La saga di Dragon Ball GT ha segnato un momento di rottura e continuità nel celebre franchise ideato da Akira Toriyama. Dopo una prima fase dedicata all'esplorazione spaziale, volta a ricalcare le atmosfere avventurose delle origini, la serie ha avvertito la necessità di introdurre un conflitto più serrato e strutturato. È in questo contesto che emerge la figura di Baby, un antagonista che non rappresenta solo una minaccia fisica, ma una vera e propria incarnazione del passato oscuro dei Saiyan, agendo come catalizzatore per un’evoluzione narrativa profonda.
La genesi di un mutante: L’embrione nel laboratorio del Dr. Myuu
Nel laboratorio del Dr. Myuu, lo scienziato che funge da architetto di molte delle minacce robotiche incontrate da Goku e dai suoi compagni, si cela un’entità diversa da quelle viste in precedenza. Baby non è un semplice androide, ma un mutante in stato embrionale, tenuto in animazione sospesa per garantirne il completamento. La sua natura è strettamente legata alla tragica storia della razza Tsufuru, un popolo tecnologicamente avanzato sterminato dai Saiyan in tempi remoti.

Baby è stato creato da una macchina che ha utilizzato le cellule del re degli Tsufuru, sebbene con sostanziali modifiche genetiche. Questo processo lo rende l'ultimo erede della sua specie, un'arma vivente programmata per un unico scopo: la vendetta. Sebbene il Dr. Myuu sia accreditato della sua gestione, le origini embrionali e il modo in cui Baby sia stato ideato pongono interrogativi interessanti sulla sua autonomia decisionale: è un mero prodotto di laboratorio o una volontà indipendente che si è risvegliata per fini propri?
La minaccia latente: Dallo stato embrionale alla conquista
Quando Goku, Pan e Trunks giungono sul pianeta M2, si accorgono subito di un'immensa potenza sprigionata dal laboratorio. Il tentativo dei protagonisti di distruggere la "culla" dove Baby si stava completando risulta vano; il mutante riesce a fuggire, confondendo i Saiyan e rifugiandosi nel corpo dello stesso Dr. Myuu. Questo momento segna la prima vera dimostrazione della sua natura parassitaria: Baby non è particolarmente potente di per sé, ma possiede la capacità di infiltrare la propria essenza in altri organismi, dominandoli e utilizzandone il potenziale combattivo.
Dopo essere stato inizialmente affrontato e apparentemente sconfitto dai tre eroi durante l'esplorazione spaziale, Baby sopravvive, raggiungendo la Terra. Qui, la sua strategia di conquista diventa capillare. Non si limita a combattere, ma infetta i terrestri con le proprie uova, trasformandoli in sudditi obbedienti. L'alieno si introduce nei corpi di Goten e Gohan, prendendo il controllo dei figli di Goku, per poi mirare al premio più ambito: Vegeta.
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Baby-Vegeta: Il connubio tra parassita e principe dei Saiyan
La fusione tra Baby e Vegeta rappresenta il culmine della minaccia. Il corpo del Saiyan subisce diverse mutazioni visibili: sulla faccia e negli occhi appaiono delle linee distintive, i capelli diventano bianchi e poi si allungano, e sulle spalle spuntano strane sporgenze ossee. Questo nuovo essere, noto come Baby-Vegeta, non è solo una fusione fisica, ma un ibrido di odio e potenza.
In questa forma, Baby-Vegeta è in grado di sfidare Goku anche quando quest'ultimo si trasforma in Super Saiyan di terzo livello. La potenza del Principe dei Saiyan, sommata alla natura virale di Baby, rende l'avversario un ostacolo quasi insormontabile. La capacità di Baby di manipolare le energie altrui si riflette nella Revenge Death Ball, una gigantesca sfera di energia negativa, simile a una Genkidama ma alimentata dal risentimento e dall'energia raccolta dai sudditi infetti.
Il gioco di prestigio della realtà: Il ruolo delle Sfere del Drago
Uno dei punti di svolta più drammatici della saga avviene quando Baby utilizza le sfere del drago dalle stelle nere per esaudire un desiderio cruciale: la ricreazione del pianeta Plant. Questo atto, che costringe l'intera popolazione terrestre a trasferirsi, rende il viaggio spaziale intrapreso inizialmente da Goku, Trunks e Pan quasi irrilevante. La Terra, privata della sua energia vitale, rischia l'esplosione, creando un senso di urgenza che spinge i protagonisti a cercare soluzioni drastiche.
Il coinvolgimento di personaggi come Ub, l'anima di Kid Buu reincarnata, aggiunge uno strato di complessità tattica allo scontro. Ub, fondendosi con Majin Bu, tenta di contrastare Baby dall'interno. Tuttavia, la capacità dell'alieno di adattarsi e contrattaccare è superiore: riesce a respingere un attacco di Ub trasformandolo in cioccolatino, dimostrando che la sua minaccia non è solo di forza bruta, ma anche di astuzia manipolatrice.

L'ascesa al Super Saiyan 4: Oltre il limite dell'Oozaru
La lotta contro Baby-Vegeta funge da catalizzatore per l'evoluzione di Goku. Quando il protagonista viene salvato da Kaioshin il Sommo, questi decide di estrargli la coda, permettendo al Saiyan di attingere a energie latenti. Tuttavia, la trasformazione in Oozaru dorato, causata dalla luce emanata dalla Terra (che agisce come una luna piena potenziata), porta Goku a perdere il controllo.
Soltanto le lacrime di Pan riescono a riportare Goku alla ragione, permettendogli di superare il limite precedente e raggiungere lo stadio di Super Saiyan 4. È in questo stato che il contrasto tra i due avversari diventa epico. Nonostante il potere immenso raggiunto da Goku, Baby non si arrende: grazie al supporto di Bulma e a speciali lenti in grado di amplificare le onde Bluets (le stesse che innescano la trasformazione in Oozaru), Baby si trasforma a sua volta in uno scimmione dorato.

Questo scontro finale, pur soffrendo di una certa lungaggine tipica di alcune produzioni d'animazione, è fondamentale per definire il ruolo di Goku non solo come guerriero, ma come simbolo di rinascita. La conclusione giunge quando, grazie all'acqua miracolosa di Karin e all'intervento dei compagni che infondono la loro energia in Goku, il Super Saiyan 4 riesce a prevalere, ponendo fine al regno di terrore del parassita Tsufuru.
Il legame profondo tra la storia della razza Tsufuru, le azioni degli eroi passati e la sete di rivalsa di Baby rende questa saga un punto nodale per comprendere l'eredità lasciata dai Saiyan non solo come conquistatori, ma come generatori di nemesi destinate a tornare per esigere il conto.