Nel vasto e complesso panorama della salute riproduttiva femminile, la contraccezione d'emergenza rappresenta un'opzione cruciale per prevenire una gravidanza indesiderata in situazioni specifiche. Molte donne si interrogano sull'efficacia di questi farmaci, in particolare sulla cosiddetta "pillola dei 5 giorni dopo", nota come ellaOne, soprattutto quando sorge il dubbio di averla assunta dopo l'ovulazione. Domande come "Cosa succede se si prende la pillola del giorno dopo durante l’ovulazione?", "Serve oppure no?", "È egualmente efficace?" e "È pericoloso?" sono solo alcune delle preoccupazioni che le donne si pongono nel momento in cui hanno necessità di impiegare tale farmaco per prevenire una gravidanza indesiderata. Le risposte a questi quesiti non sono semplici ed univoche, poiché dipendono da diversi fattori, tra cui il momento esatto del ciclo mestruale in cui il farmaco viene assunto, il tipo di pillola d'emergenza impiegata e il suo specifico meccanismo d'azione. Prima ancora, una conoscenza approfondita del proprio corpo e del proprio sistema riproduttivo è fondamentale, poiché i quesiti assumono significato solo se si è in grado di individuare il momento esatto in cui l’ovocita viene rilasciato dalle ovaie.

Contraccezione d'Emergenza: Una Panoramica Generale
La pillola del giorno dopo è un metodo contraccettivo definito “di emergenza” che si può utilizzare per prevenire una gravidanza indesiderata laddove si sia avuto un rapporto sessuale non protetto o in caso di fallimento di un altro metodo contraccettivo, come può accadere comunemente con la rottura di un profilattico. È importante sottolineare come la contraccezione d'emergenza non debba mai sostituire l'uso di un metodo anticoncezionale regolare, ma deve essere usata come un'opzione di emergenza. Per questo motivo, la pillola del giorno dopo non deve essere usata come un metodo contraccettivo regolare. È altresì fondamentale ricordare che questi farmaci non offrono alcuna protezione contro le malattie sessualmente trasmissibili.
Esistono due principali tipi di pillola del giorno dopo, che si distinguono per il principio attivo, il meccanismo d'azione e la finestra temporale di efficacia.
La prima tipologia è solitamente un farmaco a base di levonorgestrel, un ormone che agisce impedendo o ritardando l’ovulazione, ovvero il rilascio di un ovulo dall’ovaio. Il levonorgestrel è un ormone sintetico simile al progesterone, prodotto naturalmente dal corpo femminile per regolare il ciclo mestruale. Uno degli effetti principali del levonorgestrel è la soppressione del picco di LH (ormone luteinizzante), fondamentale per l’ovulazione. In pratica, se l’ovulazione non avviene, lo spermatozoo non ha l’opportunità di fecondare un ovulo, prevenendo così una possibile gravidanza. La pillola a base di levonorgestrel deve essere assunta entro 72 ore dal rapporto sessuale non protetto, ma è più efficace se assunta il prima possibile. Con il levonorgestrel, si può raggiungere una percentuale di successo del 95% se assunta entro le prime 24 ore.
Esiste anche un altro tipo di pillola capace di inibire l’ovulazione, che si distingue nettamente dalla precedente. Si tratta di ellaOne, che contiene un principio attivo diverso, l’ulipristal acetato. Per tale motivo, ellaOne è nota come pillola dei 5 giorni dopo, poiché può essere assunto entro 120 ore dal rapporto sessuale non protetto. EllaOne appartiene alla categoria farmacoterapeutica degli ormoni sessuali e modulatori del sistema genitale, contraccettivi d'emergenza. Il principio attivo di EllaOne è l’Ulipristal acetato, un modulatore selettivo sintetico del recettore del progesterone (Selective Progesterone Receptor Modulator o SPRM) derivato dal 19-norprogesterone, attivo per via orale, che agisce legandosi con grande affinità al recettore umano del progesterone. Questi SPRM si distinguono dal progesterone e dai progestinici in quanto hanno una azione diversa a seconda dei tessuti che esprimono il recettore del progesterone.
Va sottolineato però come tali farmaci non abbiano un effetto abortivo: ovvero, se l’embrione si è già formato e si è impiantato nell’utero, non sussiste la possibilità che si manifesti un’interruzione di gravidanza. La pillola del giorno dopo agisce prima della fecondazione per ridurre il rischio di gravidanza e non ha effetto su una gravidanza già in corso.
Il Meccanismo d'Azione dei Contraccettivi d'Emergenza
La comprensione di come i contraccettivi d'emergenza agiscono è fondamentale per valutarne l'efficacia, specialmente in relazione al momento dell'ovulazione. Entrambe le tipologie di pillola d'emergenza agiscono principalmente sull'ovulazione, ma con sfumature diverse.
La pillola dei 5 giorni dopo: quando si può prendere?
Levonorgestrel: Ritardare l'Ovulazione
Come accennato, il levonorgestrel è un progestinico di sintesi che mima l'azione del progesterone. Il suo principale meccanismo d'azione è la soppressione del picco di LH (ormone luteinizzante). L'ormone luteinizzante è una gonadotropina prodotta dall'ipofisi anteriore che ha un ruolo critico nella riproduzione. Nelle donne, un picco di LH ben definito innesca l'ovulazione, causando la rottura del follicolo ovarico e il rilascio dell'ovocita maturo. Sopprimendo questo picco, il levonorgestrel impedisce o ritarda il rilascio dell'ovulo, rendendo impossibile la fecondazione da parte dello spermatozoo. Se l’ovulazione non avviene, lo spermatozoo non ha l’opportunità di fecondare un ovulo, prevenendo così una possibile gravidanza. La sua efficacia è massima se assunto il prima possibile, entro 72 ore dal rapporto non protetto, dato che il levonorgestrel è considerato tanto più efficace quanto prima lo si assume.
Ulipristal Acetato (ellaOne): Un Modulatore Selettivo del Recettore del Progesterone
ellaOne contiene ulipristal acetato, una sostanza di sintesi che si lega ai recettori del progesterone, strutture cellulari che ricevono i segnali ormonali. L'ulipristal acetato è un modulatore selettivo del recettore del progesterone (SPRM), il che significa che può agire sia come agonista che come antagonista del progesterone a seconda del tessuto e del contesto ormonale. Il suo meccanismo d'azione primario è l'inibizione o il ritardo dell'ovulazione bloccando l’aumento dei livelli di ormone luteinizzante (LH). Inibendo l’attività del progesterone, riesce a ritardare l’ovulazione anche quando è imminente. L’azione antiovulatoria è probabilmente conseguente all’inibizione del rilascio di LH da parte dell’asse ipotalamo-ipofisi e della rottura del follicolo indotta da LH a livello dell’ovaio.
Tuttavia, il meccanismo d'azione di ulipristal acetato è più complesso e potrebbe non limitarsi alla sola inibizione dell'ovulazione. Ulipristal ad alti dosaggi riduce la proliferazione delle cellule della parete uterina. Ulipristal può anche inibire l’impianto dell’uovo fertilizzato a livello dell’endometrio, anche se non è stato confermato se questo partecipi all’effetto di contraccettivo d’urgenza. Questa azione sull'endometrio, la mucosa uterina, rendendolo meno adatto all’impianto dell’ovulo fecondato, è un aspetto cruciale, specialmente quando si considera l'efficacia di ellaOne dopo che l'ovulazione è già avvenuta. L'inibizione dei recettori tissutali per il progesterone è il meccanismo attraverso il quale viene meno l'effetto del progesterone e l'endometrio non si prepara ad accogliere l'embrione. Questo meccanismo d'azione è esattamente lo stesso con cui agisce la pillola RU486, nota per la sua azione sull'endometrio.

ellaOne e l'Ovulazione Avvenuta: Un Quesito Complesso
La questione centrale per molte donne è se ellaOne sia efficace quando l'ovulazione è già avvenuta o è imminente. Le risposte a questa domanda sono sfumate e non immediate. In linea generale, si può dire che la pillola del giorno dopo è più efficace se assunta prima dell’ovulazione. Se la pillola del giorno dopo viene assunta durante l’ovulazione, il suo effetto può essere ridotto o nullo. Infatti, se l’ovulo è già stato rilasciato, il farmaco non può impedire la sua fecondazione. Questo vale in particolare per i farmaci a base di levonorgestrel, la cui efficacia è quasi esclusivamente legata alla capacità di bloccare o ritardare l'ovulazione.
Tuttavia, per ellaOne, la situazione è più complessa. Se l’ovulazione è già avvenuta, il suo meccanismo d’azione cambia. Il meccanismo d’azione di ellaOne dopo l’ovulazione è meno chiaro e meno efficace rispetto al suo utilizzo prima dell’ovulazione. Studi clinici hanno dimostrato che ellaOne è meno efficace nel periodo post-ovulatorio e che la probabilità di gravidanza aumenta se ellaOne viene assunta dopo che l’ovulo è stato rilasciato. In questo contesto, ellaOne potrebbe influenzare l’endometrio, la mucosa uterina, rendendolo meno adatto all’impianto dell’ovulo fecondato. Tuttavia, l’evidenza su questo effetto è limitata e non completamente compresa.
Evidenze dagli Studi Clinici e il Ruolo dell'Endometrio
Numerosi studi clinici hanno esaminato l'efficacia di ellaOne, ma pochi si sono concentrati specificamente sull’uso post-ovulazione. Uno studio ha esplorato l’efficacia di ellaOne quando assunto dopo l’ovulazione e ha trovato che la probabilità di gravidanza aumenta significativamente. Un altro studio ha esaminato l’effetto di ellaOne sull’endometrio post-ovulazione. I risultati hanno mostrato che l’effetto sull’endometrio è limitato e non sufficiente a prevenire l’impianto di un ovulo fecondato. Infine, una revisione sistematica ha analizzato vari studi sull’efficacia di ellaOne e ha concluso che il farmaco è significativamente meno efficace se assunto dopo l’ovulazione.
Un unico studio, quello di Vivian Brache, valuta l’effetto di ellaOne sull’ovulazione quando viene somministrato nel periodo fertile del ciclo. Questo studio afferma in modo insistito che ellaOne® è in grado di posticipare l’ovulazione per più di cinque giorni, anche quando viene somministrato immediatamente prima dell’ovulazione. Tuttavia, è importante notare che il numero di donne valutate in questo studio è esiguo: 34. La valutazione d’insieme evidenzia che l’assunzione di ellaOne nel periodo fertile del ciclo inibisce o posticipa l’ovulazione complessivamente nel 58.8% delle donne.
La valutazione dell’efficacia anti-ovulatoria di ellaOne in relazione al momento di assunzione del farmaco, nelle tre diverse fasi del periodo fertile, evidenzia che l’ovulazione risulta costantemente ritardata soltanto nelle otto donne trattate all’inizio del periodo fertile. Nei giorni immediatamente successivi, l’ovulazione è ritardata nel 78% dei casi: in undici donne su quattordici (tre ovulano e possono concepire). L’Autrice esplicita che al picco di LH, uno-due giorni prima dell’ovulazione, il farmaco non ha più alcuna capacità di impedirla e funziona esattamente come un placebo (“when UPA was given at the time of the LH peak, the time elapsed to rupture was similar to placebo (1.54±0.52 days versus 1.31±0.48 days)”). Si tratta, come detto, dei giorni più fertili del ciclo, quelli in cui si verifica il maggior numero di concepimenti; i giorni nei quali un farmaco con una efficacia “contraccettiva” costantemente superiore all’80% dovrebbe inibire l’ovulazione con la massima efficacia se il suo effetto fosse riconducibile a una azione anti-ovulatoria.
La sua capacità di inibire l’ovulazione è massima (100%) solo all’inizio del periodo fertile; successivamente si riduce in modo rapido e progressivo fino a quasi azzerarsi (8%) nei due giorni pre-ovulatori. Se il meccanismo contraccettivo fosse davvero correlato all’inibizione dell’ovulazione ci si attenderebbe un progressivo calo della sua efficacia col passare dei giorni, man mano che il momento dell’ovulazione si approssima. Invece l’efficacia di ellaOne rimane costantemente elevata, il che suggerisce un meccanismo d'azione aggiuntivo e predominante.

Questo porta a una conclusione significativa: la pillola dei 5 giorni dopo può spostare l'ovulazione in avanti solo se viene assunta nei primi giorni del periodo fertile, altrimenti agisce rendendo inospitale l'endometrio. Il Dottor Claudio Ivan Brambilla chiarisce che ellaOne può posticipare l’ovulazione soltanto se assunta nei primi giorni fertili, quelli in cui si verifica circa il 25% del totale dei concepimenti (il periodo fertile ha una durata di circa sei giorni). Nei giorni più fertili, a ridosso dell'ovulazione, non interferisce con l’ovulazione stessa. In linea teorica, se l'ovulazione è in atto la pillola dei cinque giorni dopo non dovrebbe funzionare, tuttavia poiché rende l'endometrio inospitale potrebbe comunque ostacolare l'avvio di una gravidanza.
L'assunzione di una sola dose di Ulipristal altera profondamente la recettività del tessuto endometriale, sia che essa avvenga prima ancora che inizino i giorni fertili, sia che essa avvenga immediatamente dopo l’ovulazione (a concepimento avvenuto), sia che essa avvenga, infine, a metà della fase luteale, proprio nei giorni in cui l’embrione dovrebbe annidarsi. Viene meno l’effetto del Progesterone e l’endometrio non si prepara ad accogliere il figlio. L’effetto inibitorio sulla maturazione dell’endometrio è diretto ed è legato all’inibizione dei recettori tissutali per il Progesterone. Questa inibizione si osserva anche quando alla donna vengono somministrati dosaggi di Ulipristal sensibilmente più bassi di quanto è contenuto nella pillola ellaOne. È documentato che la quantità di farmaco sufficiente per alterare l’endometrio è inferiore a quella richiesta per interferire col normale sviluppo dei follicoli ovarici.
In sintesi, le donne che assumono ellaOne dopo un rapporto sessuale avvenuto nel periodo fertile del ciclo prevalentemente ovulano e possono concepire. Gli spermatozoi saranno già entrati e l’uovo viene liberato: nulla osta al concepimento. D’altra parte, la grande e reclamizzata novità di ellaOne, presentata come “la pillola dei cinque giorni dopo”, è proprio quella di essere totalmente efficace anche se presa cinque giorni dopo il rapporto sessuale avvenuto nel periodo fertile del ciclo. Se immaginiamo un rapporto sessuale avvenuto il giorno prima dell’ovulazione, con il concepimento entro le successive 24 ore (e quindi 48 ore dopo quel rapporto sessuale), come potrà invocarsi un’azione anti-ovulatoria e anti-concezionale per un agente chimico assunto con immutata efficacia fino a cinque giorni da quel rapporto e quindi fino a quattro giorni dopo l’ovulazione e fino a tre giorni dopo il concepimento? Questo rafforza l'idea che l'azione sull'endometrio sia il meccanismo chiave per l'efficacia di ellaOne dopo l'ovulazione, piuttosto che l'inibizione dell'ovulazione stessa.

Fattori che Influenzano l'Efficacia di ellaOne
L'efficacia di ellaOne, specialmente quando assunta dopo l'ovulazione, può essere influenzata da diversi fattori che è importante considerare per massimizzare le possibilità di prevenzione di una gravidanza indesiderata.
Il Momento dell'Assunzione
Il momento dell’assunzione è il fattore più critico. L’efficacia di ellaOne è massima se assunta prima dell’ovulazione. Assumere il farmaco il prima possibile dopo un rapporto sessuale non protetto aumenta le possibilità di prevenire la gravidanza. Dopo l’ovulazione, la sua capacità di prevenire la gravidanza si riduce notevolmente e l'efficacia diminuisce significativamente. La "finestra fertile" dura infatti circa 5 giorni e che in circa 72 ore un ovulo fecondato può raggiungere l’utero per impiantarsi. L'efficacia di ellaOne è garantita fino a 120 ore (cinque giorni) dopo un rapporto sessuale non protetto.
Peso Corporeo
Il peso corporeo può influenzare l’efficacia di ellaOne. Alcuni studi suggeriscono che l’efficacia del farmaco può diminuire nelle donne con un indice di massa corporea (IMC) elevato. Le donne con un IMC elevato dovrebbero discutere con il medico l’efficacia di ellaOne e considerare possibili alternative.
Interazioni Farmacologiche
Anche l’uso di altri farmaci può influenzare l’efficacia di ellaOne. Alcuni medicinali, come quelli per l’epilessia o per il trattamento della tubercolosi, possono ridurre l’efficacia di ellaOne. Possono verificarsi delle interazioni quando EllaOne viene assunto insieme a farmaci che interferiscono con il suo metabolismo. Ulipristal acetato è metabolizzato a livello del fegato da un enzima chiamato citocromo P450 3A4 (CYP3A4). Pertanto, l'uso concomitante di EllaOne con farmaci induttori di CYP3A4 non è raccomandato (ad es. efavirenz, rifampicina, rifabutina, fenitoina, fosfenitoina, fenobarbital, primidone, carbamazepina, oxcarbazepina, iperico/erba di San Giovanni). L'inibitore di CYP3A4 ritonavir può avere anche un effetto di induzione su CYP3A4 se viene usato per un periodo prolungato. In tali casi, ritonavir potrebbe ridurre le concentrazioni plasmatiche di Ulipristal acetato. L'induzione dell'enzima si esaurisce lentamente e gli effetti sulla concentrazione plasmatica di Ulipristal acetato possono manifestarsi anche se la donna ha smesso di assumere un induttore dell'enzima nelle ultime 4 settimane.
La somministrazione concomitante di Ulipristal acetato con l'inibitore della pompa protonica esomeprazolo (20 mg al giorno per 6 giorni) ha determinato una riduzione media del picco di concentrazione massima di circa il 65%, un ritardo dell’assorbimento ma con un lieve aumento della quantità assorbita. Poiché Ulipristal acetato si lega con grande affinità al recettore del progesterone, può interferire con l'azione di medicinali contenenti progestinici. È importante discutere con un medico se si stanno assumendo altri farmaci che potrebbero interferire con l’efficacia di ellaOne. Prima di prendere EllaOne insieme ad altri farmaci è consigliabile chiedere al medico o al farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la salute.
Assunzione e Tempistiche per Massimizzare l'Efficacia
Per garantire la massima efficacia, la pillola del giorno dopo deve essere assunta il più presto possibile, preferibilmente entro le prime ore dal rapporto sessuale a rischio. È chiaro che in tutto questo gioca un ruolo importante la tempistica: la pillola del giorno dopo deve essere assunta entro 72 ore dal rapporto sessuale non protetto, ma è più efficace se assunta il prima possibile. Ulipristal è efficace almeno quanto il Levonorgestrel quando somministrato fino a 72 ore dopo un rapporto sessuale non protetto, e mantiene il suo effetto fino a 120 ore dopo il rapporto (al contrario del Levonorgestrel che perde la sua azione oltre le 72 ore da un rapporto non protetto).
Per utilizzarla correttamente, è importante sapere quando assumerla, come agisce e quali possono essere gli effetti sull’organismo. Se il rapporto intimo non protetto avviene immediatamente dopo l'ovulazione, la pillola potrebbe avere ancora un effetto.
Effetti Collaterali e Considerazioni sulla Salute
L'assunzione della pillola del giorno dopo può causare alcuni effetti collaterali, tipici dei farmaci a base di ormoni, come nausea, vomito, mal di testa, sanguinamento intermestruale e irregolarità nel ciclo mestruale. Tali disturbi sono di solito lievi e temporanei, ma possono essere fastidiosi e preoccupanti per alcune donne. ellaOne può causare effetti collaterali indipendentemente dal momento dell’assunzione. Gli effetti collaterali più comuni includono nausea, mal di testa, vertigini e dolore addominale. Alcune donne possono sperimentare alterazioni del ciclo mestruale, come ritardi o anticipi del ciclo. L’assunzione di ellaOne dopo l’ovulazione non sembra aumentare il rischio di effetti collaterali rispetto all’assunzione prima dell’ovulazione.

Dopo l'assunzione della compressa di ellaOne, le mestruazioni possono presentarsi in anticipo o in ritardo di alcuni giorni rispetto al previsto. Nel 7% circa delle donne, le mestruazioni si sono presentate con un anticipo di oltre 7 giorni rispetto alla data attesa. Nel 18,5% delle donne si è registrato un ritardo di più di 7 giorni, mentre nel 4% delle pazienti il ritardo ha superato i 20 giorni. Di norma, le mestruazioni successive compaiono entro una settimana dalla data attesa. Nel mese successivo alla sua assunzione, la "pillola dei cinque giorni dopo" non impedisce l'ovulazione, ma potrebbe influenzare la recettività dell'endometrio. Il contraccettivo d'emergenza in effetti può dare irregolarità mestruale, ma solo nei primi mesi successivi alla sua assunzione. Con il sangue mestruale vengono eliminati frammenti di endometrio e questo non dipende dalla pillola del giorno dopo, ma avviene normalmente.
In rari casi, ellaOne può causare reazioni allergiche. I sintomi possono includere eruzioni cutanee, prurito o gonfiore.
Non ci sono prove che l’uso della pillola del giorno dopo abbia effetti a lungo termine sulla salute o sulla fertilità delle donne. Tuttavia, l’uso frequente di questo tipo di farmaci può causare squilibri ormonali e cicli mestruali irregolari, che possono rendere più difficile prevedere il periodo fertile e quindi pianificare una gravidanza, laddove la si desideri. Per questo motivo, la pillola del giorno dopo non deve essere usata come un metodo contraccettivo regolare, ma solo come un’opzione di emergenza.
Ulipristal acetato non è destinato all'uso in gravidanza e non deve essere assunto da donne in gravidanza effettiva o sospetta. Dopo l'assunzione di Ulipristal acetato può occasionalmente instaurarsi una gravidanza. Anche se non si è riscontrato alcun potenziale teratogeno, i risultati ottenuti su specie animali sono insufficienti per una chiara valutazione della tossicità riproduttiva. I dati limitati relativi all'esposizione in gravidanza a EllaOne nella specie umana non suggeriscono problemi per la sicurezza, ma è importante che eventuali gravidanze di donne che hanno assunto EllaOne siano segnalate sul sito web della ditta produttrice del farmaco. Lo scopo di questo registro su Web è raccogliere informazioni sulla sicurezza da donne che hanno assunto ellaOne in gravidanza o che hanno iniziato una gravidanza dopo aver assunto EllaOne.
Ulipristal acetato viene escreto nel latte materno. L'effetto sui neonati/lattanti non è stato studiato. Non si possono escludere rischi per il bambino allattato con latte materno. Dopo l'assunzione di Ulipristal acetato per la contraccezione di emergenza, l'allattamento con latte materno non è raccomandato per una settimana.
Dopo il trattamento con Ulipristal acetato come contraccettivo d'emergenza si prevede un rapido ritorno alla fertilità.
L'esperienza di sovradosaggio con Ulipristal acetato è scarsa.
Avvertenze, Interazioni Farmacologiche e Raccomandazioni Importanti
La pillola del giorno è un mezzo per porre rimedio a situazioni di emergenza e non deve essere considerata un contraccettivo di uso continuo. L' assunzione di due dosi a breve distanza è comunque possibile in casi particolari, senza una specifica preoccupazione circa eventuali effetti collaterali. EllaOne è destinato esclusivamente all'uso occasionale. La contraccezione d’emergenza con EllaOne non è sempre efficace nel prevenire la gravidanza. EllaOne può ridurre l'efficacia contraccettiva di un contraccettivo ormonale regolare.
Questo medicinale contiene lattosio, un'informazione importante per le persone intolleranti a tale zucchero.
Ulipristal acetato ha uno scarso effetto sulla capacità di guidare veicoli o sull'uso di macchinari: dopo l'assunzione di EllaOne sono comuni capogiri da lievi a moderati; sonnolenza e vista annebbiata sono invece episodi non comuni; raramente sono stati riferiti disturbi dell'attenzione.
In caso di ritardo di oltre 7 giorni nella comparsa delle successive mestruazioni, se il sanguinamento delle mestruazioni attese è anomalo o se ci sono sintomi che indicano una gravidanza o in caso di dubbio, si deve eseguire un test di gravidanza, tenendo in considerazione la possibilità di una gravidanza extrauterina. La presenza di sanguinamento uterino non esclude la possibilità di una gravidanza extrauterina.
La pillola dei 5 giorni dopo: quando si può prendere?
È importante segnalare le reazioni avverse sospette che si possono verificare dopo l’autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco, in quanto questo permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del farmaco stesso.
L'Importanza della Consulenza Medica
È sempre consigliabile consultare un medico o un farmacista prima di assumere la pillola del giorno dopo. Il fai-da-te non è mai consigliato anche se tale medicinale non richiede di ricetta medica per essere venduto alle donne con più di 18 anni. Prima di tutto è importante capire effettivamente il momento del proprio ciclo mestruale, ad esempio impiegando dei test dell’ovulazione per capire se questa è in corso oppure no.
I medici consigliano di assumere ellaOne il prima possibile dopo un rapporto sessuale non protetto per massimizzare l’efficacia. Le donne con un IMC elevato dovrebbero discutere con il medico l’efficacia di ellaOne e considerare possibili alternative. Infine, se si sperimentano effetti collaterali o se si ha qualche preoccupazione riguardo all’uso di ellaOne, è consigliabile consultare un medico. In caso di dubbi o preoccupazioni, è sempre meglio rivolgersi a un medico. Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. Per tale motivo, è importante usare sempre un metodo contraccettivo regolare e affidabile, come il preservativo, la pillola anticoncezionale o un dispositivo intrauterino.