Strategie di benessere e gestione degli inestetismi cutanei durante l’allattamento

La gioia della maternità porta con sé innumerevoli cambiamenti, sia emotivi che fisici. Tra gli inestetismi più diffusi e fastidiosi che possono comparire durante i mesi d'attesa e quindi anche dopo il parto c'è sicuramente la cellulite. È fondamentale comprendere che la cellulite in questa fase è una condizione fisiologica e molto comune. Durante la gravidanza e l'allattamento, il corpo subisce importanti fluttuazioni ormonali che possono favorirne la comparsa o il peggioramento.

illustrazione stilizzata del corpo femminile e dei cambiamenti fisiologici post-parto

Comprendere la fisiologia della cellulite nel post-parto

La cellulite è un'alterazione del tessuto connettivo che si manifesta con il tipico aspetto a "buccia d'arancia" sulla pelle, prevalentemente su cosce, glutei e addome. A dare origini a questo disturbo molto comune, un'infiammazione del tessuto adiposo che, durante la gravidanza, può peggiorare a causa dell'aumento di peso e quindi della massa adiposa, ma anche della cattiva circolazione, soprattutto a livello delle gambe. L'aumento di peso durante la gravidanza, la ritenzione di liquidi e i cambiamenti nella distribuzione del grasso corporeo contribuiscono a rendere questo inestetismo più evidente.

In allattamento si verifica un aumento della produzione di prolattina, ormone indispensabile per la produzione di latte ma che può causare ritenzione idrica in quanto contribuisce a trattenere i liquidi: questo porta a ritenzione idrica che si manifesta con inestetismi, i "cuscinetti", localizzati tra cosce e glutei, o con gonfiori in più parti del corpo: mani, caviglie e piedi. L’insorgenza della cellulite dipende da fattori di natura anatomica, endocrina e metabolica e anche da fattori esterni quali abitudini scorrette come alimentazione non equilibrata, sovrappeso, sedentarietà, e da patologie venose, comprese alcune terapie ormonali.

L'uso di prodotti cosmetici e drenanti in allattamento

Molte neomamme si chiedono: si può usare la crema anticellulite in allattamento? Molti esperti ritengono che l'assorbimento cutaneo delle sostanze contenute nelle creme sia minimo e che quindi l'uso moderato di prodotti per la skincare non rappresenti un rischio significativo per il bambino. Tuttavia, durante l'allattamento, la scelta dei prodotti cosmetici richiede un'attenzione particolare. È essenziale optare per formulazioni sicure, prive di ingredienti che potrebbero essere assorbiti e passare nel latte materno.

È consigliabile scegliere creme, gel o fanghi formulati con ingredienti di origine naturale e sicuri per questo periodo. Tra gli attivi più indicati troviamo estratti vegetali come la betulla, la vite rossa e la centella asiatica, noti per le loro proprietà drenanti e stimolanti sulla circolazione. Prodotti come, ad esempio, Guam Inthenso Mamma Crema Specifica Drenante Gambe e Caviglie, sono studiati per alleviare la sensazione di pesantezza e gonfiore, tipica di gravidanza, post-parto e allattamento. La sua texture leggera e a rapido assorbimento dona un’immediata sensazione di freschezza e sollievo.

schema dei movimenti di massaggio drenante dal basso verso l'alto

Tecniche di massaggio e trattamenti estetici

Il massaggio in allattamento è davvero un toccasana per aiutare le neomamme. Contribuisce a smaltire velocemente tossine e liquidi in eccesso che causano quel senso di pesantezza e gonfiore soprattutto alle gambe. La crema va applicata 1 o 2 volte al giorno sulle gambe, tutti i giorni, con un massaggio mirato a drenare i liquidi e migliorare il microcircolo, esercitando una leggera pressione dal basso verso l'alto.

Per quanto riguarda trattamenti con acidi o peeling enzimatici, la risposta è assolutamente no. Nella maggior parte dei casi le tecnologie si usano utilizzando prodotti specifici con lo scopo di veicolarli e potenziare l'effetto della macchina stessa, vale il discorso di non utilizzare sostanze troppo stimolanti per la circolazione ed il rilascio di tossine. Si possono fare trattamenti localizzati, previa consultazione del medico, come ad esempio ultrasuoni, lipolaser, elettrolipolisi, che agiscono in maniera locale sempre con molta cautela. Tra quelli che consentono di tornare in forma dopo la gravidanza c’è la pressoterapia, del tutto indolore e non invasiva.

Alimentazione e idratazione come pilastri del recupero

Un'alimentazione sana e una corretta idratazione sono pilastri fondamentali per contrastare la cellulite, specialmente durante l'allattamento. La dieta dovrebbe essere ricca di frutta e verdura di stagione, fonti preziose di vitamine, minerali e antiossidanti. È importante limitare il consumo di sale, che favorisce la ritenzione idrica, e di cibi processati e ricchi di zuccheri.

È bene limitare il più possibile i cibi già pronti, gli alimenti dolci e ricchi di grassi saturi come i salumi. Seguire una dieta ricca di acidi grassi Omega 3 e 6 che troviamo nei semi oleosi e nel pesce, abbondare con legumi, frutta e verdura ricca di fibre, potassio e antiossidanti che aiutano a scomporre i grassi. Preferire i carboidrati integrali invece di quelli raffinati, che aggiungono calorie e favoriscono la formazione di grasso. Bere molta acqua per favorire il drenaggio, aiutare il corpo a eliminare le tossine e mantenere una buona idratazione. È importante chiarire che l’idratazione da sola non è sufficiente a eliminare completamente questo inestetismo, che dipende da più fattori come ormoni, alimentazione, stile di vita e predisposizione genetica.

Yoga post-parto - lezione in live streaming

Esercizio fisico: riattivare il corpo con gradualità

L'esercizio fisico, se praticato con gradualità e dopo aver ottenuto il via libera dal proprio medico, è un toccasana per riattivare la circolazione e tonificare i muscoli. Il timing è fondamentale: generalmente si può iniziare con attività leggere dopo 6-8 settimane dal parto naturale, mentre in caso di cesareo è consigliabile attendere 10-12 settimane.

Praticare un'attività sportiva dolce per stimolare la circolazione: camminare, fare yoga, nuotare, sono tutte ottime scelte per far allenare delicatamente i muscoli e rassodare il tessuto cutaneo. Yoga e Pilates migliorano la postura, la flessibilità e la tonicità muscolare, con un approccio dolce e rispettoso del corpo. Sono particolarmente indicati per contrastare le tensioni al collo e alle spalle causate dalle posizioni dell'allattamento. Esercizi di Kegel sono fondamentali per rinforzare il pavimento pelvico, messo a dura prova durante la gravidanza e il parto. Affondi e squat aiutano a tonificare gambe e glutei, le zone più colpite dalla cellulite. Inizia senza pesi aggiuntivi, concentrandoti sulla corretta esecuzione del movimento.

infografica sui benefici dell'attività fisica dolce per la microcircolazione

Supporto integrativo e considerazioni finali

Esistono integratori studiati per il supporto nutrizionale, come Lutein Latte, un integratore di calcio, vitamine (C, E, D3 ed acido folico), di luteina e zeaxantina, suggerito nel caso di aumentato fabbisogno o di diminuito apporto con la dieta dei nutrienti che lo compongono. È sempre necessario, tuttavia, affidarsi al parere di specialisti. Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante.

Non esiste il momento o periodo esatto dell’allattamento in cui tu debba iniziare a fare i trattamenti, ogni donna ha i suoi tempi e bisogni. Considera che la maggior parte degli inestetismi causati da questo lieto evento si risolvono da soli in qualche mese. Oltre il corpo, una neomamma ha bisogno di tempo per sé. Accompagnare dolcemente la tua ripresa fisica senza false promesse o percorsi troppo aggressivi per il fisico è il modo migliore per vivere questo periodo con serenità.

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