L'affido familiare rappresenta una delle più nobili espressioni di solidarietà sociale, un intervento mirato a sostenere minori e famiglie in momenti di fragilità o difficoltà. A Perugia e nel territorio umbro, questo istituto giuridico si configura come un ponte di speranza, una rete di supporto che mira a garantire il benessere e la crescita serena dei bambini, preservando, ove possibile, il legame con la famiglia d'origine.

Cos'è l'Affido Familiare e Come Funziona?
L'affido familiare è una forma di assistenza sociale che viene concessa ai bambini e alle loro famiglie quando ci sono problemi o difficoltà nella cura dei minori. Si tratta di un intervento che prevede la presenza di persone qualificate, scelte dalle autorità locali, per aiutare i genitori a gestire la famiglia e fornire supporto educativo, psicologico e pratico. Gli affidatari possono essere membri della famiglia o volontari esterni. La durata dell’affidamento familiare può variare in base alla situazione: generalmente, l’obiettivo è quello di permettere al bambino di tornare in famiglia quando le problematiche sono state risolte, ma qualora ciò non fosse possibile si procede a un affido definitivo. In tal caso, l’affidamento può durare fino al compimento della maggiore età del minore.
La caratteristica dell’affido che lo differenzia profondamente dall’adozione è la temporaneità del progetto ma anche la prosecuzione dei legami di appartenenza giuridica del minore con la propria famiglia di origine. L’affido è uno strumento di tutela dei minori.
L’affidamento familiare è una scelta importante che comporta un impegno significativo da parte di entrambi i genitori; per farlo, è necessario prima identificare un accordo su come gestire le responsabilità dei genitori. Inoltre, è importante che i genitori discutano come gestire le decisioni riguardanti l’educazione, la salute e le finanze del bambino. Infine, i genitori devono prendere decisioni riguardo all’obbedienza del bambino, al tempo libero e ad altri aspetti della vita del bambino. Devono anche decidere su chi avrà la custodia legale del bambino in caso di separazione o divorzio. La decisione viene presa tenendo conto dei migliori interessi del bambino e delle esigenze di assistenza familiare.
L'affidamento familiare è un istituto temporaneo, flessibile e che prevede il coinvolgimento della famiglia d’origine nel progetto per il minore e il mantenimento dei rapporti con la stessa.
Chi Può Diventare Affidatario?
La generosità e la disponibilità sono i requisiti fondamentali per diventare affidatari. Possono accettare di diventare affidatari coppie coniugate e non, con o senza figli; coppie sposate o conviventi; persone singole di qualsiasi età. L’affido può essere diurno o residenziale.
L'obiettivo è quello di permettere al bambino di tornare in famiglia quando le problematiche sono state risolte, ma qualora ciò non fosse possibile si procede a un affido definitivo. In tal caso, l’affidamento può durare fino al compimento della maggiore età del minore.

Il Contesto Umbro: Dati e Progetti
La Regione Umbria, attraverso iniziative coordinate e progetti mirati, sta rafforzando la rete di supporto per l'affido familiare. Dati aggiornati a dicembre 2020 indicavano 199 minori in affidamento sul territorio regionale, con una leggera prevalenza di maschi (58%) rispetto alle femmine (42%). Circa il 51,7% degli affidi sono di natura extra familiare, mentre per il restante 48,3% si tratta di affidi intra familiari.
La giornata formativa "Affidarsi all’affido familiare", tenutasi alla Sala dei Notari di Perugia, ha rappresentato un momento cruciale per uniformare le metodologie di lavoro multidisciplinare e rendere più efficaci gli interventi di presa in carico delle famiglie. Iniziative come il laboratorio formativo dedicato agli operatori del settore, realizzato a Villa Umbra, sede della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, mirano a potenziare le competenze degli operatori e a garantire un approccio omogeneo su tutto il territorio regionale.
Susanna Schippa, responsabile degli aspetti socio assistenziali in materia di tutela dell’infanzia della Regione Umbria, sottolinea come questo percorso formativo si leghi a tematiche precedentemente affrontate come l’adozione e la tutela dei minori, con l'obiettivo di prevenire l’istituzionalizzazione. L'azione coordinata, già avviata da alcuni anni, porterà alla revisione della carta dei servizi e alla rimodulazione di modelli operativi e organizzativi da condividere in tutte le zone sociali della Regione. L’obiettivo è quello di mettere in campo un modello che tenga conto della formazione e organizzazione dei percorsi di residenzialità, della valutazione delle competenze genitoriali e di un potenziamento dell’operatività sui temi dell’adozione e affido da parte degli operatori.
L'affido familiare
L'Equipe Affidi e il Progetto Iti Trasimeno
Nel Trasimeno, l'Equipe Affidi opera da tempo attraverso due gruppi di lavoro: il Gruppo Valutazione Famiglie e il Gruppo Operativo Affidi. Questo impegno si inserisce nel più ampio progetto Iti Trasimeno (Servizi di inclusione sociale), nato dalla collaborazione tra l’Unione dei Comuni e la Società Coop. Si tratta di una "sfida inedita" che fornisce uno strumento significativo per le vulnerabilità giovanili e familiari del territorio. La campagna di comunicazione e promozione prevede incontri pubblici nei singoli comuni e la distribuzione di questionari online agli studenti delle scuole superiori per sensibilizzare e informare.
Il Ruolo dei Comuni e del Terzo Settore
I Comuni rappresentano la prima linea dell’accoglienza e della tutela dei minori. Ferdinandi, delegata Anci, sottolinea come la responsabilità dei Comuni necessiti di condivisione e come il ruolo del terzo settore, delle associazioni e delle reti di famiglie affidatarie sia fondamentale. L’Associazione dei Comuni si impegna attivamente nell’iter parlamentare del disegno di legge volto al riconoscimento dell’affidamento familiare come Livello Essenziale delle Prestazioni (LEP). Questo riconoscimento è una priorità per garantire che ogni territorio disponga di servizi sociali formati, centri affido funzionanti, supporti psicologici e contributi economici certi.
I Comuni hanno bisogno di sostegno concreto, che si traduca in risorse, persone, strumenti e anche simboli che valorizzino l'importanza dell'affido.
Un Invito alla Generosità: "Io mi affido, tu ti affidi"
Il Garante dell’Infanzia e Adolescenza della Regione Umbria, Maria Rita Castellani, ha promosso una serie di incontri dal titolo "Io mi affido, tu ti affidi" in diverse città umbre. Questi incontri nascono dal bisogno di informazione e formazione non solo per le famiglie, ma per tutti coloro che desiderano offrire un aiuto, anche solo diurno, a minori in difficoltà.
"Nella nostra regione c’è bisogno di persone che siano generose da questo punto di vista, perché purtroppo i nostri bambini umbri sono costretti a uscire fuori regione in quanto c’è mancanza di persone e di famiglie affidatarie," spiega Castellani. Le possibilità di contribuire sono molteplici: anche solo un’ora nel pomeriggio per aiutare un minore con i compiti, un giovane che voglia insegnare a suonare la chitarra, o semplicemente la disponibilità ad accogliere un minore in maniera stabile.

La Fragilità Familiare e il Diritto alla Crescita
Una delle maggiori ferite della società contemporanea viene ritenuta la fragilità di molte famiglie. Il Comune di Perugia, consapevole di questa realtà, ha inteso qualificare il sistema dei servizi istituzionali di tutela minorile e di sostegno alle famiglie, assicurando investimenti in termini di risorse e organico. L’obiettivo è accompagnare percorsi di rete tra i diversi soggetti interessati, partendo dal principio cardine del diritto dei bambini a crescere nella propria famiglia, intesa come una comunità di affetti e ad avere altre famiglie come rete di accompagnamento nella crescita all’interno della comunità.
Nel 2019, all'interno del territorio comunale di Perugia, sono stati 14 i nuclei familiari che hanno accolto 23 bambini di diverse età, dalla prima infanzia alla adolescenza. Questo dato testimonia la presenza di famiglie che coltivano il desiderio di aprire le porte della propria casa a un minore nel bisogno di una realtà affettiva accogliente.
Un Percorso di Accompagnamento per gli Affidatari
"Non sarete soli." L'equipe multidisciplinare del servizio affido territoriale vi accompagnerà nel percorso di conoscenza e formazione. Vi supporterà costantemente, aiutandovi a gestire nuove relazioni e nuove emozioni e a inserirvi nella rete delle famiglie affidatarie. Questo supporto è fondamentale per garantire che l'esperienza dell'affido sia positiva e arricchente per tutti i soggetti coinvolti, rafforzando il tessuto sociale e offrendo un futuro più luminoso ai bambini che ne hanno più bisogno.