Nocera Inferiore: Storia, Arte e Vicende di una Terra Antica

La storia di Nocera Inferiore e della sua gemella, Nocera Superiore, rappresenta un mosaico complesso di dominazioni, cultura ed evoluzione urbanistica. Le due città, divise formalmente nel 1851, condividono radici millenarie che affondano in un territorio definito tradizionalmente «la capitale dell'Agro nocerino-sarnese», una valle a est del Vesuvio situata lungo la dorsale settentrionale dei monti Lattari.

Veduta panoramica dell'Agro nocerino-sarnese con il Vesuvio sullo sfondo

Le Radici Antiche: da Nuceria Alfaterna alla Romanità

Antichissima città di origine etrusca, al suo nome è legato un alfabeto e batté moneta durante la fase sannitica. Le prime testimonianze relative ad una frequentazione della città risalgono al periodo noto come Bronzo Antico (2000-1800 a.C.). Durante gli scavi del teatro ellenistico-romano di Pareti, nel comune di Nocera Superiore, è emersa un'estesa necropoli. Il reperto più interessante è rappresentato da un oinochoe in bucchero che presenta un'iscrizione, che, da destra verso sinistra, reca la scritta, traslitterata, Bruties esum (letteralmente: Sono di Bruto).

L'iscrizione di Nocera potrebbe perdersi tra le centinaia di altre iscrizioni etrusche se non fosse per una particolare lettera, a forma di alberello, che non si è ancora riscontrata altrove. La ricchezza della città, oltre che dalla fertilità dei suoli, proviene dalla peculiarità del suo sottosuolo, da cui si estrae il tufo grigio (che ha nei suoi inclusi un microcristallo, inizialmente, chiamato: nocerite). Cicerone definì Nuceria una delle città principali della Campania. Entrata in orbita romana, nel 307 a.C. divenne alleata di Roma. Presa per fame e distrutta da Annibale nel 216 a.C., risorse agli inizi del II secolo e nell’89 a.C. ebbe, per la sua fedeltà a Roma durante la guerra sociale, il territorio della distrutta città di Stabiae.

In epoca triumvirale (42 a.C.) l'appellativo Alfaterna fu sostituito da Costantia, dando, così, alla città il nome di Nuceria Costantia. Altro nucerino illustre fu Marco Nonius Balbus. Originario di Nuceria, trasferì la sua residenza ad Ercolano, città di cui divenne benefattore. Fece carriera anche a livelli molto alti: ricoprì, infatti, le cariche di pretore prima e proconsole della provincia di Creta e di Cirene. Di origini nucerine, se non proprio nato nella città, è l'Imperatore Aulo Vitellio Germanico. Nuceria nel 57 d.C. fu dedotta colonia romana da Nerone. Si trattò di un duro colpo per la vicina Pompei, la quale dovette probabilmente perdere parte del suo territorio agricolo in favore della nuova colonia. La circostanza dovette essere uno dei motivi scatenanti della famosa rissa avvenuta all'anfiteatro di Pompei del 59 d.C. Nuceria fu interessata certamente dal catastrofico terremoto verificatosi a Pompei nel 62 d.C.

Il Patrimonio Archeologico e il Battistero "La Rotonda"

Il Battistero di Santa Maria Maggiore, detto anche “La Rotonda”, fu costruito nella seconda metà del VI secolo dai Bizantini, nel tentativo di rivitalizzare la città che era decaduta. Si tratta di un battistero a doppio anello (diametro 24 m), che ripete il modello di Santa Costanza a Roma. Fu eretto spianando altri edifici civili preesistenti (di un edificio termale romano è stata rinvenuta pavimentazione a mosaico a circa un metro al di sotto del calpestio).

Battistero di Santa Maria Maggiore a Nocera Superiore

L’edificio consta di un ambulacro esterno e di un vano centrale delimitato da quindici coppie di colonne, con capitelli di marmo pentelico del II-I sec. a.C. sui cui archi è impostata una grandiosa cupola. Capitelli corinzi e compositi, fusti di colonne e molti altri elementi architettonici e decorativi, inglobati all’interno, sono materiali asportati da edifici augustei e traianei. Al centro c’è la grande vasca battesimale, di oltre sette metri di diametro, ottagonale all’esterno e circolare all’interno.

Ladri di tesori antichi: il ritorno dei tombaroli - FarWest 14/03/2025

Accanto al Battistero si trova la Domus del Decumano di Nuceria, scoperta nel 1979. Gli scavi hanno messo in luce parte di un’insula della città romana con i resti di una domus e un tratto di uno de decumani. Questo sito sorge in uno dei luoghi più importanti per la comprensione dell’antica città di Nuceria.

Dalla Caduta dell'Impero al Periodo Ducale

Dopo la caduta dell'impero romano d'occidente, la città finì in mano bizantina. Dopo l'arrivo dei longobardi (603), il territorio subì continui mutamenti. La sede vescovile, inizialmente presso il Battistero, fu poi soppressa e ripristinata dopo oltre un secolo, nel 1386, da papa Urbano VI. La Cattedrale di San Prisco, che oggi ammiriamo, è stata edificata attorno al XIV secolo sull'abbazia benedettina del X secolo, sorta sulla precedente chiesa di San Filippo.

A partire dal XIV secolo la città cambia nuovamente nome e acquista la dicitura Nuceria Paganorum o Nocera dei Pagani. Il termine forse si riferisce alla famiglia Pagano. Nel Cinquecento, col titolo di Duchi la tennero i Carafa, cui seguirono i de Moura, marchesi di Castel Rodrigo successivamente i Pio di Savoia ed i Valcarcel. La città vive un momento di splendore con i Carafa, che all'inizio del Cinquecento, cominciarono a costruirsi in città un grandioso palazzo ducale, decorato da splendidi giardini all'italiana. Accanto al palazzo fu realizzata la chiesa rinascimentale del Corpo di Cristo e il convento francescano di Sant'Andrea.

Architettura Civile e Memoria Storica

Il tessuto urbano di Nocera Inferiore è punteggiato da palazzi nobiliari di grande valore. Il Palazzo Fienga, edificato sulla sommità della collina del parco, ingloba il mastio del castello medievale. Palazzo Lanzara, ex Castelrodrigo, risalente al XVII secolo, presenta un portale e finestre che danno su piazza Cianciullo. Palazzo De Francesco, del XVIII secolo, costituisce l'accesso monumentale al viale che conduce alla Cattedrale.

Nel corso della sua storia moderna, la città ha visto eventi drammatici. Risale al 2010 una storia spaventosamente simile a quella di Cosenza. 15 anni fa, il 7 giugno, un'infermiera di 42 anni, Annarita Buonocore, entrò nell'ospedale di Nocera Inferiore e portò via con una scusa il piccolo Luca, neonato di appena quattro ore, sottraendolo ai genitori. Il bambino fu ritrovato dopo diverse ore di angoscia e disperazione: la donna, che era stata incinta davvero pochi mesi prima, aveva portato il neonato a casa e alle due figlie di 20 e 12 anni aveva detto di aver avuto il bimbo da una sua amica. Annarita era entrata con tanto di camice da infermiera, aveva sistemato il catetere e la flebo della mamma, aveva preso il bambino e lo aveva portato via senza destare sospetti: una storia davvero molto simile a quella di Cosenza, finita per fortuna nello stesso modo. Al suo amante, l'uomo che l'aveva messa incinta, aveva detto che quel bambino era il loro bambino, tenendolo all'oscuro dall'aborto (spontaneo): non aveva avuto il coraggio di dire della gravidanza finita male all'uomo, un amministrativo dell'ospedale Cardarelli (in cui lavorava lei stessa), e che era sposato con un'altra donna.

Questo episodio di cronaca nera, pur nel suo dolore, lasciò spazio a un gesto di umanità. I genitori del neonato, dopo averlo riabbracciato, la perdonarono: «Mi spiace molto per questa persona, perché molto probabilmente non sta bene. Non la odio, non provo niente, anzi la perdono», disse la mamma.

Geografia, Clima ed Economia

La città sorge lungo la dorsale settentrionale dei monti Lattari, a 43 metri sul livello del mare. Il territorio è caratterizzato da una sismicità media e da un assetto idrogeologico instabile. Oltre ai fenomeni di alluvioni occasionali, il territorio è soggetto a frane. L'ultimo fenomeno si verificò il 4 marzo 2005, quando una frana in località Santa Croce causò la morte di tre persone.

Dal punto di vista economico, lo sfruttamento delle risorse delle sue fertili terre fece fiorire l'industria conserviera. La città, già attiva industrialmente per via della famiglia Wenner, fondatrice delle MCM, s'arricchì di "cento ciminiere" dovute alle fabbriche dedite alla trasformazione dei prodotti conservieri (su tutti il celeberrimo pomodoro San Marzano).

Antiche fabbriche conserviere nell'Agro nocerino

Oggi, Nocera Inferiore ospita un tribunale, un ospedale e numerosi istituti superiori e licei. Possiede due uscite autostradali su due diverse direttrici (l'A3 e l'A30). La sua storia, fino al 1851, è stata intrecciata con quella della confinante Nocera Superiore: le due città hanno infatti una comune origine e per lungo tempo hanno fatto parte di un'unica comunità, prima che le pressioni di alcuni latifondisti napoletani portassero alla separazione definitiva.

tags: #culle #nocera #inferiore