Nascere a San Giovanni Rotondo: Storie, Assistenza e Resilienza all'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza

La nascita di una nuova vita è un evento universale, carico di speranza, attesa e, talvolta, di sfide inaspettate. A San Giovanni Rotondo, presso l'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, il Punto Nascita dell'Unità di Ostetricia e Ginecologia si configura come un luogo dove queste storie prendono forma, assistite da un team dedicato. Le esperienze raccolte delineano un quadro di cura attenta, capace di adattarsi a circostanze diverse, dalla routine alla più grande emergenza, offrendo un supporto prezioso alle future mamme e alle loro famiglie.

Episodi di Nascita: Dalla Pianificazione all'Urgenza

L'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza ha visto nascere molte vite, ciascuna con la propria narrazione. Tra queste, la piccola Filomena, venuta alla luce nell'Unità di Ostetricia e Ginecologia la notte tra l’1 e il 2 giugno, precisamente all'1 di notte. "È stato un parto normale, ero già ricoverata e col medico ci eravamo dati appuntamento all’indomani mattina", ha dichiarato la mamma, Leonarda, 31 anni. "In stanza ho deciso di fare una doccia calda e le contrazioni sono subito aumentate, fino al parto dell’1.02. È stata una bellissima esperienza anche questa." Leonarda ha espresso profonda gratitudine a tutto il personale del Punto Nascita, menzionando in particolare l’ostetrica Michela Villani e il ginecologo Raffaele Faioli per la loro assistenza durante quella notte.

Ostetrica che assiste una partoriente

Un altro racconto toccante riguarda Nicol, una bimba nata da una donna in fuga dalla guerra in Ucraina. La neonata è venuta al mondo tramite un parto cesareo d’urgenza presso l'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. La mamma, assieme al piccolo Luca di 3 anni e alla nonna della piccola, era fuggita dall’Ucraina subito dopo l'inizio del conflitto. La piccola Nicol, per precauzione, è rimasta sotto osservazione in Terapia Intensiva Neonatale per qualche giorno. Le due donne e il piccolo Luca erano arrivati in Italia dopo un viaggio estenuante: decine di ore in auto per raggiungere la Polonia, poi un volo da Varsavia a Roma. A Roma, ad accoglierli e prendersi cura di loro, c'erano gli amici di Biccari, un piccolo paese sui Monti Dauni. Andrey, il marito della donna e papà della piccola, era rimasto in Ucraina. Da bambino, Andrey era stato ospite a Biccari assieme ad altri bambini ucraini che vivevano nei dintorni della centrale nucleare di Chernobyl. "Io starò qui a Luc'k con l’esercito tutto il tempo che serve", aveva raccontato il papà, raggiunto al telefono dai medici del nosocomio foggiano. "Questa è la mia terra, questa è la mia gente." L'uomo aveva poi ringraziato i medici di San Giovanni Rotondo, aggiungendo: "Non vedo l’ora di vedere la piccola Nicol e di riportarla qui, assieme a tutta la mia famiglia."

La natura a volte impone i suoi tempi e i suoi luoghi, come nel caso della piccola Arianna, che ha deciso di venire alla luce in ambulanza, sul Gargano, lungo i tornanti che conducono a San Giovanni Rotondo. Sia la madre che la figlia sono state poi affidate alle cure dei medici dell'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, dove entrambe sono state dichiarate in buone condizioni. Questo non è stato un caso isolato: un episodio simile si era verificato a settembre, quando un altro bambino era nato in ambulanza sulla strada che collega Manfredonia all'ospedale di San Pio. Ancora prima, a giugno, era stata la volta della piccola Sara, nata in ambulanza all'altezza di Baia delle Zagare, durante il tragitto da Vieste a San Giovanni Rotondo.

Un altro caso di nascita inattesa è quello di Francesco Pio, venuto alla luce il 18 giugno alle 17:33. La madre, Paola, ha confessato di aver avuto una gravidanza "insolita, perché non sapevo di essere incinta fino a due giorni prima del parto". Paola soffre di cicli mestruali irregolari e la gestione della casa e degli altri figli non le aveva permesso di accorgersi dei cambiamenti in atto. Allertato il Reparto di Ostetricia e Ginecologia di Casa Sollievo della Sofferenza, Paola si è recata in ospedale accompagnata da suo marito Christian. La preoccupazione dei medici era legata alla possibilità di dover sottoporre Paola a un quinto cesareo, un'eventualità che avrebbe comportato rischi significativi, come un'emorragia dell'utero. Fortunatamente, il parto è avvenuto senza complicazioni maggiori, sebbene il neonato sia stato poi affidato alle cure del reparto di Terapia Intensiva Neonatale.

Mappa del Gargano con San Giovanni Rotondo evidenziato

L'Importanza dell'Organizzazione Familiare e della Comunità

Le famiglie numerose presentano sfide uniche, soprattutto in termini di gestione quotidiana e risorse economiche. Leonarda, madre di sette figli, condivide il suo approccio: "È tutta una questione di organizzazione. Ognuno ha i propri compiti. Abbiamo reso autonomi i più grandi e quando occorre ci aiutano con i più piccoli." Riguardo alle finanze, aggiunge: "Anche qui è una questione di organizzazione. Abbiamo abituato i nostri figli ad avere il giusto, non pretendono più del dovuto, tranne quando se lo meritano davvero. In quel caso siamo più permissivi." La maternità, anche in contesti complessi, è vissuta con profonda emozione: "I figli per me sono un’emozione unica. Mi basta uno dei loro sorrisi per rasserenare una giornata nera."

Analogamente, Paola e Christian, genitori di Francesco Pio e con una famiglia già numerosa, sottolineano l'importanza della collaborazione: "È questo il segreto per vivere sereni: i più grandi aiutano i più piccoli e tutti insieme ci impegniamo nella gestione quotidiana della casa."

La comunità gioca un ruolo fondamentale nell'accoglienza e nel supporto, come dimostra l'esempio di Biccari. Quando la famiglia ucraina è arrivata, gli amici del paese si sono adoperati per accoglierli, offrendo un rifugio e un sostegno concreto in un momento di profonda incertezza. L'intera comunità si era mobilitata per facilitare il loro arrivo e la loro integrazione iniziale, dimostrando una notevole solidarietà.

Famiglie XXL: parliamo in diretta delle famiglie numerose

Un Punto Nascita all'Avanguardia: L'Open Day "Le Ostetriche si Raccontano"

Per promuovere la conoscenza e ridurre l'ansia legata al parto, l'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza organizza eventi dedicati alle future mamme. Un esempio significativo è l'open day "Le ostetriche si raccontano", realizzato in occasione della Giornata Internazionale delle Ostetriche. L'evento ha permesso di mettere in risalto diversi aspetti legati alla gravidanza, al parto e alla maternità, coinvolgendo specialisti del Reparto di Ostetricia e Ginecologia e di Neonatologia.

Rosanna Gentile, ostetrica coordinatrice del Reparto di Ostetricia e Ginecologia, ha sottolineato l'importanza di questi momenti: «Condividere con le future mamme i loro progetti e soprattutto essere pronte a sostenere ogni loro dubbio o difficoltà ci ha regalato ardore e passione per il nostro lavoro. Emozioni condivise che hanno lasciato un bel ricordo.» Le partecipanti hanno espresso apprezzamento per l'iniziativa: «Di giornate come questa ce ne vorrebbero tantissime», ha affermato una delle future mamme. «Vedere i volti di chi in questi reparti ci lavora, ostetriche, ginecologi, neonatologi, infermieri, oss, puericultrici, crea una certa familiarità con l'ambiente. Conoscere i luoghi di cui usufruiremo tra qualche mese trasmette tranquillità.»

Le sale parto sono state descritte come riservate, moderne e all'avanguardia, contribuendo a diminuire il timore dell'ignoto. L'evento ha evidenziato servizi fondamentali offerti dalla struttura, come la possibilità di donare il sangue del cordone ombelicale alla Banca di Casa Sollievo e di usufruire della Banca del latte donato. Altrettanto importante è la disponibilità dell'analgesia in travaglio di parto, accessibile 24 ore su 24, che offre un sollievo concreto durante il processo del parto.

Tra le future mamme presenti all'open day c'era anche Francesca, un'ostetrica di Casa Sollievo in maternità. Ha espresso orgoglio per la sua unità: «Sono molto orgogliosa della nostra Unità di Ostetricia e Ginecologia. È un reparto che negli ultimi anni è cresciuto molto, offrendo sempre più servizi che permettono di migliorare l’assistenza alla donna in gravidanza e nel puerperio.» Francesca ha ribadito l'importanza di aprire le porte del reparto per far conoscere la realtà della struttura, che non ha nulla da invidiare ad altre eccellenze italiane. L'open day è stato per lei un'occasione di grande conoscenza, permettendole di incontrare l'équipe e scoprire i vari servizi offerti. Ha trovato un ambiente molto familiare e ha sottolineato come incontri come questi, approfonditi nei corsi di accompagnamento alla nascita con ostetriche come Liliana, contribuiscano a una maggiore tranquillità e preparazione.

Le ostetriche, protagoniste dell'incontro, si sono mostrate fin da subito vicine, umane e gentili, offrendo supporto costante e consigli utili. La visita al reparto di Ostetricia e al Punto Nascita è stata particolarmente apprezzata, poiché ha permesso alle future mamme di conoscere coloro che le accompagneranno nel momento del parto. «La gravidanza è un viaggio unico e irripetibile. Per noi ostetriche è un privilegio essere accanto alle future mamme prima durante i corsi di accompagnamento alla nascita e poi durante il travaglio e il parto, per proseguire con il sostegno per l’allattamento al seno.» L'esperienza di incontrare le future mamme è stata descritta come bellissima, con la consapevolezza che far conoscere il Punto Nascita trasmette la sicurezza di sapere cosa avverrà. L'iniziativa è stata giudicata un'esperienza assolutamente da rifare, con l'obiettivo di migliorarsi sempre più.

Infografica sui servizi offerti in un reparto di ostetricia

Servizi e Supporto per la Maternità

L'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza si distingue per un'offerta di servizi mirati a garantire un'assistenza completa durante la gravidanza e il puerperio. La presenza di una Terapia Intensiva Neonatale è fondamentale per gestire i nati prematuri o con necessità mediche specifiche, come nel caso della piccola Nicol e di Francesco Pio. L'istituzione di Banche del sangue del cordone ombelicale e del latte donato rappresenta un ulteriore livello di cura e solidarietà, valorizzando i doni biologici per il benessere di altri neonati.

La possibilità di usufruire dell'analgesia in travaglio 24 ore su 24 è un servizio di primaria importanza che risponde a un bisogno diffuso di gestione del dolore durante il parto, migliorando l'esperienza della madre. La modernità e la riservatezza delle sale parto sono elementi che contribuiscono a creare un ambiente sereno e sicuro, riducendo lo stress legato all'ambiente ospedaliero.

Il legame tra il personale sanitario e le future mamme viene coltivato attraverso percorsi di accompagnamento alla nascita e incontri informativi, come l'open day. Queste iniziative promuovono un rapporto di fiducia e familiarità, fondamentale per vivere serenamente uno dei momenti più significativi della vita. L'approccio umano e professionale dell'équipe, composto da ostetriche, ginecologi, neonatologi e tutto il personale di supporto, è un pilastro su cui si fonda l'eccellenza del reparto. La dedizione dei professionisti, che mettono "anima e cuore" nel loro lavoro, crea un ambiente dove le donne si sentono ascoltate, comprese e supportate in ogni fase del loro percorso materno.

La resilienza delle madri, la forza delle famiglie e l'impegno di una comunità sanitaria dedicata si fondono a San Giovanni Rotondo, creando un ecosistema di cura e sostegno per le nuove vite che vengono al mondo.

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