Guida Pratica all'Allevamento e Nutrizione Artificiale dei Capretti

La nascita ed i primi giorni di vita sono i momenti più critici e decisivi per lo sviluppo dei capretti. In questa fase di intenso lavoro per gli allevatori, bisogna gestire efficacemente tutta una serie di aspetti che sono essenziali per ottenere una corretta crescita. Alcuni semplici accorgimenti nelle primissime ore di vita del capretto, e nelle settimane immediatamente successive al parto, permetteranno di gettare le basi per un gregge sano e performante. Errori o dimenticanze rischieranno invece di compromettere le difese immunitarie dei redi, nonché le loro capacità produttive.

capretto appena nato che riceve cure primarie

Le Prime Operazioni: Dall'Ombelico alla Colostratura

La prima cosa da fare al momento della nascita dei capretti è la disinfezione dell'ombelico! Questa si può realizzare con del mercurio cromo o con spray antibiotici; in entrambi i casi i risultati sono ottimi a seguito delle corrette manualità. Dopo un parto normale il neonato si anima subito, effettuando respiri profondi ed espellendo muco dal naso e dalla bocca tramite violenti sbruffi e scuotimenti di testa. In caso di emorragia del cordone ombelicale, utilizzare una pinza emostatica da lasciare attaccata per qualche minuto, per far cessare il flusso di sangue.

È compito dell'allevatore occuparsi della colostratura dei giovani capretti. Il colostro è essenziale per il trasferimento del sistema immunitario dalla madre al figlio, garantendo l'efficacia immunologica necessaria. È molto importante che i giovani capretti assumano la corretta quantità di colostro somministrato con il biberon o con sonda, nei tempi giusti (entro 6 ore la prima poppata, nell'arco delle prime 24 ore di vita l'intestino perde la capacità di assorbire le immunoglobuline). Tramite un semplice rifrattometro, strumento dal costo molto contenuto, si può valutare la qualità del colostro materno in modo da assicurarsi di somministrare solo un prodotto di alta qualità.

Gestione della Capretteria e Ambiente

Oggi vogliamo parlare di un aspetto importantissimo dell'allevamento caprino che troppo spesso risulta essere una nota dolente nelle nostre aziende: la capretteria. Questa rappresenta il punto nevralgico di ogni allevamento che voglia garantirsi un futuro. In tutto questo periodo è prioritario tenere in alta considerazione l'ambiente. Nei primi 3 - 5 giorni di vita è possibile mantenere i capretti in cassoni, con circa 5 - 6 soggetti per cassa, in modo da seguirli al meglio, somministrando le corrette quantità di colostro e di alimento a ciascuno ogni giorno per poi spostarli in box dove saranno in massimo 15 - 20.

Se si separano i capretti dalle madri, per ragioni sanitarie o di scelta gestionale, collocarli in una “nursery” su paglia asciutta e pulita attrezzate con lampade a infrarosso per assicurare una temperatura diffusa di 13 - 20 C°. In capretteria è bene aggiungere quotidianamente paglia da lettiera, e sostituirla completamente ogni 7 - 14 giorni a seconda del carico animale e delle soluzioni strutturali adottate. È inoltre sempre consigliata l'applicazione dell'orecchino, previa disinfezione, per poter riconoscere la maternità e paternità dei capretti.

Allattamento Artificiale: Metodi e Tecniche

Se un cucciolo di capra non viene allattato dalla madre, devi provvedere con il biberon. Questo animale ha bisogno di essere allattato per ottenere vitamine e altre sostanze nutritive di importanza vitale. Per allattare una capra con il biberon, è sempre meglio utilizzare sostanze naturali quando possibile.

È del tutto normale che il piccolo impieghi qualche giorno ad abituarsi. Cerca di avere pazienza quando la allatti per la prima volta; alcuni animali poppano dalla tettarella artificiale senza problemi, altri invece sono più esitanti. Fai penzolare la tettarella sopra la sua testa, più o meno alla stessa altezza delle mammelle della madre. In questo modo, aiuti il cucciolo a capire istintivamente che deve succhiare.

Dare un biberon - Programma di allattamento al seno

Esistono diversi sistemi di somministrazione:

  • Sistema a biberon/secchio: Prevede 1 tettarella a capretta e la somministrazione avviene solitamente tre volte al giorno.
  • Allattatrice (Lupa): In aziende in cui viene utilizzata la lupa è molto importante dedicarle ogni giorno qualche minuto per la manutenzione. La pulizia della vasca di miscelazione, tubi e tettarelle deve essere fatta quotidianamente. Il latte è disponibile durante tutto il giorno, dove è presente una tettarella ogni 20 capretti.
  • Sistema a canaletta: Ogni capretta ha a disposizione 25-30 cm di canaletta entro cui si trova il latte appena composto alla temperatura di circa 40 C°.

Bisogna però tenere presente che la somministrazione tramite canaletta non soddisfa la naturale necessità fisiologica e comportamentale di suzione, può favorire l'ingestione di sorsi troppo grandi e non facilita la chiusura della doccia esofagea.

Nutrizione, Dosaggi e Bilanciamento

Pesa il cucciolo regolarmente. Il latte somministrato deve essere pari al 10%-12% della sua massa corporea. La quantità va dai 0,4-1,2 litri per capretto, per un totale di 40-50 litri di latte per ogni capo dalla nascita allo svezzamento. Se utilizzi latte in polvere, questo deve essere di buona qualità, con un tenore in grasso tra il 15 e il 25% e in proteine tra il 20 e il 25% sul secco; non deve avere eccesso di lattosio per non indurre diarrea.

schema grafico sulla curva di crescita del capretto

L'obiettivo è un incremento ponderale pari a 180 - 200 g/giorno. È fondamentale monitorare il peso subito alla nascita per avere un primo dato di riferimento. Destinare per la rimonta solo i nati con un peso minimo di 3,0 kg. In linea generale, dovresti cercare di allattare la capretta tre o quattro volte al giorno, distribuendo i pasti nell'arco delle 24 ore. Ricorda che, se il problema persiste e il cucciolo non riceve regolarmente il nutrimento di cui ha bisogno, devi consultare un veterinario.

Svezzamento e Transizione all'Alimento Solido

Lo svezzamento avviene intorno ai 2 mesi d’età, quando il capretto ha raggiunto un peso che è 2,5-3 volte maggiore di quello alla nascita (9-12kg) e il consumo di concentrato è pari a 200 gr. In fase di svezzamento, è importante che il capretto non accusi traumi alimentari.

I concentrati specifici devono avere un contenuto proteico elevato (18-20% per svezzamento); è consigliabile somministrare il concentrato inizialmente in più pasti ed in piccole dosi per suscitare la curiosità delle caprette e favorire l'ingestione. È importante che le caprette abbiano sempre a disposizione acqua fresca e pulita. I foraggi di buona qualità devono essere a disposizione già dalla 3° settimana, in rastrelliere con una funzione di autoregolazione, per lo sviluppo e il benessere del rumine in formazione. ATTENZIONE: gli alimenti e l'acqua di abbeverata devono essere protetti da possibili contaminazioni fecali date dai capretti stessi.

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