Maurizio Umberto Egidio Coruzzi, conosciuto dal grande pubblico principalmente con l'alter ego di Platinette, è una figura poliedrica e inconfondibile del panorama artistico italiano. La sua è una storia di trasformazione e di costante presenza nel mondo dello spettacolo, che lo ha visto spaziare dalla radio alla televisione, dal giornalismo alla musica, fino al teatro e al cinema, sempre con una cifra stilistica unica e una schiettezza che lo ha contraddistinto. Nato in provincia di Parma, ha costruito un percorso professionale e personale caratterizzato da scelte audaci e da un'evoluzione continua, culminata nella creazione di uno dei personaggi più iconici e discussi degli ultimi decenni. La sua narrazione artistica si intreccia con una biografia ricca di esperienze, sfide e significative prese di posizione, che riflettono un'identità complessa e in costante divenire.
Origini, Formazione e i Primi Passi di Maurizio Umberto Egidio Coruzzi
Maurizio Umberto Egidio Coruzzi nasce il 4 novembre del 1955 a Langhirano, un comune in provincia di Parma. Fin da giovane, pur essendo registrato all'anagrafe come Maurizio Umberto Egidio Coruzzi, adotta il diminutivo Mauro, che lo accompagnerà per gran parte della sua vita, alternandosi poi con l'identità artistica di Platinette. La sua nascita avviene in una famiglia contadina, che successivamente si trasferisce a Parma. I suoi genitori si chiamano Ugo e Bianca, e ha una sorella di nome Maura.
Nonostante le umili origini, Mauro Coruzzi dimostra fin da subito una vivace intelligenza e un amore per l'arte in ogni sua forma. Si diploma all'Istituto Magistrale, discutendo una tesina su "Gli indifferenti" di Alberto Moravia e una canzone di Roberto Vecchioni, un dettaglio che rivela la sua precoce inclinazione verso la cultura e l'analisi critica.
Come primo mestiere, dopo aver lavorato come garzone per un fruttivendolo, trova un impiego come giornalista per la carta stampata e la radio. Comincia a lavorare nel mondo dello spettacolo come giornalista e conduttore radiofonico, a Radio Parma. Questi primi anni sono fondamentali per la sua formazione e per l'acquisizione di quelle competenze comunicative che si riveleranno cruciali per la sua futura carriera.
La vita personale di Mauro Coruzzi è stata segnata anche da eventi intimi e significativi. Quando si avvicinano gli esami di maturità, la fidanzata dell’allora giovane Mauro gli comunica di essere rimasta incinta. La ragazza opta per un aborto, in quel periodo storico pratica ancora illegale in Italia. Questa esperienza, sebbene non dettagliata pubblicamente, fa parte del suo vissuto. Successivamente, ha parlato in più di una occasione della sua omosessualità, pur non scendendo quasi mai nei particolari delle sue relazioni. Al quotidiano "Leggo", ha dichiarato di aver avuto diverse storie complicate, tra le quali una con un medico che lo ha lasciato perché Coruzzi lo aveva reso riconoscibile nel suo libro; e una storia con un bell’elettricista di Monza, che, a detta di Coruzzi, ha approfittato del denaro del conduttore per rapinarlo. Queste vicende personali hanno contribuito a plasmare la sua visione del mondo e la sua schiettezza nel dibattito pubblico.
La Nascita dell'Alter Ego: Da "La Cicciona" a Platinette, l'Inizio di una Riconoscibile Presenza

Negli anni ‘70, precisamente nel 1979, Mauro Coruzzi entra in un collettivo musicale chiamato Pumitrozzole, una costola di uno storico gruppo teatrale gay messosi in mostra sulle scene underground nella seconda metà degli anni ’70. Il ruolo di Mauro, per l’occasione ribattezzato "La Cicciona", è quello di presentare i modelli e i playback delle performance. In breve tempo, "La Cicciona" diventa anche il manager del gruppo, dimostrando già allora le sue capacità organizzative e la sua intraprendenza.
L'esperienza con le Pumitrozzole non si limita alle esibizioni in eventi, discoteche e feste danzanti. Nel 1986, sempre con le Pumitrozzole, Mauro Coruzzi partecipa alla realizzazione dei cori dell'album della cantautrice Giuni Russo, intitolato “Giuni”. Giuni Russo era anche una sua amica nella vita, e questa collaborazione segna il suo debutto discograficamente come corista.
Dopo aver partecipato ai cori di un album di Giuni Russo, nel 1986 il gruppo delle Pumitrozzole si scioglie. È in questo momento che Mauro decide di cambiare il suo nome d’arte: da "La Cicciona" diventa "Platinette". Questa trasformazione non è solo un cambio di nome, ma l'affermazione di un'identità artistica più complessa e strutturata, che lo renderà celebre.
I suoi primi lavori svolti per la televisione sono in veste di autore. Coruzzi si trasferisce a Milano, dove lavora come autore televisivo a due edizioni del "Festivalbar" e collabora alla scrittura di "Rock caffè", un programma in onda su Raidue presentato da Benedetta Mazzini. Queste esperienze dietro le quinte gli permettono di acquisire una profonda conoscenza dei meccanismi televisivi.
Il suo vero e proprio padrino televisivo è però Maurizio Costanzo. A partire dal 1995, Costanzo lo vuole in scena come ospite ricorrente e sempre rigorosamente en travesti. È grazie a questa vetrina prestigiosa che l'alter ego Platinette comincia a imporsi all'attenzione del grande pubblico. Da quel momento, si comincia a parlare anche in Italia del ruolo della Drag Queen nel mondo dello spettacolo in una maniera più diffusa. Quella di Platinette si rivela essere una voce arguta e schietta, a tratti invadente, ma mai volgare, capace di catturare l'attenzione e di stimolare il dibattito.
L'Ascesa Radiofonica e Televisiva: Gli Anni d'Oro di Platinette
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L'affermazione di Platinette come personaggio pubblico avviene prima radiofonicamente e poi anche televisivamente. Dopo le esperienze come autore, Mauro Coruzzi approda a Radio Deejay, un trampolino di lancio fondamentale per la sua carriera radiofonica. Qui conduce inizialmente "È finita bimbe". A partire dal gennaio del 1999, sempre su Radio Deejay, Platinette presenta il programma "Platinews", in onda dalle sei alle otto del mattino.
Il 1999 è un anno cruciale anche per la sua discografia. È di questo periodo l'uscita di "PLATINETTE DA VIVA - VOL. 1", un album in cui reinterpreta famose canzoni pop italiane dei trent'anni precedenti, affiancato da ospiti vocali come Wilma Goich, Ambra Angiolini, Linus e La Pina. Questo disco, pubblicato per la P-NUTS di Giorgio Bozzo, contiene diciotto cover. Il primo singolo estratto dall'album è "Una per tutti", una versione ironica e transgender della celebre canzone di Tony Renis "Uno per tutte".
Dal 2000, Platinette su Radio Deejay presenta la rubrica quotidiana "Casa Platinette", che più tardi prenderà il nome di "Platinissima". Questa trasmissione si stabilisce definitivamente nell'orario mattutino di Radio Deejay, precisamente tra le 7 e le 9, dal 2001, rimanendo in questa collocazione oraria fino al giugno del 2010. Il successo radiofonico è tale che, a partire dall'autunno del 2011, "Platinissima" sbarca su Deejay Tv, dove propone "Platinissima presenta Good Evening", vale a dire la versione per il piccolo schermo del suo talk radiofonico. Tuttavia, questa si rivelerà essere l'ultima edizione del programma su Radio Deejay, terminata nel giugno 2012, segnando la conclusione del rapporto con l'emittente milanese, come rende noto sul proprio blog sul sito di Radio Deejay.
La carriera televisiva di Platinette si sviluppa parallelamente a quella radiofonica. Nel 2001, sul nascente canale televisivo LA7, conduce il programma satirico "Fascia protetta" con la collaborazione di Roberta Lanfranchi e l'autore televisivo Paolo Mosca. Successivamente, esordisce al cinema nel film di Francesco Nuti "Caruso, zero in condotta". Passa poi a Italia 1, dove, tra l'altro, appare nella sit-com "Via Zanardi 33" e conduce "Bisturi! Tre su due", una trasmissione di prima serata nell'inverno del 2004, di cui sarà conduttore anche dal 2003 al 2006.
Negli anni duemila, oltre a proseguire la sua carriera radiofonica conducendo il contenitore mattutino di Radio Deejay, Platinissima, ha anche partecipato a numerosi programmi televisivi. Nel 2003, mentre porta a teatro "Bigodini", una commedia umoristica di Matteo B. Bianchi interpretata accanto a Benedetta Mazzini, torna a collaborare con "Buona Domenica", trasmissione cui prenderà parte anche negli anni successivi come presenza fissa. Nel 2004 è nel cast della commedia di Lorenzo Bassano "Natale a casa Deejay", al fianco di Linus e Daria Bignardi.
La sua attività discografica continua nel 2005, quando incide una nuova versione del brano culto di Gianni Greco "L'elefante gay", proposto all'Ambrogino di Milano nel 1984 e originariamente cantata da Erika Mannelli. La pubblicazione avviene il 21 luglio dello stesso anno all'interno della raccolta "Pride Compilation", pubblicata dalla Deltadischi. Sempre nel 2012, Platinette è nuovamente sul grande schermo, con un piccolo ruolo nel film di Ferzan Ozpetek "Magnifica presenza". Questo periodo segna l'apice della sua visibilità, con una presenza costante e riconoscibile in vari ambiti mediatici.
Nel 2012, pubblica il suo secondo album discografico, "Perle coltivate", contenente dodici cover di brani pop con cui rende omaggio ad alcune grandi artiste italiane. L'album include anche il brano inedito "Pazza" in duetto con Gennaro Cosmo Parlato. Tra le canzoni presenti nell'album vi è un significativo contributo dell'amica Giuni Russo, alla quale viene dedicato l'intero lavoro discografico e con cui duetta "virtualmente" in una nuova versione dance di "Aprite le finestre". Altri duetti presenti nel disco sono con Grazia Di Michele, Aida Cooper, Caterina Caselli, Orietta Berti, Virginiana Miller, Marcella Bella, Iva Zanicchi, Betty Curtis, Ornella Vanoni e Mina, consolidando il suo ruolo nel panorama musicale italiano.
Il Festival di Sanremo e Nuove Collaborazioni Televisive e Radiofoniche

Il Festival di Sanremo rappresenta un momento significativo nella carriera di Platinette. Già nel 1997, aveva condotto lo speciale per il Festival di Sanremo di Rai 2, "Sanremo in aria", insieme a La Pina, Matteo Bordone e Marisa Passera, dimostrando la sua affinità con l'evento musicale per eccellenza in Italia.
La sua presenza al Festival si intensifica negli anni successivi. Il 17 febbraio 2012, Platinette duetta con Silvia Mezzanotte dei Matia Bazar al Festival di Sanremo nella canzone "Sei tu", mostrando le sue doti vocali e la sua versatilità artistica. L'esperienza sanremese culmina nel 2015, quando viene annunciata la sua partecipazione al Festival di Sanremo in gara, in coppia con Grazia Di Michele, con il brano "Non sono una finestra", anche indicato come "Io sono una finestra". La coppia si classifica al sedicesimo posto della classifica finale, consolidando ulteriormente la sua visibilità a livello nazionale.
La relazione con il mondo Mediaset, in particolar modo con Maurizio Costanzo e sua moglie Maria De Filippi, diventa un punto fermo della sua carriera. Platinette è una presenza costante nei programmi televisivi targati Mediaset. Dal 2006, partecipa come membro della giuria al programma serale "Amici di Maria De Filippi", esperienza che dura per diverse stagioni e che rafforza il suo rapporto con la conduttrice. Nel 2012, il 31 marzo, partecipa nuovamente ad "Amici di Maria De Filippi" come membro della giuria tecnica, e quindi non più come opinionista. Questa collaborazione si estenderà anche ad "Amici Celebrities" nel 2019. Tanti sono gli show che nel corso degli anni hanno ospitato Platinette, tra cui "Buona Domenica", "Chiambretti Sunday Show", "Pomeriggio Cinque", "Live - Non è la D’Urso", "La pupa e il secchione" e molti altri, dimostrando la sua capacità di adattarsi a diversi format televisivi.
Nel 2006, partecipa anche al film "H2Odio". Nel 2009, è ospite d'onore al Premio Donida, dedicato al maestro Carlo Donida, e nello stesso anno è nel cast fisso del programma domenicale di Canale 5 "Domenica Cinque", condotto da Barbara D'Urso, dove si occupa di una rubrica musicale.
L'attività radiofonica di Platinette continua a evolversi. Nell'autunno 2010, il talk radiofonico "Platinissima" passa dalla fascia del mattino al drive time serale, andando in onda dalle 18:30. Nella stagione successiva, 2011/2012, la trasmissione viene trasmessa anche in televisione, andando in onda in contemporanea su Radio Deejay e su Deejay TV, con il titolo "Platinissima presenta Good Evening".
Dopo aver terminato l'esperienza con Radio Deejay nel 2012, dal successivo mese di settembre Platinette passa a Radio Monte Carlo, dove per la stagione 2012/2013 torna alla conduzione di una trasmissione in onda nel primo mattino con "Plati-Network". Tuttavia, questa esperienza radiofonica su Radio Monte Carlo termina dopo appena un anno. Nell'ottobre del 2013, torna in onda su Radio Deejay, dove conduce per due stagioni la trasmissione della domenica sera "PlatiNight".
La sua versatilità lo porta anche a partecipare come concorrente in diversi show di successo targati Rai. Nel febbraio 2016, Platinette prende parte, con il suo personaggio, come concorrente all'undicesima edizione del talent show di Rai 1 condotto da Milly Carlucci, "Ballando con le stelle", in coppia con Raimondo Todaro. Dal 24 febbraio 2017, conduce su La5 il cooking show "La mia grossa grassa cucina" ed appare, come Platinette, nel programma di Rai 1 "Tale e quale show". Dal 2018, entra a far parte del cast del programma di Rai 1 "ItaliaSì!". Nel 2019, interpreta il brano "Imbarazzismo" in duetto con Roberta Marten, la cui musica è stata composta da Raffaele Viscuso e i testi scritti da Viscuso e Marten.
Il Ritorno a Mauro Coruzzi e la Lotta Personale per la Salute
A partire dall'autunno 2015, la carriera di Mauro Coruzzi subisce un'ulteriore evoluzione, che segna un parziale abbandono del personaggio di Platinette per un ritorno al suo nome anagrafico. Passa a RTL 102.5, nel quale abbandona il personaggio di "Platinette" e viene annoverato tra i conduttori con il nome anagrafico, Mauro Coruzzi. Nel corso delle stagioni, conduce trasmissioni come "W l'Italia" e "Password" con Nicoletta Deponti, mostrando una nuova fase della sua identità professionale, più vicina alla sua persona. Questo ritorno al nome anagrafico si manifesta anche in televisione; successivamente alle operazioni per ridurre il suo peso, sempre più spesso vediamo Platinette in abiti maschili, come ad esempio in "ItaliaSì!", programma di Rai 1 condotto da Marco Liorni. Nel 2021, partecipa - come Mauro Coruzzi - in qualità di concorrente alla seconda edizione de "Il cantante mascherato", venendo eliminato nella terza puntata.
Dopo una breve esperienza nel palinsesto notturno di RTL 102.5 con la trasmissione "Nessun dorma" a partire dal novembre 2021, dal mese di aprile 2022 ha lasciato le frequenze nazionali per tornare stabilmente sulla regionale Radio Parma alla guida di "Mauro Morning News", ogni mattina dalle 8 alle 10, che in seguito ha assunto il titolo di "GoodMorning Parma", chiudendo un cerchio con le sue origini professionali.
Negli anni, Mauro Coruzzi ha affrontato pubblicamente una difficile lotta contro problemi di salute, in particolare un disturbo da alimentazione incontrollata e una seria forma di bulimia, che lo ha portato a lottare contro l’eccessivo peso. Da anni in sovrappeso, Mauro è comparso nel 2015 in diversi programmi con moltissimi chili in meno: ben 40. Ha così spiegato che il risultato è stato ottenuto grazie all’inserimento di un palloncino gastrico nello stomaco che per sei mesi ha significativamente ridotto il senso di fame. Nel 2021, Coruzzi ha dichiarato di essersi sottoposto a un ulteriore intervento allo stomaco, dato che aveva ripreso parte dei chili precedentemente persi. L’artista ha confidato che si nasconde alla radice del problema una seria forma di bulimia e comportamenti alimentari che ha corretto e in buona parte sconfitto anche grazie alla psicoanalisi.
Nel settembre 2019, viene annunciata la sua mancata partecipazione alla nuova edizione del programma "ItaliaSì!" per motivi di salute. Ha partecipato come ospite a sorpresa della prima puntata, raccontando di soffrire patologicamente da diversi anni di disturbo da alimentazione incontrollata.
Il 14 marzo 2023, Platinette è colpito da un ictus ischemico e a dare la notizia al pubblico è il suo agente, elogiando la tempestività dei soccorsi. A giugno dello stesso anno, torna per la prima volta in televisione rilasciando un’intervista a Mara Venier durante una breve apparizione a "Domenica In". Qui rivela la sua lenta ripresa, le terapie di riabilitazione con l’aiuto di fisioterapisti e logopedisti, grazie ai quali recupera a poco a poco l’abilità di parlare e l’uso del lato sinistro del corpo. Ha inoltre lanciato un appello a chi come lui è stato colpito da un ictus, dicendo: "Non vergognatevi di mostrarvi per come state: fate fisioterapia e allenate i muscoli anche della lingua per tornare a parlare." Il 10 giugno 2025, Mauro Coruzzi ha avuto un secondo ictus: "Sono rimasto per ore a terra, senza potermi muovere", ha dichiarato.
Le Posizioni su Questioni Sociali e la Voce Fuori dal Coro

Mauro Coruzzi, sia come Mauro che come Platinette, è noto per le sue prese di posizione su questioni LGBT, spesso esprimendo opinioni controcorrente rispetto alla narrazione prevalente in certi ambienti. Negli anni, ha espresso infatti opinioni contro il matrimonio tra persone dello stesso sesso e la maternità surrogata, l'adozione e il Pride. Platinette si era già in passato detta contraria a leggi contro l'omofobia, e in tempi più recenti si è così espressa sul disegno di legge Zan: “È una legge che discrimina. Non siamo come i panda, a rischio estinzione. Non sono contrario al Ddl ma mi sembra una limitazione della libertà espressiva. È una legge pretestuosa e discriminante verso altre categorie di persone. Come nei confronti delle donne. C’è una morale conservativa in questo Ddl." Nel 2019, ha sostenuto che ci fosse una "overdose LGBT in tv" e che la D'Urso "si applichi su altro oltre che contro l'omofobia". Ha anche affermato che "Le unioni civili? I documenti non servono".
Le sue posizioni, talvolta criticate, evidenziano un pensiero complesso e sfaccettato, che riflette la sua identità di opinionista e personaggio pubblico capace di stimolare il dibattito su temi sensibili. Le sue dichiarazioni hanno spesso generato discussioni, ma hanno anche contribuito a mostrare un punto di vista diverso all'interno delle conversazioni sulle questioni di genere e sui diritti civili in Italia. La Lega, per esempio, si è inventata 170 audizioni per fermare il Ddl Zan, e tra quelli da ascoltare c'è stato anche Platinette. Questo dimostra come la sua voce sia stata considerata influente in determinati contesti di dibattito pubblico.
La sua lunga carriera, costellata di successi professionali e sfide personali, ha reso Mauro Coruzzi una figura emblematica del panorama culturale italiano, un artista che, attraverso i suoi molteplici personaggi e le sue schiette opinioni, ha saputo lasciare un segno distintivo nel cuore del pubblico e nel dibattito pubblico.
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