Lo snowboard è una disciplina che fonde tecnica, fisica e attrezzatura specifica. Comprendere come è fatta la tua tavola e come regolarla è il primo passo per migliorare le proprie performance e garantire la propria sicurezza sulle piste.

La Geometria e il Setup: Il Concetto di Stance
Ogni snowboard dà la possibilità, tramite boccolatura o sistema channel, di regolare il passo degli attacchi in modo da ottimizzare al meglio la manovrabilità della tavola in base all’utilizzo richiesto. Lo stance (o passo) è la distanza espressa in centimetri tra il centro dell’attacco anteriore e il centro di quello posteriore.
Quando acquistate una tavola, spesso viene consigliato uno stance “standard” legato alla tavola e l’utilizzo è facoltativo. Un passo stretto non offre molta stabilità soprattutto ad alte velocità, ma favorisce la risposta dello snowboard nell’impostare una curva. È ottimo anche per chi inizia a praticare snowboard e per chi vuole provare qualche trick in snowpark. Al contrario, un passo largo offre maggiore stabilità ad alte velocità e su curve ad ampio raggio, a discapito della velocità di risposta dello snowboard nell’impostare una curva. È ottimo per chi pratica freeride o per chi preferisce la conduzione e lo stile di carvata. Ci sono comunque molti riders che girano in snowpark utilizzando uno wide stance e fregandosene della “fisica”. Se è la prima volta che andate in snowboard, potete simulare la posizione appoggiando la tavola a terra e salendoci sopra.
Comprendere il "Core": Il Cuore della Tavola
Oggi si parla di Core, che non è una roba tipo la ginnastica posturale che va molto adesso. Cosa c'è dentro ad una tavola da snowboard? Il materiale portante che compone la nostra tavola è praticamente sempre il legno. L'umidità percentuale va assolutamente portata al di sotto di soglie di sicurezza, pena la crescita di un giardino botanico in garage, e spesso le tavole vengono precurvate con il calore per ottenere i nostri vari profili.
Il legno presenta anche un'altra caratteristica particolare, essendo composto da cellulosa disposta in fasci: a seconda della direzione della venatura avrà una resa elastica ottimale oppure si spezzerà. Per questo i listelli vanno sempre (o quasi) utilizzati dal lato lungo della fibratura, mentre fiammature, nodi ed occhi di pernice andranno eliminati in quanto elementi deboli nella struttura.
Gran parte del tono e della robustezza delle tavole si ottengono utilizzando fogli, oppure inserti, di fibra di vetro o di carbonio. Troviamo la fibra di vetro sulla maggior parte delle tavole, utilizzando fibre biassiali, triassiali oppure quadriassiali per incrementare pop e resistenza torsionale. Le fibre biassiali sono disposte "a croce" rispetto alla tavola, incrementano il pop ed in maniera marginale la torsionalità. Le fibre triassiali hanno un foglio che corre da punta a coda e due fogli disposti ad X, incrementano il pop ed ottimizzano la stabilità alle alte velocità. Sulle tavole moderne e di gamma alta troviamo spesso il carbonio. Molto semplicemente è una fibra costituita appunto di soli atomi di carbonio disposti in fasce, trattata con apposite resine assume l'aspetto di "pelli" o stringhe e regala molta reattività alla tavola senza appesantirla come la fibra di vetro.
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Determinare il proprio orientamento: Goofy o Regular?
Per chi è alle prime armi, la domanda fondamentale è: "Come faccio a sapere se sono goofy o regular?". Esistono diverse tecniche empiriche per scoprirlo:
- Tecnica n°1: Lo Skateboard. Se per salire su uno skateboard metti il piede destro davanti, ci sono buone probabilità che tu sia Goofy, sullo snowboard.
- Tecnica n°2: Il Monopattino. Il piede anteriore su uno snowboard sarà semplicemente lo stesso del monopattino.
- Tecnica n°3: La Sedia. Se per salire su una sedia (senza tenerti) metti per primo il piede destro, probabilmente sei goofy. Lo stesso principio vale per le scale, se volendo salire due gradini contemporaneamente metti il piede destro davanti, sei goofy.
Protezioni: La Sicurezza come Priorità
Partiamo a proteggere la parte più importante del tuo corpo, quella della quale non puoi proprio fare a meno.
Il Casco
Il casco è la parte primaria ed imprescindibile dell’attrezzatura. I caschi sono fatti solitamente di una calotta in polistirolo, con incollata sopra una seconda calotta in materiale plastico. Una leggera variante è rappresentata dai caschi In-Mold, dove la seconda calotta è termo-fusa al polistirolo. Un sistema interno aggiuntivo è rappresentato dal MIPS, ovvero una sorta di gabbietta per la testa che ruota separatamente dalla calotta. Serve ad evitare torsioni alla testa durante le cadute, riducendo i danni al cervello. I caschi spesso hanno una regolazione posteriore con rotella per adattare il fit così come imbottiture antibatteriche e lavabili.
Il Para-schiena
La schiena va protetta con para-schiena appositi, omologati, da cercare ben aerati. Possono essere a gilet o con bretelle per offrire il massimo della praticità, oppure tipo pettorine cross. Ci sono anche para-schiena integrati in magliette termiche, che utilizzano materiali innovativi tipo D3O, i quali si modellano con il calore del corpo lasciando una libertà di movimento totale.

Protezioni per Polsi e Coccige
Il paraculo (o pantaloncino protettivo) consiste in un pantaloncino con imbottiture strategicamente piazzate nella zona dei glutei e con un bel guscio sul coccige. Il coccige è quella parte finale di spina dorsale che è fondamentale proteggere, poiché rompersi il coccige causa un dolore estremo. I paraculo possono avere anche placche posizionate sulle anche, per riparare da urti laterali.
Per quanto riguarda i parapolsi, il primo tipo è quello stile roller, una polsiera a fascia da indossare sotto il guanto. È molto protettivo e fascia bene, ma richiede guanti di una taglia extra.
Considerazioni finali sulla scelta delle protezioni
La scelta delle protezioni dipende strettamente dall'uso che si fa della tavola. Se avete cominciato da poco, paraculo e para-polsi saranno fondamentali. Se vi piace frequentare il park, le ginocchiere possono essere un buon aiuto, oltre al para-schiena, che rimane indispensabile. Nel freeride, il para-schiena è un ottimo alleato contro rocce ed alberi nascosti, mentre nel carving e nella conduzione ad alta velocità i para-polsi possono essere una buona idea. Il casco, indipendentemente dalla disciplina, deve sempre essere considerato vitale e fondamentale.
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