Guida completa alla sicurezza in auto: Seggiolini del Gruppo 1 e oltre

Per viaggiare in auto in sicurezza insieme ad un bambino la scelta del seggiolino auto è fondamentale. Non si tratta soltanto di assecondare la normativa vigente, ma anche e soprattutto di garantire la giusta protezione ai bimbi in automobile, in ogni fase della loro crescita. I seggiolini auto per bambini hanno lo scopo di trattenere i piccoli passeggeri in posizione sui sedili evitando il rischio di espulsione dall’abitacolo e impedendo l’urto violento contro i componenti interni del veicolo. Il mondo dei seggiolini è articolato e spesso i genitori faticano a orientarsi, sia per le normative mutevoli, sia per l’ampia offerta del mercato. Prima dell’acquisto è importante capire la categoria corretta del seggiolino che fa al caso proprio; per questo è fondamentale individuare l’altezza del bambino, stabilire un budget di spesa ed effettuare un confronto tra i modelli che più colpiscono.

bambino nel seggiolino auto correttamente installato

Le normative vigenti: R44/04 e R129 (i-Size)

Per poter essere commercializzati, tutti i seggiolini per auto devono essere sottoposti a un esame di omologazione effettuato da enti certificati allo scopo di garantire il rispetto delle norme. In Europa oggi convivono due versioni della normativa UN-ECE, il Regolamento R44 e il Regolamento R129. Ogni seggiolino a norma di legge deve riportare un’etichetta arancione (obbligatoria) che certifica la conformità alle normative europee di omologazione ECE R44/04 o ECE R129 (i-Size). Al centro dell’etichetta c’è un cerchio che contiene la lettera “E” seguita da un numero che identifica il Paese che ha rilasciato l’omologazione (ad esempio E1 = Germania, E2 = Francia, E3 = Italia, E4 = Paesi Bassi).

Dal 1° settembre 2024, i seggiolini omologati secondo la normativa R44/04 non potranno più essere venduti come nuovi, sebbene chi già li possiede potrà continuare a utilizzarli senza incorrere in sanzioni. La differenza principale è che la R44/04 classifica i dispositivi in base al peso, mentre la R129 (i-Size) utilizza l’altezza come criterio principale.

Il seggiolino del Gruppo 1 e le soluzioni multigruppo

Esistono due tipologie di seggiolino per il bambino piccolo: del gruppo 1 e multigruppo (Gruppo 0+/1, 0+/1/2, 1/2/3). I primi sono progettati per bambini di peso compreso tra 9 e 18 chilogrammi (indicativamente 1-4 anni). In un seggiolino per i più piccoli il prodotto deve seguire l’evoluzione della corporatura del bambino. Per far sì che l’allineamento avvenga in maniera corretta e che i bimbi in auto godano sempre del massimo comfort è molto utile che il poggiatesta e gli spallacci del seggiolino auto si regolino in altezza simultaneamente. Il seggiolino per auto del gruppo 1 si installa nella direzione di marcia e il bambino viene assicurato tramite le cinture integrate a 5 punti.

Come regolare le cinghie del seggiolino Chicco Eletta

I modelli multigruppo sono invece studiati per seguire più tappe di crescita, compresa quella neonatale. Dopo il primo seggiolino per neonati, si può scegliere un modello versatile che copre un arco di altezze molto ampio. L’ideale sarebbe passare il più tardi possibile al secondo seggiolino in modo da consentire al bambino di viaggiare il più a lungo possibile contro il senso di marcia, posizione che protegge meglio il collo del bimbo in caso di decelerazione. Fino ai 15 mesi è obbligatorio usare il seggiolino in direzione contraria di marcia secondo la normativa i-Size.

Installazione: Isofix vs Cinture di sicurezza

Per essere facilmente installato in qualsiasi tipo di vettura, il seggiolino deve essere il più possibile versatile. Oggi si può scegliere tra i seggiolini con sistema Isofix e quelli che prevedono un’installazione con le cinture dell’auto. Sì, l’isofix è obbligatorio per i prodotti in vendita, ma è ancora possibile installare i seggiolini utilizzando le cinture di sicurezza sia se si hanno prodotti omologati R44 senza agganci fisici, che se occorre installare il sistema di ritenuta in un sedile che non sia dotato di ganci isofix.

Per prevenire un’installazione errata, vengono utilizzati come ulteriore protezione indicatori sonori e/o visivi. Tra gli errori frequenti che compromettono la protezione del bambino trasportato ci sono quelli di installazione del seggiolino, il fatto di non regolare correttamente le cinturine al bambino o di assicurarlo senza aver tolto giacconi imbottiti lasciando quindi troppo laschi gli elementi che trattengono il bambino. È importante ricordare che, per legge, il seggiolino può essere posizionato su qualsiasi posto dotato di cinture di sicurezza a tre punti di aggancio, ma sarebbe preferibile scegliere il sedile posteriore, dotato di agganci isofix.

grafico che mostra le posizioni più sicure in auto per i bambini

Sicurezza e test dinamici

I crash test sui seggiolini vengono svolti da enti indipendenti certificati come TCS e ADAC. I test dimostrano che anche i seggiolini antecedenti all’introduzione della norma iSize erano sicuri. Esistono due tipi di test: statici, che valutano la qualità dei tessuti e l’assenza di sostanze tossiche, e dinamici, che valutano la capacità del seggiolino di assorbire l’energia senza deformarsi.

Non esiste un modello più sicuro in assoluto, tutti i prodotti omologati offrono una buona protezione. Tuttavia, è fondamentale non utilizzare un seggiolino che ha subito un incidente o che ha superato la sua data di scadenza (generalmente intorno ai 10 anni), poiché i materiali sottoposti a sbalzi termici potrebbero rovinarsi e portare a un deterioramento della protezione offerta. Ricordiamo che anche a basse velocità, il rischio di un incidente c’è e non va sottovalutato: l’inerzia in caso di urto è tale da rendere pericoloso anche il semplice tenere il bambino in braccio.

Dispositivi anti abbandono

A causa di alcuni tragici fatti di cronaca che hanno riguardato la morte dei bimbi in auto per abbandono da parte dei genitori, il governo ha reso obbligatorio un dispositivo anti abbandono per il trasporto di bambini fino a 4 anni. Il dispositivo deve attivarsi automaticamente ogni qualvolta il bimbo si siede sul seggiolino e deve essere in grado di trasmettere un segnale di allarme sonoro, visivo o percettivo, spesso connesso tramite bluetooth allo smartphone. Le sanzioni per chi non utilizza questo dispositivo comportano una multa di importo compreso tra 83 € e 333 €.

Il passaggio alle alzatine per bambini grandi

Per i bambini più grandi (oltre 125 cm) è possibile utilizzare un’alzatina auto, purché omologata e preferibilmente con schienale, che garantisce una migliore protezione laterale. Le alzatine senza schienale, vietate fino ai 125 cm, sollevano il bambino di circa 15 cm permettendo di agganciarlo con le cinture di sicurezza in dotazione alla vettura, facendole passare sopra spalla e bacino. Il bambino è obbligato a viaggiare in auto a bordo di un sistema di ritenuta omologato finché non raggiunge l’altezza di 150 centimetri. Se ha superato l’età di 12 anni, ma è ancora più basso di 1 metro e mezzo, dovrà continuare a utilizzare il sistema di ritenuta adeguato. È l’altezza a imporre l’utilizzo del seggiolino o a liberare il bambino da esso.

schema che illustra il passaggio dal seggiolino al rialzo auto

Nella scelta finale, non esiste una soluzione ideale per tutti: il seggiolino andrebbe acquistato e valutato insieme all’automobile e al bambino. La lettura del manuale di istruzioni consente di utilizzare il prodotto al meglio e di farlo durare il più a lungo possibile, garantendo che ogni viaggio, anche il più breve in ambito urbano, avvenga nel rispetto della massima sicurezza per il piccolo passeggero.

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