Realizzare un Invaso o una Culla per Gommoni Fai da Te: Guida alla Costruzione e al Supporto Marittimo

La costruzione di un invaso, di un cavalletto o di un carrello per gommoni, spesso chiamato affettuosamente "culla" nell'ambito nautico, rappresenta un progetto fai da te gratificante e, in molti casi, economicamente vantaggioso. Che si tratti di un supporto fisso per il rimessaggio a lungo termine o di una struttura mobile per la movimentazione, la realizzazione autonoma permette di personalizzare la soluzione in base alle dimensioni e alle esigenze specifiche della propria imbarcazione, garantendo al contempo un corretto supporto e preservandone l'integrità. Questa guida esplorerà diverse tecniche e suggerimenti per creare strutture di supporto robuste e funzionali, basandosi su esperienze pratiche e soluzioni intelligenti per affrontare le sfide della costruzione fai da te.

1. Comprendere l'Esigenza: Invaso Fisso o Carrello Mobile?

Prima di intraprendere qualsiasi progetto, è fondamentale chiarire la funzione principale della struttura di supporto. Un "invaso" è generalmente una struttura fissa, robusta, progettata per sostenere l'imbarcazione a lungo termine, sia per il rimessaggio invernale che come base per lavori di costruzione o manutenzione. Un "carrello portabarca", invece, è un supporto mobile, dotato di ruote, pensato per movimentare l'imbarcazione su brevi distanze, ad esempio per l'alaggio e il varo, o per spostamenti all'interno di un cantiere o di un garage. La scelta dipende dall'uso che se ne intende fare e dallo spazio a disposizione.

1.1 Determinare le Dimensioni e il Tipo di Supporto

Il primo passo pratico consiste nel misurare accuratamente l'imbarcazione. "Per stabilire le dimensioni del carrello portabarca fai da te misuriamo la barca e realizziamo uno schema di progetto." Questo schema sarà la base per tutte le decisioni successive. La dimensione e il peso del gommone influenzeranno direttamente la scelta dei materiali e la complessità strutturale. Ad esempio, è stata espressa la necessità di "fare un invaso per poggiare la mia barca di 6,20m", il che implica una struttura di dimensioni considerevoli che richiede una progettazione attenta. Gommoni più piccoli potrebbero accontentarsi di un carrello più leggero e semplice.

1.2 Valutazione del Carico e Robustezza Strutturale

La capacità di carico della struttura è un aspetto non negoziabile. La sicurezza dell'imbarcazione e di chi lavora intorno ad essa dipende dalla stabilità e dalla robustezza del supporto. Esempi di strutture preesistenti ci ricordano l'importanza di questa fase: è stata citata una struttura "costruita e progettata per supportare un carico di 15 tonnellate". Sebbene il vostro gommone possa pesare significativamente meno, la lezione è chiara: la struttura deve essere sovradimensionata rispetto al peso che dovrà sostenere. È fondamentale evitare l'errore di sottovalutare le sollecitazioni, ricordando che "ho visto in molte marine barche di 22 metri poggiate su quattro fiammiferi", un'immagine che sottolinea i rischi di un supporto inadeguato. La stabilità e la resistenza sono parametri cruciali per qualsiasi invaso o carrello.

1.3 Considerazioni Specifiche per Gommoni

I gommoni, a differenza delle barche a chiglia rigida, presentano delle peculiarità che devono essere tenute in conto nella progettazione del supporto. I tubolari, essendo gonfiabili, richiedono un appoggio delicato per evitare deformazioni, abrasioni o danni a lungo termine. I punti di contatto devono essere ampi e, idealmente, rivestiti con materiali morbidi come la gomma. La chiglia, spesso meno pronunciata o assente nei gommoni rispetto alle barche a vela o a motore con scafo rigido, necessita di un supporto adeguato che distribuisca il peso uniformemente. L'opzione di creare "la chiglia in un unico pezzo lamellare" è stata presa in considerazione per una barca, e sebbene non direttamente applicabile a un gommone, evidenzia la necessità di supporti adeguati per la parte portante dello scafo.

Schema di progetto per culla gommone

2. Selezione dei Materiali e degli Attrezzi Essenziali

La scelta dei materiali è dettata dalla funzione, dal budget e dalle capacità costruttive individuali. Materiali come il legno e il metallo offrono diverse soluzioni, ciascuna con i propri vantaggi.

2.1 Materiali Strutturali

  • Per Strutture in Legno: Il legno è un materiale versatile e relativamente facile da lavorare. "Il materiale scelto qui è il listellare di pino, spessore 1.8, economico e bello per la sua varietà di venature." In alternativa, si possono usare "tavole in abete". L'acquisto può avvenire presso negozi di bricolage dove spesso si trovano "tavole già tagliate", oppure online su siti specializzati come "onlywood.it", che può offrire una vasta scelta a prezzi competitivi.
  • Per Strutture Metalliche: Per carrelli o invasi che richiedono massima resistenza e durabilità, soprattutto in ambiente marino, il metallo è preferibile. Si utilizzano "tubolari", "piattine forate" e, per componenti esposti alla corrosione, "acciaio AISI 316". Questi materiali sono ideali per telai, supporti e componentistica meccanica.
  • Componenti per Supporto e Appoggio: Per proteggere lo scafo e i tubolari del gommone, i punti di contatto della struttura devono essere "rivestiti di gomma". Per i carrelli, sono necessari componenti specifici come "4 rulli basculanti, 1 argano, 2 rulli da carena ed un ruotino anteriore". Le ruote sono un elemento chiave per la movimentazione.

2.2 Collanti Specifici per Applicazioni Marine

La scelta della colla è cruciale, specialmente per le strutture in legno o per l'incollaggio di componenti su materiali specifici come l'Hypalon-Neoprene. È stata "deciso come colla prevedo un utilizzo di resorcinica". La colla resorcinica è un adesivo bicomponente noto per la sua eccezionale resistenza all'acqua (anche salata), alle intemperie e ai funghi, il che la rende particolarmente adatta per applicazioni navali e per la costruzione di strutture esposte all'ambiente esterno. La domanda "come mai avete deciso di utilizzare colla resorcinica e non altri tipi di colla???" evidenzia la specificità di questa scelta, suggerendo una preferenza consapevole per le sue proprietà superiori in contesti marini, rispetto ad altri adesivi che potrebbero non garantire la stessa durabilità e resistenza all'umidità.

2.3 Attrezzi Essenziali per il Lavoratore Fai da Te

Un buon set di attrezzi è indispensabile per la riuscita del progetto.

  • Per il taglio e la sagomatura: Il "seghetto alternativo è lo strumento ideale per il traforo di sagome non geometriche." È importante praticare "un foro preliminare per poter introdurre la lama." Per i fori rettangolari, "consiglio di fare prima dei fori con il trapano, 2 oppure 4, grandi abbastanza da farci passare la lama del seghetto. Facendo dei triangoli si riesce pian piano a togliere il materiale e a fare dei fori rettangolari (è più facile farlo che spiegarlo)." Un "listello flessibile" sarà utile per "tracciare le curve" in modo preciso.
  • Per la levigatura e la finitura: La fase di finitura richiede "un disco abrasivo montato sul trapano e con una raspa." Successivamente, è indispensabile "passare la carta vetrata a mano, prima una carta a grana grossa e poi una a grana fine." "Conviene avvolgere la carta su un blocchetto di legno per un lavoro fatto bene e per salvarsi le dita."
  • Altri attrezzi: Trapano, saldatrice (se si lavora con il metallo), misuratore, matita, squadra, goniometro, pennello per la colla.

3. Costruzione di un Carrello Portabarca Economico

Un esempio concreto di realizzazione è il "carrello portabarca fai da te, costruito dal nostro lettore Marco Briccola in sole 12 ore con materiali di facile reperibilità, necessita di circa 100 euro per essere realizzato." Questo dimostra che un supporto funzionale non deve per forza essere costoso o richiedere tempi biblici.

3.1 Realizzazione del Telaio Base

Il telaio costituisce la spina dorsale del carrello. Per un telaio metallico, è fondamentale prestare attenzione alle saldature e ai tagli. Le "giunzioni del telaio sono a tenuta stagna e i tagli seguono la forma del carrello; quelle all’angolo esterno del passaruota sono a 45°." Questo assicura robustezza e prevenzione della corrosione interna.

3.2 Assemblaggio dei Supporti e dei Rulli

I supporti sono gli elementi che entrano in contatto diretto con il gommone.

  • Supporti anteriori: "Due pezzi di tubolare forati e saldati in orizzontale nella parte anteriore costituiscono l’appoggio per la piastra della ruota, un terzo regge il supporto poggiachiglia." Questo design distribuisce il peso e fornisce un punto di appoggio specifico per la chiglia.
  • Supporto poggiachiglia: Questo elemento cruciale è "realizzato con un tubetto diametro 20 mm piegato a M, a cui sono saldati alle estremità dei tondini filettati, rivestito di gomma e imbullonato al traversino." La forma a "M" e il rivestimento in gomma sono pensati per adattarsi alla forma della chiglia e proteggerla da abrasioni.
  • Supporti posteriori: "I supporti posteriori sono in piattina forata alle estremità, rivestita in gomma." Anche in questo caso, il rivestimento in gomma è essenziale per salvaguardare i tubolari.
  • Rullo posteriore: "Il rullo posteriore e il suo sistema di perni si costruiscono a parte." Questo rullo facilita l'alaggio e il varo, consentendo di far scivolare il gommone sul carrello.
  • Acquisto di componenti pre-fabbricati: Per chi desidera semplificare la costruzione, è possibile acquistare i pezzi separatamente, come "4 rulli basculanti, 1 argano, 2 rulli da carena ed un ruotino anteriore".

3.3 Installazione delle Ruote per la Movimentazione

Le ruote sono l'elemento che trasforma la struttura in un carrello mobile. "Le due ruote alaggio fai da te posteriori sono comuni ruote da carriola di gomma piena, mentre quella anteriore, di diametro inferiore, è una ruota piroettante da carrelli industriali completa di piastra." Questa combinazione offre una buona capacità di carico e manovrabilità.Anche per invasi di grandi dimensioni, l'aggiunta di ruote può migliorare la funzionalità. È stato menzionato che a una struttura robusta, inizialmente fissa, "sono state aggiunte le rotelle per spostare il tutto con molta facilità e con solamente due porsone a pieno carico ….." Questo evidenzia come anche un invaso fisso possa beneficiare della capacità di essere movimentato occasionalmente.

Dettaglio carrello portabarca fai da te

4. Costruzione di un Invaso Fisso in Legno: Dettagli e Accorgimenti

Un invaso fisso in legno offre una soluzione stabile e duratura per il rimessaggio. La sua costruzione può essere un progetto di falegnameria interessante, sfruttando tecniche tradizionali.

4.1 Metodologia di Costruzione: L'Invaso come Base di Lavoro

Una pratica comune è costruire l'invaso prima dello scafo, o in questo contesto, prima di posizionare il gommone per lavori importanti. "Di solito, prima si costruisce lo scafo e poi il suo [invaso]." Tuttavia, esiste una tecnica alternativa, applicata con successo: "nel caso nostro abbiamo deciso di costruirla direttamente poggiandola sull invaso alzata con tavole di 50 - 80 centimetri in modo da sfruttare i braccetti della struttura per tenerla dritta. Al termine le tavole verranno tolte." Questo approccio consente di utilizzare l'invaso non solo come supporto finale ma anche come una sorta di dima o struttura di calibrazione durante la costruzione o la riparazione, assicurando che l'imbarcazione rimanga dritta e stabile.

Costruzione di un supporto richiudibile per bersaglio in legno fai da te

4.2 La Tecnica degli Incastri per Solidità e Flessibilità

Per un invaso in legno, il "sistema ad incastri, oltre ad esser solido, offre il vantaggio di poter smontare e rimontare la culla per controlli durante la lavorazione." Questo aspetto è particolarmente utile per ispezioni periodiche della struttura o per eventuali modifiche. La tecnica degli incastri è un metodo di giunzione robusto e affidabile, "non per niente è una tecnica popolare molto antica, adottata quando non c'erano gli utensili di oggi." La sua efficacia risiede nella distribuzione uniforme delle forze e nella creazione di giunzioni meccanicamente resistenti.

  • Esecuzione dei Tagli e Fori per Incastri: La precisione è fondamentale in questa fase. "Mettete in conto delle ore per tracciare i disegni sulle tavole, non sembra ma è un'operazione lunga." Per le forme curve, "per tracciare le curve ci si può aiutare con un listello flessibile." Per i fori che accoglieranno gli incastri, il procedimento suggerito è efficace: "Per i fori rettangolari consiglio di fare prima dei fori con il trapano, 2 oppure 4, grandi abbastanza da farci passare la lama del seghetto. Facendo dei triangoli si riesce pian piano a togliere il materiale e a fare dei fori rettangolari (è più facile farlo che spiegarlo)." Questo approccio consente di rimuovere il materiale con controllo e precisione, anche per i neofiti. "Comunque se non vengono precisi l'incastro tiene lo stesso, non per niente è una tecnica popolare molto antica, adottata quando non c'erano gli utensili di oggi."
  • Realizzazione delle Zeppe o Cunei: Le "zeppe (o cunei o chiavi) si realizzano riutilizzando gli scarti." Questi piccoli pezzi di legno sono essenziali per bloccare saldamente gli incastri, fornendo un ulteriore rinforzo e prevenendo movimenti indesiderati della struttura. Possono essere "attemperati" sul disco abrasivo per adattarli perfettamente.

4.3 Rifinitura e Protezione del Legno

Una volta assemblata la struttura, la fase di rifinitura è cruciale per la durabilità e l'estetica. Inizia con "la lunga fase della levigatura." Per sbozzare, si può usare "il disco abrasivo montato sul trapano e con una raspa." Successivamente, per una finitura più fine e liscia, "bisogna passare la carta vetrata a mano, prima una carta a grana grossa e poi una a grana fine." Per un lavoro accurato e per proteggere le mani, "conviene avvolgere la carta su un blocchetto di legno."

  • Trattamenti Protettivi e Finitura: Per una struttura destinata all'ambiente esterno o a contatto con un gommone, la protezione del legno è importante, ma le soluzioni possono variare. È stato suggerito che "non è necessario trattarla con vernici finali. Non offrono certo sicurezza con le loro esalazioni chimiche. Meglio lasciare il legno naturale col suo odore resinoso." Questa scelta enfatizza la naturalità e l'assenza di prodotti chimici potenzialmente dannosi o volatili. Un'alternativa, che offre protezione senza compromettere la naturalità, è "la antica finitura a cera: 50 grammi di cera d'api da sciogliere in mezzo litro di essenza di trementina. Si applica a pennello. Il legno assorbe la cera e la trementina evapora." Questa finitura crea una barriera idrorepellente che protegge il legno mantenendone l'aspetto naturale.

5. Progetti Fai da Te Complementari per il Gommone

Oltre alla realizzazione di invasi e carrelli, il mondo del fai da te nautico offre molteplici opportunità per personalizzare e mantenere il proprio gommone. Queste attività non solo migliorano la funzionalità e il comfort dell'imbarcazione, ma estendono anche le competenze del "maker".

5.1 Incollaggio Accessori su Tubolari in Hypalon-Neoprene

Un'operazione comune e di grande utilità per i gommoni è l'applicazione o la riparazione di accessori sui tubolari, tipicamente realizzati in Hypalon-Neoprene. Questa tecnica può essere applicata per fissare maniglie, anelli, supporti per tendalini o per eseguire piccole riparazioni. L'operazione descritta per il fissaggio di tamponi per tendalino è un esempio eccellente di questa procedura. "L’operazione che ho effettuato può essere presa d’esempio anche in caso di riparazioni o applicazioni di accessori sulla tela di hypalon-neoprene."

  • Preparazione della Superficie: La pulizia e la preparazione sono fasi cruciali per un'adesione duratura. "La parte da incollare dovrà essere sgrassata(solvente) e poi carteggiata per “aprire” i pori del tessuto e meglio ricevere il collante." La stessa procedura deve essere effettuata "sulla faccia inferiore del tampone da incollare." Si consiglia di utilizzare un "piccolo foglio di carta brasiva da passare più volte all’interno dell’area segnata sul tubolare." Per guidare l'applicazione, è utile utilizzare "nastro, tangenzialmente, in modo che riproponessi le forme arrotondate del tampone."
  • Miscelazione dell'Attivatore e del Collante: La corretta preparazione dell'adesivo è fondamentale. "miscelate l’attivatore al collante avendo l’accortezza di non mescolarlo velocemente, ma molto lentamente, questo al fine di evitare l’inglobamento di bolle d’aria nella mistura e creare zone vuote nei punti di contatto." Le bolle d'aria possono compromettere l'adesione e la resistenza dell'incollaggio.
  • Applicazione e Adesione: "Con il pennellino passate uno strato omogeneo su tutte e due le superficie, tubolare e tampone ed attendete circa 5-10min(dipende dalla temperatura esterna) per essere certi che il tempo di asciugatura prima della sovrapposizione sia corretto appoggiate delicatamente il polpastrello su lla colla e se non attacca vuol dire che è pronto." Una volta pronte le superfici, "appoggiate il tampone in modo che il lato lungo combaci con l’impronta sottostante e lentamente fate aderire itutto il bordo." È importante procedere con calma per evitare la formazione di pieghe o bolle d'aria.
  • Rimozione dell'Eccesso di Colla: "Una volta che tutte le bolle sono fuoriuscite e che il tampone è incollato su tutto il perimetro con una mattonellina di caucciù si rimuove tutto il collante che è sbordato." Questo non solo migliora l'estetica ma assicura che non vi siano accumuli di colla che potrebbero degradarsi nel tempo.

Fissaggio accessori tubolari gommone

5.2 Costruzione e Personalizzazione di Componenti per il Gommone

Molti componenti dell'imbarcazione possono essere realizzati o personalizzati con un approccio fai da te, risparmiando sui costi e adattando le soluzioni alle proprie esigenze.

  • Tendalino in Acciaio Inox: "Ho deciso di autocostruirmi anche il tendalino, in AISI 316. In commercio non si trovano delle misure necessarie: 290x200! Conprandolo std avrei dovuto adattarlo e spendere altri soldi quindi ho preferito realizzarlo da me." Questa è una motivazione comune per il fai da te: la necessità di misure personalizzate. Il progetto ha comportato l'utilizzo di "16,9 mt di tubo AISi316 da 22mm e 3 mt di AISI 316 da 25mm. Superficie 290x200 altezza dal piano di calpestio 195." Il tendalino è stato progettato "a tre archi di cui uno telescopico per adattarlo alle esigenze." Il costo totale per l'acciaio e i raccordi è stato "120 € d'acciaio e 90 € di raccordi e snodi inox."
  • Cuscineria su Misura: "Personalizzare i cuscini per la tua imbarcazione non è mai stato così facile grazie al nostro Kit fai da te. Con pochi e semplici passaggi, potrai ottenere una cuscineria per barca su misura, perfetta per adattarsi alle tue sedute nautiche." Il processo prevede: "posiziona il foglio di cellofan sulla seduta. Con l’aiuto del pennarello in dotazione, disegna con cura la sagoma esatta della seduta direttamente sul cellofan." Successivamente, si spedisce la sagoma, e "i nostri artigiani procederanno alla creazione del cuscino su misura per imbarcazioni utilizzando tappezzeria nautica e materiali di altissima qualità."
  • Altre Sfide Fai da Te: Altri progetti citati includono "Costruire un T-top", un elemento utile per l'ombra e il supporto di accessori elettronici. La realizzazione di un "prendisole a prua" per gommoni è un'altra personalizzazione ambita, sebbene presenti sfide: "mi hanno detto che non è possibile in quanto andrebbe a strofinare con i tubolari e la sporcizia si andrebbe a depositare nei punti di unione." Ciò indica la necessità di soluzioni innovative per evitare il contatto diretto con i tubolari. Anche la manutenzione ordinaria offre spunti per il fai da te, come "ripristinare paiolato, specchio di poppa e paramezzale" su un gommone come il Lomac 350.

Esempio di tendalino fai da te per gommone

6. Consigli Pratici e Considerazioni Generali

Il successo di un progetto fai da te, che sia un invaso, un carrello o un accessorio per il gommone, dipende da una combinazione di pianificazione, precisione e pazienza.

  • L'Importanza della Precisione: Indipendentemente dal materiale o dalla complessità del progetto, la precisione nelle misurazioni e nei tagli è fondamentale. Difetti anche minimi possono compromettere la stabilità e la durabilità della struttura.
  • Pazienza nella Lavorazione: Alcune fasi, come la levigatura o l'applicazione di collanti, richiedono tempo e cura. La "lunga fase della levigatura" è un esempio, così come i tempi di attesa per l'asciugatura della colla. Affrettare i processi può portare a risultati insoddisfacenti.
  • Sicurezza: Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati, come occhiali, guanti e protezioni acustiche, e lavorare in un ambiente sicuro e ben ventilato.
  • Condivisione delle Esperienze: La comunità del fai da te nautico è ricca di appassionati pronti a scambiare idee e soluzioni. "Stai certo che continuerò a postare foto e commenti per confronti e scambio di idee .." è un approccio che arricchisce tutti e permette di imparare dalle esperienze altrui, o di offrire il proprio "modesto contributo" con le proprie realizzazioni. La collaborazione e il confronto sono un valore aggiunto per superare le sfide e perfezionare le proprie tecniche.

tags: #culla #x #gommoni #fai #da #te