Analisi Critica: Deadpool & Wolverine e l'Idoneità per il Pubblico Minore

Introduzione al fenomeno Deadpool & Wolverine

L'universo cinematografico Marvel (MCU) ha sempre abituato il pubblico a produzioni pensate per una fruizione familiare, ma con l'uscita del 24 luglio, la prospettiva è cambiata radicalmente. Deadpool & Wolverine, diretto da Shawn Levy, si pone come un unicum nel panorama dei Marvel Studios, segnando il primo vero approccio del franchise alla classificazione "Rated-R" (Restricted). La pellicola, interpretata da Ryan Reynolds, Hugh Jackman ed Emma Corrin, è un'opera che sfida le convenzioni del cinecomic moderno, interrogando profondamente il pubblico sulla natura stessa dell'eroismo e della maturità cinematografica.

Locandina ufficiale del film Deadpool & Wolverine che ritrae i due protagonisti in un contesto dinamico

La questione dei rating: perché il divieto ai minori?

Il problema della classificazione sorge, perciò, spontaneo. In America, il lungometraggio è stato catalogato nella classifica dei rating R, che prevede il divieto di fruizione ai ragazzi al di sotto dei 17 anni. I minori rispetto a questa età saranno ammessi in sala solo se accompagnati dai genitori. Cosa vuol dire Rated-R? Questo termine indica un’opera che contiene materiale per adulti. In particolare tale classificazione indica che “i genitori sono invitati a informarsi di più sul film prima di portare i propri giovani figli con sé“. Nel caso di Deadpool & Wolverine, la classificazione Rated-R è stata attribuita per “violenza sanguinosa intensa e linguaggio esplicito, gore e riferimenti sessuali”.

Nei film Rated-R è infatti ammesso un livello di violenza palesemente inadatto ai bambini, nonché un linguaggio molto più sboccato. Le scene di nudo possono essere apertamente sessuali (con i dovuti limiti del caso). Non ci sono particolari restrizioni riguardanti la presenza di personaggi che utilizzano droghe. Questo dettaglio non è da sottovalutare, poiché segnala un salto qualitativo nella rappresentazione della violenza rispetto ai precedenti film della saga, suggerendo che il film sarà un’esperienza visiva molto più intensa e cruenta.

Il mito dello snaturamento e l'integrità del personaggio

La regola ha ricevuto il plauso dei fan di Deadpool, che paventavano lo snaturamento del personaggio da parte della Disney, cosa che, per fortuna, non è avvenuta. Wade è, al solito, sboccato e irriverente e Logan gli tiene il gioco. Il regista Shawn Levy, insieme alle star Ryan Reynolds e Hugh Jackman, ha preso una posizione decisa riguardo al mantenimento dell’autenticità e della crudezza che caratterizzano i film di Deadpool.

Levy ha rivelato che, nonostante le aspettative di possibili limitazioni, hanno ricevuto pieno supporto da Feige e dalla Disney, permettendo loro di realizzare il film senza compromessi. Ecco come il regista ha descritto questa particolare scelta stilistica: “Siamo stati chiari fin dall’inizio. Abbiamo detto, ‘Bene, noi tre [Levy, Ryan Reynolds e Hugh Jackman] faremo questo e dobbiamo essere fedeli al tono di un film di Deadpool’. Ciò significa che non stiamo addolcendo gli spigoli. Sarà audace, divertente e provocatorio, nel modo in cui io, come fan, desidero da Logan e da Wade Wilson”.

Rappresentazione concettuale dello scontro tra il mondo irriverente di Deadpool e l'austera ferocia di Wolverine

Analisi del target: chi può vedere il film?

L’età consigliata per vedere Deadpool & Wolverine è dai 13 anni in poi, quindi non è assolutamente un film adatto ai bambini. Perciò il film è certamente adatto ai giovani adolescenti, che al giorno d’oggi sono anche abituati a ben di peggio, ma non è assolutamente una pellicola adatta né consigliata ai bambini.

Sebbene il film sia un tripudio di splatter, violenza e scurrilità gratuiti, come si conviene all’antieroe più celebrato di casa Marvel, dietro a una copertina dalle tinte forti e agli innumerevoli riferimenti ed easter egg sui fumetti, si cela un messaggio che può essere colto tranquillamente anche dai più piccoli tra gli adolescenti. La trama sottende il senso di fallimento, la frustrazione, l’annichilimento di due supereroi che hanno mancato l’obiettivo di prendersi cura delle persone che amavano e dei loro rispettivi universi. Il prodotto, a conti fatti, ha gioco facile sul cuore dei millennial, ma può riuscire anche ad accaparrarsi una fetta di pubblico che è già matura abbastanza per carpire certi dettagli.

Il cuore emotivo dietro la violenza

Non che sia una grossa sorpresa, dato che anche Deadpool 2 (2018) della fu-Fox, nonostante le usuali scorrettezze e l'usuale divieto ai minori, nascondeva nemmeno troppo un certo buon cuore del suo protagonista Wade Wilson. E se avete visto con attenzione il trailer di Deadpool & Wolverine, avrete notato che questo elemento c'è ed è persino più appassionato, visto che qui viene coinvolto il Logan di Hugh Jackman. È proprio questo che Kevin Feige, boss dei Marvel Studios, vorrebbe far notare: “Dico solo che - e anche Hugh e Ryan ne hanno parlato - e penso che la gente lo capisca dal trailer e dall'attività stampa svolta finora, che sì, è vietato, ci sono parolacce e sangue, ma è un film assai commovente. Continuo a definirlo il film vietato più morale che possiate mai vedere”.

È davvero una celebrazione dell'amicizia, della famiglia e della famiglia che hai trovato. Non vorrei esagerare, ma pur con tutta le oscenità che attireranno l'attenzione, quando le persone vedranno il film, capiranno quanto sia sincero, a mio parere molto più dei primi due Deadpool.

LE VERE ORIGINI DI DEADPOOL SPIEGATE

Struttura narrativa e contrasti di genere

È interessante notare come la promozione del film abbia giocato su due binari paralleli. Poche ore fa, negli USA, sono infatti state aperte le prevendite per le proiezioni dell'atteso sequel e la descrizione della storia è stata proposta in un modo adatto a tutte le età e un altro contraddistinto da un linguaggio molto più adulto e in linea con il personaggio.

La versione "pulita" della sinossi spiega: "Wolverine sta recuperando la forma fisica dopo le ferite subite quando il suo cammino si incrocia con quello dello sboccato Deadpool." Al contrario, la versione cruda recita: "I Marvel Studios presentano il loro errore più significativo fatto fino a questo momento, Deadpool & Wolverine. Uno svogliato Wade Wilson fa fatica ad adattarsi alla vita civile. I suoi giorni da mercenario moralmente flessibile, Deadpool, sono nel suo passato. Quando il suo pianeta natale si ritrova ad affrontare una minaccia esistenziale, Wade deve, con riluttanza, unire le forze con uno ancora più riluttante… Più riluttante? Il più riluttante? Deve convincere un riluttante Wolverine a… Fanculo!"

Dettagli tecnici e curiosità sul set

Il nemico a cui si fa riferimento nelle sinossi è Cassandra Nova (Emma Corrin), la sorella gemella di Charles Xavier. Nel cast del film, diretto da Shawn Levy, ci saranno anche Morena Baccarin, Rob Delaney, Leslie Uggams, Karan Soni e Matthew Macfadyen. Come tradizione nei film del MCU, i dettagli precisi della trama e i nomi degli interpreti non sono stati svelati dallo studio e rimane un alone di mistero riguardanti eventuali cameo e sul possibile futuro ideato per i personaggi di Wolverine e Deadpool.

Un’interessante curiosità riguarda proprio il suo interprete: sebbene il Wolverine dei fumetti sia generalmente ritratto di bassa statura (e, nel film, possiamo vederne una variante che rappresenta la versione cartacea), Hugh Jackman è alto quasi un metro e novanta. Al di là della possanza dei due protagonisti, però, a rubare il cuore dei fan è stata senza dubbio la cagnolina Peggy, che nel film interpreta Dogpool.

Un'infografica che mostra la differenza di altezza tra il Wolverine dei fumetti e l'attore Hugh Jackman

L'eredità di Deadpool nel Marvel Cinematic Universe

Deadpool & Wolverine è il primo film del Marvel Cinematic Universe (MCU) a ricevere la classificazione Rated-R. Una notizia che non coglie troppo di sorpresa i fan - dato che Kevin Feige aveva precedentemente anticipato questa classificazione - ma che comunque rappresenta una prima assoluta nel mondo Marvel. Deadpool stravince e cambia le regole del gioco, al punto che la Fox, in passato, voleva un Wolverine 3 vietato ai minori.

Dopo l'arrivo di Green Lantern, Ryan Reynolds aveva perso ogni fiducia nel mondo dei supereroi, ma il successo di questo personaggio ha riscritto la storia. Non vogliamo 150 milioni per fare il prossimo film, non è questo Deadpool. Non solleva intere città né combatte invasioni aliene, non è da lui. Il film si concentra su una scala più intima, personale e brutale, dimostrando che il successo di un cinecomic non dipende sempre dalla grandiosità degli effetti speciali, ma dalla profondità dei legami tra i personaggi, anche quando questi legami sono espressi attraverso il sangue e il turpiloquio. Il film, in conclusione, si presenta come un testamento alla libertà creativa all'interno di un sistema produttivo massiccio, confermando che, se gestito con intelligenza, anche il tono più estremo può ospitare storie di profonda umanità.

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