Drusilla Foer: tra realtà, biografia romanzata e il talento di Gianluca Gori

Il panorama culturale italiano contemporaneo ha trovato in Drusilla Foer una figura unica, capace di sfuggire alle categorizzazioni classiche e di imporsi come una delle personalità più poliedriche e affascinanti dello spettacolo. Drusilla Foer è l’alter ego di Gianluca Gori, artista a 360°, cantante, attrice, pittrice, autrice e sceneggiatrice di origine toscana. Il personaggio, con i suoi capelli argentei e il cipiglio intransigente, rappresenta un'icona di stile, eccentrica e coraggiosa, che lei stessa definisce una "anziana soubrette".

Ritratto fotografico di Drusilla Foer

Il mito e la biografia fittizia

Secondo la sua biografia, del tutto di fantasia, Drusilla Foer è una nobildonna progressista, icona gay e di stile, nata in un’epoca imprecisata in una famiglia benestante di Siena e cresciuta a Cuba, dove il padre, diplomatico, si era trasferito con la famiglia. Non si può dire certo che la sua vita sia noiosa. Drusilla Foer è nata a Siena il 23 luglio 1945, ha quindi 76 anni di età ed è del segno zodiacale del Leone.

La storia del suo nome è legata a un aneddoto familiare curioso: il nonno produceva vino e fece dei contratti con degli alberghi a Istanbul su un battello che si chiamava Drusilla. In una di queste occasioni la nonna ebbe una notte di passione con lui. Dal loro amore nacquero due gemelli: il padre della Foer e la sorella Drusilla. Gianluca Gori ha deciso di darsi proprio il nome dell'imbarcazione: Drusilla. Il battello è diventato monumento storico, una sorta di pezzo d’antiquariato. Come lei, insomma.

Gli anni formativi e il vissuto internazionale

La vita di Drusilla, cesellata con cura artigianale da Gianluca Gori, è quantomai intensa e coinvolgente. Da adulta ha vissuto in numerose città, fra cui New York, dove ha aperto e gestito il Second Hand Dru, un negozio di abiti usati divenuto punto di ritrovo per artisti e intellettuali. In America diventa famosa calcando le scene dei maggiori teatri e sposa un ex pugile texano, che definisce spaccone e orrendo, da cui poi divorzia. Si trasferisce successivamente a Bruxelles e sposa in seconde nozze il fantomatico industriale belga Hervé Foer, discendente della famosa famiglia Dufur. L’uomo è venuto a mancare prematuramente, quindi dopo la morte del marito lei è tornata in Italia, stabilendosi a Firenze insieme alla sua incredibile domestica Ornella.

Della sua famiglia sappiamo che ha un fratello di nome Gherardo e due sorelle scomparse in un tragico incidente aereo. Ha due nipoti a cui è legatissima: Ginevra e Giacomo, quest’ultimo fa il tatuatore e con lui condivide l’amore per la letteratura e l’arte.

Drusilla Foer risponde alle domande del Questionario di Proust | Vanity Fair Italia

L'identità dietro la maschera: Gianluca Gori

Dietro l'eleganza sofisticata di Drusilla si cela Gianluca Gori, nato a Firenze nel 1967 sotto il segno della Vergine. Si è diplomato come pittore all'Istituto statale d'arte di Firenze nel 1986. Artista a trecentosessanta gradi, fotografo, pittore, cantante e attore, Gori ha dato vita a un personaggio chiaro, cristallino e soprattutto libero.

Quando ha creato questo personaggio all'inizio degli anni 2000, Gori ha capito immediatamente che il mondo doveva conoscerla e ha lasciato che Drusilla gli rubasse velocemente la scena. Il regista ha più volte detto che Drusilla è incredibilmente nata dal nulla ma probabilmente era già dentro di lui. In un'intervista al Tirreno, riferendosi alla creazione di Drusilla, dichiarò: «Quando ho scoperto un personaggio così chiaro, così libero, ho pensato che tutti dovesse conoscerla e ho spinto la signora a farsi più visibile».

L'ascesa mediatica: dal web alla televisione

Drusilla Foer viene lanciata su YouTube nel 2011 con l'eclettica intervista in Venti minuti di lei (regia di Luca Masci), per poi approdare in televisione nel 2012 a The Show Must Go Off, condotto da Serena Dandini, dove si occupa della rubrica La posta di Drusilla. Successivamente continua a portare avanti l'alter ego sul web e in spettacoli teatrali, raggiungendo poi la notorietà a livello nazionale.

Nel 2017 prende parte in qualità di giudice a StraFactor, spin-off di X-Factor. È il 2018 quando comincia a comparire nel programma televisivo CR4 - La Repubblica delle Donne, condotto da Piero Chiambretti, prendendo parte a entrambe le edizioni. Nel 2021 la troviamo nel programma Ciao maschio, condotto da Nunzia De Girolamo.

Drusilla Foer sul palco del Festival di Sanremo

Il grande salto: il Festival di Sanremo e oltre

A febbraio 2022 Drusilla Foer viene scelta da Amadeus come co-conduttrice della terza serata del Festival di Sanremo. La sua performance, caratterizzata da un monologo profondo e da un’ironia tagliente, ha conquistato il pubblico. "Ho risposto subito di sì, ovviamente. Alla mia età bisogna cogliere al volo occasioni come queste. Ogni lasciata è persa e perdere questa sarebbe sciocco", aveva dichiarato.

Pochi mesi dopo, nel maggio 2022, affianca Carlo Conti alla conduzione della 67esima edizione dei David di Donatello. Il 6 giugno 2022 debutta con un programma interamente condotto da lei: Drusilla e L’Almanacco del giorno dopo, che ha visto una seconda edizione tra il 2022 e il 2023.

Il cinema e il teatro: una carriera eclettica

La carriera cinematografica di Drusilla Foer è costellata di piccole ma incisive apparizioni. Esordisce nel 2012 in Magnifica presenza, diretto da Ferzan Özpetek, nel ruolo di Ennio. Successivamente appare nel film e musical Riccardo va all'inferno, di Roberta Torre, nel piccolo ruolo de Il Dottore. Nel 2021 recita nel film Sempre più bello, con la regia di Claudio Norza.

A teatro, Drusilla ha dato il meglio di sé con lo spettacolo Eleganzissima, un recital che ha portato in tournée in tutta Italia. Nel 2020 ha recitato nello spettacolo Venere Nemica, ispirato alla tragedia greca di Amore e Psiche di Apuleio, con la regia di Dimitri Milopulos. Oltre a queste produzioni, è stata protagonista in L’Histoire du soldat.

L’impegno letterario

Nell'autunno del 2021 ha pubblicato un libro dal titolo Tu non conosci la vergogna. La mia vita eleganzissima, edito da Mondadori. Nel testo, come nelle sue stesse parole, si narra di "una vita randagia, emozionata e combattuta. Una vita normale". L'opera rappresenta un viaggio attraverso i luoghi, gli incontri e i sentimenti che hanno segnato la sua esistenza, o meglio, quella del personaggio che ha saputo creare un ponte tra la finzione artistica e una verità emotiva universale.

Attraverso le pagine del libro, Drusilla dichiara: "Ho cercato di guardarmi lealmente, dando ascolto a ogni parte che mi compone, a ogni essere che mi abita. Teneramente, ma senza pietà". Questo volume non è solo una cronologia di eventi, ma una riflessione filosofica sull'identità, sull'accettazione e sul coraggio di essere se stessi, al di là delle convenzioni sociali e delle etichette che il mondo, spesso frettolosamente, cerca di affibbiare a chi sceglie di vivere fuori dagli schemi.

Copertina del libro Tu non conosci la vergogna

L'impatto culturale e lo stile

Drusilla Foer non è solo un personaggio televisivo; è diventata un'icona di stile, unica e sola. La sua eleganza si traduce in un modo di comunicare forbito, pungente e mai banale, capace di spaziare da temi leggeri a riflessioni profonde sull'attualità. La sua capacità di trasformare la propria immagine in un veicolo di messaggi inclusivi l'ha resa un punto di riferimento anche per il mondo LGBT, pur mantenendo sempre una distanza ironica e aristocratica dal clamore mediatico.

Gianluca Gori, attraverso Drusilla, ha dimostrato come la maschera, anziché celare, possa in realtà rivelare aspetti profondi dell'umano. La distinzione tra il creatore e la creatura diventa, con il passare del tempo, sempre più sottile: sebbene Drusilla sia stata creata dal nulla, o meglio dal percorso di identità e autodeterminazione intrapreso dal suo autore, ha ottenuto un'enorme popolarità, passando ad avere una vita tutta sua, vissuta con la consapevolezza che, come lei stessa dice, "a un amore potente bisogna portare rispetto".

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