Escursione da Malga Ciapela al Rifugio Falier: Un Percorso Facile tra Natura e Storia nelle Dolomiti

Mappa del percorso da Malga Ciapela al Rifugio Falier

Le Dolomiti, dichiarate nel 2009 Patrimonio Naturale UNESCO, offrono scenari di ineguagliabile bellezza. Tra queste, un’escursione autunnale nelle province di Trento e Belluno, in particolare vicino alla Marmolada, rappresenta un’esperienza indimenticabile. Questo articolo descrive un suggestivo e semplice itinerario che da Malga Ciapela conduce al Rifugio Falier, attraversando la splendida Val Ombretta, ideale per tutti, inclusi coloro che cercano una facile escursione adatta anche a famiglie con bambini piccoli, seppur con alcune accortezze relative all'uso del passeggino.

Punto di Partenza e Avvicinamento

Il punto di partenza dell'escursione è il parcheggio presso il Camping Malga Ciapela, situato a 1.454 metri s.l.m. Per raggiungerlo, passando da Alleghe, si giunge a Malga Ciapela, una ridente località di villeggiatura ai piedi dell’imponente Marmolada. Questa zona si trova nelle vicinanze del Passo Fedaia, un valico di 2.057 metri nel gruppo della Marmolada. La Marmolada, con i suoi 3.343 metri s.l.m., è la più alta vetta dolomitica e svetta imponente nel cielo blu.

Lasciata la macchina nell'ampio parcheggio prima del Camping Marmolada, si abbandona la statale per scendere alla stradetta che porta al campeggio, dove si trovano diversi parcheggi. Alcuni preferiscono lasciare l'auto ai parcheggi prima di arrivare a Malga Ciapela. Un punto di partenza specifico può essere il "Parcheggio Parking Lot, Località Malga Ciapela", facilmente individuabile su Google Maps. La zona dell'itinerario è compresa tra la Marmolada e le Cime d'Auta.

Panoramica del Camping Malga Ciapela con la Marmolada sullo sfondo

Il Sentiero nel Bosco e l'Agriturismo Malga Ciapela

L'itinerario inizia seguendo la strada che indica "Agriturismo Malga Ciapela" e "Rifugio Falier". Inizialmente, si segue il sentiero n. 610, ben segnalato, che attraversa il bosco. Cominciamo così attraversando, su strada asfaltata, tutta la zona del campeggio e, successivamente, prendendo quota in mezzo al bosco. La forestale parte in decisissima pendenza in mezzo a pini e abeti, mettendo immediatamente alla prova il fiato. Diverse scorciatoie consentono di attraversare il boschetto e “tagliare” le curve per arrivare prima all’Agriturismo Malga Ciapela (m. 1539), l'ultimo punto d’appoggio prima di inerpicarsi lungo la via che ci condurrà lungo le pendici del Monte Fop.

In circa 30/35 minuti si raggiunge l’Agriturismo Malga Ciapela. Questo rappresenta un punto d’arrivo ideale per chi desidera fare una breve ma remunerativa escursione facile con passeggino, potendo tranquillamente porre qui il proprio traguardo. Presso l'Agriturismo "Malga Ciapela Miola" è possibile anche acquistare ottimi prodotti caseari, oltre a lasciare la macchina.

Dalla Malga alla Valle Ombretta: L'Inizio dell'Avventura Vera e Propria

Per chi invece non si accontentasse, subito dopo l’Agritur Malga Ciapela inizierà l’escursione vera e propria, dove è necessario l’utilizzo dello zaino porta bimbo, poiché il sentiero diventa meno adatto ai passeggini. Arrivati a un ligneo ponticello, già si noteranno le indicazioni per il Rifugio Falier. Presto si arriva a Malga Ciapela, un rifugio ai piedi dell'impressionante Marmolada nonché la stazione a valle delle "Funivie Marmolada - Move to the top" che porta i visitatori a Punta Rocca a 3.265 m s.l.m. sul lato bellunese della Marmolada. Qui si trova il più alto museo d'Europa, il Museo Marmolada Grande Guerra, dedicato alle vicende consumatesi durante la Guerra Bianca.

Immagine del Museo Marmolada Grande Guerra

Il sentiero inizialmente presenta una certa pendenza, ma poi si fa gradualmente più lieve e regolare. Arrivati a un bivio che, a sinistra porta in Val di Franzedaz, si continua sulla destra per giungere in breve tempo all'imbocco della Valle Ombretta. Il lungo rettilineo, reso più affrontabile grazie alla deliziosa ombreggiatura degli alberi, pian piano ci fa raggiungere un importante crocicchio. L’ascesa continua facendoci entrare e uscire dalla rada boscaglia e offrendoci una vista sempre più bella su Marmolada, Malga Ciapela e Val Pettorina. Dinanzi a noi le Cime d’Auta precipitano nella Valle di Franzedaz mentre dietro già possiamo intravedere le argentee pareti della Marmolada svettare nel cielo blu. Il Piz de Guda (m. 2132) domina il versante bellunese con la sua appuntita verde mole. La via, fortunatamente, non è più così tremenda come nella sua parte iniziale e anzi, regala anche alcuni (brevi) tratti pianeggianti.

Esposto completamente al sole durante la mattina, questo tratto di itinerario sarà da affrontare con tanta acqua a disposizione. Non appena si troverà un punto ombreggiato, si farà a gara per ristorarsi! E l’ingresso nel bosco segna la svolta: ci si immette su un breve rettilineo mentre lo sterrato su cui si è camminato sinora diventa erboso.

Marmolada Sud - Il sentiero dei sogni: anello al Rifugio Falier in Val Ombretta

La Valle Ombretta e il Centro delle Dolomiti

Dalla malga si raggiunge la Valle Ombretta a 1.900 metri di altitudine dove il bosco è sostituito da prati e pascoli. L'ingresso nella Valle Ombretta si apre come d’incanto un’immensa e bellissima vallata dai verdi pascoli, sembra quasi di aver raggiunto una vallata nascosta e segreta. La vista spazia dalle Dolomiti alle nostre spalle all'impressionante parete meridionale della Marmolada davanti a noi, una vista che ci accompagnerà fino al rifugio Falier. Malga Ombretta (m. 1904) è ormai lì a pochi passi, splendidamente adagiata in mezzo agli smeraldini prati, con le bianche rocce tutt’intorno. Qui un caffè con panna fresca è d'obbligo.

Potremmo già ritenerci soddisfatti ad essere arrivati sin qui ma il Rifugio Falier è là che ci aspetta. Lo si può intravedere alla fine della valle, sulla destra, e non andarci sarebbe davvero un peccato! In mezzo alla Valle Ombretta è stato calcolato il centro geografico di tutte le Dolomiti e un’installazione celebra quest’importante riconoscimento. Pochi luoghi sono così bucolici come questo e sicuramente vale la pena indugiare a cogliere anche il più piccolo particolare.

Verso il Rifugio Falier

Il Rifugio Falier (m. 2074 s.l.m.) è la destinazione finale. Da qui in poi il sentiero è meno ripido e pian piano ci si avvicina al rifugio. L'ultima salita per arrivarci è bella tosta, ma la bellezza del rifugio e del paesaggio circostante ripaga della fatica. Camminare lungo la Valle Ombretta è così rilassante che non ci si accorgerà del trascorrere del tempo. Inizia così l’ultimo pezzo, sicuramente ripido, che ci permette di scavalcare gli ultimi 100 metri di dislivello. Il Rifugio Falier sorge in panoramica posizione a guardia dell’immenso pianoro, all’estremità opposta della Malga Ombretta.

Arrivati al Rifugio Falier ci si può fermare per una pausa in questo impressionante paesaggio di montagna. Oltre ad ammirare la parete della Marmolada, si possono ammirare anche il Pelmo e l’Antelao. Delle panche aspettano gli escursionisti che, per riposarsi, volessero servirsene (anche per consumare il proprio pranzo al sacco. I tavoli sono riservati agli avventori). A fine ottobre il rifugio è già chiuso, ma siccome ci si informa circa gli orari e i periodi di apertura del rifugio prima di intraprendere questa escursione, è consigliabile portarsi il pranzo al sacco se si viaggia fuori stagione estiva. Durante la stagione estiva, sia la Malga Ombretta che il Rifugio Falier offrono punti di ristoro.

Vista panoramica dal Rifugio Falier

Ritorno e Considerazioni sull'Itinerario

Il ritorno al parcheggio avviene lungo lo stesso sentiero che passa da Malga Ciapela. L'itinerario è circolare nella sua concezione, sebbene il ritorno segua la stessa via dell'andata. Il tempo totale di percorrenza stimato è di 04:00 h, per una lunghezza totale di 11,9 km. L'altitudine varia tra i 1.454 e i 2.074 m s.l.m., con un dislivello complessivo in salita di +625 m e in discesa di -635 m. L'escursione è considerata di difficoltà facile-media (per la durata di quattro ore e la quota), ma per il resto non presenta particolari difficoltà. Per chi è abbastanza allenato questa non è un’escursione difficile.

Il periodo consigliato va da Maggio a Ottobre, prestando attenzione alle possibili nevicate in autunno. Il tempo totale di percorrenza indica la durata effettiva della camminata, escluse pause. Se si desidera intraprendere questa escursione, si consiglia di informarsi in anticipo e in loco circa le condizioni meteo e dell’itinerario. È possibile scaricare la traccia GPX dell'escursione.

Oltre il Rifugio Falier: Ulteriori Opportunità

Dal Rifugio Falier sarebbe possibile proseguire verso innumerevoli altre mete, come il Rifugio Fuciade (attraversando il Passo di Ombrettola) oppure il Rifugio Contrin in Val di Fassa (superando invece il Passo di Ombretta), lungo il cui sentiero si stacca la via attrezzata che conduce sino a Punta Penia (m. 3342) e al Piccolo Vernel (m. 3422). Per i più avventurosi, esistono itinerari come la traversata totale della parete sud ovest della Marmolada o un grandioso e faticoso anello alle pendici sud della Marmolada. Altri percorsi includono l'anello per Casera La Busa per le forcelle Chegaris (o di Franzedas) e Franzei. Si può anche saltare alla Cima Ombretta per una bella salita su un facile 3000.

Un itinerario interessante è quello che porta da Malga Ciapela (1435 m) al Passo S. Pellegrino (m 1905) per la Forca Rossa (m. 2500) in 5 ore con un dislivello di +1100 m. Tuttavia, l'escursione al Rifugio Falier offre già un'esperienza completa e appagante, perfetta per chi cerca la bellezza delle Dolomiti senza affrontare sfide estreme.

tags: #escursioni #malga #ciapela #passeggino