modo particolare, è fondamentale parlare con il medico se:
- Si presentano perdite di sangue vaginali, poiché nei casi di metrorragia (perdite di sangue dall'utero, al di fuori dei periodi mestruali) di natura non accertata, il medico individuerà prima le cause.
- Si ha una storia di depressione mentale; in questo caso, il medico dovrà monitorare attentamente la condizione.
- Si soffre di diabete mellito, poiché i progestinici possono determinare o aggravare stati di ritenzione idrica e ridurre la tolleranza al glucosio.
Qualora dovesse essere eseguito un esame istologico (l'analisi del tessuto prelevato con la biopsia), è importante informare il medico che si è in trattamento con Progeffik, in quanto l'ormone può influenzare i risultati.
Progeffik in Associazione con Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS)
In caso di associazione di Progeffik con estrogeni, nel quadro di una terapia ormonale sostitutiva, è necessario prestare particolare attenzione se durante il trattamento si nota la comparsa di sintomi di perdita parziale o totale della vista o sdoppiamento della visione. È imperativo interrompere il trattamento ai primi sintomi di disturbi trombotici (formazione di coaguli di sangue) a carico dei vasi periferici, cerebrali o polmonari.
Nell'ambito del trattamento dei sintomi della menopausa, la terapia ormonale sostitutiva (TOS) dovrebbe essere iniziata solo per i sintomi che compromettono significativamente la qualità della vita. È opportuno effettuare almeno una volta all'anno un'accurata valutazione dei rischi e dei benefici del trattamento, continuando la TOS solo fino a quando il beneficio ottenuto sia superiore al rischio. Prima di iniziare o riprendere la TOS, il medico chiederà informazioni sulla storia clinica personale e familiare (anamnesi) e sottoporrà la paziente ad una visita generale e ginecologica approfondita (compreso l'esame della pelvi e del seno), basandosi sull'anamnesi, le controindicazioni e le avvertenze per l'uso. Durante il trattamento con la TOS, il medico sottoporrà la paziente a controlli periodici, la cui natura e frequenza saranno adattate secondo le necessità cliniche individuali, per una accurata valutazione dei rischi e dei benefici in relazione al proseguimento della terapia. È importante sottoporsi agli esami in conformità con i programmi di controllo attualmente in uso, compresa la mammografia, e riferire al medico qualsiasi cambiamento.
Sarà sottoposta a stretti controlli se ha una storia familiare di tumori o se soffre o ha sofferto di:
- Colestasi (il blocco dell'escrezione biliare) ricorrente o prurito insistente durante la gravidanza.
- Alterazioni della funzionalità epatica (del fegato).
- Insufficienza renale o cardiaca.
- Noduli al seno di natura non determinata.
- Una malattia dell'orecchio che si manifesta con la sordità (otospongiosi).
- Diabete mellito.
- Sclerosi multipla.
- Malattia del sistema immunitario (lupus eritematoso sistemico).
L'assunzione della terapia ormonale sostitutiva (TOS) aumenta da lieve a moderata la probabilità che le venga diagnosticato un tumore al seno se si trova in postmenopausa. Il rischio di tumore al seno può infatti aumentare con la durata del trattamento. Tale rischio sembra ritornare al valore iniziale dopo cinque anni dalla sospensione della TOS. Nelle donne di età compresa tra i cinquanta e i settanta anni, che non usano TOS, il tumore al seno viene diagnosticato a circa 45 soggetti su 1000, con un aumento legato all'età. Nelle donne che fanno uso di TOS, per almeno cinque anni, il numero di casi di diagnosi di tumore al seno aumenta tra 2 e 12 soggetti su 1000, in funzione dell'età in cui la paziente inizia il trattamento e della durata dello stesso.
Controindicazioni: Chi Non Deve Prendere Progeffik
È fondamentale non prendere Progeffik in presenza di determinate condizioni per evitare rischi seri per la salute. Le controindicazioni includono:
- Allergia: Se è allergica al progesterone, a sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale, inclusi arachidi o soia.
- Insufficienza epatica grave: Ridotta funzionalità del fegato, poiché il fegato metabolizza il progesterone.
- Sanguinamento vaginale di natura non accertata: È necessario investigare la causa del sanguinamento prima di iniziare il trattamento.
- Aborto interno o incompleto: In questi casi, la somministrazione di progesterone potrebbe ritardare l'espulsione dei tessuti.
- Tromboembolia: Se soffre o ha sofferto in passato di tromboembolia (blocco dei vasi di sangue causato dalla formazione di coaguli di sangue).
- Carcinoma: Se ha o è sospetta di avere carcinoma mammario o dell'apparato genitale.
- Tromboflebiti: Infiammazione delle vene superficiali.
- Emorragia cerebrale: Rottura di un vaso sanguigno nella zona del cervello.
Questo trattamento, alle dosi raccomandate per l'uso, non è contraccettivo.
Interazioni con Altri Medicinali
È importante informare il medico o il farmacista se si sta assumendo, si ha recentemente assunto o si potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica. Il progesterone può causare amenorrea (assenza o cessazione del ciclo mestruale) e galattorrea (secrezione di latte materno al di fuori del periodo di allattamento), interferendo con l'azione di bromocriptina, una sostanza usata per correggere squilibri ormonali. Non assumere due medicinali nello stesso lasso di tempo senza consulto medico.
Progeffik in Gravidanza e Allattamento
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Gravidanza
Progeffik può essere usato in gravidanza, preferibilmente tramite via vaginale, e sempre sotto stretto controllo medico. La somministrazione di progesterone micronizzato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza può causare ittero colestatico (colorazione giallastra della pelle, del bianco degli occhi e delle mucose causata dal blocco dell'escrezione biliare) o malattie epato-cellulari (delle cellule del fegato). Per questo motivo, l'uso in questi trimestri richiede cautela.
Allattamento
Non prenda Progeffik durante l'allattamento poiché il progesterone viene escreto nel latte materno e non è consigliabile esporre il neonato a questo ormone attraverso il latte materno.
Effetti Indesiderati di Progeffik
Come tutti i medicinali, anche Progeffik può provocare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. L'elenco seguente riporta gli effetti indesiderati che sono stati associati all'uso di Progeffik, classificati per sistemi e organi.
Effetti sul Sistema Nervoso
- Sonnolenza e vertigini: Possono verificarsi occasionalmente in alcuni pazienti dopo la somministrazione orale di Progeffik. In questi casi, la dose dovrebbe essere ridotta o riadattata (per esempio, con una capsula da 200 mg o 2 capsule da 100 mg in un'unica somministrazione lontano dai pasti prima di coricarsi per 12-14 giorni ogni ciclo). Si può anche impiegare la somministrazione vaginale come alternativa per ridurre questi effetti.
- Cefalea.
- Insonnia.
- Nervosismo.
- Depressione.
Presti cautela nella guida di veicoli e nell'uso di macchinari, poiché questo medicinale può causare sonnolenza e vertigini.
Effetti sulla Pelle e sul Tessuto Sottocutaneo
- Reazioni della pelle: Come orticaria, rash cutaneo con o senza prurito.
- Cloasma: Macchie scure sulla pelle, in particolare sul viso.
Effetti sull'Apparato Riproduttivo e Mammario
- Riduzione del ciclo mestruale o metrorragia: In questi casi si consiglia di posticipare di alcuni giorni l'inizio del trattamento (per esempio, iniziare il trattamento il 19° giorno del ciclo invece del 17° giorno).
- Sanguinamento intermestruale.
- Alterazioni del flusso mestruale.
- Amenorrea (assenza di mestruazioni).
- Alterazione del muco cervicale.
- Dolore al seno.
- Perdite ematiche: Un effetto collaterale da tenere in ampia considerazione, che rientra sia tra i comuni che tra i meno comuni, e non è possibile valutarne la gravità a meno che non si effettuino dei controlli immediati. Considerando che il progesterone regola il ciclo mestruale, il trattamento con questo ormone e la variazione dei suoi livelli può causare delle perdite in gravidanza.
Effetti sul Metabolismo e sulla Nutrizione
- Modifica del peso: Si possono verificare sia un aumento che una riduzione del peso.
- Ritenzione di liquidi: Con gonfiore, tensione mammaria e vampate di calore.
Effetti Epatobiliari
- Ittero colestatico: Colore giallastro della pelle e degli occhi dovuto a problemi di flusso biliare.
Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati. Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista.
Conservazione e Smaltimento
Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Conservare a temperatura inferiore ai 30°C. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese e si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più; questo aiuterà a proteggere l'ambiente.