La Sicurezza dei Piccoli in Auto: Funzionamento e Normativa del Dispositivo Antiabbandono

La sicurezza dei bambini è una priorità assoluta per ogni genitore, specialmente quando si tratta di viaggiare in automobile. In Italia, l'uso dei dispositivi antiabbandono è regolato da una specifica normativa che ne impone l'obbligatorietà, una misura legale che mira a ridurre tragici incidenti causati dall’abbandono accidentale dei bambini in auto. L'entrata in vigore della “legge salvabebè” n.117 dell’ottobre 2018 ha reso obbligatori i dispositivi antiabbandono per i seggiolini auto per bambini di età inferiore ai 4 anni, stabilendo che tutti i conducenti di veicoli che trasportino passeggeri di età inferiore a tale soglia devono essere equipaggiati con un sistema antiabbandono omologato e conforme alle direttive europee.

Il Contesto Normativo: Obblighi e Sanzioni

La legge n°117 del 2018, entrata in vigore il 7 novembre 2019 e detta “legge salvabebè”, ha introdotto l’obbligo di installare un dispositivo di allarme ogni qual volta si trasporti in auto passeggeri di età inferiore ai 4 anni. Il regolamento di attuazione dell'articolo 172 del Codice della Strada in materia di dispositivi anti-abbandono di bambini di età inferiore a 4 anni è costituito da 7 articoli e 2 allegati, e ne illustra le caratteristiche tecnico-funzionali e gli obblighi dei produttori. Questo regolamento attuativo dell'articolo 172 del Codice della strada, che ne definisce i requisiti tecnici, è in vigore e precisa che l'obbligo di utilizzare i dispositivi antiabbandono ricade su tutti i genitori o tutori che trasportano bambini di età inferiore ai 4 anni.

Le sanzioni, rese effettive a partire dal 6 marzo 2020, in accordo con l’art. 172 del Codice della Strada, sono significative per chi non rispetta la legge. Chiunque non fa uso dei dispositivi di ritenuta, cioè delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, o del dispositivo di allarme di cui al comma 1-bis dell'Articolo 172, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 83 a € 332. Quando il mancato uso riguarda il minore, della violazione risponde il conducente ovvero, se presente sul veicolo al momento del fatto, chi è tenuto alla sorveglianza del minore stesso. Le sanzioni possono essere superiori a 300 euro e comportano la sottrazione di 5 punti dalla patente, nel caso in cui l’unico adulto in auto sia il conducente. In caso di recidiva, ovvero quando il conducente sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni sopra citate per almeno due volte, all’ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da quindici giorni a due mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.

La Polizia di Stato ha emanato una circolare sull'entrata in vigore dell'obbligo, specificando che il sistema antiabbandono deve attivarsi automaticamente a ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente, emettendo un segnale di allarme percepibile dentro e fuori il veicolo che attiri tempestivamente l'attenzione. È sempre il conducente a rispondere in prima persona del mancato utilizzo del dispositivo antiabbandono, anche se non è il responsabile della sorveglianza del minore. Questo è un requisito legale fondamentale che, oltre a tutelare i bambini, responsabilizza chi si trova alla guida del veicolo.

Tabelle riassuntive delle sanzioni per mancato utilizzo del dispositivo antiabbandono

La Ragione dell'Obbligo: Proteggere i Più Piccoli

Una normativa antiabbandono si è resa necessaria in seguito al verificarsi sempre più frequente di casi di amnesia dissociativa, un meccanismo automatico messo in atto dai genitori in maniera inconsapevole. I dati sono sconcertanti: secondo uno studio condotto dal giornalista del Washington Post Gene Weingarten e riportato dalla Stampa.it, dal 1998 al 2017 sono oltre 600 i minori deceduti dopo essere stati lasciati in auto negli Stati Uniti. In Italia ad oggi siamo ad 11 bambini deceduti a causa della "Forgotten baby syndrome"; il 90% con età inferiore a 3 anni, deceduti per disidratazione e ipertermia. Come spiega David Diamond, professore di fisiologia molecolare presso la University of South Florida di Tampa, molto chiaramente: “Se sei capace di dimenticare il tuo telefono, sei potenzialmente capace di dimenticare tuo figlio”. È dura da digerire, ma è così.

I dispositivi antiabbandono nascono per dare maggiore sicurezza ai piccoli di casa e sono utili per allertare mamma o papà se dimenticano involontariamente il bambino all’interno dell’auto sul seggiolino. Oltre a essere un requisito legale, i dispositivi antiabbandono rappresentano un ulteriore livello di sicurezza, fungendo da promemoria costante per il conducente e riducendo significativamente il rischio di incidenti fatali. Un altro vantaggio è la tranquillità mentale per i genitori, che possono contare su un sistema di allerta proattivo durante i viaggi. Questo è particolarmente utile in un'epoca in cui le distrazioni abbondano e anche il più attento dei genitori può avere un momento di distrazione.

Funzionamento dei Dispositivi Antiabbandono

Un dispositivo antiabbandono è un sistema di allarme la cui funzionalità si basa su diverse tecnologie, come sensori di peso, connessioni Bluetooth o Wi-Fi, e GPS. L’obiettivo è garantire che il conducente sia immediatamente avvisato se il bambino rimane da solo in auto, permettendo così un rapido intervento. Il dispositivo antiabbandono è in grado di registrare la presenza del bambino nel seggiolino e inviare al cellulare associato un segnale di allarme visivo e sonoro.

Quando il veicolo viene acceso e il seggiolino è utilizzato, il dispositivo si attiva automaticamente. I dispositivi antiabbandono utilizzano sensori avanzati per rilevare la presenza del bambino nel seggiolino e garantire che l'allerta venga attivata solo in situazioni appropriate, offrendo una protezione aggiuntiva. Se i sensori percepiscono che il bambino è rimasto a bordo del veicolo scattano automaticamente due allarmi: il primo, attraverso un’apposita notifica, quando lo smartphone si allontana di qualche metro dall’auto. L’evento che genera il primo allarme è dato, quindi, dalla disconnessione Bluetooth dello smartphone dal dispositivo, a seguito dell’allontanamento dal veicolo.

Diagramma di flusso del funzionamento di un dispositivo antiabbandono con smartphone

Se a questo allarme non segue nessuna reazione da parte del genitore, l’app fa partire una serie di sms ai numeri di emergenza che erano stati preimpostati. Alcuni dispositivi, come Tata Pad, offrono un livello intermedio di avviso: nel caso in cui l’utente non disattivi il primo allarme (notifica sonora allo smartphone), prima di avvisare i contatti di emergenza, Tata Pad invierà una chiamata di emergenza automatica all’utente. Durante la chiamata, l’utente dovrà seguire le rapide indicazioni della voce automatica, per assicurare che tutto sia sotto controllo.

Tutti i dispositivi antiabbandono sono dotati di un meccanismo in grado di rilevare la presenza del bambino a bordo dell’auto. I dispositivi antiabbandono connessi si collegano allo smartphone di chi trasporta il bambino in auto tramite Bluetooth. Tutti i dispositivi offrono la possibilità di connettersi a più smartphone, in modo da attivarsi sempre, a prescindere da chi trasporta il bambino in auto.

I dispositivi antiabbandono possono presentare diverse modalità di rilevamento. Alcuni rilevano i piccoli tramite un sensore a pressione, il quale al termine del viaggio, se il bambino è sul seggiolino, emette un suono a motore spento che ricorda che il bambino è ancora a bordo. Il funzionamento è molto semplice ed è assimilabile al meccanismo di allarme della cintura di sicurezza che suona in maniera intermittente. Altri sono piccoli dispositivi che si allacciano alla cintura di sicurezza del seggiolino e si attivano quando la cintura viene “chiusa”. Il primo gruppo di dispositivi antiabbandono non connessi sono in grado di produrre un allarme sonoro se il bambino scende dal seggiolino; i secondi producono un allarme se il bambino si slaccia la cintura.

È importante considerare che i dispositivi che limitano l’invio dell’allarme alla sola persona che sta trasportando il bambino in quell’istante potrebbero risultare inefficaci in alcune situazioni. Cosa accadrebbe se il genitore fosse impegnato in una chiamata proprio mentre scende dall’auto e non sentisse l’allarme? E cosa accadrebbe se il genitore lasciasse volontariamente il bambino in auto per sbrigare una commissione, ignaro del rischio ipertermia? Infine, supponiamo che la persona che trasporta il bambino in auto (non necessariamente il genitore ma persone come il nonno o la baby-sitter) abbia un malore mentre è alla guida e si accosti a bordo della strada, spegnendo il motore del veicolo. Scatterebbe l’allarme che ricorda al guidatore che il bambino è a bordo, ma nessun’altra persona sarebbe avvisata. Questi scenari evidenziano l'importanza di sistemi che prevedano alert a terzi preimpostati.

Tipologie e Requisiti Tecnici dei Dispositivi

Esistono tre tipologie principali di dispositivi antiabbandono:

  1. Integrati nel sistema di ritenuta: in questo caso si parla di seggiolini antiabbandono.
  2. Integrati nel veicolo.
  3. Indipendenti e universali: ovvero adattabile a tutti i sistemi di ritenuta.

Chicco, ad esempio, offre un dispositivo antiabbandono universale che può essere utilizzato su tutti i seggiolini, il Chicco BebèCare Easy-Tech. Tra le numerose alternative che si possono acquistare nei negozi e online, troviamo anche Tata Pad, il cuscino antiabbandono prodotto da Filo S.r.l. I sensori di precisione del Tata Pad rilevano la presenza del bebè e avvertono in tempo reale nel caso in cui il piccolo venga lasciato da solo in auto. Il suo cuscino intelligente è in grado di capire se ti stai allontanando dalla tua auto con il bimbo a bordo, e invia in pochi minuti un allarme sul tuo smartphone. Se non rispondi immediatamente al centralino, verranno attivate le chiamate ai numeri di emergenza che hai indicato nella app. Grazie ai dispositivi IoT di Generali è possibile rimanere sempre vicino e connesso alla propria famiglia, vivere in sicurezza e proteggere i propri cari.

Videorecensione dispositivo anti abbandono Tippy Pad

Due allegati al decreto individuano le caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali essenziali alle quali devono essere conformi i dispositivi per essere immessi sul mercato (allegato A per i dispositivi del primo e del secondo tipo, allegato B per quelli del terzo tipo). In fase di scelta del prodotto da acquistare, è fondamentale accertarsi che possegga la dichiarazione di conformità, che rappresenta un’autodichiarazione in cui il costruttore attesta di aver rispettato tutte le caratteristiche tecniche e funzionali dettagliate nel regolamento attuativo della legge. Questo passaggio è cruciale per garantire la sicurezza e l'affidabilità del dispositivo, poiché solo i prodotti conformi possono realmente proteggere i bambini durante il trasporto. Tuttavia, è importante notare che in molti parlano impropriamente di dispositivi antiabbandono omologati. L'azienda produttrice del dispositivo antiabbandono redige la dichiarazione di conformità assumendosi la responsabilità che il dispositivo rispetti le caratteristiche tecniche costruttive e funzionali essenziali elencate nell'articolo 4 del regolamento e si incarica di metterlo in commercio corredato dalle prescrizioni per l'installazione comprendenti le indicazioni generali ed eventuali istruzioni specifiche per l'uso e la manutenzione del dispositivo. Per verificare se un seggiolino è conforme alla normativa, è possibile richiedere al produttore la documentazione tecnica che attesti la conformità del dispositivo. Questa dichiarazione attesta che il prodotto soddisfa tutte le caratteristiche tecniche previste dalla legge.

A Chi Si Rivolge l'Obbligo e Quali Seggiolini Riguarda

L’utilizzo dei dispositivi antiabbandono non dipende dal modello di seggiolino auto, bensì dall’età del bambino. Infatti, come specificato in precedenza, è obbligatorio l’utilizzo per tutti i bambini di età inferiore ai 4 anni. Rientrano quindi nell’obbligo i seggiolini auto dei gruppi 0 (da 0 a 13kg), 1 (da 9 a 18kg), 1-2-3 (da 9 a 36kg) e 0-1-2-3 (da 0 a 36 kg). Discorso particolare, invece, per i seggiolini del gruppo 2-3 (da 15 a 36kg), in quanto il bambino utilizzerà questo modello proprio nell’età che va dai 3 ai 4 anni, rendendo quindi l'obbligo applicabile anche a questa categoria in quel frangente di età.

Tabella riassuntiva dei gruppi di seggiolini auto e l'applicazione dell'obbligo

Acquisto e Costi dei Dispositivi

I dispositivi antiabbandono a norma possono essere acquistati presso negozi specializzati per bambini, rivenditori online autorizzati o direttamente presso i produttori. È importante verificare sempre che il dispositivo scelto abbia la dichiarazione di conformità e rispetti le normative di sicurezza. I prezzi sul mercato in base al tipo di prodotto possono variare da 30€ a oltre 100€.

Fino al 31 dicembre 2020 è stato possibile richiedere il bonus per l'acquisto di un dispositivo antiabbandono. Il contributo è stato erogato mediante il rilascio di un buono spesa elettronico del valore di 30 euro valido per l'acquisto di un dispositivo antiabbandono per ogni bambino di età inferiore ai quattro anni. Il bonus elettronico veniva emesso contestualmente alla corretta registrazione sulla piattaforma ed aveva una validità massima di 30 giorni. Chi aveva già fatto l’acquisto presso qualsiasi negoziante poteva chiedere il rimborso di 30 euro facendo la stessa procedura, entrando nella piattaforma “Richiedi il buono” con le proprie credenziali Spid e seguendo le istruzioni per compilare il modulo per il rimborso, allegando lo scontrino o la ricevuta fiscale e una autocertificazione sul modello disponibile on line. Il rimborso della spesa per i dispositivi già acquistati veniva accreditato entro 15 giorni dalla richiesta sulla piattaforma www.bonuseggiolino.it. Il rimborso poteva essere richiesto soltanto da coloro che avessero acquistato il dispositivo entro il 20 febbraio compreso, presentando apposita istanza sulla piattaforma secondo le procedure indicate dall’art. 7 del Decreto Interministeriale n. I buoni emessi sono stati 276.241 per un importo di euro 8.287.230,00. “Mi indignano le accuse che bollano come ulteriore tassa sulle famiglie questa norma” ha detto la Ministra. “Trovo vergognoso strumentalizzare la vita dei nostri figli a fini politici. Anche per chi ha già acquistato il dispositivo è previsto un rimborso." “La tua attenzione diventa legge” - questo è il claim della campagna sui dispositivi antiabbandono per seggiolini in automobile. Imparare è il main concept dello spot e si declina anche per i genitori, che possono imparare qualcosa di nuovo: è obbligatorio munirsi del dispositivo antiabbandono per seggiolino in automobile.

La Sicurezza nel Trasporto Bambini: Oltre l'Antiabbandono

La sicurezza non è un optional, soprattutto quando si parla del seggiolino auto per bambini da usare nei tuoi viaggi. La normativa italiana per il seggiolino auto è molto semplice, basta leggere l’articolo 172 del Codice della Strada. Questa norma, in pratica, regola l’utilizzo del sistema di ritenuta ovvero “un dispositivo di sicurezza che limita i danni in caso di urti e collisioni”. L’Articolo 172 del codice della Strada regolamenta la sicurezza del trasporto dei bambini obbligando l’utilizzo di seggiolini auto. I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie.

Immagine che illustra le diverse tipologie di seggiolini auto in base all'età/altezza

Nei primi giorni di vita il trasporto di neonati vede protagonista la navicella che, insieme all’ovetto, è tra i primi accessori per auto che devi conoscere. Le navicelle sono utilizzate fino a quando il piccolo non è in grado di reggere la testa e devi comprare un kit auto per poterla assicurare mediante l’utilizzo delle cinture di sicurezza dei sedili posteriori. Ricordatelo bene: qualsiasi modello e marca di navicella sceglierai non è dotata del kit auto e senza il suo utilizzo non è possibile installare il seggiolino sull’auto. Subito dopo, si passa agli ovetti. Sarà l’unico momento in cui potrai vedere in faccia il bimbo, perché può essere installato anche sul sedile anteriore, contrario al senso di marcia. Non dimenticarti di disattivare l’airbag frontale, come richiesto dall’articolo 172 del Codice della Strada. Quando il bambino cresce, iniziamo a parlare di seggiolini auto. E poi, tra adattatori e alzatine si arriva finalmente ai 12 anni, o ai 150 cm di altezza, in cui la cintura di sicurezza sostituirà l’utilizzo del seggiolino. Fino a 12 anni di età, o al raggiungimento dei 150 cm di altezza, è obbligatorio il seggiolino in auto.

I seggiolini auto con attacco ISOFIX consentono di avere una maggiore stabilità del bambino durante il viaggio. Difatti, il sistema ISOFIX, presente su tutte le auto costruite dopo il 2006, consente il fissaggio del seggiolino sul telaio dell’auto. L’utilizzo del sistema ISOFIX è obbligatorio per i bambini dai 50 cm fino ai 105 cm di altezza. Per i bambini dai 105 a i 150 cm di altezza si può scegliere se usare le cinture di sicurezza o utilizzare ancora il sistema ISOFIX. La nuova normativa I-Size (ECE R129), entrata in vigore il 1° settembre 2024, prevede la classificazione dei seggiolini in base all’altezza del bambino e non più in base al peso o all’età. Inoltre, la normativa impone l’obbligo di installare il seggiolino in senso contrario alla marcia per i bambini con altezza compresa tra i 50 e 105 cm e fino ai 15 mesi di età.

Confrontando i prezzi dei seggiolini auto, cercando anche di scegliere tra i migliori modelli in vendita, si ha una spesa minima di circa 170 euro. Molti preferiscono comprare dei modelli che possono accompagnare il bambino fino a quando raggiungono l’altezza di 150 cm, dopo cui non è più necessario utilizzare il seggiolino. Se la tua idea è chiedere il seggiolino ad altri genitori che prima di te li hanno usati, accertati che sull’etichetta sia segnata la normativa e i requisiti minimi di utilizzo. Sii ancora più accorto qualora volessi comprare un seggiolino per auto usato: accertati che le imbottiture e gli agganci siano integri e se l’etichetta è scolorita, passa oltre. Molte aziende produttrici consigliano di utilizzare il seggiolino per un determinato arco di tempo, superato il quale non garantiscono la sicurezza del dispositivo.

Tutti gli occupanti, di età superiore a tre anni, dei veicoli in circolazione delle categorie M2 ed M3 (autobus e minibus) devono utilizzare, quando sono seduti, i sistemi di sicurezza di cui i veicoli stessi sono provvisti. Sugli autobus e i minibus, se i bambini hanno superato i 3 anni di età, utilizzeranno i sistemi che devono essere omologati per il trasporto di bambini, se disponibili.

Chiunque, pur facendo uso dei dispositivi di ritenuta, ne altera od ostacola il normale funzionamento degli stessi è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 41 a € 167. Chiunque importa o produce per la commercializzazione sul territorio nazionale e chi commercializza dispositivi di ritenuta di tipo non omologato è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 866 a € 3.464. L’assenza di un seggiolino adeguato, oltre a minare la sicurezza dei bambini, comporta il rischio di incorrere in multe e sanzioni.

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