Lo Sciroppo nel Contesto Infantile: Usi, Pericoli e Somministrazione Corretta

Lo sciroppo, nella sua essenza, è una delle forme più antiche e versatili di preparazione, sia in ambito alimentare che farmaceutico. Caratterizzato da un gusto dolce e da una viscosità elevata, ha trovato ampio impiego per le sue proprietà conservanti e per la capacità di mascherare sapori sgradevoli, rendendolo particolarmente adatto per la somministrazione di medicinali ai bambini. Tuttavia, dietro la sua apparente semplicità, si celano complessità legate alla composizione, alla conservazione e, soprattutto, alle modalità di somministrazione, specialmente quando si tratta dei più piccoli. L'espressione "sciroppo nel biberon" evoca immediatamente scenari legati all'infanzia, richiamando tanto l'immagine rassicurante di un rimedio dolce quanto le preoccupazioni per un'errata assunzione o, in casi estremi, per abusi inaspettati. Questo articolo esplorerà la natura dello sciroppo, le rigorose linee guida per il suo utilizzo in campo pediatrico e le gravi conseguenze di un impiego improprio, fornendo un quadro dettagliato e informativo su tutti gli aspetti che gravitano attorno a questa preparazione liquida.

La Natura Fondamentale dello Sciroppo: Composizione e Funzione

Lo sciroppo, ad uso alimentare, è innanzitutto una soluzione formata da zucchero ed acqua in proporzioni decrescenti. La sua caratteristica principale è il gusto dolce e una viscosità elevata. La formula originale contiene generalmente zucchero semolato - saccarosio - o zucchero di canna grezzo o bianco, ad una concentrazione ottimale del 65/67 % p/p. Questa percentuale è cruciale per una ottimale conservazione a lungo termine, nota anche come shelf-life o T.M.C. (Termine Minimo di Conservazione). Il gusto dolce può essere ottenuto anche usando altri polioli, come il mannitolo o il sorbitolo, o dolcificanti alternativi. In questi casi, la proporzione del solvente, l'acqua, deve essere superiore rispetto ad una soluzione esclusivamente zuccherina, per via del rischio di saturazione.

Gli sciroppi hanno normalmente un gusto neutro, che viene arricchito attraverso l'aromatizzazione con aromi naturali o natural-identici. Per ottenere l'acidità desiderata, o per correggere il pH, viene utilizzato acido citrico, che porta il pH uguale o inferiore a 4,5. Questa acidità è altrimenti ottenuta naturalmente con l'utilizzo di succhi. Altre sostanze vegetali, quali succhi o estratti, completano la formula di molti sciroppi.

Per decenni, sono stati utilizzati coloranti azotati per la colorazione artificiale, in quanto la bevanda ottenuta dalla diluizione dello sciroppo con un solvente, per lo più acqua, risulterebbe incolore e nella maggior parte dei casi trasparente. Per ovviare a questo, vengono utilizzate anche paste intorbidanti a base di emulsioni di agrumi o altre sostanze vegetali, al fine di donare all'aspetto finale una somiglianza più marcata a quello del frutto spremuto che si intende "imitare".

Sciroppo base ingredienti

Lo Sciroppo Farmaceutico: Specificità e Rigore nella Preparazione

In ambito farmaceutico, lo sciroppo semplice rappresenta una base essenziale per molte preparazioni medicinali. La Farmacopea Italiana prescrive per lo sciroppo semplice una concentrazione del 66,5% p/p, ovvero 665 g di saccarosio in 335 g di acqua depurata. Le caratteristiche fisiche tipiche di questa soluzione includono un peso specifico di 1,32 a 20 °C e una viscosità di 201,5 mPa.s a 20 °C. Poiché la solubilità del saccarosio è di 2 g in 1 ml di acqua, la concentrazione dello sciroppo semplice corrisponde quasi, teoricamente a 67 g, a quella di una soluzione satura a temperatura ambiente.

Questa elevata concentrazione di saccarosio conferisce allo sciroppo semplice una notevole resistenza alla crescita microbica, grazie alla scarsa quantità di acqua disponibile. Questa resistenza è ulteriormente garantita se lo sciroppo viene pastorizzato o conservato con antimicrobici. Inoltre, la pressione osmotica di questa soluzione è molto elevata, rendendola non adatta allo sviluppo di microrganismi.

La conservazione dello sciroppo è un aspetto cruciale: deve essere conservato evitando eccessivi sbalzi di temperatura che potrebbero innescare l'iniziale cristallizzazione dello zucchero. I primi cristalli, agendo da nucleo, possono infatti favorire la separazione di una marcata quantità di saccarosio, rendendo così lo sciroppo fortemente insaturo e, di conseguenza, più adatto alla crescita batterica. Nel caso di riduzione della concentrazione di saccarosio, per prevenire la proliferazione di microrganismi, si impiegano specifici conservanti. In genere, si usano E 202 Potassio sorbato oppure E 211 Sodio benzoato, sebbene per quest'ultimo siano state sollevate criticità nell'interazione con alcuni coloranti sintetici. Si possono perciò aggiungere agli sciroppi l'acido benzoico o il benzoato di sodio, o loro miscele, l'acido sorbico o il sorbato di potassio in concentrazioni idonee, tipicamente 1,2 - 2 g/kg.

Per usi particolari, si preparano sciroppi in cui il saccarosio è sostituito interamente da altri zuccheri, come glucosio e fruttosio, o da alditoli, come il sorbitolo, o da addensanti quali la gomma di xantan o di guar o le pectine. Queste sostanze impartiscono alle preparazioni una viscosità molto simile a quella dello sciroppo semplice e l'aggiunta di un edulcorante sintetico riproduce un surrogato dello sciroppo semplice.

La preparazione dello sciroppo semplice richiede precisione: si scalda all'ebollizione, per 20 minuti, una quantità sufficiente di acqua depurata; mantenendo la temperatura a 80-85 °C, si scioglie il saccarosio, agitando bene per disciogliere completamente lo zucchero. Successivamente, si mescola per omogeneizzare e si filtra subito a caldo su garza, posta in un imbuto precedentemente riscaldato. Infine, si mescola nuovamente e si porta a peso con acqua depurata, precedentemente bollita per 20 minuti. È fondamentale non riscaldare eccessivamente, infatti il saccarosio è un disaccaride e può venire idrolizzato, alterando le sue proprietà.

Qualsiasi farmaco solubile o comunque disperdibile in acqua può essere veicolato con sciroppo semplice. Lo sciroppo semplice è usato per alcuni tipi di farmaci quali antitussivi, lassativi, amari, digestivi, antistaminici e chemioterapici. Tuttavia, per ragioni di solubilità negli sciroppi medicati, che contengono accanto al saccarosio e alle sostanze correttive del gusto, anche dei farmaci, la concentrazione in saccarosio deve essere mantenuta notevolmente al di sotto del 65% p/pv, del limite cioè che ne assicura una lunga conservabilità. Gli sciroppi devono essere conservati in recipienti ben chiusi, a temperatura ambiente e, se prescritto, al riparo dalla luce. Per la presenza di corpi terpenici, specie negli sciroppi contenenti oli essenziali, la luce e l'ossigeno favoriscono reazioni di resinificazione, ovvero autossidazione.

L'Amministrazione dei Farmaci Liquidi ai Bambini: Linee Guida e Pericoli del Sovradosaggio

Roma, 30 mar. (AdnKronos Salute) - Arriva dai pediatri americani lo stop all'abitudine consolidata di usare cucchiai o cucchiaini per dosare sciroppi e altre medicine liquide da somministrare ai bambini. Questa direttiva è cruciale per prevenire i numerosi casi di sovradosaggio o overdose da farmaci registrati ogni anno tra i bambini. Tali incidenti sono spesso causati da una pessima somministrazione dei medicinali o da bugiardini poco esplicativi, che possono indurre i genitori in errore. Mamme e papà dovranno usare le unità metriche, in particolare i millilitri (ml), aiutandosi con una siringa tarata 'ad hoc' con cui aspirare il farmaco e rilasciarlo lentamente nella bocca dei figli.

Misurazione sciroppo bambini

"Da tempo - spiega Ian Paul, specialista dell'ospedale pediatrico Penn State Hershey e autore delle nuove linee guida dell'Aap (American Academy of Pediatrics) destinate alle aziende, ai farmacisti e ai medici - si sa che le unità metriche sono più sicure e precise quando si somministra un medicinale liquido". I misurini-tazzina, che spesso fanno da tappo alle confezioni, in realtà dovrebbero essere utilizzati solo per versare il liquido che poi sarà aspirato dalla siringa. Secondo l'esperto, come riportato da 'Business Insider', ancora troppi operatori sanitari nelle prescrizioni fanno riferimento a dosi-cucchiaio. "E alcuni genitori - osserva - usano cucchiai di casa per somministrare gli sciroppi ai figli, un errore che spesso causa un sovradosaggio dalle conseguenze pericolose, come l'insufficienza epatica, per il piccolo: un cucchiaio invece di un cucchiaino triplica la dose del farmaco".

Le nuove linee guida Usa evidenziano come i pediatri e i medici in generale debbano, nelle prescrizioni, sottolineare in maniera precisa la dose per lo sciroppo, con particolare attenzione agli zeri iniziali e finali: ad esempio, 0,5 millilitri per una dose da mezzo ml e non 0,50. Questo per ridurre la possibilità di fraintendimento nel dosaggio. Ma non c'è solo il dosaggio degli sciroppi con cucchiai a mettere in pericolo la salute dei bambini: "Anche pesare i piccoli con bilance tarate in libbre invece che in chili - sottolinea Paul - produce errori che possono portare alla prescrizione di una dose sbagliata".

Come DARE LE MEDICINE ai bambini. Cosa dicono i Pediatri.

La corretta somministrazione dello sciroppo è fondamentale per garantire l'efficacia del trattamento e la sicurezza del bambino. La forma farmaceutica dello sciroppo è la più diffusa nei bambini. La posizione più indicata per somministrare uno sciroppo o altro farmaco in forma liquida al vostro bambino è di farlo sedere in posizione eretta o semi seduta. L'importante è che non sia mai sdraiato. Può essere utile dolcemente tenere ferme le manine del bambino o, in alcuni casi, mantenerne anche la testa, evitando così che possa girarsi improvvisamente. È cruciale poggiare la punta della siringa nella bocca del bambino, tra le gengive e la superficie interna della guancia, versando con cautela il medicinale.

Solitamente, il modo migliore per somministrare uno sciroppo in un bambino piccolo è utilizzare una siringa graduata, ovviamente SENZ'AGO! Molti sciroppi ne sono già dotati, con l'indicazione della dose in milligrammi o in ml; è essenziale fare attenzione a non fare confusione e, nel dubbio, ricontrollare la prescrizione del pediatra. Alcune siringhe indicano anche la dose in base al peso del bambino. Si aspira con la siringa fino al segno corrispondente alla dose prevista. Successivamente, si inserisce la punta della siringa nello spazio tra la guancia e la gengiva e si preme dolcemente sullo stantuffo, in modo da fare uscire un po' di liquido alla volta.

Nel caso in cui il bambino non apra la bocca, mantenendo la calma, si può premere gentilmente ma fermamente sul mento verso il basso o con due dita sulle guance, quel tanto che sia sufficiente per inserire la punta della siringa. Una volta somministrato un po' di sciroppo, è bene tenere la bocca del bambino chiusa per qualche secondo, finché non lo deglutisce. Terminata l'operazione, è importante sorridere e rassicurare il bambino, esprimendo anche a parole il proprio dispiacere per averlo costretto a prendere la medicina, ma sottolineando anche la necessità di somministrargliela. Riguardo a questo, è utile ricordare che anche il bambino piccolo percepisce, dalla vostra espressione abbinata a queste parole, la vostra intima convinzione.

A seconda dell'età, si potrà utilizzare la siringa graduata come nel bambino piccolo, o il cucchiaino dosatore graduato incluso nella confezione. Quando e se possibile, è opportuno coinvolgere il bambino nella procedura di preparazione, concordando con lui le modalità dell'assunzione: il gusto (chiedete al farmacista se ci sono diversi gusti e, se sì, chiedete al bambino quale preferisce), gli orari (compatibilmente con le indicazioni del pediatra), se usare la siringa o il cucchiaino, se prenderlo prima o dopo mangiato (salvo indicazioni specifiche del pediatra), ed eventuale aggiunta di qualcosa per rendere l'assunzione più gradevole (se il farmaco lo consente). È particolarmente importante nel bambino più grandicello adottare un atteggiamento gentile ma fermo, che nasca dalla vostra intima convinzione che state facendo la cosa giusta per lui, anche se può essere sgradevole. Siate comprensivi, ma anche determinati, spiegando al bambino, con parole a lui comprensibili, perché è necessario somministrargli la medicina; ditegli che capite che la cosa può non piacergli, ma anche che è necessario farla. Siate realisti quando gli parlate: non si può definire buonissima una medicina che di fatto non lo è. Meglio dire chiaramente come stanno i fatti: non è buona, ma bisogna prenderla.

Nel caso il bambino si rifiuti di assumere lo sciroppo, si può provare a somministrarlo insieme a piccole quantità di qualcosa di dolce (un succo, dello yogurt, del gelato) o dal gusto particolarmente forte, che possa quindi "coprire" il gusto dello sciroppo, o a fargli succhiare prima un cubetto di ghiaccio (o del ghiaccio tritato o un ghiacciolo), poiché il freddo riduce la sensibilità delle papille gustative. Nel caso siate costretti a tenere fermo il bambino, è importante tenerlo bene sin dall'inizio, senza essere aggressivi, ma con decisione, magari facendosi aiutare da un parente o una persona decisa e sicura. È sempre bene controllare che lo sciroppo rimanente sembri essere sufficiente per completare la terapia. È inoltre utile controllare sul foglietto illustrativo le istruzioni su come il farmaco va conservato (In frigo? In luogo fresco e asciutto? Al riparo dalla luce?).

Bambino che prende lo sciroppo

Sciroppi per la Tosse nei Bambini: Una Guida Approfondita

La tosse grassa è un disturbo comune nei bambini, soprattutto durante la stagione fredda. Si manifesta con un accumulo di muco nelle vie respiratorie e può risultare fastidiosa per i piccoli e per i genitori. La tosse grassa, conosciuta anche come tosse produttiva, è una reazione del corpo che ha lo scopo di liberare le vie respiratorie da eccessi di muco. Questo accumulo di muco può essere causato da diverse condizioni, tra cui raffreddori, allergie o infezioni respiratorie.

Nei bambini, il sistema immunitario è ancora in fase di sviluppo, rendendoli più suscettibili a questi disturbi. La tosse grassa nei bambini, così come negli adulti, è in genere un segnale che il corpo sta cercando di eliminare irritanti e agenti patogeni presenti nelle vie respiratorie. Quando un bambino soffre di tosse grassa, ci sono alcuni sintomi distintivi da osservare. Tra i più comuni, ci sono la produzione di muco, dove il bambino può espellere catarro che può essere trasparente, giallo o verde, a seconda della gravità dell'infezione; la difficoltà respiratoria, che può manifestarsi con una leggera difficoltà respiratoria, con suoni anomali durante l’espirazione; l'affaticamento, per cui il bambino potrebbe sentirsi più stanco del solito, soprattutto se la tosse disturba il sonno; l'irritabilità, poiché il fastidio causato dalla tosse e dal muco accumulato può rendere il bambino più irrequieto e irritabile; e infine i fischi o crepitii, suoni anomali durante la respirazione che possono indicare la presenza di muco nelle vie aeree.

È fondamentale monitorare attentamente i sintomi della tosse grassa nei bambini, poiché la loro condizione può cambiare rapidamente. Osservare come il tuo bambino reagisce al trattamento e prestare attenzione a eventuali segni di miglioramento o peggioramento può fornire informazioni preziose per la gestione della situazione. Se si nota che la tosse persiste per più di pochi giorni, è accompagnata da difficoltà respiratorie, febbre alta, o se il bambino sembra essere particolarmente affaticato o irritabile, è essenziale contattare un pediatra.

Quando si cerca il miglior sciroppo per la tosse per bambini, è importante considerare diversi fattori, come l'efficacia, gli ingredienti e l'età del bambino. Alcuni sciroppi sono formulati per alleviare la tosse secca, mentre altri sono specificamente progettati per la tosse grassa, che è spesso accompagnata da muco e congestione.

Ecco una lista di sciroppi che possono essere considerati:

  • Fluibron Sciroppo: un integratore altamente efficace, progettato per sciogliere ed eliminare i muchi in eccesso associati ad affezioni respiratorie acute. Questo prodotto è particolarmente indicato in situazioni in cui la produzione di muco è densa e viscida, rendendo difficile la respirazione e causando disagio. Grazie alla sua formulazione specifica, Fluibron agisce fluidificando le secrezioni, facilitando così l'espettorazione e alleviando i sintomi respiratori. È disponibile in formato da 200ml.
  • Lisonatural Advance Bambini: un dispositivo medico formulato appositamente per offrire sollievo in caso di tosse secca e grassa, irritazione della gola ed infezioni alle vie aeree. Questo sciroppo contiene una miscela di estratti naturali, tra cui Miele, Timo, Piantaggine e Sambuco, che lavorano sinergicamente per fornire un'azione emolliente e lenitiva. È indicato già dal primo anno di età e disponibile in formato da 180gr.
  • Lumatux Sciroppo: integratore alimentare a base di bava di lumaca, progettato per essere un alleato lenitivo e fluidificante, ideale per la salute delle vie respiratorie sia negli adulti che nei bambini. A differenza dei comuni mucolitici, Lumatux si distingue per la sua composizione completamente naturale al 100%, offrendo un'alternativa efficace e delicata.
  • Stodal Sciroppo: si tratta di un prodotto pensato per offrire un sollievo efficace e naturale in caso di tosse. Confezionato in un pratico flacone, è ideale per l'utilizzo quotidiano, consentendo un facile dosaggio e un'applicazione comoda. La formulazione di Stodal combina diversi ingredienti omeopatici selezionati, progettati per affrontare vari tipi di tosse, sia secca che grassa. L'uso di sciroppi omeopatici come Stodal è particolarmente apprezzato per il loro approccio delicato, che rispetta l'equilibrio naturale dell'organismo.

Quando si cerca un rimedio per la tosse grassa per i bambini, è importante optare per uno sciroppo specifico. Gli sciroppi per la tosse grassa sono formulati per aiutare a fluidificare il muco e facilitare l'espulsione, contribuendo al benessere generale del bambino. Inoltre, molti di questi sciroppi sono formulati per essere ben tollerati dai più piccoli, offrendo un sapore gradevole che rende più facile l'assunzione.

Indicazioni per bambini di 1 anno: Quando si tratta di scegliere uno sciroppo per la tosse grassa per i bambini di un anno, è fondamentale prestare attenzione alla formulazione e alla tollerabilità del prodotto. In questa fase della vita, i bambini hanno un sistema immunitario ancora in fase di sviluppo, quindi è importante optare per rimedi specificamente formulati per la loro età. Molti sciroppi per la tosse grassa sono progettati per sciogliere il muco e facilitare l'espettorazione, riducendo così il disagio. Pochi sono gli sciroppi adatti a bambini di 1 anno; Lisonatural Advance Bambini è uno di questi, riportando tra le sue indicazioni bambini a partire da 1 anno. Questo perché offre una combinazione di ingredienti naturali e sostanze attive che aiutano a fluidificare il muco senza effetti collaterali significativi. Tuttavia, è sempre consigliabile consultare un pediatra prima di somministrare qualsiasi sciroppo, in modo da garantire che sia sicuro e appropriato per il tuo bambino. Il riposo e una buona idratazione sono altrettanto cruciali nel processo di recupero.

Indicazioni per bambini di 3 anni: A partire dai 3 anni, i bambini iniziano a sviluppare un sistema immunitario più robusto, ma possono comunque essere soggetti a malattie respiratorie e tosse grassa. In questa fase, è essenziale scegliere uno sciroppo specificamente formulato per i più piccoli, in grado di alleviare i sintomi senza causare effetti collaterali indesiderati. Sciroppi come Fluibron Sciroppo e Lisonatural Advance Bambini sono ottimi per aiutare a fluidificare il muco, rendendo più facile l'espettorazione e migliorando il comfort del bambino. Lumatux Sciroppo offre una combinazione di ingredienti che supportano la salute respiratoria, mentre Stodal Sciroppo rappresenta un'opzione omeopatica che può essere utile per i genitori che preferiscono un approccio naturale. È fondamentale seguire sempre le indicazioni per il dosaggio e consultare il pediatra prima di somministrare qualsiasi sciroppo, assicurandosi che il prodotto scelto sia adatto all'età e alle condizioni di salute del bambino. In aggiunta, mantenere una buona idratazione e un ambiente umido può ulteriormente contribuire al sollievo dalla tosse e al benessere generale del piccolo.

Approfondimento su un Mucolitico Specifico: Sobrepin Sciroppo

Sobrepin è un medicinale a base di sobrerolo, un farmaco che appartiene alla categoria dei mucolitici. Sobrepin è indicato negli adulti e nei bambini con età pari e superiore a 30 mesi per fluidificare le secrezioni bronchiali. Questo farmaco si presenta in formulazioni quali Sobrepin 40 mg/5 ml sciroppo e Sobrepin 300 mg granulato.

Sobrepin è un farmaco mucolitico indicato a partire dai 30 mesi per fluidificare le secrezioni bronchiali nel trattamento delle affezioni respiratorie, come raffreddore, influenza virale o bronchite. La durata del trattamento con Sobrepin non deve superare i 3 giorni. Il principio attivo contenuto in Sobrepin è sobrerolo, che appartiene alla classe farmacoterapeutica dei mucolitici. Questo principio attivo aumenta il volume delle secrezioni bronchiali agendo come fluidificante, aumentando anche la velocità del battito ciliare che, come conseguenza, favorisce i meccanismi di depurazione delle vie aeree.

È importante evitare l'utilizzo di Sobrepin nelle seguenti condizioni: in caso di allergia al principio attivo o ad altri componenti del farmaco, e in bambini con storia di epilessia o convulsioni febbrili. Questo farmaco contiene sobrerolo che, in dosi eccessive, può indurre disturbi neurologici come convulsioni in neonati e bambini. Il trattamento protratto per più di 3 giorni può aumentare il rischio di accumulo dei derivati terpenici nel corpo, inclusi i rischi di disturbi neuropsicologici. Il prodotto è infiammabile. Non deve essere utilizzato nei bambini di età inferiore ai 30 mesi poiché i mucolitici possono indurre a occlusione dei bronchi. È fondamentale informare il medico di qualsiasi trattamento, anche recente, con qualsiasi altro medicinale, in particolare farmaci o cosmetici contenenti derivati terpenici. Sobrepin contiene saccarosio, etanolo, metile para-idrossibenzoato e propile para-idrossibenzoato come eccipienti.

Durante la gravidanza e l'allattamento, è necessario chiedere consiglio al medico prima di assumere qualsiasi medicinale. L'uso di Sobrepin è controindicato durante il periodo della gravidanza e quello dell'allattamento al seno con latte materno.

La posologia e la durata del trattamento con Sobrepin devono essere stabilite dal medico in base al tipo di patologia e allo stato di salute generale del paziente. La formulazione farmaceutica sciroppo deve essere assunta per via orale, dosando la quantità attraverso l'apposito misurino in dotazione. Per qualsiasi dubbio o incertezza sulla modalità di assunzione è sempre consigliabile contattare il medico o il farmacista. La dose raccomandata di Sobrepin negli adulti è di 10-20 ml 2 volte al giorno, mentre la dose raccomandata nei bambini oltre 30 mesi è 10 mg 2 volte al giorno. In caso di assunzione/ingestione accidentale di una dose elevata di Sobrepin è necessario contattare il medico o recarsi al più vicino ospedale. È importante non assumere una dose doppia del farmaco per compensare l'eventuale dimenticanza della dose precedente.

Come tutti i medicinali, anche Sobrepin può provocare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino, tra cui reazioni allergiche, prurito, eruzione cutanea, orticaria, edema, dispnea, ostruzione bronchiale, disturbi gastrici, nausea e vomito.

La data di scadenza di Sobrepin è riportata direttamente sulla confezione e sul flacone al suo interno. La scadenza si riferisce all'ultimo giorno del mese indicato. Deve essere conservato a temperature inferiori ai 25°C. È importante non gettare il medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici, ma chiedere sempre al farmacista come smaltire i medicinali scaduti o non utilizzati.

Il Lato Oscuro dello Sciroppo: Abuso e "Sciroppo dello Sballo" nel Contesto Infantile

La discussione sull'uso degli sciroppi nei bambini non può tralasciare un aspetto molto più grave e preoccupante: l'abuso di alcune di queste preparazioni, trasformandole in vere e proprie sostanze stupefacenti. Il caso del "Makatussin" è emblematico di come un farmaco destinato a scopi terapeutici possa diventare uno "sciroppo dello sballo".

Urla e grida sospette da una stanza e sei biberon su un tavolino: dentro non c'era del latte - e non c'erano nemmeno bambini nei paraggi - ma proprio lo “sciroppo dello sballo”, il Makatussin. Questo episodio, avvenuto in uno studentato internazionale in via Frigia a Milano, è stato scoperto mercoledì pomeriggio dai poliziotti del commissariato Greco Turro. La segnalazione è partita da una dipendente della struttura che aveva sentito delle urla. Nella camera, gli agenti hanno trovato una studentessa francese di 23 anni e il suo fidanzato. Insieme alle pastiglie di ossicodone e allo sciroppo dello sballo c'erano anche dei soldi: quasi 5mila euro in contanti. Per il giovane, un 23enne originario di Milano, sono scattate le manette con l'accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Il Makatussin è un farmaco, uno sciroppo per la tosse per il cui acquisto è necessario essere in possesso di prescrizione medica. Tra le sue componenti figura la codeina, un oppiaceo utilizzato nella terapia del dolore e anche per il trattamento della tosse. La miscela di Makatussin, con l'aggiunta di gassosa o alcol, viene impropriamente utilizzata - soprattutto dai giovanissimi - come alternativa alle sostanze stupefacenti. Può avere effetti paragonabili a quelli di altre sostanze stupefacenti, tanto da essere assimilabile agli effetti degli oppiacei. Questo cocktail è noto anche come "purple drank" e rappresenta un grave pericolo per la salute, specialmente tra i giovani che ne sottovalutano i rischi a causa della sua natura di sciroppo medicinale.

Questo episodio evidenzia la necessità di un'attenta vigilanza non solo sull'uso corretto dei farmaci nei bambini ma anche sui pericoli derivanti dal loro impiego improprio in contesti di abuso. La presenza di sciroppi, anche in contenitori innocui come i biberon, in situazioni inaspettate e con finalità illecite, solleva interrogativi sulla consapevolezza e sull'educazione riguardo ai farmaci e ai loro potenziali abusi. È un monito a riconoscere che anche prodotti di uso comune possono celare rischi gravi se utilizzati al di fuori delle prescrizioni e delle intenzioni mediche.

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