L'interruzione volontaria di gravidanza (IVG) e l'interruzione terapeutica di gravidanza (ITG) rappresentano opzioni sanitarie e personali fondamentali per molte donne, regolate da un quadro legislativo specifico che garantisce diritti e tutele. In Puglia, l'accesso a questi servizi è gestito attraverso strutture ospedaliere e ambulatoriali convenzionate, con l'obiettivo di assicurare privacy, sicurezza e supporto adeguato alle pazienti.
Il Quadro Normativo: Legge 194/78 e sua Applicazione Regionale
La Legge 194/78, intitolata "Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione di gravidanza", sancisce il diritto della donna di ricorrere all'interruzione volontaria di gravidanza. Questa legge garantisce il rispetto della volontà della donna e il suo diritto ad una procreazione consapevole, rendendo legittimo l'intervento entro i primi 90 giorni di gestazione. Per quanto riguarda le interruzioni che superano i 90 giorni, la normativa italiana consente l'interruzione terapeutica fino alle 22 settimane di gestazione, in casi specifici come gravi malformazioni fetali, malattie congenite incurabili, o quando il proseguimento della gravidanza metta a rischio la vita della madre.
In Puglia, l'applicazione e la regolamentazione di questi interventi sono state ulteriormente definite. Con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1202 del 18 giugno 2014, è stato introdotto il codice procedura PCA31 “Aborto con dilatazione e raschiamento, mediante aspirazione o isterotomia”. Successivamente, con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1659 del 26 ottobre 2016, è stata regolamentata l’IVG farmacologica in regime di Day Hospital.

Distinzione tra IVG e ITG
È importante distinguere tra due tipologie di procedure:
- IVG (Interruzione Volontaria di Gravidanza): Si esegue nelle strutture ospedaliere o ambulatoriali convenzionate da personale medico non obiettore. Questa procedura è rivolta alle donne incinte che non abbiano superato i 90 giorni dall'inizio della gestazione e si svolge in totale privacy e sicurezza. Per la richiesta di un IVG, la donna maggiorenne dovrà recarsi presso il consultorio più vicino o dal proprio ginecologo di fiducia (se non obiettore) e richiedere il certificato apposito, con cui potrà poi rivolgersi a una struttura sanitaria pubblica o convenzionata per prenotare il servizio gratuitamente. In caso di minore, se entro i 90 giorni utili per presentare il certificato il genitore o il tutore legale non siano disponibili o rintracciabili per la firma del consenso, si può ricorrere a un giudice tutelare.
- ITG (Interruzione Terapeutica di Gravidanza): È consigliata quando esami strumentali o di screening neonatale abbiano evidenziato gravi malformazioni fetali o malattie congenite incurabili, o quando il prosieguo della gravidanza possa mettere a rischio la vita della madre. Le interruzioni volontarie di gravidanza oltre il 90° giorno di gestazione vengono eseguite in collaborazione con la U.O.C. di Ginecologia ed Ostetricia del P.O.
I servizi per l’interruzione volontaria di gravidanza IVG e ITG si rivolgono alle donne che per motivi personali o sanitari non intendano proseguire una gravidanza e desiderino affidarsi, per questo intervento, al personale medico non obiettore formato per prestare tale servizio in condizioni di sicurezza, privacy e sostegno anche psicologico.
Servizi Offerti nei Centri IVG Pugliesi
Le strutture sanitarie in Puglia che offrono servizi per l’interruzione di gravidanza si conformano alle normative vigenti, garantendo percorsi diversificati a seconda delle esigenze e della fase gestazionale.
La U.O.S.V.D. (Unità Operativa Semplice a Valenza Dipartimentale)
Un esempio di struttura dedicata è la U.O.S.V.D. che offre accoglienza a chi faccia richiesta di interruzione volontaria di gravidanza entro o oltre il 90° giorno di gestazione, ai sensi degli articoli 4, 6 e 7 della legge n° 194/78. In regime di Day Hospital, questa U.O.S.V.D. esegue sia le procedure di IVG chirurgiche che quelle farmacologiche. Le interruzioni volontarie di gravidanza oltre il 90° giorno di gestazione vengono eseguite in stretta collaborazione con la U.O.C. (Unità Operativa Complessa) di Ginecologia ed Ostetricia del P.O.
Percorsi e Ambulatori Specializzati
Oltre all'IVG, la struttura offre diversi ambulatori per rispondere a specifiche necessità femminili:
- Ambulatorio della gravidanza: Dedicato alle donne che rinunciano all'interruzione volontaria di gravidanza, offre un percorso diagnostico e terapeutico protetto e guidato sino al parto, con collegamento e presa in carico da parte degli ambulatori GAT e GAR della U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia. Questa opzione include anche donne che optino per il parto in anonimato.
- Ambulatorio del dolore pelvico cronico: Specificamente destinato a donne affette da vulvodinia, cistiti e vaginiti ricorrenti, rapporti sessuali difficili e dolorosi, patologie del post-partum, endometriosi, e altre condizioni correlate.
- Ambulatorio per il trattamento farmacologico e/o chirurgico degli aborti spontanei: Supporto medico per la gestione di gravidanze interrotte spontaneamente.
- Ambulatorio ginecologico ed ostetrico pomeridiano: Dedicato alle pazienti fragili per etnia (migranti e straniere), stato economico e sociale, disabilità fisica e psichica, vittime di violenza ospiti di comunità, e, a partire da gennaio 2025, anche a persone in transizione per disforia di genere.
Supporto Psicologico
In collaborazione con l'Ambulatorio di Psicologia Clinica, viene offerta consulenza, valutazione e supporto psicologico a tutte le donne che ne facciano richiesta, integrando il percorso di cura con un sostegno mirato alle dimensioni emotive e psicologiche.

Metodologie di Interruzione di Gravidanza
La scelta tra le diverse metodologie dipende dalla settimana di gestazione, dalle condizioni di salute della donna e dalla sua preferenza, sempre nel rispetto delle normative.
IVG Farmacologica (Fino a 7 settimane/49 giorni)
Questa pratica medica si basa sull'assunzione di due farmaci nell'arco di 48 ore:
- Mifepristone (RU-486): Assunto in prima istanza, questo principio attivo inibisce la produzione di progesterone, l'ormone essenziale per il mantenimento della gravidanza, interrompendo così lo sviluppo embrionale.
- Prostaglandina: Successivamente, viene applicata una prostaglandina (spesso in forma di candelette) per indurre le contrazioni uterine e favorire l'espulsione del materiale embrionale.
La somministrazione del Mifepristone può avvenire già in occasione del primo accesso, all'arrivo dei referti degli esami richiesti. Il protocollo standard prevede un primo accesso per la somministrazione del mifepristone e, 24-48 ore dopo, un secondo accesso per la somministrazione della prostaglandina, sebbene la gestione possa variare. Le seconde dosi, in caso di aborto con le pillole, si possono assumere a casa propria seguendo le istruzioni dello staff medico.
IVG Chirurgica (Isterosuzione/Raschiamento)
Questa tecnica, eseguita in regime di Day Hospital, prevede:
- Valutazione anestesiologica: La paziente esegue una valutazione anestesiologica preliminare.
- Procedura: Effettuata previa sedazione endovenosa (diversa dall'anestesia generale, non necessaria), la procedura prevede un allargamento del collo uterino per permettere l'inserimento di una cannula per l'isterosuzione, che aspira il contenuto uterino. L'operazione si completa con la tecnica del courettage, che consiste nel raschiare delicatamente le pareti dell'utero per eliminare ogni traccia di tessuto placentare.
- Tempistiche: Le IVG chirurgiche sono spesso programmate in giorni e fasce orarie specifiche (es. lunedì mattina, giovedì pomeriggio) per venire incontro alle esigenze lavorative e familiari delle pazienti, anche se il primo accesso può essere esteso a tutti i giorni della settimana.
ITG (Interruzione Terapeutica di Gravidanza - Oltre i 90 giorni)
Quando la gravidanza supera il primo trimestre (oltre i 90 giorni), e in particolare fino alle 22 settimane di gestazione nei casi di ITG, la procedura diventa più complessa e viene eseguita in collaborazione con la U.O.C. di Ginecologia ed Ostetricia:
- Ricovero: La donna viene ricoverata.
- Induzione del parto: Si utilizzano fiale di prostaglandine per indurre il travaglio.
- Sedazione: La procedura si svolge sotto sedazione, mantenendo però lo stato di vigilanza della paziente. Si tratta di una procedura estremamente traumatica, ma in molti casi necessaria per motivi di salute materna o fetale.
PILLOLE DI PREVENZIONE: PREVENIRE L'INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA
Prenotazione e Accesso ai Servizi
Il percorso di accesso ai servizi per l'interruzione di gravidanza in Puglia è strutturato per garantire tempestività e chiarezza.
Modalità di Prenotazione
Le modalità di prenotazione per tutti gli utenti sono con accesso diretto. È necessario contattare il numero 080-5843218 nei seguenti orari:
- Dal lunedì al venerdì: dalle 8:30 alle 13:30
- Mercoledì e giovedì: dalle 16:00 alle 17:30
Un operatore del Centro IVG, opportunamente formato e competente, ricevuta la prenotazione telefonica, provvederà a fornire la data del primo accesso. In casi di urgenza, questo primo accesso può coincidere anche con il giorno stesso del contatto telefonico, e comunque non sarà mai superiore ai 4-5 giorni dalla richiesta di prenotazione.
Primo Accesso e Consenso Informato
Al primo accesso, la paziente viene informata dettagliatamente sulla procedura, sui rischi e sulle alternative. Viene compilato il relativo consenso informato, che al momento è tradotto anche in inglese e francese per accogliere le pazienti straniere.
- Per la IVG farmacologica e con certificazione in urgenza, si procede alla somministrazione di Mifepristone (Ru-486) già in occasione del primo accesso, all’arrivo dei referti degli esami richiesti.
- In caso di scelta di IVG chirurgica, la paziente esegue la valutazione anestesiologica e riceve un successivo appuntamento per la seduta chirurgica.
L'estensione del primo accesso a tutti i giorni della settimana mira a facilitare l'accesso e a ridurre i tempi di attesa.
Sfide nell'Accesso all'IVG in Puglia: L'Obiezione di Coscienza
Nonostante la normativa garantisca il diritto all'IVG, l'accesso ai servizi in Puglia è significativamente influenzato dal fenomeno dell'obiezione di coscienza da parte del personale medico e sanitario. I dati forniti dal Dipartimento Salute della Regione Puglia evidenziano una situazione critica in diverse province.
Statistiche sull'Obiezione di Coscienza
Le percentuali di ginecologi obiettori di coscienza nelle strutture pubbliche e private pugliesi sono allarmanti:
- Policlinico di Bari: 96% di obiettori.
- Policlinico Riuniti di Foggia: 92% di obiettori.
- Ospedale di Andria: 100% di obiettori.
- Miulli: 100% di obiettori.
- Casa Sollievo di San Giovanni Rotondo: 100% dei sedici professionisti sono obiettori.
- Ospedale Civile di Martina Franca: 100% di obiettori.
- San Camillo De Lellis di Manfredonia: L'unico ginecologo presente è obiettore.
- Ospedale Tatarella di Cerignola: Sette ginecologi su nove (circa 78%) sono obiettori. Nel 2022, qui sono state praticate 334 IVG, di cui l'87,1% chirurgiche e il restante farmacologiche.
- Teresa Masselli Mascia di San Severo: Sei dottori su otto (75%) sono obiettori.
Questa elevata incidenza di obiezione di coscienza crea significative criticità, rendendo difficile per le donne l'accesso ai servizi, specialmente nelle province di Taranto e Foggia, dove la percentuale di obiettori supera il 90%.
Impatto sull'Accesso e sulla Scelta delle Metodologie
La carenza di personale non obiettore comporta che:
- Donne costrette a spostarsi: Le donne sono spesso costrette a spostarsi dai propri luoghi di residenza per poter ricorrere all'IVG, in particolare quella chirurgica, rendendo l'accesso libero e sicuro sempre più difficile.
- Uso limitato dell'IVG farmacologica: Nelle province con alta obiezione di coscienza (come Taranto e Foggia), l'uso dell'IVG farmacologica è estremamente basso, inferiore al 10%. Questo contrasta con la media regionale, dove oltre la metà degli aborti avviene mediante questa tecnica, considerata generalmente più sicura per la salute fisica e mentale della donna.
- Riservare spazi ad associazioni antiabortiste: Si segnala la scelta di alcune regioni di riservare spazi dedicati alle associazioni antiabortiste nei consultori e nei presidi ospedalieri dove si effettua l'IVG, complicando ulteriormente l'accesso per le donne.

Contracccezione e Supporto alla Maternità
La Regione Puglia, inoltre, si impegna a promuovere la salute riproduttiva anche attraverso la contraccezione gratuita, attiva dal 2008, con la ASL di Bari che propone non solo contraccezione ormonale, ma anche dispositivi intrauterini.
Alternative alla IVG e Parto
Per le donne che scelgono di non interrompere la gravidanza, esistono percorsi di accompagnamento dedicati. L'Ambulatorio della gravidanza segue la donna dal concepimento al parto, collegandosi con i servizi di ostetricia e ginecologia. È prevista anche la possibilità di ricorrere al parto in anonimato.
La Mappa dei Servizi IVG e la Lotta per i Diritti
La questione dell'accesso all'IVG è una battaglia continua. Organizzazioni come la Cgil si impegnano a combattere la "cultura punitiva e ostativa nei confronti delle donne e del loro corpo", chiedendo tavoli di confronto per analizzare le criticità legate all'IVG e alla situazione dei consultori, e monitorando costantemente i dati sull'obiezione di coscienza e l'operatività delle strutture sanitarie.
La piattaforma Laiga mappa gli ospedali italiani che offrono l’interruzione di gravidanza per migliorarne l'accesso. Sebbene queste mappe siano pensate per essere il più esaustive possibile, la situazione dei servizi sanitari può cambiare frequentemente a seconda del personale e delle politiche interne alle strutture.
Come Utilizzare le Informazioni sui Servizi
Per orientarsi nella ricerca dei servizi, è utile consultare mappe e risorse dedicate, prestando attenzione alle legende che specificano il tipo di servizio offerto:
- Pin con casa: Aborto farmacologico.
- Pin verde: Servizio disponibile in ospedale (con icona di pillola per aborto farmacologico e/o chirurgico, o icona di borsa medica per solo aborto chirurgico).
- Pin fucsia: Servizio disponibile in consultorio.
- Pin con "?": Mancano informazioni.
- Pin rosso con X: Ospedale in obiezione di struttura.
- Pin rosso con fiore: Ex reparto di ginecologia che offriva IVG, ma oggi offre solo prestazioni ambulatoriali utili all'IVG.
Queste informazioni sono cruciali per permettere alle donne di esercitare il proprio diritto all'autodeterminazione in piena libertà e tutela dei propri diritti.