La gravidanza, un periodo di straordinarie trasformazioni e attesa gioiosa, porta con sé numerosi cambiamenti fisici e ormonali nel corpo di una donna. Tra le problematiche più comuni e spesso invalidanti che le future mamme si trovano ad affrontare, il mal di schiena emerge come un disturbo significativo. Questo problema, avvertito dalle future mamme, è uno dei più comuni e, secondo gli ultimi studi medici, risulta particolarmente frequente tra il quinto e il settimo mese. Tuttavia, la sua intensità e la sua durata variano da donna a donna, potendo comparire in qualsiasi momento della gravidanza e tendendo a intensificarsi gradualmente mano a mano che la gestazione procede. È fondamentale riconoscere che il mal di schiena in gravidanza non è un compagno inevitabile da accettare passivamente, ma piuttosto una condizione che può essere gestita, prevenuta e alleviata attraverso una comprensione approfondita delle sue cause, dei suoi sintomi e delle strategie di intervento più efficaci.
Prevalenza e Insorgenza del Mal di Schiena in Gravidanza
Il mal di schiena è una problematica estremamente diffusa tra le donne in attesa. Studi epidemiologici effettuati negli Stati Uniti hanno rivelato un’incidenza di lombalgia tra il 49% ed il 56%. È importante sottolineare che il dolore lombare colpisce tra il 45% e il 75% delle donne a un certo momento della gravidanza. Inoltre, circa il 34% delle donne gravide soffre prima o poi di dolore dorsale. Questi dati evidenziano l'ampiezza del fenomeno, al punto che fino a 1 donna su 5 richiede un congedo per malattia a causa del dolore.
Il disturbo si presenta soprattutto quando il pancione comincia a pesare. Sebbene possa manifestarsi in qualsiasi trimestre, il dolore compare nella maggior parte dei casi tra il 5° ed il 7° mese di gravidanza. Solo un terzo di questi mali di schiena è da considerarsi intenso, anche se il dolore spesso non scompare del tutto nel post-parto, costituendo un fattore predittivo per il mal di schiena post-partum. Il mal di schiena, in gravidanza, si presenta soprattutto quando vi è un indolenzimento dei muscoli lungo la colonna vertebrale.
Secondo alcuni studi, la maggior parte delle donne che ancor prima di una gravidanza soffre di mal di schiena per altri motivi legati alla propria postura o al proprio stile di vita sarà più soggetta a provare dolore anche nel primo trimestre della gestazione. In altri casi, anche se può sembrare strano, si assiste a una sua scomparsa. Il dolore lombare e il dolore pelvico sono una problematica comune a tante donne, perché, secondo diversi studi e stime, ne soffrono circa il 50% -80% delle gestanti, con livelli di intensità di dolore da moderato a grave.

Le Diverse Manifestazioni del Dolore alla Schiena e al Bacino
Non tutti i mal di schiena sono uguali, anche in gravidanza. La distinzione maggiore riguarda le due zone in cui il dolore si manifesta a seconda delle svariate donne incinte prese in esame.
Dolore Lombare
Il dolore lombare si manifesta con un dolore situato, in genere, all'altezza delle vertebre lombari e nella parte medio-bassa della schiena. Questo tipo di dolore può diffondersi anche ai muscoli lungo la colonna vertebrale, alla gamba o al piede. È simile alla lombalgia comune, ed è il disturbo statisticamente più diffuso tra le donne in gravidanza. Prevedibilmente, le donne che hanno già sofferto di tale disturbo in precedenza, durante una gravidanza sperimentano una sua riacutizzazione. Spesso, quando il pancione è ormai evidente, e la mamma si siede, da dentro si genera un sussulto per il poco spazio. Il dolore lombare è la sofferenza che in genere si manifesta nella zona lombare. Nel primo caso, il dolore è localizzato nella parte medio-bassa della schiena ed è simile alla lombalgia comune.
Dolore Pelvico Posteriore (o Dolore alla Cintura Pelvica)
Questo tipo di dolore è localizzato nella parte posteriore del bacino e può associarsi a dolore pubico. La sofferenza è profonda e viene percepita nella parte posteriore del bacino (articolazione sacro-iliaca) che si irradia ai lati del coccige e può perfino scendere fino ai glutei. È il tipo più frequente di mal di schiena in gravidanza e solitamente compare dopo una camminata veloce o dopo aver salito le scale. Il mal di schiena può verificarsi a livello di uno o entrambi i lati della pelvi, può estendersi verso il basso nel gluteo e alla porzione superiore delle cosce, ma non si irradia, di solito, sotto le ginocchia. Il dolore pelvico posteriore durante la gravidanza può essere causato o aggravato dalle seguenti attività: camminare, salire le scale, rigirarsi nel letto, alzarsi da una posizione seduta ecc.
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Altre Manifestazioni
Oltre ai dolori lombari e pelvici, si possono distinguere anche tipologie di dolore acuto e cronico. Il dolore acuto è una tipologia di mal di schiena associato generalmente ad attività specifiche, mentre il dolore cronico può durare a lungo (diverse settimane o mesi) e, come già menzionato, costituisce un fattore predittivo per il mal di schiena post-partum. È anche da notare che le donne, molto spesso durante la gravidanza, iniziano a presentare dolore sia in sede lombare e molto spesso dopo la gravidanza il dolore compare in zona dorsale. La ipercifosi dorsale genera tensioni muscolari e dolenzia a causa del blocco funzionale della zona toracica; alla base della zona dorsale, il diaframma sale, spinto dall’aumento dell’utero. L’alimentazione andrebbe controllata a dovere, perché il corpo ha un dispendio e funzionalità digestive differenti (energeticamente la mamma ha bisogno di variare la propria nutrizione e dal punto di vista strutturale, tutta la zona splancnica subisce uno spostamento in avanti).
Cause Principali del Mal di Schiena in Gravidanza: Una Prospettiva Multifattoriale
Il mal di schiena durante la gravidanza viene causato dalla presenza di numerosi fattori. È difficile distinguerli tutti e stilare una classifica precisa e accurata dividendoli per importanza. La gravidanza è un momento di grandi cambiamenti per il corpo di una donna, e con questi cambiamenti arrivano sfide non da poco per il comfort e la postura. Il corpo si adatta per sostenere la crescita del bambino, ma queste modifiche possono mettere sotto pressione la schiena, il bacino e altre articolazioni, causando dolori e disagi.
Cambiamenti Fisici e Biomeccanici
Una delle cause più evidenti riguarda l’aumento del peso e soprattutto l’aumento di peso localizzato a livello dell’addome. Durante una gravidanza sana, le donne guadagnano in genere tra 15 e 30 chili. La colonna vertebrale deve sostenere quel peso, il che può causare dolore lombare. Questo aumenta il carico biomeccanico, alterando i normali equilibri posturali e di carico sul rachide. Mese dopo mese, infatti, il pancione si prepara ad ospitare il feto che cresce sempre più. Ecco che per la futura mamma si registrano i primi dolori a carico di schiena, gambe e non solo.
Un altro fattore importante è lo spostamento in avanti e in basso del baricentro. Durante la gravidanza, con la crescita del feto e quindi della pancia, il baricentro del corpo si sposta in avanti. Il peso non è più quindi distribuito in maniera uniforme e la postura viene modificata. La schiena deve sostenere la pressione verso il basso esercitata dalla progressiva espansione dell'utero (che ospita il feto), e mantenere meglio l'equilibrio spostando il baricentro. Questo sbilanciamento della colonna vertebrale si accentua poiché la schiena è sottoposta ad un maggior carico di lavoro.
Inoltre, lo spostamento degli organi interni della donna per far spazio alla crescita del feto contribuisce a questi cambiamenti. Mentre l’utero si espande, due strati paralleli di muscoli (i muscoli addominali rettali), che scorrono dalla gabbia toracica all’osso pubico, possono separarsi lungo la linea centrale, in un fenomeno noto come diastasi dei retti. Questa separazione muscolare può compromettere la stabilità del tronco e aumentare il carico sulla schiena.
Influenze Ormonali
Durante la gravidanza, il corpo produce un ormone chiamato relaxina. Questo ormone permette ai muscoli della zona pelvica e alla sinfisi pubica di rilassarsi, allo scopo di preparare l'organismo della donna ad ospitare il feto e ad affrontare il parto. Il processo rende la pelvi più flessibile, adattandola alla progressiva crescita del bambino nell'utero. La relaxina agisce su tutte le articolazioni, in special modo su quelle del bacino per permettergli di compiere movimenti funzionali al parto (contro nutazione e nutazione). Il rilassamento prodotto da questo ormone impedisce però ai muscoli di dare un corretto sostegno alla colonna vertebrale, caricando lo sforzo sulle ossa e questo comporta un dolore dall’intensità piuttosto elevata, a volte lancinante. Questo aumento di lassità del tessuto collagene compromette la stabilità dei legamenti e dei muscoli, in particolare nella zona addominale e pelvica.
Adattamenti Posturali e del Baricentro
A partire dal sesto mese, la futura mamma tende ad accentuare la naturale curvatura della zona lombare della schiena, la cosiddetta lordosi, per ridurre la tensione del pavimento pelvico, su cui grava il peso del feto. La donna sposta gradualmente il proprio baricentro per poter mantenere l'equilibrio, quindi è portata ad assumere una postura diversa da quella normale, con il bacino spinto in avanti ed il busto tirato indietro. L'aumento della pancia porta ad uno spostamento del baricentro, il dorso tenderà a chiudersi e ad accentuare la propria cifosi, per bilanciare l’anteposizione del pancione e l’aumento del seno. Il mal di schiena, spesso associato al dolore pelvico, è un problema comune a tante donne. Le lombalgie sono spesso di natura meccanica, legate cioè agli effetti del peso sugli ultimi dischi della colonna vertebrale, ed in particolare sul disco tra L5 ed S1. È quindi intuitivo che anche il mal di schiena in gravidanza risenta dell’incremento ponderale che va a scaricarsi proprio su queste strutture.
La colonna vertebrale, dovendo sostenere un maggior peso, risente di sovraccarichi funzionali e articolari a livello delle strutture molli e delle articolazioni della schiena, e questo può comportare dolore. In aggiunta, la progressiva deformazione della curva lombare per sostenere il pancione e la ricerca dell’equilibrio per lo spostamento del baricentro porta ad un’antiversione del bacino e una retroversione del tronco, provocando una iperlordosi e problemi all’articolazione sacroiliaca, con il risultato di una continua ed esagerata contrazione dei muscoli paravertebrali, soprattutto a livello lombare. La lombosciatalgia della gravidanza può anche complicarsi con una sciatalgia, poiché l’utero, ingrandendosi, può comprimere il nervo sciatico. Durante questa trasformazione funzionale il bacino tenderà ad assumere una posizione in anteroversione, generando una fisiologica spondilolistesi di L5 su S1 e a compenso gli arti inferiori si extra ruotano. A sostegno di questo mutamento naturale del corpo femminile, la catena muscolare posteriore aumenta la sua tonicità nella zona superiore (collo e torace) mentre la zona lombare subirà un ipotono. Anteriormente i muscoli addominali subiranno un allungamento e progressivo indebolimento.

Il Ruolo del Piede: Un Punto di Appoggio Fondamentale
Anche il piede gioca un ruolo cruciale nella postura e può essere influenzato dalla gravidanza, contribuendo al disagio dorsale. I parametri del piede sono stati indagati mediante podoscopio e mediante BMI nel primo trimestre, nel terzo trimestre e nel puerperio. Si è dimostrato che il piede aumenta di lunghezza (L) ma torna alla misura precedente nel puerperio. Nel terzo trimestre aumenta l'incidenza o peggiora il piede pronato, inoltre anche il piede cavo si modifica in gravidanza e tende a peggiorare sia nel terzo trimestre che dopo il puerperio. La distribuzione dei casi dimostra che il piede pronato è il più frequente. L'osservazione conseguente è che in gravidanza l'arco plantare si appiattisce, in particolare l'arco interno, ma tende a persistere nel puerperio. Questi cambiamenti nella conformazione del piede influenzano la distribuzione del peso corporeo e possono avere ripercussioni sulla colonna vertebrale, accentuando il mal di schiena.
Fattori Preesistenti e Stile di Vita
Per alcune donne si parla di fattori legati allo stile di vita sedentario, patologie pregresse, sovrappeso e obesità. Le donne che hanno già sofferto di mal di schiena prima della gravidanza sono più inclini a sperimentare una riacutizzazione del dolore durante la gestazione. Un corpo con una muscolatura dorsale debole o una postura già compromessa sarà più vulnerabile agli stress aggiuntivi imposti dalla gravidanza.
Impatto dello Stress Emotivo
Lo stress emotivo può causare tensione muscolare nella parte posteriore del corpo. Durante i nove mesi di gravidanza, le future mamme possono essere soggette a stress e ansia, che si manifestano con tensione muscolare alla schiena, potendo essere avvertiti come mal di schiena o spasmi. Questo è un fattore spesso sottovalutato ma che può contribuire significativamente al disagio.
Strategie per Prevenire e Alleviare il Mal di Schiena
Fortunatamente, vi sono piccoli accorgimenti da adottare per alleviare il dolore avvertito e per ridurre i disagi causati da esso durante la fase finale della gestazione. Nonostante il mal di schiena in gravidanza sia un problema comunemente sentito e di grande rilevanza, molte donne non ricevono trattamenti adeguati o sanno cosa fare. È importante che la donna in gravidanza sia sempre attenta ed abbia il controllo della postura che sta adottando, modificando quando necessario la propria posizione.
Mantenere una Postura Corretta e Consapevole
Durante la gravidanza, è importante mantenere sempre una postura corretta e fare attenzione alla posizione che il corpo assume, in stazione eretta ma anche seduta. Stare in piedi dritta. Questo diventa più difficile da fare mentre il tuo corpo cambia, ma cerca di tenere il tuo sedere dentro e le spalle indietro. La consapevolezza posturale ed esercizio fisico, oltre all’utilizzo di supporti fisici come fasce e cuscini, è importante sviluppare una buona consapevolezza posturale durante la gravidanza. Mantenere una postura corretta può aiutare a prevenire molti dei problemi comuni legati al dolore muscolo-scheletrico.
Se ti siedi quasi tutto il giorno, assicurati di stare seduta dritta. Sostenere i piedi con un poggiapiedi può prevenire il dolore lombare, come utilizzare un piccolo cuscino (chiamato rotolo lombare) dietro la parte bassa della schiena. Per accomodarvi, scegliete sedili in cui non si sprofondi, e nel caso di divani “smollati”, sistemate dietro la zona lombare dei supporti idonei. La futura mamma dovrebbe procurarsi una sedia a schienale alto, flessibile, ma rigido, per mantenere la schiena dritta e ben supportata. Si deve cercare di mantenere la posizione ben eretta, con entrambi i piedi appoggiati a terra.
Durante la quotidianità, è importante prendere l'abitudine di mantenere una postura corretta, senza portare il pancione troppo in avanti. Si può cercare di assumere il portamento giusto cercando di far assumere alla colonna vertebrale la curvatura più corretta, per esempio contraendo i glutei per far assumere al busto il giusto assetto. Se si deve stare in piedi per lunghi periodi di tempo, fare frequenti pause. È altrettanto importante evitare di stare troppo a lungo in piedi. Se hai bisogno di stare in piedi tutto il giorno, riposa un piede su uno sgabello basso. Evitate di stare sedute o in piedi a lungo e sdraiatevi di tanto in tanto.

L'Importanza dell'Attività Fisica e degli Esercizi Specifici
La cosa migliore per prevenire il mal di schiena in gravidanza, sarebbe quello di mantenervi attive e svolgere delle attività compatibili alla vostra salute ed al periodo di gravidanza in cui vi trovate (corsi specifici, nuoto, passeggiate o esercizi specifici insegnati ad hoc). Oltre a mantenervi in forma ed elastiche, le giuste attività aiutano la muscolatura della schiena a non “cedere” al peso. In generale le future mamme possono sottoporsi a un’attività fisica leggera, ma costante per aiutare a fortificare i muscoli lombo-sacrali e a sostenere il pancione con minore fatica. Esercizi sicuri per la maggior parte delle donne in gravidanza includono ginnastica dolce, passeggiate, nuoto, stretching e yoga. Tutte queste attività rafforzano la muscolatura, favoriscono la stabilità e alleggeriscono la schiena. L’importante è non esagerare. È meglio prediligere un allenamento moderato a uno intenso e adattare gli esercizi e le attività alla gravidanza.
La ginnastica posturale dedicata alla donna in gravidanza ha inizio con esercizi che mirano a neutralizzare il dolore, lavorando in maniera dolce sulla postura. La ginnastica posturale è composta di esercizi che consistono in movimenti lenti, controllati, e che permettono di mantenere un’ottima tonicità muscolare e anche di rafforzare le pareti addominali, per sostenere il tratto lombare e migliorare la tonicità dei muscoli.
Vediamo 3 esercizi di base che si possono fare a casa proprio per mantenere tonica e al contempo elastica la vostra zona lombosacrale, messa a dura prova dalla gravidanza:
- Esercizio "Gatto-Cammello": Questo è un esercizio adatto nella maggioranza dei casi. Dovete mettervi carponi e inarcare la schiena verso l’alto (proprio come un gatto) espirando contemporaneamente. Successivamente, inspirando, inarcare la schiena portando il sedere in su (come per alzare la coda). Successivamente tornare alla posizione di partenza. Questo esercizio va ripetuto una decina di volte anche più volte al giorno.
- Esercizio "Il Ponte": Esercizio di rinforzo della muscolatura stabilizzatrice della colonna e dei glutei. Partenza da supine, con le ginocchia flesse e unite, piedi appoggiati a terra. Espirando dovrete sollevare il bacino e la parte bassa della schiena facendo leva tra piedi e scapole che rimarranno in appoggio. Una volta sollevato il bacino di una spanna massimo, mantenere la posizione per 4-5 secondi e tornare alla posizione di partenza. Ripetere una decina di volte, anche 2/3 volte al giorno.
- Esercizio "SUPERMAN o Bird-Dog": Esercizio utile a migliorare il controllo della muscolatura stabilizzatrice del tronco e le sinergie tra addominali e muscoli lombari/paravertebrali. Si parte a 4 zampe (come nel gatto cammello), si dovrà allungare una gamba, portandola orizzontale, e contestualmente allungare il braccio opposto portandolo verso avanti, orizzontale anche questo. La posizione andrà tenuta qualche secondo (3-5”) durante i quali dovremo controllare il tronco e focalizzarci su NON modificare la curva lombare o la posizione del bacino. Suggerisco anche di espirare durante la tenuta ed inspirare durante la fase di rilassamento in appoggio sui 4 arti. Alternerete 10 volte le 2 diagonali, anche questo da fare 2-3 volte al giorno.
Questi esercizi rappresentano solo l’ABC di un auto-trattamento e non possono essere specifici quanto degli esercizi studiati e prescritti dopo un’attenta visita individuale, tuttavia sono utili nella maggior parte dei casi e rappresentano degli ottimi alleati anche in fase preventiva.
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Sport come il nuoto o l’acquagym sono particolarmente indicati per attenuare il mal di schiena. L’acqua sostiene il corpo, riducendo il carico sulla zona dorsale. La migliore prevenzione consiste nel rafforzare i muscoli dorsali: le donne che hanno una muscolatura del tronco ben allenata soffrono raramente di mal di schiena durante la gravidanza. Integrate quindi nella vostra routine quotidiana 20-30 minuti di esercizio fisico moderato per rimanere attive anche in dolce attesa.
Consigli per un Sonno Riposante
Il trucco per dormire profondamente è comprendere quale posizione assumere durante il sonno per evitare di peggiorare il mal di schiena, ma anche per avvertire il minor dolore possibile. È estremamente importante dormire, soprattutto negli ultimi mesi, sul fianco sinistro con le gambe flesse. Durante il riposo, cercare di dormire su un fianco, mantenendo una o entrambe le gambe piegate. Considerare l'utilizzo di un cuscino tra le ginocchia piegate o che fornisca un supporto sotto l'addome e dietro la schiena. Con l’avanzare della gravidanza, usa un altro cuscino o cuneo per sostenere l’addome.
I cuscini ergonomici per la gravidanza sono un altro aiuto per migliorare il comfort. Questi cuscini sono progettati per fornire supporto durante il sonno e il riposo, aiutando a mantenere una postura corretta anche durante la notte. I cuscini per la gravidanza, spesso a forma di U o C, danno supporto completo a schiena, fianchi e addome, riducendo la pressione sulle articolazioni. Utilizzare un cuscino ergonomico consente di mantenere l’allineamento corretto della colonna vertebrale durante il sonno, alleviando il dolore al bacino e alla parte bassa della schiena. Dopo il parto, questi cuscini possono continuare a essere usati per il supporto durante l’allattamento, contribuendo a mantenere una postura corretta e a ridurre la tensione su schiena e spalle.

Scelta di Calzature e Supporti Adeguati
La scelta delle scarpe è molto importante: per evitare il mal di schiena in gravidanza è opportuno indossare calzature comode, larghe alla base e che non superino i 4 cm di altezza. Le calzature devono permettere di distribuire equamente il peso del corpo. Le scarpe con i tacchi alti non forniscono un adeguato sostegno, sbilanciano in avanti il peso del corpo, accentuando ulteriormente la curvatura della colonna ed esponendo a rischio di cadute. Una scarpa con un tacco più alto e una scarpa rasoterra come una ballerina, non permettono infatti un corretto supporto alle gambe e di conseguenza non aiutano a distribuire bene il peso sulla colonna. Al contempo, indossare scarpe comode e assicurarsi che le scarpe abbiano un buon supporto per l’arco è fondamentale.
Uno dei dispositivi più scelti per migliorare la postura e alleviare il dolore durante la gravidanza è la fascia addominale, nota anche come guaina per gestanti. Questa consiste in una speciale fascia elastica, reperibile in farmacia o nei negozi che vendono articoli sanitari. Questi supporti sono progettati per sostenere l’addome e la parte bassa della schiena, riducendo il peso percepito e mantenendo la colonna vertebrale più allineata. Le fasce addominali offrono supporto aggiuntivo ai muscoli della schiena, riducendo il carico e alleviando il dolore lombare. Forniscono anche una compressione delicata al bacino, stabilizzando le articolazioni e riducendo la sensazione di instabilità. Migliorano la postura, prevenendo l’inclinazione in avanti tipica del terzo trimestre, quando l’addome è più pronunciato. Possono essere indossate in vari momenti della gravidanza, ma sono particolarmente utili nel secondo e terzo trimestre, quando il peso del bambino comincia a influire sulla schiena e sul bacino. Sono disponibili in diversi modelli, da quelli con semplice supporto elastico a corsetti più strutturati che offrono maggiore sostegno. È importante consultare il proprio medico o ginecologo prima di acquistare un dispositivo, per assicurarsi che sia adatto alle proprie esigenze specifiche. Anche le cinture pelviche possono essere comode e attenuare i dolori a breve termine.
Tecniche di Auto-Gestione e Supporto Esterno
Ci sono altri consigli utili per combattere il mal di schiena. Quando si raccolgono oggetti da terra, piegare le ginocchia e non chinarsi in avanti come verrebbe spontaneo; idem quando vi sedete, sollevatevi sempre pesando sulla muscolatura di gambe e cosce. Non sollevare mai pesi facendo forza sulla schiena, meglio piegarsi sulle gambe. Non è il momento di rischiare, quindi lascia che qualcun altro sollevi oggetti pesanti e raggiunga oggetti alti. Evita anche movimenti di torsione e attività che richiedono la piegatura e la rotazione, come l’aspirazione e il lavaggio. Durante le faccende domestiche (stirare, cucinare o pulire) è importante lavorare su una superficie sufficientemente alta per impedire di chinarsi. Cercare di bilanciare il peso tra due borse quando si trasporta la spesa.
La massoterapia ad esempio in gravidanza offre sicuramente numerosi benefici. Il massaggio ha un potere decontratturante, allevia il dolore, stimola i tessuti e migliora il drenaggio di tossine trasportate dal sistema linfatico del corpo. L'applicazione di calore e di impacchi di ghiaccio alla schiena può aiutare ad alleviare il dolore. Se il medico è d'accordo, è possibile provare a porre impacchi freddi sulla zona dolente fino a 20 minuti più volte al giorno. Dopo due o tre giorni, applicare un impacco caldo sulla schiena. Fare attenzione a non applicare calore sull'addome durante la gravidanza. Un bagno caldo o una borsa dell’acqua calda sulla zona dolorante portano benefici. Il calore e i massaggi delicati possono avere un effetto rilassante e sciogliere le tensioni muscolari. Anche se questi metodi non risolvono il problema, aiutano il corpo a rilassarsi e alleviano il mal di schiena per un breve periodo.
Infine, la futura mamma dovrebbe cercare di non aumentare eccessivamente di peso, per non aggravare la pressione sulla zona addominale ed evitare di sovraccaricare ulteriormente la colonna, costringendola a curvature innaturali. È importante non aumentare troppo di peso per non caricare eccessivamente la colonna. È sconsigliata l’assunzione di antidolorifici, che quietano il dolore ma non risolvono il problema. Soltanto con la ginnastica posturale e l’attività fisica è possibile rafforzare e mantenere robusta la zona lombare. Infine, lasciare da parte per quanto possibile i farmaci se non sotto controllo medico. Antidolorifici o antinfiammatori che siano, non possono da soli agire sulla causa del dolore ma solo ridurlo temporaneamente e, in più, in certi dosaggi e se assunti a lungo potrebbero non essere sicuri per il feto.
Quando Consultare un Professionista o uno Specialista
Occorre che una donna incinta ascolti molto attentamente il suo corpo e sappia distinguere quando è il momento di non allarmarsi e quando, invece, è bene richiedere una visita specialistica al proprio medico di fiducia per controllare la situazione. Nonostante, infatti, una lombalgia non sia altro che - quantomeno nella maggior parte dei casi - un semplice sintomo fisiologico di natura posturale, è sempre consigliabile richiedere una visita dal proprio medico se il dolore appare intermittente a intervalli regolari.
Premesso che il mal di schiena “è un’evenienza per nulla rara” e che quindi non deve allarmare le gestanti, suggeriamo alle future mamme di rivolgersi al fisioterapista quando il dolore comincia ad essere invalidante, cioè a costringervi a evitare determinate attività, posture o a rovinare il riposo. Suggerirei anche una visita dal fisioterapista se il dolore dovesse esser, seppur lieve, costante, cioè non mollare mai, in nessuna postura o posizione o attività. Il ricorso al fisioterapista è consigliato se il dolore inizia ad essere debilitante. Risulta quindi chiaro il motivo per il quale una donna incinta debba rivolgersi ad un fisioterapista.
Il ricorso allo specialista invece sarà necessario quando i disturbi coinvolgeranno anche una o entrambe le gambe, con comparsa di formicolii, crampi, modifiche della sensibilità o dolore che scende lungo il gluteo, la coscia e la gamba. Se durante la gravidanza si verificano forti dolori alla schiena, associati a sanguinamento vaginale, febbre o bruciore durante la minzione, potrebbe esistere un problema di fondo che necessita attenzione medica. Inoltre, in rari casi, gravi dolori alla schiena possono essere correlati a diversi disturbi, come osteoporosi associata alla gravidanza, artrosi vertebrale o artrite settica. È importante considerare che il mal di schiena in gravidanza potrebbe rappresentare un segno di parto pretermine, soprattutto se si presenta all'improvviso, con crampi ritmici dall'intensità sempre più grave.
Il Dott. Marco Segina, Responsabile della sezione Fisioterapia Ortopedica e Sport del Poliambulatorio Fisiosan con sede a Trieste e a Muggia, vincitore del premio miglior tesi di Laurea in Italia nel 2008 con "Una nuova Scala di Valutazione delle Lombalgie", è un esempio di professionista qualificato in grado di valutare questo tipo di disturbi che si manifestano durante la gravidanza. Il team di Poliambulatorio Fisiosan si compone di professionisti qualificati. Per avere maggiori informazioni e richiedere una prima visita, è possibile contattarli. EUROSPINE è una società di specialisti della colonna vertebrale appartenenti a varie discipline con una vasta conoscenza delle malattie della colonna vertebrale. I membri della società rappresentano tutte le modalità di trattamento consolidate e accettate delle malattie della colonna vertebrale.
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Approfondimenti Sull'Evoluzione Posturale e la Stabilometria in Gravidanza
Come predetto da Darwin, una caratteristica dell'evoluzione della postura e della locomozione dell'uomo è la sua postura eretta. L'evoluzione epigenetica ha portato ad un allungamento della parte lombare della colonna spinale e la formazione delle curve lordotiche e cifotiche per stabilizzare la colonna sopra il bacino. La madre in gravidanza, come studiato e pubblicato (riferendosi a Whitcome, Katherine K.), tende a estendere la parte vertebrale lombare ed a aumentarne la curva lordotica. Questo avviene spontaneamente e quindi è un compenso automatico del Sistema Tonico Posturale.
Questo è funzionale per ottenere sostanzialmente una stabilizzazione del Centro di Massa (CdM) attorno a cui lavorano tutte le catene miofasciali posturali. Il controllo automatico del rapporto lordosi e della traslazione antero-posteriore stabilizza il CdM. Se, sperimentalmente, quindi non naturalmente, si forza di mantenere la lordosi normale si crea un avanzamento di circa 3,2 cm del CdM, che è tantissimo! (P<0,0001), rispetto all’avanzamento naturale, delle madri libere che è di circa 3 ± 7 mm.
Una volta che il carico ostetrico ha raggiunto una soglia di circa il 40% della massa fetale a termine attesa, questo aggiustamento lordotico aumenta in relazione alla massa fetale (P<0,0011), mantenendo così una posizione stabile del CdM durante la gravidanza. L’estensione della parte bassa della schiena aiuta a controllare la posizione CdM ma esercita un costo biomeccanico per le madri gravide sotto forma di forze di taglio causate da quasi il 60% della lordosi lombare, da un angolo medio di 32° all’inizio della gravidanza a 50° a termine.

Nelle donne in gravidanza, si è osservato mediante stabilometria condotta con pedana di forza che l’area dell’ellisse aumenta in modo significativo durante la gravidanza, ma che la differenza è maggiore se si modifica la posizione in ortostatismo da piedi vicini a piedi allargati. L’area dell’ellisse aumenta maggiormente ad occhi chiusi ma questa misurazione non viene correlata con la variazione della velocità. Questi dati, derivanti dalla pubblicazione di Liliam F., sottolineano come il corpo femminile si adatti in modo complesso per accogliere e sostenere la crescita del bambino, attraverso modifiche graduali mese dopo mese. Inizialmente l’utero, organo primario che accoglie l’embrione, è ancora all’interno della pelvi. Intorno al secondo mese l’embrione inizierà a svilupparsi in feto e ad ingrandire tutti gli annessi che servono per proteggerlo e sostentarlo durante la gravidanza. L’addome subirà uno spostamento in avanti e per compenso la curva lombare aumenta la sua curva lordotica. L’aumento dell’ormone relaxina favorisce un'iperlassità legamentosa che agisce su tutte le articolazioni, in special modo su quelle del bacino.Con questa descrizione viene già in mente il quadro posturale a cui andrà incontro la donna nel corso della gravidanza. Una meravigliosa metamorfosi che può restare tale se non sopraggiungono quei scompensi che generano dolori. Pensiamo internamente cosa succede: il corpo femminile riesce ad adattarsi all’aumento dell’utero, ma è pur vero che si fa spazio tra strutture interne che fino a quel momento nessuno (se si tratta della prima gravidanza) aveva mai “dislocato”. Non parliamo certo di un coinquilino semplice, seppur momentaneo (al massimo 9 mesi) non trascorrerà certo questi mesi tranquillo e beato, a (s)piacevole discapito della mamma, che pazientemente sopporta una trasformazione così bella. Alcune gravidanze trascorrono piacevoli e silenziose, al massimo qualche calcetto o pugno sembra si generi dal ventre ad ogni cambiamento di posizione della mamma, quasi a ricordare che non è sola ed in alcuni momenti “qualcuno bussa” dall’interno per restare comodo nella sua culla naturale. Spesse volte quando il pancione è ormai evidente, e la mamma si siede, da dentro si genera un sussulto per il poco spazio, dopo un pasto abbondante lo stomaco è più gonfio generando nella mamma problemi di reflusso. Come precedentemente descritto, la colonna vertebrale subisce una modificazione strutturale che può creare degli scompensi funzionali. Partendo dal basso l’iperlordosi, l’ipotonicità muscolare della zona lombare, l’aumento della rigidità del muscolo psoas e la posizione dell’utero potrebbero portare a sciatalgia. Anche la rotazione degli arti inferiore tende a comprimere la zona glutea, sollecitando il muscolo piriforme che a contatto con il nervo sciatico può infiammare lo stesso.