La dentizione è un processo fisiologico che accompagna la crescita del bambino nei primi anni di vita, segnando una tappa fondamentale nel percorso di crescita. Sebbene l'eruzione dei primi dentini sia un momento di gioia per i genitori, può anche essere sinonimo di disagi e fastidi per i piccoli. Il dolore da dentizione è un momento quasi inevitabile della crescita, e in questo contesto, l'eruzione dei molari spesso si distingue per l'intensità dei disagi che può provocare.
In questo articolo, esploreremo ogni aspetto della dentizione, concentrandoci in particolare sui molari, dai primi dentini che spuntano, passando per la dentizione a due e quattro anni, fino ai cambiamenti che avvengono a sei anni. Ti forniremo tutte le informazioni necessarie per alleviare il disagio del tuo bambino durante questi momenti di crescita, analizzando i sintomi, le cause del dolore e i rimedi più efficaci, distinguendo tra credenze popolari e evidenze scientifiche.
I Molari, i Denti che Fanno Più Male: Una Fase Cruciale della Dentizione
Tra i vari dentini che spuntano, generalmente, si ritiene che i molari siano i denti la cui eruzione causa più dolore ai bambini. Questa percezione non è infondata, poiché l'esperienza di vedere spuntare un molare è spesso associata a un maggiore disagio rispetto, ad esempio, agli incisivi. L'eruzione dei molari, infatti, avviene in un contesto di gengive già tese e, data la loro superficie più ampia e piatta, si fanno strada con un poco più di difficoltà, provocando un dolore più intenso.

I molari escono nei neonati generalmente dopo gli incisivi e spesso sono responsabili di un dolore più intenso. Questo accade perché si tratta di denti con una superficie più ampia e piatta, che spuntano all’interno di gengive molto tese e sottili. La dentizione dei bambini è semplicemente il processo di fuoriuscita dei denti da latte, che in realtà già si trovano all’interno della cavità orale, sotto le gengive, parzialmente calcificati nelle ossa della mascella.
I molari si classificano in primi molari, che iniziano a spuntare tra i 10 e i 16 mesi, e i secondi molari, che compaiono tra i 20 e i 30 mesi. Questi ultimi sono quattro: due per l’arcata superiore e due per l’arcata inferiore, in entrambi i casi posti uno nella parte destra della bocca e uno nella sinistra. Quando spuntano i molari, i denti da latte sono al completo!
Il Calendario Approssimativo dell'Eruzione dei Molari e Altri Denti
Il calendario della dentizione infantile è soggetta a variazioni individuali anche molto importanti, per cui non bisogna preoccuparsi se i denti da latte fanno la loro comparsa in tempi precoci o, al contrario, in ritardo. Basti pensare che alcuni neonati nascono già con un dentino, di solito un incisivo inferiore, mentre altri devono aspettare fino all’ottavo mese per veder spuntare il primo dente da latte. L'eruzione dei primi dentini può avere un ritmo diverso, indipendente dallo sviluppo. Di solito, però, la sequenza con cui spuntano è uguale per tutti i bimbi: prima gli incisivi, poi i primi molari, i canini e, infine, gli ultimi molari.
Tendenzialmente, il calendario della dentizione prevede che i denti da latte, o denti decidui, spuntino secondo queste tempistiche:
- Incisivi: tra i 5 e i 15 mesi (in genere verso i 6 mesi, i primi a spuntare sono gli incisivi centrali, poi i laterali). I primi dentini iniziano a comparire verso il quarto-sesto mese di vita.
- Molari (primi): tra i 10 e i 16 mesi (in genere tra i 12 e i 16 mesi, prima inferiori poi superiori).
- Canini: tra i 16 e i 20 mesi (in genere tra i 16 e i 23 mesi, prima inferiori poi superiori).
- Molari (secondi): tra i 20 e i 30 mesi (in genere tra i 20 e i 30 mesi). Infine, entro i due anni e mezzo, compaiono gli ultimi quattro molari.
In generale entro l’anno si completa la dentizione degli incisivi, entro i tre anni tutti i denti da latte dovrebbero essere spuntati: rimarranno al loro posto fino ai 5/7 anni, quando inizieranno a cadere per lasciare il posto ai denti permanenti. I primi molari, quindi, spuntano intorno al primo anno d'età.
Secondi Molari e la Distinzione dai Denti del Giudizio
I secondi molari nei bambini sono tra gli ultimi denti da latte a comparire. Infatti, abbiamo visto come spuntino quando il bambino ha all’incirca due anni. Proprio per la loro dimensione e profondità, la crescita dei secondi molari nei bambini può provocare maggiore fastidio. Diverso è il caso dei denti del giudizio, che non fanno parte della dentizione da latte: questi denti iniziano a svilupparsi molto più tardi. Infatti, spuntano solo in età adolescenziale e adulta, o addirittura possono non comparire affatto. Proprio per la loro posizione e per lo spazio limitato in cui sono posti, talvolta possono creare disagio. In questi casi, è possibile ricorrere a un intervento di estrazione del dente del giudizio.
Wisdom teeth: Causes, Symptoms and Treatment
Intorno ai 6 anni, i bambini vivono un importante traguardo nel loro percorso di crescita dentale: l’eruzione dei primi molari permanenti, noti anche come “molari dei 6 anni“. Il primo dente da adulto, infatti, dovrebbe spuntare intorno al 6° - 7° anno di età.
Sintomi Specifici dell'Eruzione di Molari e Canini e la Dura Realtà del Dolore
La dentizione di canini e molari nei bambini si presenta con vari sintomi. L’eruzione del dentino attraverso la gengiva può provocare infiammazione e dolore. Tra i più frequenti, si trovano: gengive gonfie e infiammate; ipersalivazione; desiderio di mordere oggetti; irritabilità e agitazione frequente; difficoltà nel sonno e nell’alimentazione. In alcuni casi, lo spuntare di canini e molari può avvenire in modo simultaneo, causando generalmente sintomi più decisi. Infatti, la durata e l’intensità di questi fenomeni varia in base al numero di denti che sta uscendo.
Il bambino, inoltre, durante la dentizione, può manifestare malessere dovuto al fastidio; un comportamento tipico è quello di mettere in bocca e mordere gli oggetti per alleviare il fastidio. Le gengive spesso si gonfiano e il bimbo tende a mordere tutto ciò che gli capita… per cercare sollievo. L'irritazione gengivale rappresenta uno dei sintomi principali della dentizione. I genitori possono accorgersi che sta spuntando il primo dentino semplicemente guardando la gengiva del bambino, che appare picchiettata da puntini bianchi, gonfia e rossa. Arrossamenti si possono manifestare anche sulla parte interna e esterna della guancia, fino a raggiungere il collo e il mento.
La dentizione nel bambino è dolorosa, infatti, principalmente a causa della pressione esercitata dal dente che emerge attraverso le gengive. Questo processo di eruzione provoca un’infiammazione a livello delle gengive, che può portare a gonfiore, sensibilità e dolore. Durante la dentizione, l’organismo rilascia sostanze chimiche pro-infiammatorie per aiutare a regolare il processo, ma queste sostanze possono anche stimolare i nervi sensibili nella zona. Questi fattori combinati rendono la dentizione un’esperienza dolorosa per molti bambini.

I sintomi della dentizione sono solitamente leggeri e rientrano perfettamente nella normalità, ma la loro intensità e durata possono variare. La durata del dolore della dentizione può variare significativamente da un bambino all’altro. Generalmente, si può stimare che il disagio associato alla spinta di un singolo dente attraverso la gengiva si manifesti per alcuni giorni fino a una settimana. I disturbi (gengive arrossate, irritabilità, aumento della salivazione) tendono a essere più evidenti nei giorni immediatamente precedenti l’eruzione e a diminuire quando il dente “rompe” la gengiva.
L'Ipersalivazione e i Disturbi del Sonno
Un segnale tipico della dentizione è la salivazione abbondante, causata dal prurito e dalle sensazioni fastidiose provocate dallo stiramento delle mucose gengivali. Molto comune durante questo periodo è anche l'aumento della salivazione, il bisogno di mordere oggetti, disturbi del sonno, irritabilità e talvolta un leggero arrossamento delle gengive o febbre lieve.
Il fastidio può tenere sveglio il bambino di notte? Sembra improbabile che il tuo bambino possa svegliarsi perché sente dolore ai denti, in realtà è più probabile che, svegliatosi per motivi che non hanno nulla a che fare con la dentizione, abbia problemi a riprendere sonno per il fastidio che prova alle gengive.
Rimedi Efficaci per Alleviare il Dolore dei Molari e Supportare il Bambino
La dentizione, come abbiamo detto, può essere un processo anche molto doloroso per il bambino. L’istinto primario di ogni genitore è quello di cercare di far stare meglio il bimbo. Ci sono diverse abitudini che possono tornare utili se si sta cercando di alleviare il dolore causato dalla dentizione. I primi, di cui abbiamo già parlato settimana scorsa, consistono in un semplice massaggio alle gengive, da effettuare con un panno, con un dito pulito, con un cucchiaio, o con un apposito strumento in gomma in vendita presso farmacie e parafarmacie.
Massaggi Gengivali e Dispositivi per la Dentizione
Per alleviare il fastidio associato all’eruzione dei primi dentini è possibile ricorrere ad alcuni metodi semplici e senza effetti collaterali. Innanzitutto, può essere utile massaggiare la parte arrossata e dolente della gengiva con una garza sterile imbibita di acqua fredda. Un semplice massaggio con le dita (ben lavate) sulle gengive può dare sollievo al bambino nella fase della dentizione.

Gli anelli di dentizione sono un rimedio sperimentato con successo per la dentizione bambini, poiché l’azione di masticazione provoca una pressione alle gengive capace di donare sollievo. Esistono in commercio oggetti creati appositamente per questo, disponibili in diverse forme, come anelli o figure di animali, acquistabili in farmacia. Utilizzare un anello di dentizione masticabile è un'ottima soluzione. Anche un anello da dentizione in gomma (simile al ciuccio; non in pvc, né contenente liquidi, e poi delle dimensioni giuste affinché il bambino non lo ingoi) può far molto, magari messo prima in frigorifero, per ottenere un leggero effetto anestetizzante. Raffreddare l’anello nel freezer può portare ulteriore sollievo, ma non dovresti mai ghiacciarlo. Tieni a mente, comunque, che non tutti gli anelli di dentizione sono fatti allo stesso modo. Assicurati di cercare anelli fatti in plastica solida e BPA free. I BPA possono infatti essere tossici e causare problemi di sviluppo, riproduttivi, neurologici e immunologici, così come altri disturbi. Raccomando invece giochi in legno piuttosto che in plastica, perché la loro solidità favorisce la corretta masticazione e lo sviluppo facciale, senza il rischio di tossicità.
Giocattoli e dispositivi per la dentizione sono pensati per questo scopo. Per alleviare i disturbi correlati all’eruzione dei primi dentini è possibile ricorrere a giocattoli, appositamente studiati per la dentizione. Questi presentano, di solito, una forma ad anello e sono costruiti in gomma morbida, ma leggermente ruvida e, al loro interno, contengono un liquido refrigerante. Pertanto, i giocattoli per la dentizione vanno messi in frigorifero qualche ora prima dell’uso, affinché si raffreddino e si possa sfruttare l’azione disinfiammante e lievemente anestetica del freddo. Vanno tenuti e rimessi in frigo ogni ora. Un’alternativa agli anelli possono essere i fazzoletti o gli asciugamani di cotone (meglio se bianchi), da bagnare e riporre in frigo per un’oretta.
Alimentazione e Igiene per il Sollievo
Il primo passo è offrire al bambino qualcosa da mordicchiare. Proporre cibi morbidi e freschi, se già svezzato, può essere molto utile. Piccoli sorsi d’acqua, purè o brodi freddi sono altri elementi utili per ridurre l’irritazione.
Per alleviare i disturbi associati all’eruzione dei primi dentini sono disponibili delle creme studiate apposta per placare i gonfiori, che vanno distribuite in quantità modesta sulla gengiva, con un lieve massaggio. In farmacia e parafarmacia, si trovano anche prodotti specifici per la dentizione, come gel antinfiammatori, lenitivi e rinfrescanti da applicare prima del sonno e dopo i pasti, o paste gengivali con basse dosi di amilocaina ad effetto anestetico. Nel corso della dentizione, è possibile ricorrere a specifici prodotti, da acquistare in farmacia, a base di camomilla, malva, calendula e acido ialuronico, da applicare più volte al giorno sulle gengive. Le loro proprietà calmanti aiuteranno il bambino a sopportare il fastidio associato ai primi dentini.
La Distrazione come Strategia e Altri Consigli
E quando nient’altro funziona, la distrazione è una tecnica ben sperimentata dai genitori! Una cliente mi ha raccontato la distrazione preferita di sua figlia: quando la bimba di 11 mesi stava attraversando la fase di dentizione bambini, la cosa migliore che potessero fare era portarla a fare un giro per il quartiere. Inoltre, è importante favorire il riposo e sostenere l’appetito del bambino, rispettando i suoi ritmi e offrendo conforto. Le tante coccole sono un rimedio infallibile, con quelle si guarisce da molte cose, e i massaggi alle gengive che puoi fargli tu stessa con il dito facendolo sentire al contempo assistito e coccolato.
Cosa Evitare Assolutamente Durante la Dentizione
È fondamentale essere consapevoli di quali rimedi per la dentizione dovrebbero essere evitati per la sicurezza e la salute del bambino. Mai optare per rimedi farmacologici fai-da-te (nemmeno l’Aspirina)! Si dovrebbero anche evitare prodotti a base di miele, i quali oltre al rischio di allergie, possono danneggiare i denti e renderli più suscettibili alle carie.
Le associazioni si raccomandano di evitare i prodotti contenenti benzocaina - elemento presente in moltissimi gel: dovrebbe infatti essere usata molto raramente. Infine, mentre i genitori una volta spesso sfregavano brandy o altri liquori sulle gengive dei bambini per addormentarle, sappi che questa non è certo una pratica saggia. Nonostante la loro crescente popolarità, dovresti invece evitare braccialetti e collane per la dentizione bambini pensati per essere indossati. Questi sono solitamente costituiti in un materiale troppo soffice per creare davvero benefici allo sviluppo orale e preparare la mandibola per l’eruzione dei denti.
Sfatare Miti Comuni: Dentizione e Malattie
Uno degli aspetti più discussi della dentizione neonatale è la sua sintomatologia, e spesso si creano confusioni riguardo alle vere cause di alcuni disturbi. I sintomi diffusi tra i bambini, come la diarrea e la febbre, un’abbondante salivazione o il dolore, vengono spesso attribuiti dalle mamme alla dentizione del bambino. Ma è sempre così? Sono sempre i denti ad essere la causa scatenante di questi disturbi?

La risposta è no. La convinzione che, durante la dentizione, il bambino sia più debole a causa di un abbassamento delle difese immunitarie è soltanto una credenza popolare. Molto di frequente compare febbre, che può anche essere abbastanza elevata e durare per un paio di giorni. La febbricola derivata dalla situazione può causare disturbi anche al sistema digestivo: per questo spesso si verificano episodi di vomito, diarrea e irritazione del sederino. Naturalmente, se la febbre persiste è importante avvertire il pediatra.
Tuttavia, è importante sapere che fra dentizione del bambino e febbre non c’è alcun collegamento, come confermato da numerosi studi scientifici. No: la comparsa dei dentini può comportare un lieve aumento termico (febbricola sotto i 38 °C), ma non febbre alta né diarrea intensa. Altre malattie che possono colpire il piccolo durante la dentizione, come bronchite, febbre e rush cutanei, non sono in alcun modo effetto della dentizione stessa. La maggiore frequenza con cui queste patologie si manifestano durante la dentizione è una semplice coincidenza dovuta al fatto che, proprio nello stesso periodo in cui iniziano a uscire i primi dentini, il bambino viene svezzato e inizia gradualmente a perdere gli anticorpi derivanti dal latte materno, un processo assolutamente normale durante la crescita. Questi fenomeni, però, non dipendono direttamente dalla dentizione, ma dal fatto che, in questa fase dello sviluppo, le difese naturali del bambino si abbassano, in quanto cessa la protezione degli anticorpi materni. Il bambino risulta così vulnerabile agli attacchi di batteri e virus.
Wisdom teeth: Causes, Symptoms and Treatment
Nelle 24-48 ore dopo l'eruzione dei primi dentini, non è infrequente osservare la comparsa di qualche linea di febbre, diarrea (in forma di scariche liquide, piuttosto acide, in grado di irritare la zona del pannolino) o altro genere di disturbi. Questi fenomeni sono una semplice coincidenza temporale e non una causa diretta.
Il Processo Generale della Dentizione e la sua Importanza Fondamentale
La dentizione nei bambini, detta in gergo tecnico dentizione decidua e chiamata anche prima dentizione, per essere distinta da quella degli adulti, è il processo di sviluppo e collocazione dei denti da latte. La dentizione è una tappa fondamentale nel percorso di crescita del bambino: lo sviluppo dei denti infatti permette il passaggio graduale del bambino dall’alimentazione liquida a quella solida, e accompagna il neonato durante i primi due anni e mezzo di vita.
La dentizione nei bambini causa spesso, se non sempre, dei piccoli disturbi, ma generalmente non è nulla di grave. La dentizione nei bambini è un processo naturale che inizia solitamente tra i 6 e gli 8 mesi e porta alla comparsa dei denti da latte. Può essere accompagnata da sintomi come dolore e gonfiore gengivale, aumento della salivazione, irritabilità e sonno disturbato, anche se non tutti i bambini manifestano fastidi.
Oggi vedremo come avviene la dentizione dei bambini, a quanti mesi spuntano i primi dentini, quali sono i sintomi e i fastidi che l’uscita dei denti da latte comporta e come alleviarli. I denti da latte si formano infatti durante la vita intrauterina, a partire dalla settima fino alla ventiquattresima settimana di gravidanza. Tuttavia, prima che inizi l’eruzione dei denti da latte bisognerà aspettare qualche mese.
Le Funzioni Essenziali dei Denti da Latte
I denti da latte sono 20, a differenza dei denti permanenti che sono 32, sono più chiari e più piccoli rispetto ai denti definitivi e svolgono diverse funzioni. Dato che la bocca dei bambini sarebbe troppo piccola per ospitare i 32 denti permanenti, i denti da latte si sono sviluppati durante l’evoluzione per assolvere a tutte queste funzioni.
Vediamo a cosa servono i denti da latte:
- Masticare bene: La funzione primaria di questa categoria di denti è triturare il cibo prima di inghiottirlo, favorendo così la digestione.
- Parlare correttamente: Come gli altri denti da latte, facilitano la pronuncia dei suoni e contribuiscono a pronunciare i suoni.
- Sorridere: Un aspetto importante per lo sviluppo sociale ed emotivo del bambino.
- Guidare l’eruzione dei denti permanenti: Svolgono un ruolo importante nell’orientare i denti definitivi nella posizione corretta, all’interno della bocca. La presenza di tutti i primi dentini assicura, infatti, la masticazione corretta e ciascuno "tiene il posto" per i permanenti che spunteranno in seguito.
I dentini da latte vanno quindi curati scrupolosamente e mantenuti in salute così come i denti permanenti, perché sono necessari per un corretto sviluppo dei bambini in tutti questi ambiti.
Evoluzione della Dentizione Oltre i Primi Anni
Al compimento dei due anni, i bambini attraversano una fase significativa della dentizione, con circa 16 denti che emergono, tra cui incisivi, canini e primi molari. Questi denti non solo facilitano la masticazione, ma sono fondamentali anche per lo sviluppo del linguaggio. Durante questo periodo, è comune osservare un aumento della salivazione, il bisogno di mordere oggetti, disturbi del sonno, irritabilità e talvolta un leggero arrossamento delle gengive o febbre lieve.
A 4 anni, i bambini non sviluppano nuovi denti, ma i denti esistenti continuano a crescere e a rafforzarsi. In questa età, i piccoli sono già abili nell’uso della bocca per esplorare, mangiare e parlare, e l’attenzione si sposta sull’affinamento di masticazione e linguaggio.
Verso i 6 anni inizia una nuova fase: la perdita dei denti da latte e la comparsa dei primi denti permanenti, in particolare i molari posteriori. Durante questo periodo, è fondamentale prestare attenzione all’igiene orale e sottoporre il bambino a controlli regolari.
L'Igiene Orale Fin dai Primi Mesi: Un Fondamentale Inestricabile dalla Dentizione
Mantenere una buona igiene orale è essenziale per prevenire problemi futuri, anche durante la dentizione. La cura dell’igiene orale inizia fin dai primi mesi di vita del bebè. Il primo passo è insegnare sin da subito al piccolo l’abc dell’igiene orale.

Anche se il neonato si sta alimentando ancora prevalentemente con il latte o con pappe semiliquide, infatti, i denti andrebbero sempre puliti: dopo i pasti, i residui di cibo aderiscono allo smalto e si insinuano nel colletto gengivale, alterando il pH della bocca e promuovendo la formazione della placca. Va considerato, inoltre, che i denti da latte sono più fragili rispetto a quelli permanenti, quindi facilmente aggredibili; per questa ragione, sono più esposti al rischio d’infezione e dolore. Inoltre, se vengono colpiti da processi cariogeni, i primi dentini cadono più velocemente rispetto a quelli sani. Ciò può avere ripercussioni negative nel lungo termine, causando problemi di allineamento ed occlusione nella bocca dell’adulto.
Tecniche e Strumenti per una Corretta Igiene
Inizialmente si tratta solo di sfregare sui denti del bambino un panno per tenerli puliti. In alternativa alla garza, è possibile utilizzare ditali in gomma, disponibili anch’essi in farmacia. Quando il bambino cresce e comincia ad “collezionare” più denti, puoi comprare un piccolo spazzolino per bambini con setole molto morbide. Poi, piccole quantità di dentifricio, specifico per bambini, potranno essere usate a partire dai 16-18 mesi di età. Mantenere un’igiene orale soddisfacente utilizzando spazzolini appositi (diversificati in base all’età del bambino) è fondamentale.
La pulizia dei primi dentini, soprattutto quando viene eseguita prima del riposo notturno, minimizza il rischio delle cosiddette "carie da biberon". È importante continuare a monitorare la salute orale del bambino.
Prevenzione delle Carie e Alimentazione
Per prevenire le carie, è utile se possibile, allattare il bambino al seno: oltre a prevenire la formazione di carie, il latte materno rinforza i primi dentini, favorendo la rimineralizzazione di calcio e fosforo. Evitare alimenti fuori dai pasti principali e cercare di non utilizzare i dolci come premio o consolazione. Inoltre, non somministrare al bambino succhi di frutta od altre bevande zuccherate durante la notte: un simile comportamento aumenta il rischio di carie.
Wisdom teeth: Causes, Symptoms and Treatment
Per quanto riguarda la prevenzione, la sigillatura dei denti è una procedura preventiva indicata nei bambini in età scolare, ma è importante iniziare a parlarne già dopo la dentizione neonatale. Il momento ideale per sigillare i denti è quando i molari permanenti sono appena erotti, tra i 6 e i 7 anni.
Quando Consultare il Pediatra o il Dentista: Segnali da Non Sottovalutare
Sebbene la dentizione sia un processo naturale, ci sono situazioni in cui è opportuno chiedere il parere di un professionista. La dentizione nei bambini è un momento delicatissimo dell’infanzia. Il dolore da dentizione nei bambini inizia, appunto, con l’eruzione dei primi dentini, di solito, intorno ai 6-8 mesi di vita.
Se la febbre persiste è importante avvertire il pediatra. Occorre contattare il pediatra se il bambino presenta sintomi persistenti per molti giorni, febbre sopra i 38 °C, diarrea, vomito, (tutti sintomi certamente non ascrivibili all’eruzione dentaria). Questi fenomeni, però, non dipendono direttamente dalla dentizione, ma dal fatto che, in questa fase dello sviluppo, le difese naturali del bambino si abbassano, in quanto cessa la protezione degli anticorpi materni.
La Prima Visita dal Dentista e il Monitoraggio della Crescita Dentale
È bene abituarlo a effettuare controlli periodici dal dentista. Anche se può sembrare prematuro, la prima visita dal dentista va effettuata al compimento del primo anno di età. Già in questa fase il dentista potrà dare importanti informazioni su come spazzolare i dentini da latte e su come prevenire carie, gengiviti e malocclusioni.
È importante monitorare regolarmente la crescita dentale del bambino attraverso visite dal dentista, per individuare tempestivamente eventuali anomalie. In particolare, è fondamentale affrontare precocemente le anomalie dentali nei bambini, poiché l’intervento tempestivo può prevenire complicazioni a lungo termine e garantire una crescita dentale sana e corretta.
Dentizione Tardi o Precoce: Cosa Fare
Quando preoccuparsi invece di una dentizione tardiva? Quando, oltre i 15-16 mesi, ancora non è spuntato alcun dente, si parla di dentizione tardiva. Occorre contattare il pediatra se la dentizione non inizia entro i 12-18 mesi di età. Gli eventuali "ritardi" fisiologici nell’eruzione dei primi dentini in un bambino sano hanno spesso una base ereditaria (se anche nei genitori la dentizione si è verificata tardi, è probabile capiti anche ai figli). Le ragioni sono quasi sempre sconosciute e non dipendono, come molti erroneamente pensano, da una mancata assunzione di fluoro, vitamine o calcio. Un fattore su cui si può invece intervenire è l’alimentazione: è stato visto infatti che i bambini con carenza di calcio e/o vitamine possono avere un ritardo nella comparsa dei primi denti.
Si parla di dentizione neonatale precoce quando uno o più denti sono presenti già alla nascita (denti natali) o compaiono entro i primi 30 giorni (denti neonatali). Questi denti possono essere già ben formati o poco sviluppati. Se sono mobili o interferiscono con l’allattamento, può essere necessario rimuoverli per evitare rischi.
Più in generale, gestire la dentizione del bambino richiede pazienza e comprensione da parte dei genitori. È importante riconoscere i sintomi della dentizione, come irritabilità, desiderio di mordere oggetti e lieve arrossamento delle gengive, per identificarla tempestivamente. Il calendario della dentizione dei bambini è un percorso variabile e unico per ciascun bambino.
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