Come neomamma, potresti preoccuparti troppo di ogni movimento, respiro e suono del tuo neonato. Il mondo in cui cresce il tuo bambino non è solo un mondo pieno di meraviglie, ma può anche essere un mondo preoccupante, soprattutto se noti tremori o scuotimenti del tuo bambino. Tremori e scuotimenti potrebbero sorprenderti all'inizio, ma in realtà sono una parte normale dello sviluppo del bambino. La guida di oggi ti fornirà una comprensione completa delle cause comuni di tremori e scuotimenti del neonato, in particolare quelli che si manifestano durante il sonno.
Tremori Benigni del Neonato: Una Reazione Fisiologica
I tremori del neonato sono piccoli movimenti involontari ai quali è soggetto il bambino piccolo. Solitamente sono di breve durata e di intensità ridotta, dovuti all’immaturità dell’organismo del piccolo. È del tutto normale che i neonati si agitino mentre dormono, perché i suoi ritmi sono diversi dai nostri. Il sistema nervoso di un neonato non è ancora completamente sviluppato, e di conseguenza, i suoi movimenti potrebbero apparire inaspettatamente nervosi. Di solito questi movimenti sono innocui e diminuiscono man mano che il bambino cresce. Per questo motivo, i tremori sono spesso una parte normale dello sviluppo del bambino.
Il tremore infantile, detto anche tremore neonatale, può manifestarsi in molti modi. I tremori si manifestano solitamente come piccoli movimenti ritmici o aritmici di diverse parti del corpo del neonato. Ad esempio, il mento del neonato trema, gli arti tremano o le dita delle mani o dei piedi si contraggono. Questi movimenti possono consistere in scatti, rilassamenti, sussulti che coinvolgono il tronco, il capo o gli arti. Solitamente si verificano entro i primi tre mesi di vita del bebè e sono più frequenti nei piccoli di peso inferiore ai 2.500 grammi, oppure nei neonati pretermine. Spesso i genitori si preoccupano, temendo che possa trattarsi di un problema di collegato all’epilessia, ma solitamente non c’è una ragione seria, come succede per altri disturbi del lattante.
Possono comparire quando il bambino è sveglio e rilassato, talvolta dopo una crisi di pianto. Spesso si verificano nel sonno oppure subito dopo il risveglio. I tremori fini sono a bassa ampiezza, ossia con movimenti inferiori ai tre centimetri di spostamento, e ad alta frequenza, con più di sei movimenti al secondo. I tremori grossolani sono ad ampiezza elevata, con spostamenti maggiori di tre centimetri e meno di sei movimenti al secondo. Sono quindi più lenti e regolari e possono riguardare anche il capo e il tronco. Un altro tipo di tremore è quello che si presenta dopo il pianto e che viene semplicemente chiamato “tremore del mento”. Questo tipo di tremore è dovuto all'ipereccitabilità del sistema nervoso e muscolare, che è particolarmente sensibile ai passaggi di stato di coscienza, per esempio il risveglio improvviso mentre il bimbo è in fase di sonno profondo o dopo una crisi di pianto. In questi momenti, i tremori del neonato sono la manifestazione che la corteccia motoria, parte del sistema nervoso che ha la funzione di coordinare i movimenti volontari, è ancora immatura e quindi non riesce ancora a controllare i movimenti spontanei e involontari.
Il tremore dei neonati è quasi sempre la manifestazione di un disturbo benigno e transitorio, che si risolve con la maturazione del sistema nervoso. È bene accertarsi che il neonato si trovi in un ambiente adeguatamente riscaldato (mani e piedi non devono essere freddi). Una prima manovra che consente anche a un occhio poco esperto di differenziare i tremori dalle mioclonie, può essere il contenimento del neonato, in grado di interrompere i tremori. I tremori del neonato che scompaiono toccando leggermente il bimbo, oppure attirando la sua attenzione con un sorriso o su un oggetto, normalmente non sono dovuti a un problema neurologico.

Mioclono Benigno del Sonno Neonatale: I Movimenti Notturni Involontari
Durante il sonno i bambini possono compiere una serie di movimenti. Il mioclono benigno dei neonati, che durante il sonno muovono improvvisamente braccia, gambe e volto, è uno di questi. Scompare da solo entro i 6 mesi. Questa forma di tremore che si può riscontrare nei più piccoli è chiamata mioclono neonatale benigno del sonno dell’infanzia. Si riferisce a un fenomeno di scosse ripetitive che si verificano principalmente durante il sonno non-REM, ma possono verificarsi in tutte le fasi del sonno o nella transizione dal sonno alla veglia. L’esordio avviene nei primi giorni o settimane di vita. Le scosse in genere consistono in movimenti bilaterali e simmetrici delle braccia o delle gambe, che solitamente si interrompono quando il piccolo viene svegliato. La condizione si risolve da sola quasi sempre entro i due o tre mesi di età, ma può persistere in una minoranza di casi fino a sei mesi-un anno di età. Non è necessario alcun trattamento e i bambini che ne sono soggetti hanno uno sviluppo normale.
I movimenti tremanti e a scatti sono comuni anche quando il bambino si addormenta o si sveglia. Questo fenomeno, chiamato mioclono del sonno, può essere allarmante, ma di solito è benigno. Queste vibrazioni non dovrebbero destare preoccupazione, a meno che non siano accompagnate da altri sintomi o comportamenti insoliti. Tipicamente gli episodi di mioclono avvengono esclusivamente durante il sonno e hanno una durata variabile (gli episodi protratti rischiano di essere scambiati per crisi convulsive). Si notano movimenti a scatti e simmetrici di gambe e braccia, che scompaiono poi con il risveglio. Fattori scatenanti riconosciuti sono il dondolamento del neonato nella direzione testa-piedi e le stimolazioni uditive ripetitive. Si pensa che il mioclono benigno del sonno neonatale sia dovuto all’immaturità di quei circuiti che dovrebbero sopprimere i movimenti durante il sonno, localizzati nella regione più primitiva del cervello: il “tronco encefalico”. Le ragioni degli spasmi del sonno nei bambini sono attualmente sconosciute. È importante non svegliare il bambino durante il sonno, anche se manifesta degli spasmi.
SONNO AGITATO DEL NEONATO: CAUSE E SOLUZIONI PER FAR DORMIRE IL BAMBINO CHE SI LAMENTA NEL SONNO
Carenza di Vitamina D: Un Fattore Emergente
La carenza di vitamina D sarebbe alla base del disturbo noto come tremore essenziale benigno nei neonati. A suggerirlo è un articolo scientifico che riporta due casi clinici, pubblicato su Pediatrics. Nel primo caso, un bambino, trattenuto in ospedale dopo la nascita per ittero lieve e allattato in modo esclusivo al seno, aveva mostrato i primi segni di tremore benigno alla prima visita dopo sei giorni. Al secondo controllo, a 12 giorni, la madre aveva riferito un peggioramento del tremore, evidente anche durante la visita medica. Il bimbo, tuttavia, sembrava essere normale, reattivo e non presentava febbre. Negli esami successivi, però, il bambino avrebbe mostrato una carenza di vitamina D con un valore pari a 6 ng/ml, contro un range normale tra 30 e 100 ng/ml. La madre, che aveva a sua volta ridotti livelli della vitamina (22,5 ng/ml), avrebbe dichiarato di non aver assunto alcun integratore a base di vitamine durante la gravidanza. In ogni caso, dopo due settimane di trattamento con vitamina D, i tremori del bimbo sarebbero scomparsi.
Nel secondo caso, la madre aveva assunto vitamine in gravidanza e ha utilizzato latte in polvere per nutrire il neonato. Nell'esame prima della dimissione, il neonato presentava brividi occasionali a livello del mento. Lo screening del glucosio era normale, ma i livelli di vitamina D erano di soli 17 ng/ml. Dunque, il tremore neonatale potrebbe essere un segno precoce di carenza di vitamina D. Questo sottolinea l'importanza di monitorare i livelli di vitamina D sia nella madre che nel neonato.

Altre Cause e Fattori Scatenanti dei Tremori nel Lattante
Oltre all'immaturità del sistema nervoso e alla carenza di vitamina D, diversi altri fattori possono contribuire all'insorgenza di tremori o movimenti involontari nei neonati e nei lattanti. Alcuni sono benigni e transitori, altri possono essere segnali di condizioni mediche che richiedono attenzione.
Ipoglicemia e Squilibri Elettrolitici:Tra le cause da considerare vi è l'ipoglicemia, ovvero ridotti valori di glucosio nel sangue (inferiori a 45-47 mg/dl nelle prime 48 ore di vita). Questa condizione può verificarsi più facilmente nei piccoli nati in seguito a un parto difficile, oppure ai figli di donne con diabete gestazionale ed esposti quindi a una situazione di ipoglicemia. Allo stesso modo, squilibri elettrolitici come carenza di calcio (ipocalcemia, ovvero ridotti valori di calcio circolante, inferiori a 8 mg/dl nel neonato a termine e inferiori a 7 mg/dl nel neonato pretermine) e di magnesio possono manifestarsi con tremori. Scoprire tempestivamente le cause dei tremori dei neonati permette un intervento precoce per curare o almeno controllare efficacemente il disturbo sottostante.
Sindrome da Astinenza Neonatale (NAS):È una condizione che si verifica nei neonati figli di madri che hanno assunto in gravidanza sostanze stupefacenti e/o psicofarmaci (oppiacei, metadone, cocaina, amfetamine, cannabinoidi, benzodiazepine, barbiturici). I piccoli tendono ad avere tremori grossolani, a essere irritabili o letargici, ad avere un respiro affannoso, suzione difficoltosa o frenetica, vomito, aumento della temperatura corporea, alterazioni del tono muscolare. Per questi neonati è necessario il ricovero con valutazioni laboratoristiche e cliniche, e un eventuale trattamento farmacologico per trattare quelle che sono vere e proprie crisi di astinenza.
Encefalopatia Ipossico-Ischemica (HIE):Condizione di sofferenza cerebrale che si verifica per carenza di ossigeno (ipossia) tipicamente in prossimità/durante il parto. In base alla gravità e alla durata dell’ipossia, il neonato potrà mostrare uno stato di iperallerta, ipereccitabilità, tremori grossolani, fino ad arrivare a condizioni più gravi: letargia, scarsa reattività o crisi convulsive che necessitano di trattamento.
Ipertiroidismo Materno:I neonati figli di mamme che hanno sofferto di ipertiroidismo durante la gravidanza, nel caso di patologia tiroidea non adeguatamente trattata, possono presentare tremori più o meno accentuati e avere alterazioni della frequenza cardiaca (tachicardia o extrasistoli).
Assunzione di Caffeina da Parte della Mamma:Se allatti e ti piacciono le bevande contenenti caffeina, tieni presente che la caffeina può essere trasmessa al tuo bambino attraverso il latte materno. Sebbene piccole quantità non siano solitamente motivo di preoccupazione, il consumo di grandi quantità di caffeina può causare un aumento dei tremori e delle scosse nei neonati. Pertanto, è meglio che le madri limitino l'assunzione di caffeina per garantire che i loro bambini rimangano calmi e non tremino.
Disagio Generale e Necessità Primarie:Un bambino si sveglia di notte se ha il pannolino bagnato, se ha fame, se ha caldo. Alcuni bambini esprimono il loro disgusto per il cambio del pannolino dondolandosi. Allo stesso modo, se il tuo bambino inizia a muovere di più braccia e gambe durante la poppata, potrebbe essere un segno che ha fame. Anche il pianto può causare tremori ed è un altro segno di fame.
Riflesso di Sussulto (Riflesso di Moro):Un movimento comune nei neonati è il riflesso di sussulto, chiamato anche riflesso di Moreau. Si tratta di una reazione inconscia. Ad esempio, il bambino potrebbe improvvisamente estendere braccia e gambe, sbattere le dita o inarcare la schiena. Queste reazioni sono in risposta a rumori forti o altri cambiamenti improvvisi nell'ambiente circostante. Di solito, questo riflesso è una parte normale dello sviluppo del bambino e può scomparire tra i 3 e i 6 mesi di età. Se il neonato si irrigidisce e scoppia a piangere potrebbe trattarsi del riflesso di Moro. Questa reazione è del tutto normale e rientra nel processo di sviluppo.
Parasonnie e Disturbi del Sonno:Le parasonnie sono comportamenti che si manifestano nel passaggio da una fase all’altra del sonno. Quello che accomuna tutte le parasonnie è che il bambino sembra sveglio ma non lo è, tanto che non si riesce a entrare in relazione con lui e il giorno dopo non ricorderà nulla. Tra le parasonnie delle fasi REM ci sono gli incubi, che terrorizzano il bambino e ne causano il risveglio.Nei primi mesi è del tutto normale che il neonato si agiti mentre dorme, perché i suoi ritmi sono diversi dai nostri. A volte però capita che questi disturbi si verifichino quando il suo sonno è già assestato. Agita gambe e braccia nel sonno, a volte la testa, e ti preoccupi che abbia qualche dolore o che qualcosa non vada. In realtà, non c’è niente di cui preoccuparsi! Dopo qualche mese, invece, il bambino comincia a dormire periodi più lunghi ininterrottamente, ma possono comunque verificarsi episodi di disturbo del sonno.Esistono anche gli "attacchi di brivido/tremanti" che si manifestano nel lattante. Il bambino appare imbambolato e può presentare tremori rapidi della testa, delle spalle e del tronco. Contestualmente possono manifestarsi irrigidimento, flessione ed elevazione delle braccia con dei tremori di bassa ampiezza. Questi attacchi si verificano quando il piccolo è sveglio (ad esempio durante il cambio del pannolino, il pasto, il gioco, in una fase di eccitazione o di frustrazione…), hanno una durata di quattro-cinque secondi (10 al massimo) e possono presentarsi anche 10 volte al giorno.
Sviluppo delle Abilità Motorie Fini:Infatti, i bambini iniziano a sviluppare le capacità motorie fini di cui hanno bisogno fin dalla nascita. Durante i primi 28 giorni di vita, potresti osservare un leggero scuotimento della testa o degli arti del bambino. Questo fa parte del loro naturale processo di apprendimento, mentre si preparano a traguardi futuri, come sollevare la testa mentre sono sdraiati a pancia in giù. Man mano che il bambino cresce, i tremori potrebbero trasformarsi in piccoli spasmi dei polsi e delle dita. Questo è un segnale incoraggiante, perché significa che il bambino sta lavorando sui dettagli più fini del controllo motorio. Questo lo porterà ad afferrare e manipolare piccoli oggetti.

Spasmi Infantili: Una Condizione Seria da Riconoscere
Mentre la maggior parte dei tremori e delle scosse nei bambini è benigna, è importante prestare attenzione ai segni di una crisi convulsiva. Gli spasmi infantili sono un raro tipo di convulsioni. Una convulsione è una scarica elettrica anomala, non regolata che si verifica nel cervello e interrompe temporaneamente la normale funzione cerebrale. Negli spasmi infantili un bambino improvvisamente solleva e piega le braccia, flette il collo e la parte superiore del corpo in avanti ed estende le gambe. Gli spasmi sono solitamente causati da gravi patologie cerebrali. Il disturbo viene diagnosticato mediante elettroencefalogramma; mentre l’analisi di campioni di sangue, di urine e del fluido cerebrospinale, nonché esami di diagnostica per immagini del cervello, contribuiscono a individuarne la causa. L’ormone adrenocorticotropo, un corticosteroide, e vigabatrin sono farmaci che aiutano a controllare gli spasmi.
Gli spasmi infantili durano solo alcuni secondi ma sono solitamente ravvicinati in una serie che dura svariati minuti. I bambini possono manifestare molte serie di spasmi in un giorno. Gli spasmi solitamente iniziano quando i bambini non hanno ancora raggiunto l’età di un anno. Possono interrompersi entro i 5 anni, tuttavia spesso successivamente si sviluppa un altro tipo di attacco. Lo sviluppo di molti bambini affetti da spasmi infantili è anomalo oppure si possono manifestare deficit intellettivi. Quando gli spasmi infantili hanno inizio, i bambini che stanno avendo uno sviluppo normale possono temporaneamente smettere di sorridere o perdere le abilità evolutive apprese, ad esempio la capacità di stare seduti o di rigirarsi. Nella maggior parte dei bambini colpiti, lo sviluppo intellettivo, compreso lo sviluppo delle capacità linguistiche, è lento e i genitori possono notare ritardi dello sviluppo prima che si verifichino i primi spasmi infantili.
Cause degli Spasmi Infantili:Di solito gli spasmi infantili interessano bambini affetti da gravi disturbi cerebrali o problemi dello sviluppo, che possono essere già stati diagnosticati. Questi tipi di disturbi possono includere:
- Disturbi metabolici (problemi che interessano la chimica dell’organismo) o disturbi genetici.
- Malformazioni cerebrali.
- Mancanza di ossigeno nei neonati, ad esempio durante il travaglio o il parto.
- Talvolta un grave trauma cranico nei neonati (intorno al momento della nascita).
- Il complesso della sclerosi tuberosa, un raro disturbo ereditario, rappresenta una causa relativamente comune di spasmi infantili. Questo disturbo è una sindrome neurocutanea. Le sindromi neurocutanee causano problemi che interessano cervello, colonna vertebrale, nervi (neuro) e pelle (cutanea). La sindrome di Sturge-Weber e la neurofibromatosi sono altre sindromi neurocutanee che causano spasmi infantili.
- Le anomalie cromosomiche (per esempio la sindrome di Down), le malformazioni strutturali del cervello o del midollo spinale e le infezioni acquisite prima della nascita (per esempio la sifilide, l’infezione da virus Zika e l’infezione da citomegalovirus) sono cause rare di spasmi infantili.Talvolta, non si riesce a identificare alcuna causa.
Diagnosi degli Spasmi Infantili:I medici basano la diagnosi di spasmi infantili sui sintomi e sui risultati dell’elettroencefalogramma (EEG), condotto per indagare sulla presenza di andamenti specifici delle anomalie nell’attività elettrica cerebrale. L’EEG viene effettuato mentre il bambino dorme e in stato di veglia. Si procede alla risonanza magnetica per immagini (RMI) del cervello per ricercare segni di danni o malformazioni cerebrali. Campioni di sangue, di urine e del liquido che circonda il midollo spinale (liquido cerebrospinale) sono solitamente analizzati per indagare sulla presenza di disordini che possano essere responsabili degli spasmi, come disturbi metabolici. Il fluido cerebrospinale viene prelevato mediante puntura lombare. Se la causa degli spasmi infantili è ancora poco chiara, possono essere eseguiti test genetici.
Trattamento degli Spasmi Infantili:Poiché il controllo tempestivo degli spasmi infantili è associato a migliori risultati evolutivi, la tempestività nell’identificazione e nel trattamento degli spasmi è cruciale. Ai bambini viene prescritto uno dei tre farmaci seguenti:
- L’ormone adrenocorticotropo (ACTH) può essere iniettato in un muscolo una volta al giorno. In genere la terapia con ACTH viene continuata per 2 settimane e quindi ridotta in modo graduale nel corso di varie settimane.
- Un corticosteroide (come il prednisone) viene somministrato per via orale.
- Vigabatrin è un farmaco anticonvulsivante somministrato per via orale. È il farmaco di elezione quando la causa degli spasmi è il complesso della sclerosi tuberosa.Non sono disponibili evidenze sufficienti circa l’efficacia di altri farmaci anticonvulsivanti o di una dieta chetogenica. Spesso per eliminare la causa degli spasmi si procede con la chirurgia dell’epilessia.

Quando Preoccuparsi e Quando Agire: Segnali di Allarme
Sebbene la maggior parte dei movimenti anomali nei neonati siano benigni, è fondamentale saper riconoscere i segnali che potrebbero indicare una condizione più seria. Se invece i tremori sono intensi ed evidenti, è bene segnalare gli episodi al pediatra perché potrebbero essere legati a qualcosa di più serio.
Segnali che richiedono l'attenzione del pediatra:
- Se i tremori persistono o peggiorano.
- Se si presentano insieme a un'alterazione del benessere del bambino, con calo dell’appetito, sonnolenza anomala, irritabilità.
- Se i tremori si associano a un’alterazione di coscienza o sono chiaramente evidenti solo da un lato. In questi rari casi, l’elettroencefalogramma, in particolare il monitoraggio video-Eeg, può essere fondamentale per distinguere tra queste entità.
- Se i tremori si presentano in età molto precoce, ossia entro il primo mese di vita, si verificano più volte al giorno e ogni episodio ha una durata superiore ai 30 secondi, potrebbero essere il segnale di qualcosa di più serio.
- I tremori del neonato frequenti e prolungati si possono verificare se il bambino è soggetto a qualche problema come, per esempio, disturbi della tiroide, ipoglicemia, problemi neurologici. Nei casi più seri, per fortuna rari, il tremore potrebbe essere il segnale di qualche malattia neurodegenerativa.
- Riconoscere le crisi epilettiche: Le crisi convulsive neonatali possono manifestarsi con movimenti anomali inappropriati per la loro età, crisi ripetute con le stesse caratteristiche e tremori ritmici che possono verificarsi su un lato del corpo o essere simmetrici. Se si osservano tali sintomi o si notano cambiamenti nell'espressione facciale, nella respirazione o nella frequenza cardiaca del bambino, consultare immediatamente un medico.
- Riconoscere i brividi causati dalla febbre: Anche i brividi possono essere un segno di febbre. I movimenti provocati dai brividi aumentano la temperatura corporea, poiché il corpo cerca di prevenire la perdita di calore. In questa fase, il bambino inizierà anche a sudare e arrossire. Se i sintomi del bambino non si attenuano dopo un periodo di tempo dall'assunzione di farmaci antipiretici, è consigliabile consultare immediatamente un medico.
- Se i tremori non scompaiono dopo le manovre suggerite (come il contenimento) o addirittura peggiorano, è possibile che ci si trovi davanti a una mioclonia o a una convulsione che richiede indagini approfondite.
Il pediatra, in seguito alla visita e all’anamnesi del piccolo, potrà rassicurare i genitori o suggerire ulteriori approfondimenti. Sarà lui a suggerire ai genitori di osservare le modalità e i tempi in cui si presentano i tremori, per poi riferirglieli. Nei neonati e lattanti il pediatra dovrà sempre attentamente indagare se vi sono stati problemi durante la gravidanza o se vi è stata una sofferenza al momento del parto.
Approcci Pratici e Consigli per i Genitori
Nella maggior parte dei casi, nei neonati sani questi episodi di agitazione diminuiscono entro le prime due settimane di vita e si risolvono prima del compimento di un anno, senza che sia necessario alcun trattamento specifico, a parte la rassicurazione della famiglia. È comunque bene sempre segnalare al pediatra le manifestazioni di tremori del neonato, anche se, come è stato detto, non sempre ci si deve preoccupare.
Come alleviare il disagio e promuovere il benessere:
- Abbracci calorosi: Se i brividi sembrano essere causati dal freddo, avvolgete il bambino in una coperta calda o, meglio ancora, tenetelo in braccio. Dopotutto, il calore del corpo di un genitore, come quello di un camino, darà conforto al bambino e stabilizzerà il suo umore.
- Fasce lenitive: Come una serra, fasciare può dare ai neonati un senso di sicurezza e calore, calmando i tremori inconsci, in particolare quelli causati dal riflesso di sussulto.
- Dondolare delicatamente: Cullate delicatamente il vostro bambino per imitare il movimento delle maree. Questo movimento è il più rassicurante e può aiutare a rilassare i muscoli che tremano a causa dell'ansia o dell'irrequietezza durante l'addormentamento.
- Alimentazione tempestiva: Se i brividi sono causati da una fame estrema, un'alimentazione tempestiva sotto forma di latte materno o artificiale può calmarli.
- Ambiente tranquillo: Assicuratevi che l'atmosfera attorno al vostro bambino sia tranquilla, a una temperatura confortevole, con luci soffuse e così silenziosa da poter competere con il silenzio di una radura illuminata dalla luna.
- Routine del sonno: Abitua il bambino ad andare a letto sempre alla stessa ora, fin da quando è piccino. È importantissimo avere una routine del sonno e far addormentare il bambino nel suo letto, ovvero la sua cameretta. Non farlo addormentare nel letto di mamma e papà o nel divano. Questo ovviamente non può essere valido nei primissimi mesi di vita. L’obiettivo del rituale della buona notte è di tranquillizzare il bambino. Sapere esattamente cosa succederà dopo riduce in lui lo stress e aumenta il suo senso di sicurezza. Per esempio: ha paura del buio? Esistono delle lampade notturne per bambini da tenere sul suo comodino, che illuminano la stanza in modo soffuso.
- Evitare sovrastimolazione: Almeno un’ora prima di dormire il bambino non va sovrastimolato con cellulari, tablet o TV.
- Pasti leggeri serali: Con la pancia appesantita si dorme peggio.
- Giocattoli per lo sviluppo motorio: Puoi preparare alcuni giocattoli per i bambini in questo periodo che siano facili da afferrare, come palline da afferrare con la mano, giocattoli per la dentizione che siano facili da afferrare per i bambini, ecc. Questo può aiutare nel naturale sviluppo delle capacità motorie fini.
- Monitoraggio della caffeina materna: È meglio che le madri limitino l'assunzione di caffeina se allattano al seno, per evitare un aumento dei tremori nel neonato.
Di solito, tremori, scosse e spasmi sono fenomeni comuni nel mondo dei neonati e indicano la crescita del bambino. Man mano che vi abituerete ai movimenti del vostro bambino, sarete in grado di distinguere tra movimenti normali e palpiti che potrebbero richiedere l'attenzione del medico. Pertanto, le madri non dovrebbero essere troppo nervose quando incontrano neonati tremanti.
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