Madonna Louise Veronica Ciccone, conosciuta semplicemente come Madonna, è una figura che ha trascenduto il mero intrattenimento per diventare un fenomeno globale e una forza della natura, ridefinendo i canoni del ruolo della donna all'interno dell'industria musicale. Celebre a livello internazionale sin dai primi anni ottanta e considerata un'icona culturale del ventesimo e del ventunesimo secolo, Madonna è definita The Queen of Pop (la "Regina del Pop") per le numerose innovazioni apportate alla musica pop. Questo articolo esplora la sua vita e la sua carriera, partendo dalle sue origini fino alla sua duratura influenza sul mondo.
Origini, Infanzia e Giovinezza: I semi di una "Donna Senza Freni"
Madonna Louise Veronica Ciccone nasce a Bay City, nel Michigan, il 16 agosto 1958. Cresciuta a Pontiac, era la terza di sei fratelli, con Anthony, Martin, Paula, Christopher e Melanie come fratelli. Il padre, Silvio Anthony "Tony" Ciccone (nato nel 1931), era di origine italiana; i suoi genitori, Gaetano Ciccone e Michelina Di Iulio, erano emigrati negli Stati Uniti da Pacentro, un comune abruzzese in provincia dell'Aquila. La madre, Madonna Louise Fortin (nata nel 1933 e scomparsa nel 1963), aveva origini franco-canadesi.

Istruita in scuole cattoliche, le doti della piccola Madonna non tardano a venire fuori, soprattutto nella danza e nello sport. Spicca al liceo per le sue doti sportive come cheerleader, per cui nel 1976, anno del diploma, riceve il Tespian Award, un premio dalla scuola per il grande lavoro svolto. «Mio padre non mi ha mai cresciuta con l’intenzione di farmi sposare e di avere dei figli», ha detto Madonna, che ha sei figli, due biologici e quattro adottati dal Malawi. «Piuttosto, mi ha allevata in modo che avessi degli obiettivi, perché diventassi un avvocato o un medico e pensassi a studiare, a studiare, a studiare». Ricevuta la borsa di studio per la danza, segue le lezioni di Christopher Flynn, il primo a percepirne il potenziale e spronarla a diventare una performer. Si reca all'Università del Michigan, dove segue i corsi di balletto di Flynn, figura maschile chiave nella sua vita.
I Primi Passi a New York e l'Esordio Musicale: La determinazione di una futura stella
Nel 1977, dopo aver lasciato gli studi dopo il diploma, Madonna decide di recarsi a New York per intraprendere la carriera come ballerina e cantante, lasciando la sua vita liceale trascorsa tra gli sport in cui eccelleva e il gruppo di cheerleader. La sua avventura nella Grande Mela inizia con appena 37 dollari in tasca. Cercando di adattarsi a vivere nella grande città, svolge diversi lavori per sopravvivere e arrotondare lo stipendio, tra cui la guardarobiera al Russian Tea Room, da Burger King e Dunkin' Donuts, ma anche la modella per studenti di pittura o per fotografi, i quali vendettero anni dopo le immagini inedite dell'artista a Playboy e Penthouse. A New York studia con il noto coreografo Alvin Ailey, in cui riesce ad entrare dopo una serie di audizioni, e si dà da fare come modella.
Durante questo periodo, Madonna conosce il suo primo fidanzato, Dan Gilroy, con il quale forma la band dei Breakfast Club nel 1978. Da questa unione, che diventerà principalmente artistica, verranno fuori diverse canzoni, con Madonna che diventa batterista del gruppo, poi cantante, e nel frattempo collabora alla stesura di alcune canzoni. A diciannove anni, quando sbarcò a New York, «tutto ciò che desideravo era incidere una canzone che venisse suonata alla radio». Nel 1978, a 20 anni, viene aggredita e stuprata da alcuni sconosciuti vicino alla sua scuola di danza che frequenta a New York. Rivela l’aggressione per la prima volta molti anni dopo a un giornale inglese dichiarando che l’esperienza l’ha resa più forte. Nel 1979 viene contattata da Patrick Hernandez e vola a Parigi per partecipare come corista e ballerina al brano Born to Be Alive. Durante il soggiorno francese, Madonna partecipa come voce comprimaria e corista alla realizzazione di un disco, Wild Dancing, del cantante tedesco Otto von Wernherr. Il disco, con suoni techno-punk rock, uscirà nei negozi solo nel 1986.
Alcuni produttori intravedono le potenzialità di Madonna e decidono di farne una starlette da discoteca, ma lei, stanca dell'ambiente, ritorna a New York. Nel frattempo, più per sbarcare il lunario che per velleità artistiche, fa il suo debutto nel cinema: recita in L'oggetto del desiderio, un thriller erotico di Stephen Jon Lewicki, per il quale ottiene un compenso di soli 100 dollari. Si fa fotografare nuda per riviste maschili e gira qualche b-movie come A Certain Sacrifice (1983). «Le persone non sanno ancora quanto io sia brava, ma lo scopriranno presto. Nel giro di qualche anno tutti lo sapranno», aveva dichiarato. Con la collaborazione del DJ Mark Kamins, Madonna produrrà il suo primo singolo, "Everybody", con un notevole successo, seguito da "Burning Up/Physical Attraction". Dopo la rottura con Bray, Madonna cambia genere e inizia a scrivere e produrre brani dance che ottengono una certa fama nei club della Grande Mela. Firmato il contratto con la Sire Records, nell'ottobre 1982, Madonna pubblica il suo primo singolo, Everybody, che ottiene anche una buona programmazione nelle radio R&B, facendo pensare inoltre che Madonna sia un'artista nera. Everybody riesce a raggiungere la posizione numero 3 della Billboard Hot Dance/Club Party Chart. Nello stesso anno Madonna incontra John Benitez, il quale produrrà insieme a lei Holiday, una delle sue canzoni di maggior successo degli anni ottanta, la prima hit ad entrare in classifica anche nei paesi europei.
L'Esplosione del Fenomeno: Dagli Anni '80 a "Like a Virgin"
Nel luglio 1983, Madonna pubblica il suo primo album, intitolato semplicemente Madonna. L'album raggiunge la notorietà e un elevato numero di vendite soprattutto dopo la rotazione dei video dei singoli sulla neonata MTV, che permettono così di promuovere l'immagine punk/rock di Madonna. Un mese dopo la pubblicazione dell'album viene estratto il terzo singolo, Holiday, che rappresenta il primo grande successo della cantante sul mercato statunitense. Nel 1983 Madonna si esibisce per la prima volta in Italia alle Rotonde di Garlasco, in Lomellina (Pavia) e poi nella discoteca Biggest a Samassi, in Sardegna. Nel 1984 vengono inviati alle radio altri due singoli, destinati anch'essi alla top 10: Borderline e Lucky Star. Il primo vero successo è Like a Virgin, con cui la cantante vende nel mondo oltre 21 milioni di copie e riceve il suo primo MTV Video Music Award. Nel 1984, Madonna pubblica il suo secondo album, Like a Virgin, che riesce a raggiungere la posizione numero 1 della Billboard Top 200 Albums Chart. Like a Virgin ha avuto un enorme successo negli Stati Uniti, dove ha venduto oltre 10 milioni di copie ed è stato certificato disco di diamante nel 1999. Nel mondo, Like a Virgin ha venduto oltre 21 milioni di copie. Grazie al grande lavoro visuale svolto per il disco, Madonna riceve il suo primo MTV Video Music Award, essendo stata conferita del Video Vanguard Award per le sue importanti innovazioni nel mondo dei video.

La Trasgressione Come Marchio di Fabbrica: "Like a Prayer" e il "Blond Ambition Tour"
Nel 1986, Madonna recita nel film Shanghai Surprise accanto al marito Sean Penn; nel 1987 è invece protagonista nel film commedia Who's That Girl, che si rivela un flop al botteghino negli Stati Uniti, sebbene la colonna sonora sia insignita del disco di platino negli Stati Uniti. Quattro dei 9 brani dell'album sono interpretati dalla stessa Madonna, tra cui Who's That Girl, numero 1 della classifica americana, Causing a Commotion, The Look of Love e Can't Stop. Per la prima volta Madonna scrive una canzone per un altro artista: si tratta di Nick Kamen, giovane modello inglese, al quale la star regala il brano Each Time You Break My Heart, pubblicato sull'omonimo album del cantante esordiente dove la cantante partecipa come seconda voce.
Nel 1989, Madonna pubblica il suo quarto album in studio, Like a Prayer, il terzo consecutivo a raggiungere la vetta della classifica statunitense. Dall'album vengono estratti sei singoli: Like a Prayer, Express Yourself, Cherish, Keep It Together, Dear Jessie e la top 20 hit Oh Father. L'album contiene anche Love Song, in cui Madonna duetta con Prince, il quale, non accreditato, suona anche la chitarra elettrica in diversi brani del disco, tra cui la hit Like a Prayer, Keep It Together e Act of Contrition. Con Like a Prayer Madonna sperimenta diversi stili musicali, con incursioni nel rock, nell'R&B, e nel gospel, e viene giudicato molto positivamente dai critici. Malgrado il grande successo dell'album, anche questo disco non è esente da controversie: il video musicale del singolo omonimo, nonché colonna portante dell'album, viene aspramente criticato perché giudicato "sacrilego" (nel video Madonna bacia la statua di un santo di colore che si anima, appare con le sacre stigmate e danza davanti a delle croci in fiamme), dapprima da alcune associazioni cristiane americane e in seguito dallo stesso Vaticano, che impedisce a Madonna di recarsi in Italia e censura il video. Nonostante le varie controversie, il singolo Like a Prayer è divenuto uno dei singoli più venduti della storia. Poco prima dell'uscita dell'album, Madonna aveva firmato un contratto da cinque milioni di dollari per la campagna promozionale della Pepsi per girare un suggestivo spot a cui Like a Prayer faceva da colonna sonora, video in cui la star rievocava la propria infanzia.
Nel 1990, Madonna interpreta Breathless Mahoney nel film Dick Tracy al fianco di Warren Beatty. Il film ottiene un buon successo commerciale e Madonna ottiene critiche positive per l'interpretazione del suo ruolo di vamp. L'album di Madonna I'm Breathless contiene tre brani della colonna sonora di Dick Tracy (Sooner or Later, More, e What Can You Lose) e altri ispirati alle atmosfere della pellicola. Nel videoclip di Vogue, Madonna si esibisce nel vogueing, un ballo in cui la cantante si era imbattuta per la prima volta in un locale di Chelsea, il Sound Factory. Affascinata dal vogueing, allora diffuso tra la comunità LGBT di New York, la cantante assume alcuni ballerini del locale e decide di scrivere Vogue su una demo house di Shep Pettibone.
Nell'aprile 1990 Madonna intraprende il suo secondo, e più trasgressivo, tour mondiale, denominato Blond Ambition Tour.

L'Era della Provocazione: "The Immaculate Collection", "Sex" ed "Erotica"
Alla fine del 1990 Madonna pubblica una raccolta dei suoi massimi successi, dal titolo The Immaculate Collection. Il disco include quindici tra i singoli più memorabili del suo catalogo e due inediti, che raggiungono la top ten statunitense: Rescue Me e Justify My Love (scritta in collaborazione con Lenny Kravitz). Quest'ultima, con il suo contenuto erotico (contiene infatti riferimenti al sesso omosessuale e al BDSM) e il suo provocante video, censurato da MTV, anticipa la fase sessualmente più esplicita della carriera di Madonna, che culminerà nel 1992 con l'LP Erotica. The Immaculate Collection vende trenta milioni di copie nel mondo e viene certificato disco di diamante negli Stati Uniti. Il greatest hits uscì anche come raccolta di videoclip (in VHS e LaserDisc, nel 1999 in DVD), raggiungendo negli USA il triplo platino.
Nel 1991 Madonna è protagonista del film-documentario A letto con Madonna, presentato in anteprima al Festival di Cannes di quell'anno, che racconta i retroscena durante i concerti del Blond Ambition Tour. Nel film, che alterna immagini sul palco e dietro le quinte, la personalità e la vita privata di Madonna vengono esplorate nei più intimi dettagli. Continua e si fa più accentuata l'immagine sensuale ed esplicita di Madonna: nel film sono infatti incluse numerose scene di nudo e linguaggio sessuale esplicito. Nel documentario, viene anche rimarcata la figura di Madonna come icona gay: ampio è lo spazio dedicato ai 6 ballerini omosessuali ingaggiati per il tour, inclusa la loro partecipazione al gay pride del 1990 a New York e una scena di intimità omosessuale.
Il 1992 costituisce la fase più controversa della carriera di Madonna. Secondo quella che appare come una ben calcolata strategia multimediale, escono, nello spazio di alcuni mesi, il libro fotografico Sex, l'album Erotica e il film Body of evidence - Corpo del reato diretto da Uli Edel. Le foto di Sex, opera di Steven Meisel, intendono rappresentare le fantasie sessuali della cantante, molte delle quali di natura sadomaso e omosessuale. Tra le comparse, figurano Naomi Campbell, Isabella Rossellini e il rapper Vanilla Ice. Il libro contiene anche dei testi nello stesso spirito delle immagini e un CD con il brano Erotic, una versione speciale del singolo Erotica. Il libro ha un'enorme eco a livello internazionale ed è presto esaurito.
Nell'ottobre del 1992 esce l'album Erotica, il quinto realizzato in studio dalla cantante, co-prodotto da Madonna, Shep Pettibone e André Betts. Il primo singolo estratto dall'album è Erotica, che presenta un testo abbastanza spinto ed audace in cui Madonna si presenta come mistress sadomaso che si prefigge di insegnare le arti del piacere erotico. Seguono i singoli Deeper and Deeper, Bad Girl, Fever (cover in stile house del celebre pezzo jazz di Peggy Lee, pubblicata come singolo soltanto per il mercato europeo), Rain e Bye Bye Baby. L'album viene certificato doppio disco di platino negli Stati Uniti e vende oltre cinque milioni di copie: cifra notevole per qualunque altro artista, ma ben al di sotto delle vendite degli album precedenti della cantante, tanto che numerosi critici considerano la carriera di Madonna ormai in declino. In seguito a un rifiuto della Warner Bros. Il flop del film Body of evidence - Corpo del reato (1993) sembra confermare le cattive voci. Nel 1992, Madonna appare anche nel film Ragazze vincenti con Tom Hanks e Geena Davis.
Madonna Attrice: Tra Successi e Flop Cinematografici
Madonna ha intrapreso anche una carriera cinematografica, sebbene con risultati altalenanti. Dopo essere apparsa sullo schermo nel 1979 nel film A certain sacrifice, si è affermata nel decennio successivo come interprete in Desperately seeking Susan (1985; Cercasi Susan disperatamente), Shanghai surprise (1986) e Who's that girl (1987): opere in cui M. ha valorizzato cinematograficamente il suo personaggio. Tenta anche la carriera d'attrice: all'inizio il piccolo ruolo di una cantante da pub nel film romantico Crazy for You (1985) di Harold Becker con Linda Fiorentino e Matthew Modine, e poi con un ruolo più corposo in Cercasi Susan disperatamente (1985) di Susan Seidelman che lancerà Patricia Arquette e Aidan Quinn, ma non Madonna, che sarà stroncata dalla critica per la sua recitazione a livelli polari (sotto lo zero).
Negli anni Novanta, con l'interpretazione dell'amante dell'eroe dei fumetti in Dick Tracy (1990), ha evidenziato qualità drammatiche e autoironiche che le hanno aperto le porte del cinema d'autore. In Dick Tracy, si cala perfettamente nel ruolo dell'incantevole vamp Mozzafiato Mahoney. Ottenuto un piccolo ruolo in Shadow and fog (1991; Ombre e nebbia) di W. Allen, è stata protagonista di Truth or dare: in bed with Madonna (1991; A letto con Madonna), A league of their own (1992; Ragazze vincenti) e Body of evidence (1992). Successivamente è stata diretta da A. Ferrara in Snake eyes (1993; Occhi di serpente). È poi stata una delle interpreti dell'episodio Strange brew di Four rooms (1995) ed è apparsa in brevissimi ruoli di Blue in the face (1995) e Girl 6 (1996; Girl 6 - Sesso in linea) di S. Lee, prima di impersonare Eva Perón in Evita (1996) di A.

Diventata madre di Lourdes e Rocco e moglie del regista scozzese Guy Ritchie, reciterà accanto al suo migliore amico, l'attore inglese Rupert Everett, in Sai che c'è di nuovo? (1999) di John Schlesinger. Il film, che sarà naturalmente un flop, per la sceneggiatura non certo perfetta e la recitazione all'acqua di rose, terrà lontana Madonna dai set cinematografici per un bel po', preferendo, ai grandi ruoli da protagonista, piccoli camei come quello della maestra d'armi in 007 - La morte può attendere (2002) di Lee Tamahori e in Le valigie di Tulse Luper - La storia di Moab (2003) di Peter Greenaway. Tornerà, armata di buona volontà e coraggio, in Travolti dal destino (2002), diretta dal marito nel remake del film della Wertmuller che aveva portato in auge la coppia Giannini-Melato. Ma la buona volontà non basta, il suo decimo film da protagonista delude tutti. Il destino di Madonna sembra essere quello di non sfondare come attrice, come a dire che non tutte le ciambelle escono col buco.
La sua passione per il cinema però si manifesta anche dietro alla macchina da presa in due film molto diversi tra loro: Sacro e profano, del 2007, una commedia gypsy-punk che racconta il tentativo di sfondare nel mondo artistico di due giovani ragazzi, e W.E. - Edward e Wallis (2011), storia tra leggenda e verità della gentildonna americana Wallis Simpson, di cui si innamorò addirittura Edoardo VIII d'Inghilterra. Nel 2008 Madonna fa il suo debutto come sceneggiatrice e regista di Sacro e profano, ma ottiene critiche negative, ma si rifà con W.E. Con W.E. vince il Golden Globe per la migliore canzone originale per Masterpiece, tratta dal film da lei diretto.
Vita Privata, Amori e Famiglia
La vita personale di Madonna è stata spesso sotto i riflettori quanto la sua carriera pubblica. Nel 1985, durante le riprese del video di Material Girl, Madonna conosce l'attore Sean Penn, con il quale si sposa il giorno del suo 27º compleanno, il 16 agosto 1985 a Malibù. Nell’88 lo denuncia con l'accusa di violenza domestica, poi ritirata. Divorziata da Sean Penn il 14 settembre 1989, torna alla musica. Nel 1989, anno del divorzio, Madonna ha anche un flirt con il collega Prince, in occasione della collaborazione nell'album Like a Prayer per il brano Love Song.
Dal 1994 al 1996 sta con il personal trainer Carlos Leon e mette al mondo la primogenita Lourdes Maria. Lourdes Lola, figlia 26enne di Madonna, è una modella e attrice, ma anche imprenditrice: a soli 14 anni, infatti, ha lanciato la sua linea di cosmetici, Material Girl Make Up. Lourdes Leon non perde occasione per attirare l’attenzione con outfit provocanti e ai limiti della censura. A inizio 1999 Madonna si lega sentimentalmente al regista Guy Ritchie, tramite l'amico comune Sting. I due hanno un figlio, Rocco John, che nasce l'11 agosto 2000 e a dicembre si sposano in Scozia. In seguito al matrimonio, la cantante trasloca dagli Stati Uniti per risiedere a Londra.

«Spesso mi chiedeva: “Perché lo devi rifare un’altra volta? Perché devi fare un altro disco? Perché devi andare in tour? Perché devi fare un film?”. Al che io rispondevo», ha detto Madonna in un’intervista dell’epoca: «Perché devo spiegare chi sono? Mi sembra un’osservazione molto sessista… Qualcuno chiede a Steven Spielberg perché fa ancora dei film? Non ha avuto abbastanza successo? Non ha fatto abbastanza soldi? Qualcuno è mai andato da Pablo Picasso a dirgli: “Ok, hai ottant’anni. Non hai dipinto abbastanza?”. No, sono stanca di quella domanda. Non la capisco. Smetterò di fare tutte le cose che faccio quando sarò io a non volerle più fare. Quando avrò esaurito le idee. Quando mi avrete ucciso».
Nel 2015 si lega a Ahlamalik Williams, di 35 anni più giovane: la storia emerge solo nel 2019 e nel 2022 sembra giungere al capolinea.
L'Imprenditrice e Filantropa: Oltre la Musica
Madonna non è stata solo una cantante e performer, ma anche un'acuta imprenditrice e una figura impegnata nella filantropia. Come imprenditrice, Madonna ha fondato una compagnia chiamata Maverick (compresa l'etichetta Maverick Records) nel 1992.

La Regina del Pop: Un'Icona Culturale e Femminista Senza Tempo
Considerarla soltanto un’icona pop sarebbe ovviamente riduttivo, come ben sanno i suoi follower che la seguono da quando, nel 1982, uscì il suo primo singolo, “Everybody”. Mary Gabriel, editor della Reuters per quasi vent’anni e autrice di diversi saggi culturali e biografie dedicate a figure femminili rivoluzionarie, e che è stata finalista del Premio Pulitzer, del National Book Award e del National Book Critics Circle Award, ha da poco consegnato alle stampe la biografia Madonna. «Non si tratta soltanto di un’icona dell’entertainment, ma di un’artista che ha cambiato la storia della cultura e della società a livello globale», spiega Mary Gabriel nelle prime pagine della biografia di Madonna. «Per raccontare la sua storia, ho dovuto raccontare anche la nostra a cavallo tra due secoli, durante i quali lei ha influenzato il mondo che la circonda venendone a sua volta influenzata». E difatti Madonna. Una vita ribelle, oltre mille pagine suddivise in sei decenni - dal 1958, anno di nascita di Madonna Louise Ciccone, fino al 2020 - è un viaggio a ritroso dal di dentro della scena artistica mondiale, musicale e culturale, avvincente e coinvolgente come un romanzo per come è raccontata la vita della protagonista, «the eternally relevant pop star», l’ha definita il “New York Times”, che consiglia Madonna.
Tanto amata e venerata per la sua autodeterminazione nell’affermarsi come donna e come artista in un ambiente ancora fortemente maschilista quale era quello del suo esordio negli anni Ottanta, per il coraggio e per la sfrontatezza nel rompere gli schemi di genere e nel dettare nuove mode rivendicando una libertà d’espressione invisa ai benpensanti e ai bigotti, quanto appunto denigrata e contestata per l’anticonformismo con cui ha infranto tabù sessuali e convenzioni sociali e contestato fondamentalismi religiosi d’ogni sorta, Madonna, l’artista di sesso femminile di maggior successo di tutti i tempi, in tutti questi anni ha detto e fatto ciò che uomini e donne di ogni etnia e di ogni orientamento sessuale non avevano mai osato prima.
Nel prologo, Mary Gabriel racconta un fatto che offre subito la misura della forza di Madonna e dell’impatto delle sue scelte sul mondo. Siamo a Londra, è il 28 novembre 2000 e Madonna sta per esibirsi alla Brixton Academy, una sala troppo piccola per accogliere la folla di fan assiepati all’esterno. Madonna contatta il network britannico di Microsoft, MSN.co.uk, proponendogli «un’idea innovativa», racconta Gabriel: «organizzare un webcast del suo concerto. La risposta fu affermativa e, poco dopo, la società lanciò quella che sarebbe stata la sua prima performance dal vivo diffusa gratuitamente online. Lo show di Brixton di Madonna venne trasmesso in streaming su enormi schermi all’aperto in sei diverse città, tra cui New York e Parigi, oltre che su nove milioni di computer domestici, permettendo a gente di trentatré Paesi diversi di unirsi alla festa».
Nei primi anni Ottanta, quando Madonna si impose sulla scena musicale internazionale, «nelle case discografiche, nelle stazioni radio e sui palcoscenici il panorama pop e rock era dominato da uomini bianchi che», scrive l’autrice, «puntavano a una sola fascia demografica: uomini e ragazzi bianchi. L’industria era concepita per soddisfare i loro bisogni. Il rock celebrava l’amore eterosessuale e, di solito, dal punto di vista maschile. Nel business musicale ci si aspettava che le donne fossero sexy, ma non che esprimessero appieno la loro sessualità e la loro natura femminile, allo scopo di titillare un pubblico che era stato abituato a guardarle, ma non ad ascoltarle. Se volevano, le donne potevano giocare a fare le rocker, ma nel farlo dovevano ancheggiare un po’ a beneficio dei ragazzi, e magari anche ingraziarsi i boss delle case discografiche facendo loro qualche favore privato».
Tant’è vero che, molti anni più tardi, Madonna rivelò le violenze e i tentativi di abuso sessuale subiti, come riporta Gabriel nei capitoli dedicati ai primi anni vissuti a New York, dove Madonna sbarcò nel 1978, a diciannove anni, quando «tutto ciò che desideravo era incidere una canzone che venisse suonata alla radio». «Ero l’artista a inizio carriera che supplicava aiuto. Andavo da chi gestiva le etichette e dai dj più influenti chiedendo: “Potete darmi una mano? Potete dare un ascolto a questa canzone? Potete scritturarmi nella vostra casa discografica?”. Molti rispondevano: “Certo, se farai questo”, e di solito si trattava di favori sessuali». Faceva parte del gioco. Madonna ha sfidato il sistema e i fan sanno che la sua storia rimbomba come la favola di una ragazza della classe media americana senza agganci e conoscenze che a New York si mette a lavorare duramente per realizzare il proprio sogno di donna libera e di artista formata e determinata ad avere successo. Diventa amica di Andy Warhol, Keith Haring e Jean-Michel Basquiat, frequenta locali e ambienti dove la discriminazione non ha luogo e le diversità di genere, razza e sesso sono accolte, difese e celebrate. Si è scagliata contro i talebani, il regime di Putin e il Vaticano, contro il sessismo, la misoginia, il razzismo, l’omofobia.
La scrittrice Soniah Kamal ha raccontato di aver conosciuto la musica di Madonna da bambina, quando viveva a Jeddah, in Arabia Saudita. Per lei Madonna rappresentava non soltanto una incontaminata e cruda liberazione sessuale, ma anche la speranza che le ragazze sexy non morissero necessariamente male, la speranza che potessero governare il mondo. «Molte di loro avevano assistito ai suoi concerti», scrive Mary Gabriel, «avevano visto i suoi video, avevano comprato i suoi dischi e avevano assorbito le sue lezioni di vita».
La Continua Rilevanza: Gli Ultimi Anni e il "Celebration Tour"
Madonna ha dimostrato una longevità artistica rara nel panorama musicale. Nella sua carriera vince numerosi premi, tra cui 50 Billboard Music Awards e 7 Grammy Awards.

Nel 2008, a venticinque anni dal suo album di debutto, Madonna venne inclusa nella Rock & Roll Hall of Fame. La sua immagine è meno calcolata di quanto pensi la gente, e lei ha sempre mantenuto una posizione di anticonformismo. «Ero una sfigata al liceo. Non ho mai bevuto un drink fino al mio primo divorzio», ha dichiarato. Ma ha anche affermato: «Sono dura, ambiziosa, e so esattamente ciò che voglio. Continuo ad essere contro il sistema». «Le musiche del mondo sono connesse e rappresentano l’anima dell’universo», ha detto Madonna dopo avere sperimentato le gioie della multiculturalità a Lisbona, dove ha vissuto per due anni.
Più di trecento milioni di dollari incassati e ottantotto date sold out in tutto il mondo: il “MDNA” tour 2012 è entrato di diritto, proprio grazie a questi numeri da capogiro, nella top ten dei tour più remunerativi di sempre. Madonna ha scelto un’anagramma per il titolo suo primo disco di inediti in quattro anni: “MDNA”, segue “Hard candy” del 2008. Numerose le collaborazioni nel disco: oltre a quella già nota per il primo singolo “Give me all your luvin’” con M.I.A.
Tra le ultime apparizioni in tv, Madonna si è presentata ai 65° Grammy Awards a Los Angeles domenica 5 febbraio 2023 con un look che ha sconvolto il mondo intero apparendo quasi irriconoscibile. Durante il concerto a Seattle del 18 febbraio 2024, Madonna è caduta all’indietro sulla sedia, dimostrando la sua costante presenza sul palco. Recentemente, Madonna ha dato il via a Londra al “Celebration tour” che ripercorre 40 anni di carriera, a testimonianza della sua ininterrotta influenza e della sua capacità di rimanere eternamente rilevante. È la prima donna ad aver raggiunto la top ten della classifica settimanale dei dischi più venduti negli Stati Uniti in tutti gli ultimi cinque decenni.