L’Icona del Grande Schermo: La Vita e la Carriera di Harrison Ford

Harrison Ford, eroe delle saghe più appassionanti del cinema americano, è stato protagonista di numerosi film di successo, firmati dai più acclamati registi hollywoodiani, che lo hanno portato a diventare una delle star più popolari e ricche del jet set odierno. Considerato un sex symbol intramontabile, Ford rientra nella classifica delle 100 star più sexy nella storia cinematografica, stilata dalla rivista Empire.

Ritratto fotografico di Harrison Ford

Le origini e la formazione

Harrison Ford nasce il 13 luglio 1942 a Chicago, nell'Illinois. Figlio di padre pubblicitario e madre ex-attrice, Harrison viene educato alla laicità secondo la religione democratica (fu questa la risposta datagli dai genitori, non praticanti, quando chiese secondo quale religione era stato cresciuto).

Nato a Chicago nel 1942 da madre russa ebrea e da padre irlandese/tedesco cattolico, il giovane Harrison entra nei boyscout, dove scala i ranghi e diventa esperto di serpenti (capacità invertita nel timore che Indiana Jones avrà dei rettili!). Al liceo si diverte a prestare la sua voce per la radio della scuola e per alcune radiocronache sportive, scoprendo allo stesso tempo che le lezioni di recitazione gli permettono di superare la timidezza. Si diploma alla Maine Township High School di Park Ridge nell'Illinois nel 1960.

Successivamente, intraprende gli studi universitari al Ripon College nel Wisconsin, dove frequenta un corso di arte drammatica e diviene membro di una banda folk chiamata The Brothers Gross in cui suonava uno strumento artigianale. Fu anche membro della confraternita collegiale Sigma Nu. La sua carriera da studente, tuttavia, non è brillante: l'ultimo anno, dopo essere stato bocciato nel corso di filosofia, viene espulso dalla scuola, tre giorni prima di ricevere il diploma.

Gli inizi difficili e l'arte della falegnameria

Deluso e insoddisfatto, Harrison si trasferisce a Los Angeles, California. Qui, sposa Mary Marquardt, la ragazza che frequentava al college, e ottiene un contratto da 150 dollari a settimana con la Columbia Pictures nell'ambito del programma di ricerca nuovi talenti dello studios.

Debutta sullo schermo nel 1966 grazie al regista Bernard Girard che lo prende come comparsa nel film Alle donne piace ladro (1966), interpretando un ruolo non accreditato come fattorino. Appare poi come automobilista nervoso che picchia Jack Lemmon in Luv vuol dire amore? (1967). Nello stesso anno, firma un contratto con la Columbia dove viene obbligato ad usare il nome Harrison J. Ford, per distinguerlo dall'Harrison Ford, attore del cinema muto (morto nel 1957); la "J." non ha alcun significato, poiché Ford non possiede un secondo nome.

Il successo stenta ad arrivare: il suo sarcasmo ha offeso uno dei dirigenti della Columbia, cosicché si accontenta di apparizioni in Zabriskie Point (1970) di Antonioni o di particine televisive. Scoraggiato dalla precarietà del lavoro, decide di lasciare il cinema. Per sbarcare il lunario e mantenere la famiglia (Mary Marquardt e i due figli, Benjamin nato nel 1967 e Willard nato nel 1969), impara, grazie a un libro preso in prestito alla biblioteca pubblica, il mestiere di carpentiere, divenendo in breve tempo un professionista nel campo, noto tra i divi e i produttori di Hollywood.

La svolta: dall'artigianato al mito

La sua bravura come falegname segna il tracciato per il punto di svolta. Mentre si trova in casa di George Lucas per lavori di falegnameria, il regista gli chiede di prestarsi per recitare alcuni passaggi del copione di Guerre Stellari. Precedentemente, nel 1973, aveva conosciuto casualmente George Lucas che gli aveva assegnato una piccola parte in American Graffiti, film per il quale fu raccomandato da Francis Ford Coppola.

Harrison Ford Casting for Star Wars

Il 1977 segna la consacrazione mondiale: Lucas lo vuole per il ruolo di Han Solo in Guerre stellari. Da questo momento in poi, Harrison interpreta ruoli da protagonista in film di primissimo piano. Completa ovviamente la trilogia fantascientifica, prendendo parte a Star Wars - L'impero colpisce ancora (1980) e Star Wars - Il ritorno dello Jedi (1983).

Indiana Jones e l'ascesa nell'olimpo

Nel 1981 Steven Spielberg lo vuole protagonista di una nuova saga di avventura. Tom Selleck è costretto a rifiutare il ruolo dell'archeologo avventuriero Indiana Jones in I predatori dell'arca perduta a causa dell'impegno con la serie Magnum, P.I.: Ford subentra e si scolpisce definitivamente nell'immaginario collettivo.

La sua recitazione asciutta e controllata lo rende eroe perfetto nei tre episodi, interpretando lo spericolato archeologo cacciato dalle università. Seguiranno Indiana Jones e il tempio maledetto (1984) - che gli costa un'ernia del disco - e Indiana Jones e l'ultima crociata (1989), al fianco di Sean Connery.

Oltre l'eroe: Blade Runner e la consacrazione drammatica

Nel 1982 l'attore dà vita ad un memorabile personaggio: è Rick Deckard, il cinico cacciatore di androidi, in Blade Runner di Ridley Scott. Il film diventerà un cult in tutto il mondo. Ford esce così dal genere fantasy e smette i panni dell'eroe da fumetto con Witness - Il Testimone (1985), diretto da Peter Weir. La sua carismatica interpretazione gli fa guadagnare la nomination all'Oscar come miglior attore, oltre a quelle ai Bafta e ai Golden Globe.

Harrison Ford nel ruolo di Rick Deckard in Blade Runner

Da quel momento, la sua immagine di artista viene considerata geniale. Dapprima Roman Polanski in Frantic (1988), e di seguito Alan J. Pakula in Presunto Innocente (1990) e ne L'ombra del diavolo (1997), lo scritturano come protagonista.

Gli anni Novanta: tra azione e dramma

Negli anni Novanta incrocia il suo destino con J.J. Abrams, solo sceneggiatore, in A proposito di Henry (1991) di Mike Nichols, dove interpreta un cinico avvocato che riscopre la vita. Porta sullo schermo due volte l'agente CIA Jack Ryan, inventato da Tom Clancy, in Giochi di potere (1992) e Sotto il segno del pericolo (1994). Nel 1993 sbanca i botteghini con uno dei suoi più grandi successi: Il fuggitivo, accanto a Tommy Lee Jones.

Diventa un eroico Presidente degli Stati Uniti in Air Force One (1997) di Wolfgang Petersen. In questo periodo, Ford inizia a concentrarsi sulla passione del volo, diventando un pilota esperto di aerei ed elicotteri.

Il nuovo millennio e la maturità artistica

Il 2000 per Ford continua sotto i riflettori. Il primo film del nuovo millennio è Le verità nascoste (2000), con Michelle Pfeiffer. Seguono K-19 (2002), presentato fuori concorso alla 59^ Mostra del Cinema di Venezia, e Hollywood Homicide (2003). Nel 2006 torna al thriller con Firewall - Accesso negato.

Nel 2008, Steven Spielberg lo richiama per vestire i panni dell'archeologo in Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. Nel 2010 è protagonista di Il buongiorno del mattino e del drammatico Misure straordinarie. Nel 2011 affianca Daniel Craig in Cowboys & Aliens.

La carriera artistica di Ford si nutre dell'innato talento recitativo e della capacità di saper trasformare le emozioni in linguaggio. Nel 2015 presta il volto al controverso William Jones in Adaline - L'eterna giovinezza e torna a rivestire i panni di Han Solo in Star Wars: Il risveglio della forza. Nel 2017 recita nel sequel di Blade Runner 2049, diretto da Denis Villeneuve. Nel 2020 è il protagonista de Il richiamo della foresta.

Vita privata, passioni e impegno civile

Geloso della sua vita privata, ha vissuto nel suo ranch a Jackson Hole, nel Wyoming, una proprietà di 3,2 km² metà della quale donata allo Stato come riserva naturale. È un pilota appassionato di alta quota: in diverse occasioni ha offerto servizio di emergenza con l'elicottero in aiuto alle autorità locali, salvando una giovane escursionista dispersa e in pericolo di disidratazione. Sopravvissuto a un brutto incidente aereo nel 2015, continua a coltivare la passione per il volo.

Sul piano sentimentale, Ford è stato sposato tre volte:

  • Con Mary Marquardt (1964-1979), da cui ha avuto due figli, Benjamin e Willard.
  • Con la sceneggiatrice Melissa Mathison (1983-2004), autrice di E.T. l'extra-terrestre, da cui ha avuto Malcolm e Georgia. Il divorzio del 2004 passerà alla storia come il più costoso di Hollywood.
  • Dal 2001 è legato a Calista Flockhart, sposata il 15 giugno 2010; insieme hanno cresciuto Liam, figlio adottivo dell'attrice.

Sostenitore da sempre della causa ambientalista, è segretario del programma Young Eagle dell'Experimental Aircraft Association e membro del Board of Directors of Conservation International. Si è battuto per le popolazioni del Tibet e si è dichiarato favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Di lui si è sempre detto che è un burbero, ma l'attore si difende dicendo: "Non sono scontroso, ho delle opinioni". Con un fatturato complessivo dei suoi film che supera i 13 miliardi di dollari, Harrison Ford rimane una figura cardine della storia del cinema mondiale, un uomo che ha saputo coniugare il successo di massa con una profonda integrità professionale, continuando a lavorare anche dopo gli ottant'anni.

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