La scelta di dove far dormire il proprio neonato è una delle prime decisioni importanti che i neogenitori si trovano ad affrontare. Nel dibattito sempre attuale su questo tema, la pratica del co-sleeping emerge come un’opzione sempre più considerata. Tuttavia, è fondamentale distinguere tra le diverse modalità di "dormire insieme" per garantire la massima sicurezza al bebè. Questo articolo si propone di offrire una guida esaustiva, fornendo informazioni e consigli pratici per orientarsi nel mondo del co-sleeping, ponendo l'accento sulla sua realizzazione responsabile.
Cos'è il Co-sleeping? Definizione e Distinzioni Cruciali per un Sonno Sicuro
Il termine co-sleeping, composto dalle parole "sleep" (dormire) e "co" (insieme), si riferisce alla pratica di dormire vicino al proprio bambino durante la notte, specialmente nei primi periodi. Questa vicinanza può assumere diverse forme, ognuna con implicazioni distinte in termini di sicurezza e benefici. Il co-sleeping può richiedere l’utilizzo di culle attaccate al letto dei genitori, un lettino separato nella stessa stanza o altri dispositivi che consentano al bambino di essere vicino ai genitori o caregiver durante il sonno. In linea generale, il co-sleeping indica qualsiasi forma di condivisione dello spazio per dormire tra genitori e bambini.
È di vitale importanza fare una distinzione netta tra le diverse modalità di condivisione del sonno. Esiste infatti un co-sleeping sicuro e uno che non lo è. In quest’ottica, è necessario distinguere il co-sleeping dal bed-sharing, entrambe pratiche legate al dormire vicino al neonato, ma che presentano differenze significative. Se il co-sleeping si riferisce alla pratica di dormire vicino al neonato, nello stesso ambiente ma non nello stesso letto, nel caso del bed-sharing il neonato dorme nello stesso letto dei genitori, spesso a stretto contatto fisico. Dormire nello stesso letto - bed-sharing - non è sempre raccomandabile, specialmente nei primi mesi, a causa del rischio di soffocamento o surriscaldamento del neonato a contatto con il corpo dei genitori. Il bed-sharing può comportare rischi aggiuntivi, come soffocamento accidentale o sovrapposizione di coperte, cuscini o altri oggetti e, per questo, è fortemente sconsigliato in quanto non garantisce le condizioni necessarie per un sonno sicuro del neonato.
Il Ministero della Salute, in conformità con le sue linee guida in materia di nanna sicura, sottolinea che il bimbo andrebbe fatto dormire sempre nel suo lettino e non con mamma e papà. Questo permetterebbe infatti di diminuire il rischio di SIDS (Sudden Infant Death Syndrome), ovvero il fenomeno della morte in culla. La chiave per un co-sleeping responsabile risiede nella scelta delle soluzioni side-bed, apposite culle o lettini che permettono di affiancare la culla alla stessa altezza del letto di mamma e papà, togliendo una sponda. Questo approccio è quello che viene definito "co-sleeping sicuro", che offre tutti i benefici della vicinanza senza i rischi associati al bed-sharing. Riposare insieme può avere numerosi vantaggi e benefici, ma è importante rispettare una regola fondamentale: vicini sì, ma ognuno nel proprio letto. Il piccolo può essere portato nel letto dei genitori per essere allattato e coccolato, ma dopo deve sempre essere rimesso nella sua culla.

Perché Scegliere il Co-sleeping? I Benefici della Vicinanza per il Neonato e i Genitori
La pratica del co-sleeping nei primi mesi di vita del neonato può essere scelta per molteplici motivi, offrendo vantaggi tangibili sia per il bambino che per i genitori. Sebbene la decisione sia indubbiamente personale e spetti a ogni famiglia, i benefici dei letti per il co-sleeping sono stati ampiamente dimostrati, contribuendo alla loro crescente popolarità.
Uno dei principali vantaggi è che l'allattamento al seno è più facile. Poiché genitori e bambino sono insieme, quando il bambino vuole mangiare, il tempo di risposta è più breve, facilitando le poppate notturne. La vicinanza fisica durante la notte consente alla madre di rispondere prontamente ai bisogni del neonato e di stabilire un legame affettivo più forte. In questo contesto, il co-sleeping promuove un buon inizio dell'allattamento al seno.
La vicinanza favorisce anche una maggiore pace e tranquillità per tutti. Sono momenti di calma che aiutano a rafforzare il legame emotivo tra genitore e figlio. I bambini amano sentire i genitori vicini, anche quando dormono, e questo contatto costante contribuisce a rafforzare il legame affettivo. Il contatto fisico può favorire lo sviluppo di un legame affettivo sicuro e duraturo tra il neonato e i genitori, contribuendo al benessere emotivo del bambino.
Un altro aspetto cruciale è la regolazione della temperatura e della respirazione, in quello che viene chiamato sincronizzazione termica. Se il neonato è più freddo del normale, la temperatura del seno materno aumenta di due gradi per stabilizzarlo. Lo stesso vale per la respirazione: quando il bambino sente il respiro dei genitori, la sua respirazione viene regolata. Il respiro di mamma e bambino si regola reciprocamente, un meccanismo che permette al piccolo di ricordarsi di respirare e che dunque agisce anche come "sistema di sicurezza". Secondo James McKenna, professore di antropologia e direttore del Behavioral Sleep Laboratory presso l’Università di Notre Dame, i neonati avrebbero un fisiologico bisogno del contatto materno. Secondo le sue ricerche, basta accarezzare un bebè per modificare il suo respiro, la sua pressione sanguigna e persino la sua temperatura corporea. Proprio per questo, tenere accanto a sé il neonato durante la notte contribuirebbe in modo positivo al suo sviluppo.
Inoltre, un co-sleeping praticato correttamente aiuta a ridurre il rischio di SIDS (Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante), come sostenuto da diversi esperti, che lo considerano uno dei principali vantaggi. L'Associazione Spagnola di Pediatria, nel rapporto "Colecho, sindrome della morte improvvisa del lattante e allattamento al seno", sottolinea che l'allattamento al seno protegge il bambino dalla sindrome della morte improvvisa del lattante e che il co-sleeping favorisce questa pratica. Il co-sonno in bambini nutriti con latte umano, senza i suddetti fattori di rischio e con genitori responsabili dell’implementazione di un ambiente di sonno sicuro, non aumenta il rischio di morte improvvisa del neonato.
Promuovere il sonno del neonato è un altro beneficio importante. Essere vicino ai genitori durante la notte può aiutare il neonato a sentirsi sicuro, tranquillo e protetto, favorendo un sonno più profondo e ristoratore. Condividere lo stesso ambiente di sonno può anche semplificare la gestione dei risvegli notturni del neonato, consentendo ai genitori di rispondere prontamente alle sue esigenze senza dover spostarsi in un'altra stanza. Dormire nella stessa stanza dei genitori, inoltre, aiuta il neonato a regolare il suo ritmo circadiano su quello dei genitori.Secondo Margot Sunderland, direttrice del Center Child Mental Health di Londra, far dormire i bambini nel lettone, anche fino a 5 anni, rende più probabile che i figli crescano calmi, sicuri e mentalmente equilibrati.
La Sicurezza Prima di Tutto: Co-sleeping Responsabile e Linee Guida
La pratica del co-sleeping deve essere una scelta condivisa dei genitori e deve essere realizzata in modo responsabile, per garantire la sicurezza del bebè. Adottare misure di sicurezza adeguate per garantire un ambiente di sonno protetto e sicuro per il bambino è fondamentale.
Per praticare il co-sleeping in sicurezza, il Ministero della Salute, dei Servizi Sociali e dell'Uguaglianza nella Guida alla pratica clinica sull'allattamento al seno raccomanda di utilizzare una culla sidecar o un lettino con le caratteristiche ideali per il co-sleeping. Una culla sidecar è quella con cui si può esercitare il sonno insieme alla culla attaccata al letto dei genitori. Da preferire, invece, le soluzioni side-bed, apposite culle o lettini che permettono di affiancare la culla alla stessa altezza del letto di mamma e papà, togliendo una sponda. È importante che sia alla stessa altezza del letto come se fosse una sua continuazione.
Ecco le regole fondamentali per un co-sleeping sicuro:
- Superficie di Riposo Adeguata: Il bambino dovrebbe dormire su una superficie solida, sicura e pulita. Cioè non può cadere o rimanere intrappolato tra il letto e la testiera o il muro. Il materasso dovrebbe essere piatto e rigido. Le culle fianco letto, come quelle della linea Next2Me Chicco, possono essere posizionate vicino al letto dei genitori, donando al piccolo uno spazio tutto suo dedicato al riposo e adatto alle sue necessità specifiche, e, allo stesso tempo, permettergli di sentire la vicinanza dei genitori.
- Posizione del Bambino: Il piccolo deve sdraiarsi sulla schiena, né su un fianco né a faccia in giù.
- Ambiente Sgombro: Un lettino ordinato è essenziale: niente cuscini o peluche, niente giocattoli, per evitare che il bambino soffochi. Non lasciare altri utensili o cose, come giocattoli, sul letto. Non coprire o fasciare eccessivamente il bambino e assicurarsi che la temperatura della stanza non superi i 20º. Non coprire la testa del piccolo. Bisogna quindi evitare accessori da letto che potrebbero causare questa situazione, come piumoni o cuscini non adatti.
- Stato dei Genitori: I genitori o gli adulti non devono fumare, anche se non in presenza del bambino. I genitori o gli adulti non devono consumare alcol, droghe o farmaci che li incoraggerebbero a dormire più profondamente del solito, in quanto ciò aumenta il rischio di schiacciamento involontario durante il sonno. Il bed-sharing può comportare rischi per il bambino come soffocamento accidentale o sovrapposizione di coperte, cuscini o altri oggetti presenti nel letto dei genitori.
- Condizioni del Bambino: Si consiglia di praticarla se il bambino è nato entro l'ora comune stimata, a termine, ed è sano. Il bambino dovrebbe essere allattato al seno a richiesta.
- Certificazione della Culla: È fondamentale la scelta di una culla appositamente studiata e certificata secondo la norma vigente (EN 1130:2019), per permettere di stare vicino al neonato in tutta tranquillità. Sono sconsigliate soluzioni improvvisate, poiché possono nascondere pericoli non sempre evidenti e critici per la sicurezza del bambino.
Nonostante alcuni genitori possano sentirsi inibiti o invasi nella loro intimità, anche se nei primi mesi, il bebè non comporta nessun problema per le relazioni tra i genitori, i benefici legati alla sicurezza e al benessere del neonato, quando la pratica è condotta in modo responsabile, sono preponderanti. L'Associazione Pediatrica Spagnola suggerisce che i bambini dovrebbero dormire nella stessa stanza dei genitori fino all'età di 6 mesi. In Occidente, ci sono Associazioni di Pediatria che non raccomandano la pratica del co-sleeping (inteso come bed-sharing) fino a dopo il primo anno di vita, per evitare il periodo con maggiore rischio di sindrome da morte improvvisa del neonato. Questo rafforza l'importanza di utilizzare sempre una culla side-bed per il co-sleeping.
CO-SLEEPING E BED SHARING (CONDIVISIONE DEL LETTONE) - REGOLE DEL SONNO SICURO PER IL NEONATO
Culle Co-sleeping: Tipologie e Caratteristiche Essenziali per la Scelta
La culla co-sleeping, anche detta "culla fianco letto" o "culla sidecar", è una particolare culla progettata per essere affiancata al letto dei genitori. A differenza delle culle tradizionali, il lettino per il co-sleeping ha un lato con sponda abbassabile, di solito quello che guarda verso il letto matrimoniale, e che permette un contatto ravvicinato con il neonato, senza però farlo dormire direttamente nel lettone. Questa soluzione unisce i vantaggi del co-sleeping alla sicurezza del sonno autonomo e aiuta i genitori a: allattare facilmente e comodamente durante la notte, rassicurare il bambino con un tocco durante i risvegli notturni ed evitare continui spostamenti tra letto e culla.
Le culle per il co-sleeping sono più piccole e vengono spesso utilizzate per i bambini fino ai 9 mesi di età, ma alcuni modelli evolutivi possono essere impiegati anche più a lungo. Una volta montato il lettino senza sponda laterale, si deve assicurare bene al letto dei genitori, unendo le due parti della base con delle fascette o delle cinghie forti. È importante che sia alla stessa altezza del letto come se fosse una sua continuazione.
Quando si sceglie una culla per il co-sleeping, ci sono alcuni aspetti fondamentali da valutare:
- Compatibilità con il letto matrimoniale: Non tutte le culle fianco letto si adattano a tutti i letti. È importante che l’altezza della culla sia regolabile e che ci sia un sistema di fissaggio stabile (cinghie, ganci o sistemi a incastro) che unisca saldamente la culla alla struttura del letto o alle doghe. Il letto dei genitori dovrebbe avere un bordo non troppo spesso. Queste caratteristiche sono essenziali per eliminare lo spazio tra letto e culla e garantire la sicurezza del neonato. Molti modelli hanno le gambe ripiegabili, per permettere una maggiore aderenza alla struttura del letto.
- Modalità "fianco letto": Assicuratevi che la culla possa essere utilizzata davvero in modalità co-sleeping, ovvero con il lato abbattibile o rimovibile. Verificate che il meccanismo di apertura e chiusura sia semplice ma sicuro, soprattutto se lo userete più volte a notte.
- Mobilità e praticità d’uso: le ruote: Molti modelli sono dotati di ruote con freno, un dettaglio spesso sottovalutato ma utilissimo per spostare facilmente la culla durante il giorno in altre stanze, avvicinarla o allontanarla dal letto e pulire sotto o dietro la struttura. Una culla con ruote semplifica la vita, soprattutto nei primi mesi in cui la stanchezza si farà sentire ed è importante equipaggiarsi con oggetti e strumenti funzionali alla nuova routine.
- Materiali: Non ci sono opzioni migliori o peggiori tra legno, plastica o alluminio. Tuttavia, è bene sapere che i materiali naturali come il cocco o il Lyocell respingono naturalmente i batteri e gli acari della polvere, contribuendo a un ambiente più igienico. È essenziale garantire il riposo del proprio piccolo imparando a scegliere il materasso per la culla del bambino. Tutti i dettagli sono molto importanti.
- Certificazione: Una culla deve essere certificata secondo la norma EN 1130:2019 per garantire gli standard di sicurezza europei.
Quando e Fino a Che Età Praticare il Co-sleeping
Non esiste un limite di tempo universale o assoluto per il co-sleeping, poiché ogni situazione è unica e dipende dalle circostanze individuali. Alcuni genitori scelgono di praticare il co-sleeping solo nei primi mesi di vita del neonato, mentre altri potrebbero continuare a farlo per un periodo più lungo. Le culle co-sleeping sono pensate per l’utilizzo nei primi mesi di vita, quando il bisogno di contatto e allattamento è massimo. In genere vengono usate fino ai 6 mesi, ma alcuni modelli, come la Next2Me o il lettino Evolution, possono essere utilizzati fino a 9 o 12 mesi, a seconda delle dimensioni e del peso del bambino.
Durante i primi mesi di vita, come è stato detto, è essenziale creare un ambiente di sonno sicuro e confortevole per il neonato. Optare per una culla fianco letto permette di praticare il co-sleeping in completa sicurezza, godendo di tutti i vantaggi pratici ed emotivi legati alla vicinanza durante il sonno. Le culle Next2Me sono pensate per tenere il bambino accanto al letto dalla nascita fino ai 6 mesi.
L’importante è trasferire i piccoli dalla culla al lettino nel momento in cui diventano capaci di muoversi in autonomia e alzarsi in piedi, perché potrebbero oltrepassare la spondina e cadere. Nel momento in cui i genitori decidono che il bebè debba passare nella sua camera, può capitare che il piccolo opponga resistenza al cambiamento. Tuttavia, la transizione può essere gestita in modo graduale.

Oltre il Sonno: Le Culle Evolutive e l'Autonomia del Bambino
Quando il bambino cresce, l'investimento in una culla co-sleeping può continuare a dare i suoi frutti se si opta per un modello evolutivo. Molte culle co-sleeping sono infatti progettate per essere trasformate, adattandosi alle diverse fasi di crescita del bambino ed evitando ulteriori spese. Queste culle possono diventare:
- Lettini indipendenti: Una volta che il bambino è più grande e pronto a dormire da solo, la culla può essere riconfigurata in un lettino tradizionale.
- Piccoli divanetti o poltroncine: Con l'aggiunta di accessori opzionali o con un semplice cambio di configurazione, la struttura si adatta alla crescita del bambino, diventando un comodo divanetto per la cameretta.
- Spazi gioco o contenitori: Alcuni modelli possono essere convertiti in pratiche scatole dei giocattoli o in spazi dedicati al gioco.
- Scrivanie: I modelli più versatili possono trasformarsi in una scrivania, accompagnando il bambino nelle sue attività creative e di studio fin dalla tenera età.
Questa versatilità prolunga notevolmente la vita utile del prodotto, rendendolo un eccellente investimento a lungo termine.
Una delle preoccupazioni più comuni tra i genitori è se il co-sleeping possa ostacolare lo sviluppo dell'autonomia nel sonno del bambino. "Se il mio bambino dorme accanto a me, riuscirà poi a dormire da solo?" è un dubbio legittimo, alimentato spesso da luoghi comuni. In realtà, co-sleeping e autonomia non si escludono affatto, anzi: dormire vicino ai genitori, nei primi mesi di vita, può aiutare il bambino a sviluppare una base sicura, fondamentale per affrontare il distacco con più serenità.
Nel primo anno - soprattutto nei primi 6 mesi - il co-sleeping rappresenta una risposta naturale ai bisogni del neonato: fame, contatto, calore, rassicurazione. Avere mamma e papà accanto riduce lo stress, favorisce l’allattamento e contribuisce a regolare il ritmo sonno-veglia del piccolo. Ma soprattutto, permette al bambino di costruire una relazione affettiva solida, sentendosi protetto e ascoltato. Molti genitori temono che, così facendo, il bambino non vorrà mai dormire da solo. In realtà, l’autonomia nel sonno è un processo graduale e non dipende solo dalla distanza fisica, ma da tanti altri fattori: la routine serale, il contesto familiare, la fase di crescita.
Quando il bambino si sentirà pronto, il passaggio al lettino nella sua cameretta sarà molto più semplice se in precedenza ha vissuto esperienze positive legate al sonno, come il co-sleeping. Alcuni modelli di culla - come quelle evolutive - permettono proprio un distacco graduale, trasformandosi in lettino tradizionale quando arriva il momento. In definitiva, il co-sleeping non "rovina" l’autonomia. Se vissuto con equilibrio e nel rispetto dei bisogni di tutta la famiglia, può essere un prezioso alleato per costruire bambini sicuri, sereni e pronti a dormire da soli quando sarà il momento giusto.
Guida alla Scelta: Modelli di Riferimento e Consigli Pratici
Scegliere una culla co-sleeping significa fare una scelta di vicinanza, sicurezza e comodità. Permette di vivere i primi mesi del vostro bambino in modo più sereno, facilitando l’allattamento e il legame genitore-figlio, senza rinunciare alla sicurezza del sonno. Il mercato offre diverse soluzioni, alcune delle quali si distinguono per funzionalità e design.
Per aiutarti a scegliere senza problemi la culla e il materasso più sicuri e confortevoli, abbiamo preparato una breve videoguida.
CO-SLEEPING E BED SHARING (CONDIVISIONE DEL LETTONE) - REGOLE DEL SONNO SICURO PER IL NEONATO
Le Esperienze delle Famiglie: Modelli di Culle Co-sleeping Apprezzati
Noi del team di Nidodigrazia abbiamo raccolto le esperienze di diverse famiglie che hanno scelto modelli tra i più apprezzati del momento.
Chicco Next2Me Magic EVO: La Scelta Pratica per i Neogenitori
Marta e Sergio, alla loro prima esperienza genitoriale, hanno cercato una culla pratica, facile da spostare, ma anche sicura e comoda per l’allattamento notturno. La Chicco Next2Me Magic EVO ha risposto perfettamente a tutte le loro esigenze. Li ha conquistati il meccanismo di apertura laterale con una sola mano, ideale per allattare senza alzarsi dal letto, e il sistema a dondolo integrato, perfetto per calmare la bimba nei suoi primi risvegli. Le ruote con freno sono state un altro punto a favore, permettendo di spostarla facilmente in soggiorno durante il giorno e riavvicinarla al letto la sera. Le culle Next2Me sono pensate per tenere il bambino accanto al letto dalla nascita fino ai 6 mesi, oppure anche oltre, fino ai 4 anni, se si opta per il lettino Next2Me Forever.
Alondra Crea Uno/Tre: La Durabilità e la Versatilità in Legno
Bianca e Luca, in attesa del loro secondo figlio, cercavano una soluzione elegante, funzionale e durevole per ottimizzare le spese nel tempo. Si sono innamorati della linea Alondra e hanno scelto il kit co-sleeping per trasformare la culla Crea Uno in una perfetta culla fianco letto. L’idea di poter personalizzare e adattare la struttura nel tempo è stata la caratteristica che li ha convinti. Con pochi accessori, infatti, la culla potrà seguire il bambino nei suoi primi mesi e diventare un vero e proprio lettino indipendente. Inoltre, il lettino si può anche convertire in un letto Montessori e successivamente in una scrivania, con un kit utilizzabile fino a 5-6 anni di età. La struttura è solida, in legno vero, e si adatta perfettamente al letto matrimoniale.Alondra offre anche altre soluzioni evolutive. La miniculla co-sleep EQUO 50x80 cm è l'ideale per co-sleeping in tutta sicurezza con un neonato, poiché permette di avere il bambino sempre vicino durante la giornata e, di notte, attaccato al lettino dei genitori in totale sicurezza. Grazie alle sue misure, è molto facile da trasportare e installare temporaneamente in qualsiasi punto della casa. La miniculla EQUO incorpora quattro ruote con un elastico che impedisce di graffiare il pavimento e di fare rumore. Permette di coprire cinque fasi della crescita: culla convenzionale o co-sleeping (con sette diverse altezze di rete e cinghie di ancoraggio), divanetto, scrivania o scatola dei giocattoli.Un'altra opzione è la culla per co-sleeping OMNI da 60x120 cm, anch'essa un 5 in 1. Come una culla convenzionale, è facile da trasportare grazie alle ruote in gomma. Per usarla come culla co-sleeping, si acquista un kit separato che, con le cinque altezze di rete, permette un perfetto ancoraggio al letto dei genitori. Una volta che il bambino è più grande, può trasformarsi in un lettino per bambini (con una barriera di sicurezza opzionale), un divano per bambini e infine una scrivania. Il più grande vantaggio dell'OMNI è che le sue diverse possibilità di trasformazione ne prolungano notevolmente la vita utile, rendendolo un ottimo investimento.Per chi cerca design e modernità, la culla co-letto NEXO di 60x120 cm è un'altra opzione Alondra. Oltre a essere una culla convenzionale e co-sleeping (con cinque diverse altezze della rete), può trasformarsi in un letto per bambini, facilitando il passaggio al letto grande da 90x200 cm.
Erbesi Set Lettino Evolution Full: La Soluzione Completa per Gemelli
Dario e Lucia, in attesa di due gemelli, hanno scelto di investire in prodotti di qualità, resistenti e in grado di accompagnare la crescita dei bambini, evitando acquisti "di passaggio". Hanno optato per il Set Lettino Evolution Full di Erbesi, una culla trasformabile che unisce funzione, eleganza e sicurezza. Il vantaggio per loro è stato avere tutto compreso in un unico prodotto fino a 3-4 anni per i gemelli, una soluzione ideale per evitare di acquistare due culle e poi due lettini separati. Inizialmente hanno usato la configurazione co-sleeping per i bambini ai due lati del letto. Quando i gemelli cresceranno, trasformeranno le culle in due lettini da trasferire nella cameretta e dopo i 4 anni potranno tenerli come divanetti. La struttura robustissima e i materiali di alta qualità hanno dato l'impressione di qualcosa che durerà nel tempo. Hanno apprezzato anche il fatto che fosse già completo di accessori, materasso compreso, una comodità non da poco con due bebè in arrivo.

La Migliore Culla per il Co-sleeping: A Voi la Scelta!
Qualunque sia la vostra scelta, ricordate che l'importante è che vogliate sperimentare il co-sleeping a casa in modo sicuro. L’importante è scegliere una culla che sia:
- Certificata e sicura: Deve rispettare gli standard di sicurezza vigenti (EN 1130:2019).
- Compatibile con il vostro letto: Controllate altezza regolabile e sistemi di fissaggio.
- Adatta al vostro stile di vita: Considerate la mobilità, i materiali e la possibilità di evoluzione.
Oggi, praticare il co-sleeping sicuro è molto più semplice e sicuro grazie alle varie culle disponibili e alle molte più informazioni che facilitano il compito dei genitori. In caso di dubbi, gli operatori sanitari specializzati in gravidanza e pediatria sono i migliori consiglieri. Consultate il vostro specialista e decidete cosa è meglio per voi e per la vostra famiglia.
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