L'Incredibile Viaggio di un Amico Straordinario: La Storia di E.T.

La narrazione cinematografica ha da sempre cercato di esplorare il confine sottile tra l'umano e l'ignoto. Tra le opere che hanno meglio incarnato questo desiderio di connessione trascendentale, spicca senza ombra di dubbio la pellicola che ha trasformato per sempre il genere fantascientifico, elevandolo a una dimensione profondamente emotiva e personale. E.T. l'extra-terrestre non è solo un film; è un pilastro della cultura pop, un’esperienza visiva e sonora che ha saputo raccontare, con una semplicità disarmante, la purezza dell’amicizia. Empire ha classificato la scena del volo in bicicletta di Elliott Taylor (Henry Thomas) ed E.T. come la più magica mai realizzata, e proprio questa sequenza iconica viene usata come logo della Amblin Entertainment.

E.T. e Elliott sulla bicicletta al chiaro di luna

Genesi di un Leggenda

Il concetto del film era basato su un amico immaginario pensato da Spielberg dopo il divorzio dei suoi genitori avvenuto nel 1966. Il regista colmò il vuoto causato dall'avvenimento con questa figura che gli facesse compagnia, il quale aveva per l'appunto le fattezze di un alieno. Durante il 1978, Spielberg annunciò di voler girare un film in soli ventotto giorni dal titolo Growing Up (Crescere). Mentre lavorava ad un altro suo famoso film di fantascienza con al centro il tema del contatto tra l'umanità e una specie extraterrestre, Incontri ravvicinati del terzo tipo, il regista iniziò a concepire l'idea per una nuova pellicola dello stesso genere.

La storia originaria narrava di una famiglia di campagna terrorizzata da un gruppo di alieni, che tentano di irrompere nella casa. Tuttavia, durante le riprese de I predatori dell'arca perduta in Tunisia, la memoria dei momenti d'infanzia di Spielberg riaffiorò. Il regista si ricordava di aver apprezzato The Black Stallion, un film sull'amicizia tra un ragazzo e un cavallo. Assieme alla sceneggiatrice della pellicola, Melissa Mathison (anche lei in Tunisia, con l'allora marito Harrison Ford), iniziarono a discutere su Night Skies. Spielberg e la produttrice associata Kathleen Kennedy convinsero Mathison a scrivere il copione basato sul soggetto del regista, intitolato E.T. and Me, una volta tornata a Los Angeles. In meno di due mesi, Mathison ha scritto la prima bozza della sceneggiatura, che ha subito due riscritture.

Il Volto e la Voce di un Alieno

Già mentre scriveva, Mathison aveva in mente una primitiva versione di E.T.: assieme al regista decise che l'alieno avrebbe dovuto essere brutto, ma non spaventoso, descrivendolo come "una tartaruga senza guscio". L'amore e l'affetto che volevamo mostrare non si basava sull'essere carini. Per la creazione dell'alieno protagonista, Spielberg diede diverse istruzioni agli artisti concettuali: E.T. avrebbe dovuto essere alto soltanto un metro, con un collo telescopico e piccoli piedi grassocci. Il viso dell'alieno si ispira a quelli di Carl Sandburg, Albert Einstein ed Ernest Hemingway. La produttrice Kathleen Kennedy visitò lo Eye Institute di Jules Stein per studiare gli occhi reali e quelli di vetro per rendere lo sguardo della creatura quanto più vivo possibile.

Una figura fondamentale per la riuscita del film, spesso dimenticata dal grande pubblico, è quella che ha dato l'anima sonora alla creatura. L'alieno venne doppiato da Pat Welsh, una signora della Contea di Marin in California. Welsh fumava due pacchetti di sigarette al giorno, che le fornirono una voce roca e adatta al personaggio, secondo il creatore degli effetti sonori Ben Burtt. Per registrare la parte, Welsh stette in sala registrazione per un totale di nove ore e mezzo venendo pagata 380 $ da Burtt per i suoi servizi.

Produzione e Scelte Registiche

Il progetto fu inizialmente respinto dalla Columbia Pictures, che ha dubitato del suo potenziale commerciale. Alla fine, la Universal Pictures ha acquistato la sceneggiatura per 1 milione di dollari. Le riprese si sono svolte da settembre a dicembre 1981 con un budget di 10,5 milioni di dollari. Una delle scelte che aiutò maggiormente i giovani attori fu il fatto che il film venne girato in ordine cronologico, seguendo l'andamento degli eventi. Questo ha permesso ai ragazzi di sapere a livello emotivo dove si trovavano, rendendo ogni giorno una sorpresa, come nella vita vera.

Spielberg assicurò che non ci sarebbero state marionette sul set, così da mantenere l'illusione della presenza di un vero alieno. Per la prima volta nella sua carriera, non utilizzò storyboard per la maggior parte del film, così da permettere una maggiore spontaneità nelle performance. I tre protagonisti vennero inoltre incoraggiati a improvvisare, inventando dialoghi o singole frasi. La battuta di Gertie, "Non mi piacciono i suoi piedi", quando vede E.T. per la prima volta, fu improvvisata da Drew Barrymore, così come l'intera scena tra l'alieno ed Elliott, dove quest'ultimo mostra i suoi giocattoli.

La Trama: Un Incontro che Cambia la Vita

Una notte, un gruppo di botanici alieni visita segretamente la Terra per raccogliere esemplari di piante in una foresta della California. Uno di loro, affascinato dalle luci lontane della città, si separa dal gruppo, ma in quel momento arrivano alcuni agenti del governo americano, che inseguono la creatura spaventata. Gli altri alieni salgono velocemente sull'astronave e decollano, abbandonandolo sulla Terra. In un quartiere della San Fernando Valley, il giovane Elliott Taylor, dieci anni, scopre la creatura nel campo di mais attiguo a casa.

L'incontro tra Elliott ed E.T. nel campo di mais

Dopo aver provato a raccontare dell'alieno alla famiglia, non venendo creduto, il giorno dopo il ragazzo lascia una scia di caramelle nella foresta per attirare la creatura a casa sua. La stessa notte l'alieno fa visita a Elliott per restituirgli i dolcetti, e lui, entusiasta, lo nasconde nella sua stanza. Elliott si rende presto conto di riuscire a provare le emozioni dell'alieno: quando esso apre accidentalmente un ombrello, rimanendo sorpreso e spaventato, anche Elliott sperimenta la stessa sensazione pur non trovandosi nella stessa stanza.

Il Desiderio di Casa

Il pomeriggio seguente, Elliott presenta Michael e Gertie all'alieno, e i tre decidono di tenerlo nascosto alla madre Mary. Quando i bambini chiedono all'alieno le sue origini, lui risponde facendo levitare diverse palle di pongo, che rappresentano il suo sistema planetario. L'extraterrestre, che viene chiamato E.T., inizia a imparare la lingua umana, ripetendo ciò che Gertie dice mentre guarda in televisione Sesamo apriti. Con la semplice frase "E.T. telefono casa", E.T. esprime il desiderio di contattare i suoi simili.

Tuttavia, il tempo stringe. Michael nota che la salute di E.T. sta peggiorando e che Elliott si riferisce a sé stesso come "noi", a causa della connessione empatica. La sera di Halloween, i fratelli travestono E.T. come un fantasma per poterlo far uscire di casa senza destare sospetti. Elliott accompagna l'alieno fino alla foresta e, grazie ai poteri di telecinesi di E.T., la loro bicicletta prende il volo, una sequenza che diverrà l'emblema visivo del legame profondo tra i due protagonisti.

Il Climax Emotivo e l'Addio

Mary, di ritorno dal lavoro, trova Elliott moribondo e viene a conoscenza dell'alieno. Spaventata, scappa cercando di mettere al sicuro i figli, ma viene bloccata dagli scienziati del governo, che, guidati da Keys, un agente conoscente di Elliott, costruiscono una struttura medica d'emergenza in casa, mettendo in quarantena il bambino e l'alieno. Il giorno dopo la connessione mentale tra Elliott ed E.T. scompare nel momento in cui E.T. sembra morire.

Elliott saluta in lacrime l'alieno e chiude la cassa in cui è stato messo, ma in quel momento la luce del cuore di E.T. inizia a brillare. E.T. è vivo. Elliott e Michael scappano con un furgone assieme all'alieno e, dopo un concitato inseguimento, E.T. aiuta i ragazzi facendo volare le loro biciclette verso il tramonto per raggiungere la foresta. L'astronave dei simili di E.T. atterra ed il suo cuore si illumina, mentre Mary, Gertie e Keys raggiungono i ragazzi. E.T. saluta una commossa Gertie, Michael e infine abbraccia Elliott; puntando il dito luminoso sulla fronte del ragazzo lo saluta dicendo "io sarò sempre qui", poi raccoglie il vaso di crisantemi e sale a bordo dell'astronave.

L'astronave aliena che parte verso le stelle

Il Successo Universale

È stato presentato in anteprima come film di chiusura del Festival di Cannes il 26 maggio 1982 ed è stato distribuito negli Stati Uniti l'11 giugno dello stesso anno. La pellicola si è rivelata un blockbuster immediato, superando Guerre stellari come film con il maggior incasso di sempre, un record durato undici anni e poi superato da un altro film di Spielberg, Jurassic Park, nel 1993. Oltre al successo commerciale, E.T. fu accolto dal plauso universale della critica ed è ritenuto uno dei più grandi film di tutti i tempi. Nel 1983 ricevette nove candidature alla 55ª edizione dei Premi Oscar, vincendone quattro: miglior colonna sonora, migliori effetti speciali, miglior sonoro e miglior montaggio sonoro. Si aggiudicò inoltre cinque Saturn Awards e due Golden Globe, tra cui miglior film drammatico.

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