Cherilyn Sarkisian La Pierre, universalmente conosciuta con il mononimo Cher, è un'artista la cui carriera ha varcato i sessant'anni di attività, consolidandola come una delle figure più poliedriche e durature nel panorama dello spettacolo globale. Cantante, attrice, autrice e regista statunitense, Cher è entrata a far parte del mondo della musica negli anni '60, inizialmente grazie al celebre duo Sonny & Cher, per poi affermarsi con una straordinaria carriera solista. La sua presenza scenica magnetica e divina, la sua inconfondibile cifra vocale dai colori caldi e dark, e il suo talento attoriale l'hanno elevata a mito immortale, celebrata come una delle Sette Meraviglie del Mondo dello show business. Successivamente, grazie alle sue grandi doti, Cher ha trovato la sua strada come solista, realizzando 26 album, un numero infinito di raccolte e compilation, scalando le classifiche internazionali, vendendo oltre 100 milioni di dischi e posizionandosi tra le rock-star più ricche del pianeta. Una diva senza requie, che ha diluito la sua arte - e se stessa - lungo quarant'anni di una carriera non priva di successi né di delusioni, ispirando celebrities come Oprah Winfrey, Cyndi Lauper, Tracy Chapman, Gene Simmons, Meryl Streep, Britney Spears, e Beyoncé.
Le Radici di un'Icona: Nascita, Origini e Prime Formazioni
Cheryl Sarkisian, il nome di battesimo, vede la luce il 20 maggio 1946 a El Centro, una piccola città della California meridionale. Le sue origini sono un crogiolo di culture che hanno plasmato la sua identità fin dalla più tenera età. Il padre, John Sarkisian (1926-1985), era un rifugiato armeno che aveva trovato nel mestiere di camionista una via per costruirsi una nuova vita in America, sbarcando il lunario guidando il camion. La madre, Jakie Jean Crouch (1926-2022), in arte Georgia Holt, era un'aspirante attrice e modella con un patrimonio genetico altrettanto variegato, di origini irlandesi, tedesche, inglesi, oltre che Cherokee e franco-inglesi. Da mamma, Cherylin assorbe l'attitudine per la musica e le arti, un'eredità che si sarebbe rivelata fondamentale per il suo futuro.
Il matrimonio dei genitori di Cheryl non resiste alle pressioni della vita quotidiana e si conclude con un divorzio. In seguito al divorzio dei genitori, Cherylin vive con la madre un periodo di grosse difficoltà economiche. Determinata a ricostruire la propria vita, Georgia Holt si risposa diverse volte. Dalla relazione della madre con John Southall nasce Georganne, che diventerà la sorellastra di Cher. Entrambe le sorelle verranno poi adottate dal successivo marito di Jakie, Gilbert LaPierre, un banchiere da cui Cherylin acquisirà per ordine del giudice il secondo cognome, diventando Cherilyn Sarkisian La Pierre.
Grazie ai soldi guadagnati dalla madre, Cheryl segue alcune lezioni di recitazione, un investimento che Georgia considera fondamentale per il suo futuro, supportando la sua carriera. Nonostante questo precoce approccio al mondo dello spettacolo, il percorso educativo tradizionale della giovane Cheryl si interrompe precocemente. A causa di una grave forma non diagnosticata di dislessia, la ragazza lascia la Fresno High School all'età di 16 anni. In questo periodo giovanile, Cherilyn ha anche un flirt con l'attore Warren Beatty, un assaggio delle sue future frequentazioni nel mondo dello showbiz.

L'Incontro Determinante e gli Albori Musicali
Interrotti gli studi scolastici, la giovane Cherylin incontra Salvatore "Sonny" Bono in un bar di Los Angeles nel novembre del 1962. A quell'epoca, Cher ha appena 16 anni, mentre Bono ne ha 27 e lavora per il leggendario produttore Phil Spector ai Gold Star Studios di Hollywood. Tra un sorso di Martini e sguardi languidi, Bono e Cher scoprono di essere fatti l'uno per l'altra. Quella che inizia come un'amicizia si trasforma presto in una relazione più profonda, portando la giovane Cher a trasferirsi a vivere con Bono all’insaputa della famiglia.
È insieme a lui che un giorno si reca ai Gold Star Studios di Phil Spector e inaspettatamente si trova a sostituire una corista assente durante una sessione di registrazione. La sua particolare voce attira immediatamente l'attenzione di Spector, che nel 1964 le offre il ruolo di corista stabile. Da questo momento in poi, Cher canta come corista con Phil Spector in tutti i classici di quest’ultimo, partecipando ad alcuni successi di quel periodo come "Be My Baby" del gruppo The Ronettes, "Da Doo Ron Ron" dei Crystals e "You've Lost That Lovin' Feelin'" del gruppo The Righteous Brothers.
Prima di ottenere il successo planetario come parte del duo Sonny & Cher, la giovane artista sperimenta diversi pseudonimi e stili musicali. Come Bonnie Jo Mason, incide "Ringo, I Love You", un tributo ai Beatles che però non ottiene alcun successo radiofonico a causa della sua presunta ambiguità vocale. Nel frattempo, Bono continua a scrivere canzoni, che verranno incise dal duo sotto lo pseudonimo di Caesar & Cleo (Cesare e Cleopatra) nell'album "Baby Don't Go" che contiene anche "Baby Don't Go", pubblicato con il nome Sonny & Cher, brano che raggiunge la Top 10 nella classifica americana. Insieme, Sonny & Cher daranno inizio a una delle più grandi collaborazioni artistiche della storia. Il 27 ottobre 1964, convolano a nozze a Tijuana, in Messico.
Il Fenomeno Sonny & Cher: Successo Musicale e Rivoluzione Televisiva
Nell'agosto del 1965, Sonny & Cher realizzano il loro album di debutto, "Look at Us", raccogliendo un enorme successo sia in America sia in Gran Bretagna. Il primo singolo estratto dall'album, "I Got You Babe", entra al numero uno della classifica inglese, scavalcando nomi quali Rolling Stones e Beatles. Lo stesso avviene qualche settimana più tardi in America. Il duo pop rock macina consensi grazie anche allo show tv "The Sonny and Cher Comedy Hour", con il quale ottiene un Golden Globe.
Verso la fine degli anni Sessanta, la moda musicale inizia a cambiare radicalmente: subentrano nuovi strumenti e nuove mode, come ad esempio l'amore libero, l'uso di droghe e di alcolici. Sonny & Cher, contro qualsiasi forma di droga, restano in disparte a guardare il cambiamento, perché Bono non è in grado di scrivere canzoni che stiano al passo coi tempi, i suoi motivi pop legati all'amore e alle relazioni personali non sono più in grado di entrare nelle classifiche. Dopo i flop commerciali degli anni sessanta, la coppia inizia a fare concerti nei night club e negli hotel di Las Vegas. I due, durante le loro performance, alternano canzoni di altri artisti a momenti in cui interpretano insieme sketch comici. Negli spettacoli, Cher interpreta quasi sempre la moglie che ha da ridire su tutto, mentre Bono è il destinatario dei suoi insulti.
Nel 1970, alla coppia viene proposto il primo speciale televisivo, "The Nitty Gritty Hour". Slapstick, sketch e musica dal vivo, viene ben accolto dalla critica. Lo speciale fa sì che i due vengano notati dal presentatore televisivo Merv Griffin, che nel 1971 decide di farli partecipare per una settimana al suo "The Merv Griffin Show" sulla CBS-TV, attirando l'attenzione del direttore esecutivo Fred Silverman, che decide di stipulare un contratto con il duo. Il "The Sonny & Cher Comedy Hour" comincia il 1º agosto 1971 come sostituzione ad un altro programma serale, e diventa immediatamente un successo. I produttori inoltre decidono di spostare il programma in prima serata. Contemporaneamente, nel 1971 Sonny & Cher realizzano il loro primo album dal vivo, registrato a Las Vegas. Subito dopo registrano "All I Ever Need Is You", che giunge alla posizione 14 della classifica Billboard nel 1972 e che contiene il singolo omonimo che arriva alla posizione 7.
Durante la terza stagione del "The Sonny and Cher Comedy Hour", il matrimonio tra i due artisti entra in crisi e il duo si scioglie alla fine del 1974. Nonostante lo show fosse ancora nella Top 10, i due ufficializzano il divorzio il 27 giugno 1975, portando alla cancellazione del fortunatissimo show. Nonostante le vicissitudini private Cher riesce comunque a vincere un Golden Globe per la sua performance nello show. Bono lancia in seguito un varietà tutto suo, "The Sonny Comedy Revue", nell'autunno del 1974, mentre Cher annuncia a sua volta che avrebbe presentato il suo nuovo varietà televisivo da solista. Il "The Cher Show" debutta come speciale televisivo il 16 febbraio 1975 con ospiti quali Flip Wilson, Bette Midler ed Elton John. Cloris Leachman e Jack Albertson riescono entrambi a vincere un Emmy Awards per la loro apparizione come ospiti poche settimane dopo, e la serie riceve quattro nomination agli Emmy Awards lo stesso anno. Cher viene convinta a ritentare il successo nel duo Sonny & Cher nel 1976 con il "The Sonny & Cher Show": l'inizio sembra promettente, ma gli ascolti calano dopo la seconda serie.
Sonny and Cher - I Got You Babe (David Letterman - 1987)
La Carriera Solista: Sperimentazione e Rilanci
Nello stesso periodo in cui Sonny & Cher dominavano le classifiche, Cher era già pronta per lanciare una sua carriera da solista. Incide "All I Really Want to Do", album che raggiunge la posizione numero 16 di Billboard e che resta in classifica per circa sei mesi. L'album contiene la reinterpretazione di "All I Really Want to Do" di Bob Dylan, che diventa subito un successo, posizionandosi alla posizione 15 di Billboard. Nel 1966, Cher incide il suo secondo album "The Sonny Side of Chér" da cui viene estratto uno dei suoi più grandi successi, "Bang Bang (My Baby Shot Me Down)". Il brano, scritto da Sonny Bono, diviene un fenomeno mondiale vendendo oltre un milione di copie e raggiungendo l'8° posto della Hit Parade italiana nel settembre 1966. La canzone viene reinterpretata da numerosi artisti tra cui Dalida, i Corvi, Milena Cantù e gli Equipe 84. Nello stesso anno pubblica ancora un nuovo album, chiamato semplicemente "Chér". L'album non raggiunge il successo dei due precedenti, anche se contiene le hits "Alfie" e "Sunny", Top 10 in molti paesi europei. Nel 1966 viene pubblicato in Italia dall'etichetta Liberty, il primo LP di Cher, "The Sonny Side of Chér" sotto il nome di "Cher sings Sonny Bono, Bob Dylan and others". L'album contiene sette canzoni da "All I Really Want To Do" e cinque da "The Sonny Side of Chér", tra cui la hit mondiale "Bang Bang (My Baby Shot Me Down)".
Cher arriva per la prima volta in Italia nel 1966, quando, insieme a Sonny, assiste a un'udienza di Papa Paolo VI a Castel Gandolfo. L'anno successivo, nel gennaio 1967, la coppia partecipa al Festival di Sanremo, dove Cher si esibisce in coppia con Nico Fidenco interpretando "Ma piano (per non svegliarmi)". Nonostante l'eliminazione dalla gara, così come accade per "Cammino di ogni speranza" cantata con Sonny, l'esperienza sanremese è stata significativa per la sua carriera.
Nel 1969, Bono, nel tentativo di rilanciare la carriera della moglie come attrice, scrive e produce appositamente per Cher il film "Chastity", diretto da Alessio de Paola, che si rivela un flop. Nello stesso anno esce "3614 Jackson Highway", considerato da molti critici uno dei lavori artisticamente più riusciti di Cher, nonostante l'insuccesso commerciale. L'album mostra una maggiore maturità vocale dell'artista e le sue capacità nell'interpretare successi di altri artisti.
Grazie al recente rilancio televisivo, Cher torna a rilanciare la sua carriera solista, pubblicando "Gypsys, Tramps & Thieves", album prodotto sotto la direzione artistica di Snuff Garrett. L'album avrebbe dovuto intitolarsi "Cher", ma grazie al successo del brano "Gypsys, Tramps & Thieves" che arriva alla prima posizione in America per due settimane ed alla posizione 4 in Inghilterra, superando il milione di copie vendute, viene ribattezzato con il titolo del singolo. Dall'album viene estratta un'altra hit, "The Way Of Love", che arriva alla posizione sette negli Stati Uniti. Nonostante questi singoli vengano pubblicati anche in Italia, non riuscirono a replicarne il successo. Cher raggiunge nuovamente la prima posizione con due altre canzoni estratte dagli album "Half-Breed" (28ª posizione Billboard, oltre un milione di copie vendute) e "Dark Lady". Dal primo album emerge la composizione autobiografica "Half-Breed" che domina le classifiche americane nell'ottobre 1973 per due settimane, mentre dal secondo proviene "Dark Lady", che torna a conquistare la vetta della Billboard Hot 100, vendendo oltre mezzo milione di copie nel 1974.
Tra Musica e Vita Personale: Le Sfide degli Anni Settanta e Ottanta
La carriera musicale da solista prosegue per la prima volta senza alcuna influenza da parte di Bono, con la pubblicazione di alcuni album sperimentali e di poco successo sia di pubblico che di critica. "Stars", in cui Cher mette tutta se stessa, raggiunge solo la posizione 153 in America, seguito da "I'd Rather Believe in You" e infine "Cherished", prodotto da Snuff Garrett nel tentativo di replicare i vecchi successi. Nel 1978 Cher partecipa agli speciali televisivi "Cher… Special" (con la partecipazione di Dolly Parton, nominata per un Emmy Awards) e "Cher… and other Fantasies" nel 1979.
La sua carriera prosegue pubblicando tre album sotto l'etichetta Casablanca Records, tra cui l'album disco, "Take Me Home". Il brano "Take Me Home", in stile disco, riporta la cantante nella top ten americana, ma la canzone resta fuori dalla classifica italiana, nonostante il successo del fenomeno disco avesse raggiunto l'Italia, e la canzone principale fosse una top 10 hit negli Stati Uniti e Canada. Dopo un breve tour promozionale, Cher firma un contratto quadriennale con il Caesars Palace di Las Vegas, e inizia ad esibirsi dall'estate del 1979 per finire nell'estate del 1982 con lo show "A Celebration at Caesar's Place". La penultima apparizione di Sonny & Cher insieme avviene nel "The Mike Douglas Show" nell'estate del 1979, dove il duo canta un medley di "United We Stand" e "Without You".
La vita personale di Cher, in questo periodo, è altrettanto turbolenta quanto la sua carriera. Tre giorni dopo che il divorzio con Bono viene ufficializzato, Cher sposa il musicista rock Gregg Allman, un membro fondatore del The Allman Brothers Band, il 30 giugno 1975. Dalla loro unione nasce Elijah Blue Allman, il 10 giugno del 1976. Il matrimonio è destinato a non durare a lungo, finisce infatti nel 1978 a causa dei problemi di droga di Allman.
Nel 1980, all'età di 34 anni, l'artista intraprende un'avventura musicale nel mondo del rock punk-new wave collaborando con il chitarrista Les Dudek, suo compagno sentimentale dell'epoca. Da questa idea nascono i Black Rose e un album che porta lo stesso nome. La presenza di Cher nella band non viene pubblicizzata, e il progetto si rivela un flop. Nel 1982, dopo aver sciolto i Black Rose, Cher registra un altro album da solista, intitolato "I Paralyze". A causa degli ultimi insuccessi musicali, Cher decide di espandere la propria carriera come attrice.
La Consacrazione Cinematografica: Dalle Prime Prove ai Premi Oscar
Le prime prove cinematografiche di Cher, in "Good Times" e "Chastity" (quest'ultimo scritto e prodotto da Sonny Bono per lanciarla anche come attrice), sono state stroncate dalla critica e si sono rivelate un insuccesso commerciale. Tuttavia, le delusioni discografiche la spingono a concentrarsi sulla recitazione.
Nel 1982, dopo essersi trasferita a New York, Cher riesce ad ottenere un provino da Robert Altman che la ingaggia a Broadway in "Come Back To The Five And Dime, Jimmy Dean, Jimmy Dean", e dopo, nello stesso anno per la trasposizione cinematografica. La sua interpretazione di Sissy viene acclamata dalla critica, e viene nominata ai Golden Globe. Successivamente, Mike Nichols le offre la parte di Dolly nel film "Silkwood" (1983), accanto a Meryl Streep e Kurt Russell. La sua interpretazione della compagna di stanza lesbica di Meryl Streep la porta alla prima candidatura all'Oscar come migliore attrice non protagonista. Per lo stesso film, vince un Golden Globe come migliore attrice non protagonista. Il ruolo successivo, nel 1985, le viene offerto da Peter Bogdanovich nel film "Dietro la maschera" (uscito con il titolo "Mask"), che la porta ad ottenere grandi recensioni e una Palma D'oro a Cannes come migliore attrice, riscuotendo grandi applausi anche in questo campo.
Il 22 maggio 1986, Cher appare per la prima volta nel programma "Late Night with David Letterman". Durante la pre-intervista con i produttori dello show, Cher si riferisce al presentatore David Letterman con un termine dispregiativo, quando le viene chiesto come mai aveva rifiutato di presentarsi le precedenti volte. In seguito il presentatore le chiede durante l'intervista come mai aveva rifiutato le volte precedenti. Mentre Cher stava pensando ad una risposta appropriata, Letterman cerca di essere più insistente, dicendole "Perché tu pensavi…", con cui lei rispose "…che tu eri uno stronzo".
Durante il 1987, Cher si dedica intensamente al cinema, recitando in tre film differenti che segnano un momento fondamentale della sua carriera attoriale. Le tre produzioni - "Le streghe di Eastwick", con Jack Nicholson e Susan Sarandon, "Suspect - Presunto colpevole" con Dennis Quaid, e infine "Stregata dalla luna" (quest'ultimo diretto da Norman Jewison) - consolidano la sua reputazione come interprete versatile. Per la sua ultima performance in "Stregata dalla luna", per l'interpretazione di Loretta, vince l'Oscar come migliore attrice protagonista in una commedia nel 1988 e il People's Choice Award come favorita star femminile. All'età di 41 anni, in Italia, il riconoscimento arriva nel 1988 con il David di Donatello per la migliore attrice straniera, confermando il suo successo internazionale.

Il Ritorno Trionfale sulla Scena Musicale e i Successi Mondiali
Dopo i grandi successi cinematografici, all'età di 41 anni, Cher, aiutata dal A&R John Kalodner, decide di tornare alla musica con un album AOR, dal nome "Cher". Cher firma un contratto con la Geffen Records per la pubblicazione di tre album, con la partecipazione di scrittori e musicisti del calibro di Diane Warren, Jon Bon Jovi, Richie Sambora, Desmond Child, Mark Mangold e Michael Bolton. L'album diventa il suo più grande successo, vendendo 3 milioni di copie nel mondo, e venendo certificato Platino in America.
Nel 1989 Cher pubblica l'album "Heart of Stone". L'album viene inizialmente pubblicato con una immagine in cui Cher è seduta di fronte a un cuore fatto di pietra, creando l'illusione di un teschio; successivamente l'immagine viene sostituita da una meno controversa. "Heart of Stone" diventa al tempo il suo più grande successo, vendendo più di 4.5 milioni di copie nel mondo. Dall'album vengono pubblicati diversi singoli. Il più grande successo, "If I Could Turn Back Time", che arriva nella Top 3 in America, viene accompagnato da un video controverso. Cher nel video indossa un vestito trasparente, che rivela il tatuaggio di una farfalla nelle sue natiche, e balla in una nave colma di marinai. Molti canali televisivi si rifiutano di mandare in onda il video, per la presenza di nudo parziale. MTV successivamente manderà in onda una versione censurata solo dopo le 9 di sera.
Cher inizia gli anni novanta con il suo primo tour da solista, l'"Heart of Stone Tour" che la porta di nuovo in concerto dopo otto anni in America, in Australia e nelle Isole Britanniche, riscuotendo il tutto esaurito nella maggior parte dei posti visitati. Una data di un suo concerto viene girata nell'hotel The Mirage, a Las Vegas e proposto dalla CBS come speciale televisivo. Nel 1990, è la volta di "Sirene", in cui Cher ottiene il ruolo da protagonista. La pellicola ottiene recensioni positive da parte dei critici, nonostante il modesto successo al botteghino. Cher contribuisce alla colonna sonora del film, registrando "Baby I'm Yours" e "The Shoop Shoop Song (It's in His Kiss)".
Nel 1991 Cher completa il contratto con la Geffen pubblicando l'album "Love Hurts". L'album ha un grande impatto in Europa e nel resto del mondo, debuttando alla prima posizione nel Regno Unito e standoci per sei settimane consecutive. Rispetto ai due album precedenti, "Love Hurts" riceve meno attenzioni in America. Inizialmente l'album in Europa viene pubblicato con la stessa cover americana, che dopo viene sostituita dall'immagine di Cher con una parrucca rossa. Per promuovere ulteriormente l'album Cher intraprende il "Love Hurts Tour", che visita per la prima volta vari Paesi europei, ma non l'Italia, anche se era stata prevista una tappa a Roma, annullata per gli alti costi del tour per i promotori italiani. Nel 1992, completa i suoi successi con la Geffen pubblicando la raccolta "Greatest Hits 1965-1992" solo per il mercato europeo. L'album raggiunge la prima posizione in Inghilterra, e ci resta per sette settimane non consecutive, e inoltre raggiunge la Top 10 in alcuni paesi europei.

Dopo il "Love Hurts Tour" e la promozione del Greatest Hits, le viene diagnosticata una sindrome cronica da fatica, portata da un virus chiamato Epstein-Barr. Durante questo periodo, Cher fa poche apparizioni in pubblico e promuove una linea di cosmetici per l'amica Lori Davis e il dolcificante Equal.
L'Era Warner Bros. e il Fenomeno "Believe"
Cher firma un contratto con la Warner Bros. nel 1995 e in Europa pubblica "It's a Man's World", un album composto maggiormente da cover pop rock di vecchi successi di artisti maschili. L'album in Inghilterra arriva alla posizione 10 della classifica. In America invece "It's A Man's World" viene pubblicato nel 1996 e presentato al pubblico in una veste remixata e riesce ad arrivare solo alla posizione 64 di Billboard. Nel 1995 Cher ritorna dopo anni nelle classifiche italiane con l'album "It's a Man's World" e con il singolo "One by One". Nel febbraio 1996 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo eseguendo "One by One" e "Walking In Memphis" per promuovere il nuovo lavoro. Nello stesso anno, Cher si ripresenta come attrice nella commedia "Infedeli per Sempre" di Paul Mazursky, con Ryan O'Neal e Chazz Palminteri, che registra un insuccesso commerciale. Ancora nel 1996, si cimenta dietro la cinepresa nel film "Tre vite allo specchio" che ha come tema l'aborto.
La diva si trova a Londra quando, il 5 gennaio 1998, riceve una chiamata da Chastity, che le dà la notizia della prematura morte del padre, l'ex marito, collega e amico Sonny Bono, in un incidente sciistico sulle montagne di Aspen. Benché le loro strade avessero preso direzioni diverse, Sonny e Cher erano rimasti in buoni rapporti, e per questo la star viene scelta per leggere l'elogio funebre.
Nel novembre 1998, Cher incide la canzone "Believe", che diventerà il suo maggiore successo internazionale. Il singolo conquista la vetta delle classifiche in 23 nazioni, raggiungendo la prima posizione della Billboard Hot 100 nel gennaio 1999, mantenendola per quattro settimane consecutive e diventando il quinto numero uno della sua carriera. A cinquantatré anni, Cher stabilisce il record come interprete femminile più matura a dominare le classifiche e l'unica ad avere successi nelle top ten mondiali attraverso quattro decadi diverse. Nel Regno Unito, il brano rimane in vetta per sette settimane, diventando il singolo femminile più venduto nella storia musicale britannica. In Italia, "Believe" viene distribuito nell'ottobre 1998. L'artista appare nel popolare programma "Carràmba che sorpresa" di Raffaella Carrà per la promozione. Il singolo domina le classifiche italiane per undici settimane consecutive, portando l'album correlato alla sesta posizione e generando vendite superiori alle 300.000 copie. I singoli successivi ottengono risultati significativi: "Strong Enough" raggiunge l'undicesima posizione nel marzo 1999, mentre "All or Nothing" conquista le radio estive.
Alla fine del 1998 pubblica l'autobiografia "The First Time" e viene invitata al Super Bowl per interpretare l'inno nazionale americano. Partecipa inoltre al VH1 Divas Live 2. Il 30 novembre 1999 esce "The Greatest Hits", distribuito esclusivamente fuori dagli Stati Uniti, accompagnato dal singolo "Dov'è L'Amore". La compilation raggiunge l'undicesima posizione delle classifiche italiane, mentre il singolo si ferma alla decima. Nelle sale mondiali intanto esce "Un Tè Con Mussolini" (1999) di Franco Zeffirelli, film acclamato da pubblico e critica, e che vede Cher a fianco a Maggie Smith, Joan Plowright e Judi Dench.
Un Nuovo Millennio: Versatilità e Riconoscimenti Durevoli
All'inizio del nuovo millennio, l'artista si dedica a un progetto sperimentale chiamato "not.com.mercial", una raccolta di composizioni rock alternative distribuita esclusivamente attraverso canali digitali e la sua piattaforma online personale. Nel 2001, torna in sala di registrazione per lavorare al suo nuovo album "Living Proof" che segue le fattezze dance-pop del lavoro precedente. Sono trascorsi ben 12 anni dal precedente album in studio di Cher, quel “Living Proof” targato 2001.
Alla fine del 2002, Cher viene premiata con il "Lifetime Achievement Award" di Billboard, un premio prestigioso per i suoi 40 anni di carriera, e con il "Dance Club Play Artist of the Year" per i suoi continui successi nell'ambito dance. Contemporaneamente viene ingaggiata dai fratelli Farrelly per il loro film "Stuck On You" (2003), con Matt Damon e Gregg Kinnear, in cui interpreta se stessa. Robert Altman la presenta come guest star in due film tra il 1993 e il 1994, "The Player" e "Pret-A-Porter", con Sophia Loren e Mastroianni. La "divina" Cher racconta di aver desiderato incidere un album di cover degli Abba fin da quando vide "Le nozze di Muriel", film australiano del 1994 che conteneva molte canzoni del gruppo svedese nella colonna sonora.
Sonny and Cher - I Got You Babe (David Letterman - 1987)
Un'Eredità Duratura: Vita Privata, Ispirazione e Trionfi Ininterrotti
Nel corso della sua vita personale, oltre al matrimonio con Sonny Bono, Cher ha avuto altre importanti relazioni. Dopo il divorzio da Bono, la diva ha alle spalle un secondo matrimonio con la rock star Gregg Allman, papà di suo figlio Elijah Blue Allman. La sua lista di partner include anche Alexander "AE" Edwards. Cher ha poi rivelato di aver avuto una love story con celebrità come Elvis Presley, Marlon Brando, con il produttore esecutivo David Geffen, il bassista dei Kiss Gene Simmons, e con il manager Garreth Crawford.
Cher è l'unica cantante che possa vantare almeno un brano al numero uno della Top Ten di Billboard, in sei decadi differenti, un traguardo che testimonia la sua incredibile longevità e capacità di reinventarsi. È collocata alla posizione numero 3 nella classifica delle migliori attrici di sempre redatta dalla rivista "A&E Biography", dietro a due dei suoi idoli: Katharine Hepburn e Audrey Hepburn. Si è imposta nel panorama musicale appena diciassettenne, in coppia con Sonny Bono, in uno scintillante palco che - nel corso del tempo - l'ha vista duettare con leggende come Michael Jackson. Il duo pop rock "Sonny & Cher" macina consensi grazie anche allo show tv "The Sonny and Cher Comedy Hour", con il quale ottiene un Golden Globe. Si trasforma - così - in un'icona di moda spopolando con i suoi lunghi capelli lisci e neri, i pantaloni a zampa di elefante e l'ombelico in bella mostra. Ha già alle spalle un'invidiabile carriera solista quando, nei tardi anni ottanta, scandalizza MTV intonando "If I Could Turn Back Time", (s)vestita con perizoma e calze retate. Il suo maggiore successo, "Believe", è il singolo più venduto da una female singer in terra inglese. Non male nemmeno per il suo "Farewell Tour", durato tre anni, che diviene il tour più trionfale intrapreso da una musicista. Con oltre 40 anni di carriera, Cher ha polverizzato oltre 100 milioni di dischi. Un talento attoriale che le è valso - nel 1984 - una candidatura all'Oscar nei logori panni di operaia, in una fabbrica di tubi al plutonio, in "Silkwood". Delle attitudini recitative che l'hanno consacrata ad Hollywood successivamente; cedendo al fascino mefistofelico di Jack Nicholson ne "Le streghe di Eastwick", impugnando l'Academy Award per la vedova innamorata del panettiere - Nicolas Cage - in "Stregata dalla luna" e collezionando partner in "Sirene". Durante la sua carriera, che ha varcato i sessant'anni di attività e in cui ha anche recitato per il cinema e la televisione, ha ricevuto due candidature al Premio Oscar: come migliore attrice non protagonista per "Silkwood" (1983) e come migliore attrice protagonista per "Stregata dalla luna" (1987), aggiudicandosi la statuetta per quest'ultimo. Ha inoltre vinto un David di Donatello come migliore attrice straniera, il Prix d'interprétation féminine a Cannes, due Grammy Award, un Emmy Award, tre Golden Globe e un People's Choice Award per i suoi contributi nel cinema, nella musica e nella televisione. Cher rappresenta un modello di resilienza, trasformazione e successo ininterrotto, la cui influenza continua a risuonare attraverso le generazioni.
