Siamo nel Terzo Millennio già da un bel pezzo, eppure i tabù attorno ai rapporti sessuali in gravidanza resistono fortemente e sono pure difficili da sradicare. È come se il sesso col pancione fosse qualcosa di strano che non andrebbe fatto. Molte coppie, infatti, si interrogano sulla sicurezza e sull'opportunità di mantenere un'attività sessuale durante l'attesa di un figlio. Spesso, queste domande nascono da timori infondati, miti popolari e una generale mancanza di informazioni chiare e accessibili, portando a rinunce e incomprensioni. La gravidanza, quando procede senza complicazioni, è un evento fisiologico che non dovrebbe annullare la dimensione sessuale della coppia, ma piuttosto, in molti casi, arricchirla e trasformarla. Il concetto di salute espresso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, del resto, include tra gli aspetti fondamentali dell’individuo anche il benessere sessuale. Questo articolo si propone di esplorare la sessualità in gravidanza, sfatando miti, illustrando i benefici, chiarendo le rare controindicazioni e offrendo consigli pratici per vivere un'intimità appagante e serena in ogni fase della dolce attesa.
Sesso in Gravidanza: Sfatiamo i Tabù e i Falsi Miti
Una delle paure più diffuse riguarda il benessere del feto. C’è chi pensa ancora che il bambino possa risentirne in modo negativo o addirittura subire danni fisici perché mamma e papà fanno l’amore. Tutto questo è assolutamente falso! Senza voler entrare nel dettaglio delle “dimensioni” del vostro partner, pensare che il suo organo genitale possa in qualche modo nuocere al feto è sbagliato. Per quanto possa essere dotato, il pene non colpirà il bambino, che è ben protetto dal collo dell’utero, dal sacco amniotico e dal liquido amniotico. La cervice, inoltre, rimane chiusa per evitare ogni rischio, agendo come una barriera protettiva naturale.
Un altro falso mito diffuso è che "le donne hanno meno desiderio sessuale" in gravidanza. Ma quando mai! Al contrario, ci sono future mamme che, grazie all'azione degli ormoni, sono molto più appassionate durante la gravidanza rispetto alla normalità. Certo, magari durante il primo trimestre ci sono i classici disturbi della gravidanza che danno un po’ fastidio, oppure nel terzo trimestre il pancione può creare qualche disagio. Tuttavia, parlare di un calo della libido generalizzato per tutte è un errore. Allo stesso modo, l'affermazione che "le donne incinte provano meno piacere" è un'altra "bufala" bella e buona. Piuttosto, è vero il contrario: in gravidanza, le pareti della vagina ricevono più sangue e una maggiore vascolarizzazione dell'area genitale, di conseguenza, l’orgasmo può essere più lungo e intenso. Inoltre, le contrazioni provocate dall’orgasmo si sentono molto a livello dell’utero, regalando una sensazione molto forte e una maggiore sensibilità.
Non è nemmeno vero che "solo le donne in gravidanza hanno un calo della libido". Non avete idea di quanti sono i futuri papà inibiti dal pancione o comunque dalla gravidanza tout court. E quante sono invece le donne che non sanno neppure cosa significhi la diminuzione del desiderio sessuale! Saranno i cambiamenti fisici della compagna, l’ansia, i pensieri, l’accettazione della nuova vita, lo stress o mille altri motivi, ma a volte l’astinenza dipende dall’uomo. Infine, l’idea che "il feto ‘sente’ il rapporto sessuale" è una bizzarra ipotesi secondo cui il bambino avrebbe la percezione di cosa fanno i suoi genitori, rimanendo in qualche modo “scosso” psicologicamente. È impossibile che ciò accada: non c’è nessun trauma per la psiche del vostro piccino. Al contrario, il benessere della mamma si trasferisce anche a lui, ed è un fatto molto positivo. La vicinanza sessuale in gravidanza può continuare a essere un linguaggio del legame, del conforto, del desiderio e della condivisione.

I Benefici dei Rapporti Sessuali in Gravidanza
Fare sesso in una gravidanza fisiologica non solo è possibile, ma può apportare anche numerosi benefici sia fisici che psicologici per entrambi i partner. Non dovendo più pensare ai metodi contraccettivi, per molte coppie è come se in camera da letto ci fosse un semaforo con la luce sempre verde. Se il concepimento non è stato facile e fare sesso era diventata un’attività meccanica e minuziosamente programmata, ora si può finalmente dire addio allo stress e all’ansia da prestazione, liberando energia preziosa da investire in un rapporto sessuale appagante.
Innanzitutto, il sesso serve a rinsaldare ancora di più il legame tra i partner quando la propria vita sta per cambiare per l’arrivo del bambino. La scelta di diventare genitori è molto forte e la gravidanza, seppur cercata, può far nascere tante paure. Stare fisicamente insieme, associando un dialogo aperto e profondo, aiuta a sentirsi più vicini e a superare ostacoli e dubbi.
C’è poi una componente prettamente fisica. I rapporti sessuali e il piacere favoriscono il rilascio di endorfine, ormoni del benessere che rilassano e fanno arrivare anche al feto sensazioni molto piacevoli. Inoltre, i muscoli pelvici vengono irrorati da una maggiore quantità di sangue, e la placenta è più ossigenata, fornendo così maggiore ossigeno anche al bambino. Le contrazioni dell’orgasmo, simili alle note contrazioni di Braxton-Hicks, rafforzano la muscolatura dell’utero, che così si prepara al travaglio. Un’attività sessuale consapevole può favorire l’intimità di coppia, il rilascio di endorfine (utile per il benessere e il rilassamento) e il mantenimento della salute del pavimento pelvico.
Alcuni studi preliminari, citati anche dal Ministero della Salute, segnalano che un rapporto 1-2 volte a settimana è associato a una minore incidenza di parto pretermine rispetto a una frequenza inferiore, e in uno studio, l’associazione sembrerebbe ancora maggiore con 3-4 rapporti settimanali. Questo smentisce l'antica credenza popolare secondo cui il sesso in gravidanza porterebbe a un parto prematuro. Al contrario, un'attività sessuale piacevole e appagante durante la gravidanza aiuta di fatto il corpo a prepararsi al travaglio e al parto, contribuendo a rendere i muscoli più forti ed efficienti e rappresentando un allenamento ideale per il pavimento pelvico. Verso la fine della gravidanza, il sesso e il raggiungimento dell'orgasmo possono aiutare a rafforzare i muscoli dell'utero e a mantenerli in buona forma prima dell'inizio del travaglio.
Inoltre, il sesso può aiutare a ridurre il rischio di depressione post partum, migliorando nel contempo gli indicatori di benessere materno-fetale. Mantenere attiva la sessualità è un collante importante per la coppia: la donna riesce così a sentirsi ancora attraente e desiderata e, al contempo, il partner non ha la spiacevole sensazione di essere escluso dallo speciale vincolo che già lega la mamma al bambino. Gli ormoni della gravidanza possono di fatto contribuire all’aumento del desiderio sessuale, con livelli maggiori di estrogeni che determinano un aumento del flusso sanguigno in generale, interessando anche i genitali. Durante l’eccitazione sessuale, è normale che vi sia un’impennata dell’apporto sanguigno alla vagina e al clitoride. Ma durante la gravidanza, le estremità nervose sono particolarmente sensibili, il che significa che i tempi per raggiungere l’eccitazione sessuale diminuiscono. Alcune donne raggiungono un orgasmo per la prima volta proprio in gravidanza, o sperimentano orgasmi multipli, e il periodo di eccitazione sessuale può durare più del normale, prolungando l’intensità dell’esperienza.
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I Cambiamenti del Desiderio Sessuale nei Tre Trimestri
Durante la gravidanza, il desiderio sessuale non segue un andamento lineare. Il corpo cambia, gli ormoni sono in subbuglio e può succedere che anche gli stati d’animo e la libido della donna mutino. È importante ricordare che non esistono due donne o due gravidanze uguali: l'esperienza di ciascuna è diversa e unica.
Primo Trimestre: Tra Nausea e Nuove Emozioni
Il primo trimestre di gravidanza può essere allo stesso tempo il più semplice e il più difficile dal punto di vista sessuale. Tutto dipende da come ci si sente durante le prime settimane di gravidanza. Se si è “tormentate” dai normali disturbi della gestazione, il sesso potrebbe essere l’ultimo dei vostri pensieri. Tra nausea, acidità di stomaco, minzione frequente, aumento della flatulenza e stanchezza di certo la condizione non è proprio l’ideale, e il desiderio sessuale può passare in secondo piano. Anche l’ansia può giocare brutti scherzi: essere rilassate e serene è la base di una buona intesa sessuale con il partner. Se invece si è stressate o se si teme che qualcosa possa andare storto, i presupposti non ci sono proprio. Il primo periodo della gravidanza, inoltre, è quello in cui più spesso i rapporti non sono consentiti a causa di piccoli o grandi problemi che li rendono pericolosi. Molte donne avvertono un maggior bisogno di tenerezza, perché gli alti livelli di progesterone tendono a ridurre il desiderio sessuale. Tuttavia, se ci si sente bene e il ginecologo non pone limiti, si può continuare a vivere la propria sessualità nella maniera più naturale possibile. Molte coppie riscoprono il piacere di una vita sessuale nel secondo e nel terzo trimestre, recuperando così il tempo perduto.
Secondo Trimestre: Ritrovata Energia e Passione
In generale, e con le dovute eccezioni, il secondo trimestre di gravidanza è quello più tranquillo e spesso il periodo più favorevole per l'attività sessuale. Dopo la 13esima settimana si riduce il rischio di un aborto spontaneo e ci si sente più serene. Inoltre, la spossatezza tipica del primo periodo si riduce e lascia spazio ad una ritrovata energia. In questo periodo, non solo aumenta il desiderio sessuale per molte donne, ma si stabilizzano anche i livelli degli ormoni, permettendo alla coppia di abituarsi alla gravidanza. Comincia anche a crescere la pancia. È quindi ora di provare qualcosa di nuovo, considerando la cosa da una prospettiva diversa: è l’occasione per provare nuove posizioni e stimoli. Potrebbe quindi diventare una nuova opportunità di scoperta e amore reciproco. Le forme si fanno più arrotondate e nella zona pelvica c’è un maggiore afflusso di sangue che può favorire e rendere più intenso l’orgasmo.
Terzo Trimestre: Il Pancione e le Nuove Intimità
E qui la situazione si complica, e non poco! Tutta colpa del pancione ingombrante, ovviamente, ma non solo sua. Negli ultimi mesi della gravidanza, l’aspetto del corpo cambia e la donna può sentirsi poco attraente, goffa o impacciata. Cominciano a comparire le smagliature, aumentano i chili e l'aspetto fisico potrebbe essere fonte di disagio. Nelle ultime settimane prima del parto, potrebbero subentrare altri ostacoli al sesso sereno, come mal di schiena, sciatalgia, reflusso gastroesofageo, che non rendono sicuramente le cose semplici. Però questo non significa che non si possa trovare un’alternativa per stare insieme: ci sono mille modi per farsi le coccole.
Nel terzo trimestre subentra poi uno strano meccanismo psicologico. Spesso si pensa che le nuove forme non ci rendano belle e desiderabili agli occhi dei nostri partner. Ma non è assolutamente così! I cambiamenti fisici non devono spaventarci perché sono meravigliosi, e state tranquille che anche per i vostri compagni siete stupende! Quindi nessun timore. Anzi, molti uomini trovano irresistibile la propria compagna incinta: i capezzoli più scuri, il ventre arrotondato e i fianchi allargati sono considerati molto sexy e attraenti. Sono eccitati dall’immagine di fertilità incarnata dalla loro compagna. Tuttavia, alcuni partner potrebbero vedere la propria compagna sotto una luce più materna, come colei che dà la vita, e percepire l'intimità sessuale come una violazione di questa immagine "pura".
Molte donne notano una diminuzione della libido man mano che si avvicina la data del parto. Sono così impegnate a prepararsi per l’arrivo del bebè e a fare in modo di riposarsi e dormire a sufficienza, che perdono interesse per l’attività sessuale. Questa perdita di interesse è normale ed è importante che il partner la accetti come tale, senza interpretarla come un rifiuto. Dopotutto, non sono interessate all’attività sessuale, ma al compagno sì. Ricordate poi che alla fine della gravidanza, il sesso è un metodo per provare a far partire il travaglio: lo sperma infatti contiene prostaglandine, sostanze che possono provocare le contrazioni e che proprio per questo vengono utilizzate nella stimolazione in ospedale. Se la gravidanza va oltre il termine, provate questo piacevole escamotage per tentare di indurre in modo naturale il parto, sebbene non esistano prove definitive che i rapporti sessuali inducano il travaglio in gravidanze a basso rischio. Le contrazioni generate dall’orgasmo sono del tutto normali e non rappresentano un pericolo.
Quando i Rapporti Sessuali Sono Sconsigliati
Sebbene il sesso in gravidanza sia generalmente sicuro in una gestazione fisiologica, esistono alcune situazioni cliniche che impongono la “castità” o quantomeno la cautela. È importante sottolineare che in questi casi lo stop è temporaneo o specifico per la condizione in atto, e sempre sotto consiglio medico. Il principio è: "in gravidanza il sesso è generalmente possibile, salvo precise eccezioni cliniche".
Generalmente il divieto ai rapporti sessuali in gravidanza è legato a motivi di salute, quali:
- Minaccia d’aborto o di parto prematuro: Lo sperma contiene prostaglandine, una sostanza che stimola le contrazioni. Questo rischio è particolarmente rilevante in caso di storia di parto prematuro o di gravidanza multipla.
- Placenta previa: Ovvero, la placenta è impiantata nella parte inferiore dell’utero, in genere in prossimità del collo dell'utero. Il suo distacco può provocare emorragie.
- Contrazioni uterine: Specialmente se frequenti o dolorose e non correlate a un rapporto sessuale.
- Rottura prematura del sacco amniotico con perdita di liquido: In questo caso, vi è un rischio maggiore di infezioni.
- Collo dell’utero dilatato (incompetenza cervicale): Una condizione che aumenta il rischio di parto pretermine.
- Perdite di sangue inspiegate: Qualsiasi sanguinamento vaginale, specialmente se abbondante, richiede una valutazione medica immediata e l'astensione dai rapporti. Le perdite di sangue nel primo trimestre sono un motivo per sospendere temporaneamente l’attività sessuale dal momento che si tratta di sintomi di una minaccia d’aborto. Nei trimestri successivi è necessario indagare la causa delle perdite.
- Infezioni: Sia nella mamma che nel papà (es. infezioni vaginali, sessualmente trasmissibili). In caso di infezioni in corso, è quasi certamente suggerito di astenersi dai rapporti sessuali, e sicuramente da quelli non protetti da preservativo.
- Esami invasivi: Come amniocentesi e villocentesi. Viene consigliato di non fare l’amore nelle 48 ore successive, che sono quelle in cui solitamente si deve stare un po’ più a riposo.
- Gravidanze plurigemellari: Possono richiedere maggiore cautela.
In presenza di sintomi come dolore persistente, sanguinamento, perdite anomale o contrazioni sospette dopo il rapporto, è sempre opportuno riferirsi al professionista che segue la gravidanza. Il sesso in gravidanza non provoca né l’aborto né il parto prematuro in assenza di complicazioni. Non esiste evidenza scientifica che i rapporti sessuali possano causare questi eventi in una gravidanza fisiologica.

Posizioni Sicure e Confortevoli per il Sesso in Gravidanza
Volenti o nolenti, con l’avanzare della gravidanza e l'aumento del volume addominale, ci si deve un po’ adattare. Se all’inizio della gravidanza non ci sono grandi cambiamenti, appena le forme si modificano e la pancia cresce bisogna inevitabilmente inventarsi qualcosa di nuovo. Non esiste un manuale, un Kamasutra della gravidanza che detti le regole su quali posizioni assumere e quali no. Sarà la coppia stessa a trovare, in modo del tutto personale e grazie al buon senso, il modo di avere rapporti sessuali gratificanti e confortevoli per la nuova fisicità della donna col pancione. L’importante è sentirsi a proprio agio e provare il massimo piacere insieme al proprio partner. Ecco alcune idee e suggerimenti per le posizioni più comode e sicure:
- Il Cucchiaio: È la soluzione ideale quando la pancia diventa ingombrante. Entrambi i partner sono distesi su un fianco, rivolti nella stessa direzione, e la penetrazione avviene da dietro. È una posizione rilassante ed eccitante allo stesso tempo perché il partner può anche baciare il collo e le orecchie. Se diventa difficile mantenerla a lungo, si può provare ad appoggiare le gambe sulle cosce del partner, in modo da rimanere più avvinghiati. Questa posizione aiuta a sostenere la pancia, dando anche il pieno supporto del letto.
- La Donna Sopra (Andromaca/Farfalla): In queste posizioni, la donna sta sopra il partner. Questo le consente di controllare meglio il ritmo e la profondità della penetrazione, oltre a non schiacciare la pancia. L'Andromaca vede lei stare sopra di lui e l’uomo può sostenerle i fianchi così da non farla stancare. L'Unione della Farfalla prevede che la donna sia a cavalcioni sul compagno e si inarchi all’indietro poggiandosi di lato, lasciando abbastanza libera la pancia e offrendo un buon controllo del rapporto. La variante “altalena” prevede che la donna si metta al contrario, dando le spalle al partner.
- Il Compasso: Entrambi i partner si siedono sul letto con le gambe distese, faccia a faccia. Poi lei salirà sull’uomo, sempre mantenendo le gambe dritte, formando appunto una specie di compasso. Il pancione non sarà assolutamente d’impaccio.
- La Posizione Laterale/Sdraiati sul Fianco: Entrambi siete sdraiati sul fianco, con il partner dietro di voi. Questa posizione può essere ancora più comoda quando la cervice è bassa nella vagina e si preferisce evitare una penetrazione profonda che potrebbe causare fastidio.
- Il Lupo/Pecorina: Entrambi i partner sono in piedi. Lei poggia i gomiti sul letto e lui la penetra da dietro. È una posizione che può dare molto piacere ad entrambi e la pancia non dà fastidio. La variante più classica (la pecorina) vede la donna carponi (a quattro zampe) con l’uomo sempre dietro di lei in ginocchio. Per maggiore supporto, nella posizione Antilope, simile alla pecorina, la donna appoggia le braccia e la testa sul materasso.
- Con Supporto sul Bordo del Letto: Prova a sdraiarti con il sedere sul bordo del letto, piega le ginocchia e porta i piedi ai lati del sedere. Il tuo partner può agire inginocchiandosi o stando in piedi davanti a te.
- Missionario Modificato: La posizione del missionario, un classico, può essere praticabile nei primi tempi. Tuttavia, col pancione potrebbe risultare scomoda. L’alternativa, l’aratro, prevede di mettersi con il bacino verso il bordo del letto e il proprio compagno che sostiene le gambe. Quando il partner è sopra, deve fare attenzione che il suo peso non comprima il pancione, sostenendo la maggior parte del suo peso sulle mani e sugli avambracci.
Il criterio più utile resta semplice: se una posizione è scomoda, si cambia; se provoca dolore, ci si ferma; se suscita serenità e benessere, può essere mantenuta. L'importante è ascoltare il proprio corpo e comunicare con il partner.
Secchezza Vaginale e Altre Sfide
Un nemico per il benessere sessuale in gravidanza è la secchezza vaginale. Non è detto ci sia per forza, ma non è infrequente. Quando è molto accentuata può anche rendere impossibili i rapporti, nonostante il desiderio di averne. Se succede, non ci si deve sentire in colpa, non si ha alcuna responsabilità. Alla base della secchezza vaginale c’è la minore lubrificazione della vagina. In gravidanza (ma anche nel post partum) ciò è dovuto ai cambiamenti ormonali. Gli estrogeni contribuiscono al benessere del tessuto vaginale, alla sua lubrificazione, elasticità e acidità, elementi che lo difendono dalle infezioni. Quando gli estrogeni calano (come in gravidanza, allattamento e menopausa), si va incontro più facilmente a secchezza vaginale e altri disturbi.
Anche lo stress gioca a favore di questo fastidio, mentre in altri casi la causa può essere l’uso di detergenti intimi troppo aggressivi oppure un’infezione vaginale. Ecco perché, se si soffre di secchezza vaginale, bisogna sempre riferirlo al proprio medico, in gravidanza ma non solo. C’è però anche un aspetto psicologico da non trascurare. Durante l’attesa di un figlio, ad esempio, molte donne (ma a volte anche i loro compagni) hanno paura ad avere rapporti sessuali perché temono di far male al bambino, e questo può incidere sulla lubrificazione.
Che fare? I lubrificanti e le creme da applicare in vagina sono una soluzione alla secchezza vaginale, ma non sempre. Innanzitutto, è il medico a consigliarli perché devono essere compatibili con la gravidanza. In secondo luogo, si tratta di un rimedio temporaneo e finalizzato solo alla buona riuscita di un rapporto sessuale, ma che non elimina definitivamente la questione. Aumentare la produzione di collagene, ad esempio con specifici integratori, è un metodo più risolutivo, sempre dietro parere medico. Un altro aspetto da considerare è l'aumento della mucosa vaginale dovuto agli ormoni della gravidanza: durante i preliminari diventano così abbondanti che la penetrazione è raramente un problema. In alcuni casi, potrebbe sembrare di aver fatto la pipì addosso o che si siano rotte le acque, ma quest’ultima eventualità è improbabile, soprattutto in mancanza di altri sintomi.
L'Importanza della Comunicazione e della Relazione di Coppia
La gravidanza è un momento particolare, in cui gli equilibri della relazione tra i due partner variano sensibilmente. La qualità della vita sessuale in gravidanza non dipende soltanto dalla sicurezza fisica dei rapporti, ma conta anche, e spesso soprattutto, la dimensione psicologica e relazionale. Questo tempo in cui si aspetta la nascita del proprio bambino può essere una fase di grandi cambiamenti sotto ogni punto di vista per la vita di una donna, in particolare per la sessualità. I bisogni sessuali delle donne incinte sono raramente discussi, e gli studi limitati, tanto che i rapporti sessuali in gravidanza sembrano rimanere un tabù. È importante che la coppia, al di là dei consigli del medico curante, sappia rispettare il proprio modo di vivere il tempo dell’attesa, sia esso contraddistinto da un intatto desiderio o maggiormente improntato alla tenerezza.
Il segreto per affrontare gli alti e bassi della vita sessuale in gravidanza è discutere e parlare apertamente dei propri sentimenti. Una sessualità serena è fondamentale nel rapporto di coppia e ha il vantaggio di aumentare la comunicazione, il senso di intimità e il legame con il partner. Il partner potrebbe, ad esempio, sentirsi rifiutato o messo da parte se non si comunica apertamente la diminuzione del desiderio o le difficoltà fisiche. Molte donne notano una diminuzione della libido man mano che si avvicina la data del parto, e questa perdita di interesse è normale ed è importante che il partner la accetti come tale, senza interpretarla come un rifiuto. Dopotutto, non sono interessate all’attività sessuale, ma al compagno sì.
Anche il partner può attraversare dubbi significativi. Spesso teme di poter fare male alla donna o al bambino, ma non solo. In alcuni casi subentra una forma di freno morale: come se la maternità rendesse l'intimità meno legittima, quasi sconveniente. La donna incinta viene talvolta percepita solo nel suo ruolo materno, come se la dimensione sessuale dovesse essere sospesa o rimossa. Questa lettura separa artificialmente maternità e desiderio, attribuendo alla gravidanza una sorta di sacralità che escluderebbe l'erotismo. Superare questo schema è uno dei passaggi più importanti. È fondamentale comunicare chiaramente con il partner e fargli sapere esattamente cosa si pensa del sesso in gravidanza. In questo modo vi incontrerete con la mente e con il corpo.
Un’altra strategia efficace è usare la fantasia per adattare i propri desideri sessuali, così nessuno dovrà rinunciare per far piacere all’altra persona. È proprio in questo periodo che molte coppie sperimentano modalità alternative e magari scoprono che il sesso orale, la masturbazione e la fantasia possono dare piacere tanto quanto un rapporto completo. Questo perché la gravidanza può persino diventare un'occasione di conoscenza reciproca più profonda. Il corpo cambia, i bisogni si ridefiniscono, il dialogo si fa più necessario.
La Masturbazione in Gravidanza: Un Aspetto da Non Trascurare
Molte donne si chiedono se masturbarsi in gravidanza sia pericoloso. Anche per la masturbazione non esistono limiti specifici e le controindicazioni all’orgasmo in gravidanza sono generalmente le stesse che riguardano l’attività sessuale con il partner. Nessun medico potrebbe sconsigliare la masturbazione, che in nessun modo può interferire con il corso della gestazione, a meno che non ci siano specifiche controindicazioni mediche relative all'orgasmo in generale.
Va sottolineato che l’autoerotismo in gravidanza è un aspetto fondamentale per sperimentare il piacere e prendersi cura di sé. Inoltre, in alcuni casi la gravidanza può portare a una maggiore eccitazione dovuta ai cambiamenti ormonali e all’aumento della congestione vascolare che può, a sua volta, portare a una lubrificazione maggiore. Per le prime due non ci sono evidenze chiare a sostegno del fatto che l’astinenza dall’attività sessuale comporti dei benefici. Gli esperti raccomandano quindi l’astinenza solo per le donne a rischio di travaglio pretermine o di emorragia antepartum a causa della placenta previa. In tutti gli altri casi, masturbarsi in gravidanza è considerato un modo sicuro e sano per esplorare la propria sessualità e alleviare lo stress, contribuendo al benessere psicofisico della futura mamma.
Sesso in Gravidanza e Post-Partum: Cosa Aspettarsi Dopo
Se in gravidanza il sesso è spesso possibile e consigliato, nelle settimane successive alla nascita del bambino la ripresa dei rapporti completi può richiedere più cautela. È necessario astenersi dall’attività sessuale per i 40 giorni dopo il parto, il periodo del puerperio. Questo periodo di 40 giorni, infatti, consente all’utero di ritornare alla condizione precedente e ai tessuti di essere di nuovo pronti. La visita ginecologica dopo 40 giorni dal parto è cruciale: il medico controlla la corretta guarigione dei tessuti perché si possa riprendere l’attività sessuale senza troppi problemi.
La ripresa dei rapporti completi dopo il parto non dovrebbe essere guidata da aspettative rigide o da pressioni implicite. Serve gradualità, ascolto del corpo e disponibilità a considerare anche forme di vicinanza diverse dalla penetrazione. Il recupero fisico dopo il parto, gli assetti ormonali, in particolare quelli legati all'allattamento che può causare secchezza vaginale (anche in assenza di punti), la stanchezza e la nuova organizzazione familiare, incidono in modo importante sul desiderio sessuale. È importante mantenere comunque una comunicazione con il partner, anche fisica: via libera, quindi, alle carezze, ai baci, alle coccole. Sono un modo per mantenere l’intimità anche se il sesso è sconsigliato, così, dopo la nascita del bambino e il puerperio, sarà più facile riprendere da dove ci si è interrotti.
La domanda corretta, quindi, non è soltanto "si può fare sesso in gravidanza?", ma anche "come può questa coppia continuare a sentirsi vicina in modo rispettoso e autentico durante i nove mesi e anche oltre?". Quando i presupposti relazionali sono buoni, la gravidanza può persino diventare un'occasione di conoscenza reciproca più profonda.