Quando ti trovi nel bel mezzo di una festa danzante, che cosa fai? Scendi in pista anche tu o, visto il tuo stato interessante, pensi che sia più prudente sederti a guardare gli altri che si divertono sotto i tuoi occhi? Se partiamo dal presupposto che la gravidanza è un evento fisiologico e non una malattia, ballare, così come praticare qualunque altra attività fisica, non può far altro che bene alla futura mamma, da un punto di vista fisico e psicologico. Danzare è una forma d'arte magica, ma anche un modo per divertirsi e sentirsi meglio. Quindi sì, è assolutamente possibile ballare in gravidanza e, anzi, è persino consigliato farlo. Lo si può fare in maniera amatoriale, oppure proprio perché la si pratica come disciplina sportiva, a meno di specifiche indicazioni contrarie del proprio ginecologo.

In sintesi, qualunque sfera della nostra vita subisce piccole modifiche, durante la gravidanza, ma nulla che si traduca in assolute ed immediate rinunce. Lo stesso discorso vale per il ballo in gravidanza. Se ballare in gravidanza è tutt’altro che dannoso per la nostra salute, bisogna però analizzare le precauzioni necessarie per affrontare questa attività con consapevolezza.
L'importanza del movimento e il parere medico
Le più recenti indicazioni dell’American College of Sports Medicine (ACSM) e dell’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) ci dicono che tutte le donne in gravidanza, salvo controindicazioni, dovrebbero essere fisicamente attive. Ballare in gravidanza non solo fa bene sul lungo periodo, ma torna utile a mamma e bambino anche al momento del parto. La gravidanza non è infatti uno stato di malattia, ma una condizione naturale del corpo femminile. I punti di partenza sono sempre la condizione della futura mamma e la continuità.
Se la mamma e il nascituro sono in salute, l’attività motoria moderata non può che fare bene. Il ballo può essere considerato un’attività fisica a tutti gli effetti e presenta numerosi vantaggi. Innanzitutto, aiuta a tenere l’aumento di peso sotto controllo, specialmente se con il caldo si cede alla tentazione di mangiare qualche gelato di troppo. La danza migliora la circolazione del sangue, prevenendo alcuni disturbi tipici della gestazione, e aumenta la resistenza fisica in vista del parto.
Benefici fisiologici: bacino, muscoli e postura
Abbiamo chiesto al dottor Laganà quali sono i benefici del ballo: “I benefici che si possono ottenere praticando danza, durante la gestazione, possono essere molteplici, come il mantenimento di un corretto peso corporeo, il miglioramento del tono muscolare e rinforzamento delle articolazioni di gambe, spalle e bacino, aumentando la mobilità di quest’ultimo che potrebbe essere d’aiuto nel momento del travaglio e, inoltre, l’adeguato esercizio della danza può portare ad un miglioramento dei problemi posturali che possono insorgere durante la gravidanza.”
L'aumento della mobilità del bacino consente di acquisire maggiore consapevolezza di questa zona, aiutando ad affrontare meglio il travaglio. Questo tipo di movimenti permette di assecondare la discesa del piccolo con maggiore consapevolezza. Non va dimenticato l'aspetto psicologico: lasciarsi andare alla musica fa sentire disinvolte e libere, nonostante la pancia e i chili in più, e il movimento stimola la produzione di endorfine, sostanze che infondono buonumore e senso di benessere.

Quali balli scegliere e come adattarsi
Praticamente tutti i balli sono indicati, purché eseguiti con buon senso. I più in voga sono in genere quelli latino-americani, divertenti e coinvolgenti con il loro ritmo allegro e trascinante. Vanno benissimo pure i balli di coppia, come il valzer, il liscio o il tango, da fare in coppia fin quasi al parto. Anche il ballo “libero” è ugualmente bene, ma state attente a non farvi spintonare nella calca.
Naturalmente, più si va avanti con la gestazione, più l’aumento di peso e la crescita del bebè si faranno sentire e, di conseguenza, i movimenti che la donna potrà fare saranno limitati. Man mano che la gestazione procede, il peso dell’utero limita i movimenti della futura mamma, che dovrà quindi “abbassare” il ritmo dei suoi balli. È una semplice questione di buon senso, basta ascoltare il proprio corpo. D’altronde anche quando stiamo semplicemente camminando, se andiamo troppo veloci è il corpo stesso a chiedere di rallentare.
I rischi da monitorare: salti, cadute e inquinamento acustico
I rischi connessi allo stato di gravidanza sono principalmente due: i salti e le cadute. I primi sono da evitare perché, facendo sobbalzare il pancione, possono sottoporre l’utero a stimoli ed essendo l’utero un muscolo, potrebbero indurlo a contrarsi. L’altro riguarda le cadute, particolarmente rischiose se si urta la pancia, sebbene il feto sia protetto dal liquido amniotico. Lo spostamento del baricentro causato dall'ingrandimento dell'utero può favorire la perdita di equilibrio.
Un altro aspetto da considerare riguarda l'ambiente. “Durante il periodo di gestazione, sarebbe preferibile evitare di andare in discoteca, per i rischi che potrebbero essere connessi a tale attività: essendo le discoteche generalmente affollate, si potrebbero ricevere inavvertitamente colpi al pancione tra la folla. Inoltre, più i suoni sono forti, maggiore sarà la reazione del bebè. Le frequenze più alte fanno aumentare il battito cardiaco e diversi studi hanno dimostrato che l’esposizione a suoni al di sopra degli 85 decibel possa influire negativamente sull’udito di un bambino non ancora nato, soprattutto a partire all’incirca dalla 24esima settimana di gestazione.”
PILATES IN GRAVIDANZA 20 minuti adatto a tutti i trimestri
Consigli pratici per la sicurezza
Per godere appieno dei benefici, è necessario seguire alcune accortezze:
- Evitare le "maratone" di danza: riposarsi di tanto in tanto ai tavolini.
- Preferire locali ampi e ben arieggiati, preferibilmente all'aperto nella bella stagione.
- Curare l'abbigliamento: usare scarpe comode evitando tacchi alti, indossare un body contenitivo o una panciera dopo il secondo trimestre.
- Idratazione costante: bere molti liquidi prima, durante e dopo l'attività.
- Ascoltare i segnali del corpo: non forzare mai la mano e interrompere se si avverte affaticamento eccessivo.
È bene evitare di fare esercizio in condizioni troppo calde e umide. Se nei primi tempi quasi non ci si rende conto di essere incinta e le limitazioni ai movimenti sono praticamente nulle, negli ultimi mesi il pancione fa sentire tutto il suo peso. Inoltre, i polmoni non si espandono più come prima, perché lo spazio a loro disposizione è ridotto, e il ritmo cardiaco è più accelerato.
Adattamenti per le atlete professioniste
Se sei una ballerina professionista e ti alleni tante ore al giorno, puoi continuare le tue abitudini seguendo però importanti accorgimenti. L'esercizio ad alta intensità completato nel terzo trimestre sembra essere sicuro per la maggior parte delle gravidanze senza complicazioni, tuttavia, le atlete ad alto livello richiedono una supervisione frequente ad hoc.
È necessario prestare particolare attenzione ad evitare l’ipertermia, mantenere una corretta idratazione e sostenere un adeguato apporto calorico. Per prevenire l’esacerbazione di dolori o fastidi, è importante eseguire gli esercizi in modo simmetrico, evitando grand battements, grand pliés, affondi profondi e combinazioni monolaterali impegnative. La diastasi addominale potrebbe ridurre la capacità di equilibrio delle danzatrici; in questo caso, è fondamentale consultare specialisti per calibrare l'attività.

Il ruolo della danza durante il travaglio
La danza, intesa come una combinazione di movimento pelvico, movimento ritmico del corpo e cambiamenti di posizione, può facilitare la progressione del parto. Rimanere in piedi per almeno 30 minuti, appoggiare le braccia sulle spalle del partner, inclinare il bacino e muovere i fianchi in cerchio o dondolarli avanti e indietro sono tecniche che potrebbero aiutare a diminuire il dolore e migliorare l’ossigenazione fetale. In alcune culture, specifici tipi di danza, come quella del ventre, sono tradizionalmente usate per allentare e rilassare i muscoli del bacino e del pavimento pelvico.
Arrivare alla fase espulsiva in forma, toniche ed elastiche è un vantaggio concreto che aiuterà sia per le spinte, che per la percezione del dolore. In definitiva, con la giusta prudenza e l'ascolto attivo del proprio stato di salute, ballare rimane una delle attività più gratificanti e benefiche che una donna possa scegliere di coltivare durante il meraviglioso percorso della gravidanza.