Partorire con Consapevolezza e Senza Dolore: L'Esperienza dell'Anestesia Epidurale all'Ospedale di Cuneo e Oltre

Il momento del parto è un evento trasformativo nella vita di ogni donna, spesso accompagnato da un mix di attesa, gioia e, in molti casi, una naturale apprensione legata al dolore. È un'esperienza che ogni futura mamma desidera affrontare con la massima sicurezza e serenità possibili. Fortunatamente, nel contesto della medicina moderna, l'idea di partorire in sicurezza e senza dolore è oggi una realtà concreta e accessibile, un'autentica conquista per la donna del XXI secolo. Le istituzioni e le strutture sanitarie sono sempre più impegnate a sostenere questa possibilità, offrendo percorsi e strumenti all'avanguardia per la gestione del travaglio e del parto.

La Provincia di Cuneo, consapevole di questa esigenza fondamentale, ha scelto di scendere in campo attivamente per offrire alle donne la possibilità di partorire con il metodo dell'anestesia peridurale. Questa iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di attenzione ai livelli essenziali di assistenza (LEA). Nel documento che definisce i criteri del servizio di anestesia in ostetricia, la Commissione LEA pone infatti le basi per tutelare la scelta della donna affinché, durante il travaglio e il parto, possa usufruire di un controllo efficace del dolore mediante le appropriate procedure analgesiche attualmente disponibili, il tutto nel massimo della sicurezza sia per la partoriente che per il nascituro. Nonostante l'importanza di tale diritto riconosciuto, è significativo notare come attualmente solo il 16% degli ospedali italiani pratichi il parto indolore attraverso l'analgesia peridurale, una percentuale che contrasta marcatamente con l'uso del 70% da parte delle partorienti in paesi come la Francia e la Gran Bretagna. Questa disparità evidenzia la necessità di un impegno crescente e coordinato per garantire a tutte le donne un accesso equo e informato a queste pratiche. Poter ricevere l'anestesia epidurale durante il parto è, infatti, un aspetto fondamentale per molte future mamme che desiderano affrontare il travaglio con un adeguato controllo del dolore, permettendo loro di vivere l'esperienza della nascita con maggiore consapevolezza e minore ansia.

L'Impegno Istituzionale nel Cuneese: Incontri Pubblici per la Consapevolezza

Per promuovere la conoscenza e l'accesso al parto senza dolore, la Provincia di Cuneo ha organizzato due importanti incontri pubblici, pensati per informare le future mamme e le loro famiglie sulle opzioni disponibili. Il tema centrale di questi eventi è stato eloquente: “Partorire in sicurezza e senza dolore: una conquista per la donna del XXI secolo”, sottolineando l'importanza di un approccio moderno e umanizzato alla nascita.

Il primo appuntamento si è tenuto a Saluzzo, presso l’antico Palazzo Comunale in via Salita al Castello 26. L'evento ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, tra cui Gianna Gancia, presidente della Provincia di Cuneo, Paolo Allemano, sindaco di Saluzzo, e Corrado Bedogni, direttore generale dell’ASL CN1, che hanno offerto i loro saluti. Gli interventi chiave sono stati tenuti da esperti del settore, come Luciano Galletto, primario della Struttura Complessa di Ginecologia dell’Ospedale di Savigliano, Giuseppe Vai, primario di Anestesia e Rianimazione sempre dell’Ospedale di Savigliano, e Gabriella Massano, primario di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Alba. Per meglio conoscere l'esperienza dell'Ospedale Santa Croce di Cuneo, struttura di riferimento per molte donne della provincia, erano inoltre presenti Pier Dino Rattazzi, primario della Struttura Complessa di Ginecologia e Ostetricia, Giuseppe Cornara, primario di Anestesia e Rianimazione, e Federica Ferrero, capo ostetrica, che hanno condiviso il loro prezioso contributo e le pratiche adottate presso la loro struttura.

Mappa della provincia di Cuneo con i comuni di Saluzzo e Alba

Il secondo appuntamento si è svolto ad Alba, presso l’ex chiesa di San Giuseppe in Piazzetta Vernazza. Anche in questa occasione, i saluti istituzionali sono stati affidati a Gianna Gancia, presidente della Provincia di Cuneo, Maurizio Marello, sindaco di Alba, e Giovanni Monchiero, commissario dell’ASL CN2. Sono stati previsti interventi di esperti di calibro nazionale e regionale, come Claudio Zanon, commissario A.R.E.S.S. Piemonte, Andrea Tarani, dirigente medico della Società di Ginecologia dell’Ospedale di Alba, e Paola Sguazzini, assistente medico di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Alba. L'esperienza dell'Ospedale Santa Croce di Cuneo è stata nuovamente rappresentata in questa sede da Pier Dino Rattazzi, primario di Ginecologia e Ostetricia, Giuseppe Cornara, primario di Anestesia e Rianimazione, e Federica Ferrero, capo ostetrica, a testimonianza dell'importanza del loro ruolo e dell'impegno della struttura nel fornire un'assistenza di qualità. Questi incontri hanno rappresentato un'opportunità fondamentale per dialogare apertamente con la comunità, superare eventuali timori e fornire informazioni accurate e basate su evidenze scientifiche, contribuendo a diffondere una cultura del parto più consapevole e serena.

L'Anestesia Epidurale: Un Percorso Strutturato per il Controllo del Dolore

L'analgesia epidurale è riconosciuta come una delle procedure più efficaci per il controllo del dolore durante il travaglio e il parto. Non tutti i punti nascita in Italia garantiscono l'epidurale 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, una disponibilità continuativa che alcune strutture riescono ad offrire grazie alla presenza di un anestesista dedicato esclusivamente alla sala parto. Questa continuità è cruciale per assicurare che ogni donna che ne abbia bisogno possa accedere a questo servizio in qualsiasi momento del travaglio.

L'Ospedale Santa Croce di Cuneo, attraverso la presenza dei suoi primari e della capo ostetrica agli incontri provinciali, ha mostrato un impegno costante nel garantire questo tipo di assistenza. La gestione dell'epidurale richiede una stretta collaborazione tra anestesisti e ostetriche. In alcune realtà, per ottimizzare le risorse e mantenere elevati standard di servizio, la gestione della peridurale è stata semplificata e in parte delegata alle ostetriche, sempre sotto il controllo costante dell'anestesista. Questo modello organizzativo permette di rispondere in modo più flessibile e tempestivo alle esigenze delle partorienti, pur mantenendo la massima sicurezza. È un numero che può ancora aumentare, quello delle donne che accedono all'epidurale. Tuttavia, l'obiettivo non è raggiungere quote altissime a tutti i costi, ma piuttosto offrire l'opzione a chi la desidera, garantendo un'informazione completa e un supporto adeguato. La possibilità di ricevere l'anestesia epidurale gratuita 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 è un indicatore di qualità assistenziale e di attenzione al benessere della donna, un servizio che molti ospedali di eccellenza, inclusi quelli che aspirano al riconoscimento "Bollino Rosa", si impegnano a offrire.

Partorire con l'epidurale. Tutte le informazioni

L'Impatto della Pandemia e la Riorganizzazione dei Servizi all'Ospedale Santa Croce di Cuneo

La gestione dei servizi sanitari, in particolare quelli legati alla maternità, ha affrontato sfide senza precedenti a causa della pandemia. Il direttore della Struttura Complessa Ostetricia e Ginecologia, Andrea Puppo, ha spiegato in modo chiaro l'impatto di questa situazione. È evidente che il COVID-19 ha costretto le realtà ospedaliere italiane a una brusca e repentina riorganizzazione strutturale e logistica. I medici anestesisti/rianimatori e gli infermieri, risorse preziose e limitate, hanno dovuto far fronte alle richieste assistenziali delle terapie intensive, e inevitabilmente questo spiegamento di forze ha causato una rimodulazione delle attività ordinarie, con grande disagio a carico sia degli operatori che dell'utenza.

Nel 2020, ci sono stati purtroppo 6/7 mesi in cui il servizio di parto-analgesia è stato praticamente azzerato, come ammesso dal Dott. Puppo. La pandemia ha obbligato, di fatto, a ripensare completamente l'organizzazione ospedaliera, stimolando la ricerca di soluzioni innovative e resilienti. In risposta a queste difficoltà, l'Ospedale Santa Croce di Cuneo, insieme ad altre strutture impegnate nel percorso nascita, ha lavorato intensamente. Oggi, il servizio è riuscito a strutturarsi in modo che, indipendentemente dalla pandemia, venga mantenuto. Questo risultato è frutto di un'attenta pianificazione e dell'implementazione di nuove procedure. Tra queste, la semplificazione della gestione della peridurale, che in parte è delegata alle ostetriche, sempre sotto il controllo diretto dell'anestesista, ha permesso di ottimizzare le risorse e garantire la continuità del servizio. Questo approccio proattivo assicura che le donne possano continuare ad avere accesso a un controllo efficace del dolore, anche in contesti di emergenza o di limitata disponibilità di personale specializzato, rappresentando un passo avanti significativo nella resilienza dei servizi sanitari offerti.

Sala operatoria o ambiente parto preparato con strumentazione medica

Oltre l'Epidurale: Metodi Integrati per il Controllo del Dolore nel Travaglio

La gestione del dolore durante il travaglio non si limita all'analgesia epidurale, ma comprende un ventaglio di opzioni che possono essere integrate per offrire il massimo comfort e supporto alla partoriente. Un esempio significativo di questo approccio integrato è l'iniziativa coordinata dal Dipartimento Materno Infantile ASLTO3, diretto dal Dott. Marco Rolando. Questa iniziativa vede coinvolte entrambe le strutture di Ostetricia e Ginecologia, quella di Rivoli, sotto la direzione del Dott. Gabriele Molina, e quella di Pinerolo, puntando a diversificare le tecniche di contenimento del dolore.

Tra queste tecniche, il protossido d’azoto si distingue come uno strumento aggiuntivo per la gestione del dolore in travaglio. La sua modalità di utilizzo è particolarmente centrata sull'autonomia della donna: essa stessa applica su naso e bocca una mascherina, regola il fluire del gas e tiene sotto controllo il proprio livello del dolore, gestendo in modo autonomo e mirato il ricorso all'inalazione e assecondando le proprie sensazioni. Come sottolinea il Direttore Generale ASLTO3 Flavio Boraso, il protossido d'azoto fornisce un ulteriore strumento per la gestione del dolore in travaglio, mantenendo al tempo stesso la possibilità di vivere pienamente ed in libertà l'esperienza di diventare madre. La donna può chiedere di usufruire di questo servizio direttamente in sala parto, dopo aver sottoscritto un consenso informato, garantendo un approccio personalizzato e rispettoso delle sue scelte.

Illustrazione di una donna che usa il protossido d'azoto durante il travaglio

Accanto alle opzioni farmacologiche, si esplorano anche metodi non farmacologici, come la comunicazione ipnotica. Questa tecnica, applicata previa verifica della possibilità di erogare un'assistenza “one to one” e della presenza in reparto di personale specificamente preparato, rappresenta per alcune strutture, come l'ASLTO3, una sperimentazione. Su questa pratica, viene chiesto direttamente alle donne di esprimersi, rispondendo ad alcune semplici domande, sulla base delle quali si valuterà se proseguire o meno l'attività. Questo approccio partecipativo sottolinea l'importanza del feedback delle utenti nella definizione e nel miglioramento dei servizi.

Questi sforzi congiunti per un approccio multimodale alla gestione del dolore stanno dando frutti significativi. Nel primo quadrimestre, i parti sono stati 522 e le procedure di contenimento del dolore, che comprendono travaglio in acqua, massaggi, farmaci e analgesia peridurale, sono state applicate nell'82% dei travagli. È stata registrata anche una quota significativa della sola peridurale, pari al 17/18%. Questi dati dimostrano un impegno tangibile nel garantire alle future mamme un'ampia gamma di opzioni per affrontare il parto con maggiore serenità e benessere, combinando tecniche tradizionali e innovative.

Qualità e Accessibilità dei Servizi: I Bollini Rosa e gli Standard Operativi nel Contesto Cuneese

La qualità e l'accessibilità dei servizi offerti alle donne sono indicatori fondamentali per valutare l'eccellenza di una struttura ospedaliera, specialmente per quanto riguarda il percorso nascita. In Italia, uno strumento importante per riconoscere le strutture che si distinguono per l'attenzione alla salute femminile è il "Bollino Rosa". Gli ospedali con il Bollino Rosa sono facilmente identificabili grazie a una targa esibita in luoghi visibili, che li distingue per i servizi offerti al genere femminile, spesso includendo servizi specifici per la maternità e il controllo del dolore nel parto. Questo riconoscimento è un'ulteriore garanzia per le future mamme alla ricerca di un punto nascita che risponda a standard elevati di qualità e umanizzazione delle cure.

Un aspetto cruciale per l'interazione tra le strutture e i pazienti/utenti è l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP). L'URP è il punto di contatto tra la Struttura e il Paziente/Utente e ha il compito primario di garantire e semplificare l'accessibilità e la trasparenza dei servizi. Per chi viene da fuori, ad esempio, puntare il mouse sull’indirizzo della Struttura (alla voce “Posizione” in alto a sinistra), cliccare e inserire il proprio indirizzo o posizione, può essere un primo passo per orientarsi. È importante, tuttavia, tenere presente che l’accesso di parenti ed amici ai vari reparti delle Strutture è spesso soggetto a variazioni correlate alla tipologia di attività dei reparti stessi, informazioni che l'URP può fornire con tempestività.

Logo

Il livello di aderenza a standard di qualità è inoltre costantemente monitorato. I dati di valutazioni delle aree cliniche individuate derivano da Programma Nazionale Esiti (PNE), un sistema che permette di valutare l'efficacia, la sicurezza e la qualità delle cure fornite dalle strutture sanitarie. Questi dati sono essenziali per un miglioramento continuo dei servizi e per garantire che le pratiche adottate siano sempre all'avanguardia e rispondenti alle migliori evidenze scientifiche.

All'interno di queste strutture d'eccellenza, si possono trovare una vasta gamma di servizi dedicati alla salute della donna e alla maternità, molti dei quali sono cruciali per un'esperienza di parto positiva. Tra questi, si evidenziano:

  • Punto nascita (numero parti annui superiori a 500): Un volume elevato di parti è spesso associato a maggiore esperienza e risorse.
  • Analgesia epidurale gratuita H24 7/7 giorni: Questo servizio, quando presente, è un pilastro per il parto senza dolore.
  • Parto in acqua: Una tecnica non farmacologica che può contribuire al controllo del dolore e al benessere della partoriente.
  • Tecniche non farmacologiche e naturali gestione dolore da parto: Che includono massaggi, percorsi di accompagnamento alla nascita, e altre metodologie.
  • Ambulatorio sorveglianza gravidanze oltre il termine e Ambulatorio gravidanze patologiche: Per un monitoraggio specialistico.
  • Percorso accompagnamento alla nascita e alla genitorialità: Supporto completo per le future famiglie.
  • Servizio di supporto psicologico per donne con gravidanza patologica o che richiedono interruzione volontaria di gravidanza: Essenziale per il benessere emotivo.
  • Sostegno allattamento al seno: Per promuovere una pratica fondamentale per la salute di madre e bambino.
  • Diagnosi prenatale non invasiva con translucenza nucale e duo test e Diagnosi prenatale invasiva con amniocentesi e villocentesi: Servizi per la valutazione della salute fetale.
  • T.I.N. (Terapia Intensiva Neonatale): Fondamentale per la cura dei neonati che necessitano di assistenza intensiva.

Questi servizi, unitamente a quelli più generali come l'Ambulatorio osteoporosi, la Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC), la Diagnosi e cura patologie tiroidee, la Chirurgia tiroide, la Gestione patologie tiroidee in gravidanza, l'Ambulatorio patologie uro-ginecologiche e del pavimento pelvico, e molti altri, delineano un quadro di assistenza sanitaria integrata e completa. L'Ospedale Santa Croce di Cuneo, impegnato in un costante percorso di miglioramento e aggiornamento, si sforza di integrare e offrire la migliore assistenza possibile, tenendo conto delle esigenze specifiche del territorio e delle più recenti acquisizioni scientifiche e organizzative, al fine di garantire un'esperienza di parto che sia il più possibile serena, sicura e personalizzata per ogni donna.

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